Grecia: isole o terraferma? Sei destinazioni a confronto
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Grecia: isole o terraferma? Sei destinazioni a confronto

Pubblicato il 01/09/2026

«Grecia» significa cose molto diverse a seconda di dove si atterra: un'isola vulcanica presa d'assalto dalle navi, un'isola agricola che costa la metà, un porto veneziano a Creta o una seconda città che di mare non vive affatto. Sotto, sei destinazioni coperte da dossier verificati, con quello che le distingue davvero.

Santorini: la cartolina, e il suo prezzo

Santorini è l'isola più fotografata della Grecia ed è anche la più sotto pressione: nei giorni di punta arrivavano fino a 17.000 crocieristi in poche ore, e dal 2024 un tetto giornaliero prova a ridare respiro al bordo della caldera. Il tramonto di Oia si guarda in mezzo alla folla: è un dato, non un'opinione.

Il budget lo conferma: 150-250€ al giorno in alta stagione, il più alto del gruppo. Le due cose che quasi nessun crocierista vede sono Pyrgos, il borgo dell'entroterra lontano dalla caldera, e le cantine di Assyrtiko fra Megalochori e Akrotiri, dove le viti si coltivano a cesto appoggiate sul terreno vulcanico.

Da fare al coperto, utile anche col caldo: il sito di Akrotiri, la città minoica sepolta dall'eruzione, con strade, edifici a più piani e impianti idraulici.

Naxos: la stessa Grecia alla metà del prezzo

Naxos è l'isola più grande e più verde delle Cicladi, e i numeri parlano da soli: 85-150€ al giorno in alta stagione contro i 150-250 di Santorini. Ha una montagna di mille metri, villaggi di marmo e chilometri di sabbia bassa.

Le chicche sono di quelle che restano: i kouroi di Flerio e Apollonas, statue arcaiche lunghe fino a dieci metri abbandonate nelle cave dove si creparono durante la lavorazione, ferme lì da duemilacinquecento anni; e Alyko, una penisola di dune con l'ultima foresta di ginepri-cedro delle Cicladi e, in mezzo, lo scheletro di un albergo mai finito diventato galleria di murales.

Rodi: città medievale e isola da esplorare

Rodi tiene insieme due cose: la più grande città medievale abitata d'Europa dietro quattro chilometri di mura, e un entroterra di castelli e siti che quasi nessuno fa. La differenza la fa l'ora in cui si esce, perché la città vecchia si svuota quando le navi ripartono.

Fuori dal circuito: Kamiros, una città ellenistica scavata su un anfiteatro naturale sul mare, leggibile come una pianta a grandezza naturale; e Prasonisi, la punta sud dove una lingua di sabbia separa due mari — l'Egeo increspato dal vento da un lato, il Mediterraneo piatto dall'altro.

Chania: Creta occidentale, e le lagune

Chania è la più economica del gruppo: 65-100€ al giorno in media stagione, 40-65 in bassa. È un porto veneziano con un faro egiziano e vicoli ottomani, e a un'ora di strada ci sono Balos ed Elafonissi.

Da segnare: Seitan Limania, il fiordo a zig-zag di marmo bianco sulla penisola di Akrotiri, con una discesa ripida di dieci-quindici minuti che vuole scarpe chiuse; e l'ulivo di Vouves, stimato fra i 2.000 e i 4.000 anni e ancora produttivo.

Hydra: l'isola senza motori

Su Hydra non circolano automobili, scooter né biciclette: da una legge degli anni Cinquanta l'unico rumore di motore è quello dei traghetti. Il trasporto è a dorso di mulo, e questo cambia tutto — compreso il bagaglio che conviene portarsi.

È a un paio d'ore da Atene ed è la scelta giusta per chi vuole un'isola senza prendere un aereo. Il cammino di due ore fino al monastero del Profitis Ilias non lo fa quasi nessun turista giornaliero; le piattaforme di Vlychos e Kamini, a venti-quaranta minuti a piedi dal porto, hanno l'acqua trasparente e nessuna folla.

Salonicco: la Grecia che non è mare

Salonicco è l'alternativa a tutto il resto: non vive di isole ma di strati — rovine romane, chiese bizantine, minareti ottomani e la memoria di una delle più grandi comunità ebraiche sefardite d'Europa, raccontata nel Museo Ebraico. Bruciata quasi del tutto nel 1917 e ricostruita, oggi è la capitale gastronomica del paese.

Ano Poli, la città alta, è l'unico quartiere scampato all'incendio: vicoli lastricati, case ottomane e circa quattro chilometri di mura bizantine. Costa 70-110€ al giorno in media stagione, e ci si va in tutte le stagioni, che con le isole non è vero.

Come scegliere

Se è il primo viaggio in Grecia e si vuole l'immagine, Santorini a maggio o a fine settembre, quando le navi sono meno. Se contano il rapporto qualità-prezzo e il camminare, Naxos. Se si vuole mare e archeologia insieme, Rodi. Se si vuole Creta senza guidare per giorni, Chania. Se si hanno pochi giorni partendo da Atene, Hydra. E se il mare non è il punto, Salonicco — che d'inverno resta viva mentre le isole chiudono.

I dossier citati in questo articolo

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