La prima volta
2 giorniI luoghi simbolo, al ritmo giusto.
Giorno 1
La Portara
La porta di marmo di un tempio di Apollo mai finito, iniziato nel VI secolo a.C. su un isolotto davanti al porto: è rimasta in piedi perché i suoi blocchi erano troppo grandi per essere riutilizzati altrove. Si raggiunge a piedi sulla diga, è gratis ed è il posto del tramonto.
La Chora e il Kastro veneziano
Il capoluogo sale dal porto in un intrico di vicoli coperti fino al borgo fortificato costruito dai veneziani nel Duecento, con gli stemmi delle famiglie ancora sulle porte, la cattedrale cattolica e un piccolo museo archeologico. Ci si perde volentieri, ed è tutto in salita.
Museo Archeologico di Naxos
Dentro il Kastro, nell'ex collegio dei gesuiti dove studiò Nikos Kazantzakis: la collezione di idoli cicladici in marmo del III millennio a.C. è tra le più importanti dell'Egeo, e spiega da dove viene tutta l'estetica delle isole.
Giorno 2
Agios Prokopios, Agia Anna e Plaka
Le tre spiagge in fila a sud della Chora, collegate da autobus frequenti: sabbia chiara, acqua bassa e trasparente per centinaia di metri e una parte di arenile sempre libera. Plaka è la più lunga e la più tranquilla, con tratti naturisti verso il fondo.
Monte Zas
I 1.004 metri della cima più alta delle Cicladi, che il mito vuole luogo d'infanzia di Zeus: si sale in due ore da Filoti o dalla chiesetta di Agia Marina, passando per la grotta dedicata al dio. Dalla vetta si vedono Paros, Ios, Amorgos e, nelle giornate limpide, Santorini.
Apeiranthos
Il villaggio di marmo sulle pendici del Fanari, con le strade lastricate, i balconi in ferro e cinque piccoli musei aperti a rotazione. Gli abitanti discendono da coloni cretesi e parlano un dialetto riconoscibile: è il paese più bello dell'isola e uno dei più autentici delle Cicladi.






