La prima volta
2 giorniI luoghi simbolo, al ritmo giusto.
Giorno 1
La città medievale e le mura
Quattro chilometri di mura dei Cavalieri di San Giovanni chiudono un centro storico ancora abitato, patrimonio UNESCO dal 1988: vicoli, moschee ottomane, hammam e fontane, tutto dentro un fossato asciutto largo come un viale. Di sera, quando i pullman se ne vanno, cambia completamente.
Palazzo del Gran Maestro
La fortezza-residenza dei Cavalieri, ricostruita dagli italiani negli anni Trenta con mosaici romani portati da Kos. Ospita due mostre permanenti sulla Rodi antica e medievale. D'estate apre tutti i giorni 8-20; d'inverno mercoledì-lunedì 8.30-15.30, martedì chiuso.
Via dei Cavalieri
Duecento metri di selciato in salita fiancheggiati dalle 'lingue', le residenze nazionali dei cavalieri — Francia, Italia, Provenza, Spagna — con gli stemmi ancora sopra i portali. È la strada gotica meglio conservata del Mediterraneo orientale, e al mattino presto è vuota.
Giorno 2
Acropoli di Lindos
Il tempio di Atena Lindia su una rupe a 116 metri sul mare, dentro una fortezza dei Cavalieri, con la stoà ellenistica e la trireme scolpita nella roccia lungo la salita. D'estate aperta tutti i giorni 8-20; d'inverno 8.30-15.10 con il martedì di chiusura. Si sale a piedi: evita le ore centrali.
Mandraki, i mulini e i cervi
Il porto vecchio con i tre mulini in pietra sul molo e le due colonne con il cervo e la cerva all'imboccatura — dove la leggenda, non la storia, vorrebbe il Colosso. Attorno, i palazzi razionalisti dell'amministrazione italiana: il mercato Nuova Agorà, il teatro, la posta.
Lindos e la baia di San Paolo
Il villaggio bianco ai piedi dell'acropoli, con i cortili in ciottoli (choklakia) e le terrazze sui tetti, e sotto due baie: quella del porto e la minuscola San Paolo, quasi chiusa, con acqua ferma. Nel villaggio le auto non entrano e in agosto si cammina in fila.






