Rodi, Dodecaneso, Grecia
Foto: Ввласенко, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
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Rodi, Dodecaneso, Grecia

La più grande città medievale abitata d'Europa dietro quattro chilometri di mura, un'acropoli a picco sul mare a Lindos, trecento giorni di sole e un entroterra di castelli che quasi nessuno fa: Rodi è insieme isola da crociera e isola da esplorare, e la differenza la fa l'ora in cui esci.

✓ Fonti verificate il 12 ottobre 20268 fonti citate

Cosa vedere a Rodi?

16 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 6 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Filerimos e l'acropoli di Ialyssos
Monumenti✦ chicca

Filerimos e l'acropoli di Ialyssos

È una collina piatta sopra l'aeroporto con il monastero dei Cavalieri, i resti del tempio di Atena, i pavoni che girano fra le rovine e una Via Crucis che porta a una croce panoramica con la scala interna. Sta a 15 minuti dall'aeroporto, il che la rende la cosa giusta da fare l'ultima mattina prima del volo invece di aspettare al gate.

Foto: Marc Ryckaert (MJJR), Wikimedia Commons (CC BY 3.0)
Monumenti✦ chicca

Kamiros antica

È una città ellenistica scavata su un anfiteatro naturale affacciato sul mare, con le strade, le cisterne e le piante delle case leggibili a grandezza naturale: nessuna ricostruzione, nessun edificio rialzato. Non c'è quasi ombra e non c'è quasi nessuno, il che significa che a mezzogiorno d'agosto è una scelta discutibile. È un sito statale con orari e biglietto propri, non compresi in quelli della città medievale.

Spiagge✦ chicca

Prasonisi

È la punta sud dell'isola, dove una lingua di sabbia unisce un isolotto alla costa e separa due mari: l'Egeo increspato dal vento da un lato, il Mediterraneo piatto dall'altro, ed è quel contrasto il motivo per venire. È una delle mecche europee del kitesurf proprio per questo. D'inverno l'istmo sparisce sott'acqua e l'isolotto torna isola: la lingua di sabbia non c'è tutto l'anno.

Epta Piges (Sette Sorgenti)
Natura✦ chicca

Epta Piges (Sette Sorgenti)

Un bosco di platani con sette sorgenti che alimentano un laghetto verde, e un tunnel di 186 metri scavato dagli italiani negli anni Venti che si attraversa a piedi nudi nell'acqua gelata: sono 5 minuti al buio, in fila indiana, con il soffitto basso, e non è adatto a chi soffre di claustrofobia. Chi non se la sente fa il sentiero sopra, che arriva allo stesso punto. Fresco anche a Ferragosto.

Foto: Kritzolina, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Monolithos e la costa ovest
Altro✦ chicca

Monolithos e la costa ovest

Un castello dei Cavalieri in bilico su uno spuntone di roccia a 240 metri, con una chiesetta dentro e il vuoto attorno; sotto, la costa occidentale ventosa di Fourni e i villaggi dell'entroterra. La metà dell'isola che i pullman non fanno.

Foto: Fabio Poggi, Wikimedia Commons (CC BY 3.0)
Cibo✦ chicca

Vini di Rodi e souma

L'isola ha una tradizione vinicola antica e cantine storiche sulle pendici dell'Attavyros: bianchi di athiri secchi e minerali, rossi di mandilaria. Nei paesi si beve la souma, un distillato d'uva che si produce solo in poche settimane l'anno e solo con autorizzazione, perché è regolata come acquavite: non si trova imbottigliata nei negozi, si beve dove si fa.

I classici

La città medievale e le mura
Monumenti

La città medievale e le mura

Lunghezza
4 km
Durata
60 min

4 km di mura dei Cavalieri di San Giovanni chiudono un centro storico ancora abitato, patrimonio UNESCO dal 1988: vicoli, moschee ottomane, hammam e fontane, tutto dentro un fossato asciutto largo come un viale. Il fossato si percorre a piedi gratis e fa il giro quasi completo della città in circa 60 minuti, ed è la passeggiata che quasi nessuno fa. Di sera, quando i pullman se ne vanno, il centro cambia completamente.

Foto: Bernard Gagnon, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Palazzo del Gran Maestro
Monumenti

Palazzo del Gran Maestro

Orario
8:30-15:30
Chiuso
martedì

La fortezza-residenza dei Cavalieri, ricostruita dagli italiani negli anni Trenta con mosaici romani portati da Kos. Ospita due mostre permanenti sulla Rodi antica e medievale. D'estate apre tutti i giorni 8-20; d'inverno mercoledì-lunedì 8.30-15.30, martedì chiuso.

Foto: Bernard Gagnon, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Monumenti

Via dei Cavalieri

Ingresso
gratis

Sono 200 metri di selciato in salita fiancheggiati dalle 'lingue', le residenze nazionali dei cavalieri divisi per lingua d'origine, con gli stemmi ancora sopra i portali. È la strada gotica meglio conservata del Mediterraneo orientale e non si paga nulla per percorrerla, perché è strada pubblica. Al mattino presto è vuota; dalle dieci in poi si cammina in fila, perché è anche la via che porta al Palazzo del Gran Maestro.

Monumenti

Acropoli di Lindos

Orario
08:00-20:00
Chiuso
martedì
A piedi
20 min

Il tempio di Atena Lindia su una rupe a 116 metri sul mare, dentro una fortezza dei Cavalieri, con la stoà ellenistica e la trireme scolpita nella roccia lungo la salita. D'estate è aperta tutti i giorni 08:00-20:00; d'inverno 08:30-15:10 con il martedì di chiusura. Si sale a piedi dal paese in circa 20 minuti di gradini senza ombra, e gli asinelli che si offrono per la salita sono una questione controversa: molti visitatori preferiscono non usarli. Le ore centrali sono da evitare.

Monumenti

Mandraki, i mulini e i cervi

È il porto vecchio, con i tre mulini in pietra sul molo e le due colonne con il cervo e la cerva all'imboccatura, dove la leggenda, non la storia, vorrebbe il Colosso: non ci sono prove che stesse lì, e con ogni probabilità non scavalcava l'ingresso. Attorno ci sono i palazzi razionalisti dell'amministrazione italiana degli anni Trenta, il mercato Nuova Agorà, il teatro e la posta: un pezzo di architettura fascista che a Rodi nessuno nasconde.

Natura

Valle delle Farfalle (Petaloudes)

Una gola umida di storaci dove da giugno a settembre si radunano a migliaia le falene Panaxia quadripunctaria, immobili sui tronchi. Non sono farfalle e non vanno disturbate: battere le mani per farle volare le sfinisce, ed è vietato. Fuori stagione la valle resta una bella passeggiata d'acqua e ponticelli.

Spiagge

Lindos e la baia di San Paolo

Il villaggio bianco ai piedi dell'acropoli, con i cortili in ciottoli (choklakia) e le terrazze sui tetti, e sotto due baie: quella del porto e la minuscola San Paolo, quasi chiusa, con acqua ferma. Nel villaggio le auto non entrano e in agosto si cammina in fila.

Tsambika e il suo monastero
Spiagge

Tsambika e il suo monastero

Gradini
300

Una delle poche spiagge di sabbia fine dell'isola, in una baia chiusa dal promontorio; sopra, 300 scalini portano al monastero della Panagia Tsambika, meta di pellegrinaggio per chi chiede un figlio. Sono 20 minuti di salita senza ombra, quindi si fa presto la mattina o nel tardo pomeriggio. Dall'alto, la vista sulla costa est ripaga la salita.

Foto: Norbert Nagel, Mörfelden-Walldorf, Germany, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Cibo

Souvlaki, gyros e mezedes

Il pranzo che costa poco ovunque: pita con gyros, spiedini alla griglia, tzatziki e insalata con la feta intera sopra, non sbriciolata. Nelle taverne dell'entroterra i mezedes arrivano senza che li si ordini e il vino della casa si serve in caraffa, a mezzo o a un chilo, che è il modo greco di misurarlo. Il conto in quei posti è una frazione di quello dei ristoranti sul porto di Rodi.

Cibo

Pesce dell'Egeo e piatti rodioti

Nei porticcioli di Haraki e Fanes il pesce si paga al chilo e si sceglie dalla cassetta: chiedere il prezzo al chilo prima è normale e nessuno si offende. I piatti rodioti veri sono altri: pitaroudia, frittelle di ceci, giaprakia, involtini di foglie di vite, e il melekouni, una barretta di sesamo e miele che a Rodi si regala ai matrimoni e non si vende come souvenir.

Come organizzare i giorni a Rodi?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • La città medievale e le mura

    4 km di mura dei Cavalieri di San Giovanni chiudono un centro storico ancora abitato, patrimonio UNESCO dal 1988: vicoli, moschee ottomane, hammam e fontane, tutto dentro un fossato asciutto largo come un viale. Il fossato si percorre a piedi gratis e fa il giro quasi completo della città in circa 60 minuti, ed è la passeggiata che quasi nessuno fa. Di sera, quando i pullman se ne vanno, il centro cambia completamente.

  • Palazzo del Gran Maestro

    La fortezza-residenza dei Cavalieri, ricostruita dagli italiani negli anni Trenta con mosaici romani portati da Kos. Ospita due mostre permanenti sulla Rodi antica e medievale. D'estate apre tutti i giorni 8-20; d'inverno mercoledì-lunedì 8.30-15.30, martedì chiuso.

  • Via dei Cavalieri

    Sono 200 metri di selciato in salita fiancheggiati dalle 'lingue', le residenze nazionali dei cavalieri divisi per lingua d'origine, con gli stemmi ancora sopra i portali. È la strada gotica meglio conservata del Mediterraneo orientale e non si paga nulla per percorrerla, perché è strada pubblica. Al mattino presto è vuota; dalle dieci in poi si cammina in fila, perché è anche la via che porta al Palazzo del Gran Maestro.

Giorno 2

  • Acropoli di Lindos

    Il tempio di Atena Lindia su una rupe a 116 metri sul mare, dentro una fortezza dei Cavalieri, con la stoà ellenistica e la trireme scolpita nella roccia lungo la salita. D'estate è aperta tutti i giorni 08:00-20:00; d'inverno 08:30-15:10 con il martedì di chiusura. Si sale a piedi dal paese in circa 20 minuti di gradini senza ombra, e gli asinelli che si offrono per la salita sono una questione controversa: molti visitatori preferiscono non usarli. Le ore centrali sono da evitare.

  • Mandraki, i mulini e i cervi

    È il porto vecchio, con i tre mulini in pietra sul molo e le due colonne con il cervo e la cerva all'imboccatura, dove la leggenda, non la storia, vorrebbe il Colosso: non ci sono prove che stesse lì, e con ogni probabilità non scavalcava l'ingresso. Attorno ci sono i palazzi razionalisti dell'amministrazione italiana degli anni Trenta, il mercato Nuova Agorà, il teatro e la posta: un pezzo di architettura fascista che a Rodi nessuno nasconde.

  • Lindos e la baia di San Paolo

    Il villaggio bianco ai piedi dell'acropoli, con i cortili in ciottoli (choklakia) e le terrazze sui tetti, e sotto due baie: quella del porto e la minuscola San Paolo, quasi chiusa, con acqua ferma. Nel villaggio le auto non entrano e in agosto si cammina in fila.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Filerimos e l'acropoli di Ialyssos✦ chicca

    È una collina piatta sopra l'aeroporto con il monastero dei Cavalieri, i resti del tempio di Atena, i pavoni che girano fra le rovine e una Via Crucis che porta a una croce panoramica con la scala interna. Sta a 15 minuti dall'aeroporto, il che la rende la cosa giusta da fare l'ultima mattina prima del volo invece di aspettare al gate.

  • Kamiros antica✦ chicca

    È una città ellenistica scavata su un anfiteatro naturale affacciato sul mare, con le strade, le cisterne e le piante delle case leggibili a grandezza naturale: nessuna ricostruzione, nessun edificio rialzato. Non c'è quasi ombra e non c'è quasi nessuno, il che significa che a mezzogiorno d'agosto è una scelta discutibile. È un sito statale con orari e biglietto propri, non compresi in quelli della città medievale.

  • Prasonisi✦ chicca

    È la punta sud dell'isola, dove una lingua di sabbia unisce un isolotto alla costa e separa due mari: l'Egeo increspato dal vento da un lato, il Mediterraneo piatto dall'altro, ed è quel contrasto il motivo per venire. È una delle mecche europee del kitesurf proprio per questo. D'inverno l'istmo sparisce sott'acqua e l'isolotto torna isola: la lingua di sabbia non c'è tutto l'anno.

Giorno 2

  • Epta Piges (Sette Sorgenti)✦ chicca

    Un bosco di platani con sette sorgenti che alimentano un laghetto verde, e un tunnel di 186 metri scavato dagli italiani negli anni Venti che si attraversa a piedi nudi nell'acqua gelata: sono 5 minuti al buio, in fila indiana, con il soffitto basso, e non è adatto a chi soffre di claustrofobia. Chi non se la sente fa il sentiero sopra, che arriva allo stesso punto. Fresco anche a Ferragosto.

  • Monolithos e la costa ovest✦ chicca

    Un castello dei Cavalieri in bilico su uno spuntone di roccia a 240 metri, con una chiesetta dentro e il vuoto attorno; sotto, la costa occidentale ventosa di Fourni e i villaggi dell'entroterra. La metà dell'isola che i pullman non fanno.

Gusto e mercati

1 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Souvlaki, gyros e mezedes

    Il pranzo che costa poco ovunque: pita con gyros, spiedini alla griglia, tzatziki e insalata con la feta intera sopra, non sbriciolata. Nelle taverne dell'entroterra i mezedes arrivano senza che li si ordini e il vino della casa si serve in caraffa, a mezzo o a un chilo, che è il modo greco di misurarlo. Il conto in quei posti è una frazione di quello dei ristoranti sul porto di Rodi.

  • Pesce dell'Egeo e piatti rodioti

    Nei porticcioli di Haraki e Fanes il pesce si paga al chilo e si sceglie dalla cassetta: chiedere il prezzo al chilo prima è normale e nessuno si offende. I piatti rodioti veri sono altri: pitaroudia, frittelle di ceci, giaprakia, involtini di foglie di vite, e il melekouni, una barretta di sesamo e miele che a Rodi si regala ai matrimoni e non si vende come souvenir.

  • Vini di Rodi e souma✦ chicca

    L'isola ha una tradizione vinicola antica e cantine storiche sulle pendici dell'Attavyros: bianchi di athiri secchi e minerali, rossi di mandilaria. Nei paesi si beve la souma, un distillato d'uva che si produce solo in poche settimane l'anno e solo con autorizzazione, perché è regolata come acquavite: non si trova imbottigliata nei negozi, si beve dove si fa.

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Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • La città medievale e le mura

    4 km di mura dei Cavalieri di San Giovanni chiudono un centro storico ancora abitato, patrimonio UNESCO dal 1988: vicoli, moschee ottomane, hammam e fontane, tutto dentro un fossato asciutto largo come un viale. Il fossato si percorre a piedi gratis e fa il giro quasi completo della città in circa 60 minuti, ed è la passeggiata che quasi nessuno fa. Di sera, quando i pullman se ne vanno, il centro cambia completamente.

  • Palazzo del Gran Maestro

    La fortezza-residenza dei Cavalieri, ricostruita dagli italiani negli anni Trenta con mosaici romani portati da Kos. Ospita due mostre permanenti sulla Rodi antica e medievale. D'estate apre tutti i giorni 8-20; d'inverno mercoledì-lunedì 8.30-15.30, martedì chiuso.

  • Souvlaki, gyros e mezedes

    Il pranzo che costa poco ovunque: pita con gyros, spiedini alla griglia, tzatziki e insalata con la feta intera sopra, non sbriciolata. Nelle taverne dell'entroterra i mezedes arrivano senza che li si ordini e il vino della casa si serve in caraffa, a mezzo o a un chilo, che è il modo greco di misurarlo. Il conto in quei posti è una frazione di quello dei ristoranti sul porto di Rodi.

2

Giorno 2

  • Via dei Cavalieri

    Sono 200 metri di selciato in salita fiancheggiati dalle 'lingue', le residenze nazionali dei cavalieri divisi per lingua d'origine, con gli stemmi ancora sopra i portali. È la strada gotica meglio conservata del Mediterraneo orientale e non si paga nulla per percorrerla, perché è strada pubblica. Al mattino presto è vuota; dalle dieci in poi si cammina in fila, perché è anche la via che porta al Palazzo del Gran Maestro.

  • Acropoli di Lindos

    Il tempio di Atena Lindia su una rupe a 116 metri sul mare, dentro una fortezza dei Cavalieri, con la stoà ellenistica e la trireme scolpita nella roccia lungo la salita. D'estate è aperta tutti i giorni 08:00-20:00; d'inverno 08:30-15:10 con il martedì di chiusura. Si sale a piedi dal paese in circa 20 minuti di gradini senza ombra, e gli asinelli che si offrono per la salita sono una questione controversa: molti visitatori preferiscono non usarli. Le ore centrali sono da evitare.

  • Pesce dell'Egeo e piatti rodioti

    Nei porticcioli di Haraki e Fanes il pesce si paga al chilo e si sceglie dalla cassetta: chiedere il prezzo al chilo prima è normale e nessuno si offende. I piatti rodioti veri sono altri: pitaroudia, frittelle di ceci, giaprakia, involtini di foglie di vite, e il melekouni, una barretta di sesamo e miele che a Rodi si regala ai matrimoni e non si vende come souvenir.

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Giorno 3

  • Mandraki, i mulini e i cervi

    È il porto vecchio, con i tre mulini in pietra sul molo e le due colonne con il cervo e la cerva all'imboccatura, dove la leggenda, non la storia, vorrebbe il Colosso: non ci sono prove che stesse lì, e con ogni probabilità non scavalcava l'ingresso. Attorno ci sono i palazzi razionalisti dell'amministrazione italiana degli anni Trenta, il mercato Nuova Agorà, il teatro e la posta: un pezzo di architettura fascista che a Rodi nessuno nasconde.

  • Valle delle Farfalle (Petaloudes)

    Una gola umida di storaci dove da giugno a settembre si radunano a migliaia le falene Panaxia quadripunctaria, immobili sui tronchi. Non sono farfalle e non vanno disturbate: battere le mani per farle volare le sfinisce, ed è vietato. Fuori stagione la valle resta una bella passeggiata d'acqua e ponticelli.

  • Vini di Rodi e souma✦ chicca

    L'isola ha una tradizione vinicola antica e cantine storiche sulle pendici dell'Attavyros: bianchi di athiri secchi e minerali, rossi di mandilaria. Nei paesi si beve la souma, un distillato d'uva che si produce solo in poche settimane l'anno e solo con autorizzazione, perché è regolata come acquavite: non si trova imbottigliata nei negozi, si beve dove si fa.

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Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza: personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

Presto disponibile
La torre d'ingresso del Palazzo del Gran Maestro, nella città medievale di Rodi.
La torre d'ingresso del Palazzo del Gran Maestro, nella città medievale di Rodi.Foto: Vadim Indeikin, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Cosa sapere prima di andare a Rodi?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Noleggiare quad e scooter senza la patente giusta

verificato

Per i ciclomotori serve almeno la categoria A1 e il casco è obbligatorio; molte polizze di viaggio classificano il quad come sport estremo e non coprono gli incidenti. Se la polizia ti ferma senza casco ti multa e ti ritira la patente, e l'assicurazione può non coprirti.

Come evitarlo: Verifica cosa copre la tua assicurazione prima di partire, noleggia solo ciò che la tua patente ti consente e indossa il casco: le multe e, soprattutto, le spese mediche non coperte sono il rischio più concreto dell'isola.

Fonte

Furti di passaporti e portafogli nelle zone affollate

verificato

I furti di passaporti, portafogli e borse sono frequenti nei luoghi turistici affollati: nella città medievale succede soprattutto nei vicoli stretti fra le bancarelle, nelle ore di punta delle crociere.

Come evitarlo: Lascia il passaporto in cassaforte e porta con te una copia più un documento d'identità valido; tieni il denaro diviso e la borsa davanti quando attraversi via Sokratous.

Fonte

Credere che i lettini siano obbligatori per stare in spiaggia

verificato

Le concessioni balneari greche hanno limiti precisi: gli ombrelloni devono stare ad almeno 4 metri dalla battigia, ogni concessione non supera i 500 metri quadrati e una quota della spiaggia deve restare libera. Alcuni gestori occupano molto più di quanto possano.

Come evitarlo: Puoi sempre stendere il telo nello spazio libero e camminare lungo la battigia: se un gestore te lo impedisce, la violazione si segnala all'autorità competente anche tramite l'app pubblica MyCoast.

Fonte

Perdere il controllo nelle notti di Faliraki

verificato

Il comportamento molesto o indecente in stato di ebbrezza porta all'arresto, e certi travestimenti possono violare le norme sulla decenza pubblica: la costa dei locali notturni è dove queste regole vengono applicate più spesso.

Come evitarlo: Tieni presente che qui l'arresto per condotta molesta è la norma e non un'eccezione, e che l'assicurazione di viaggio non copre incidenti avvenuti sotto l'effetto dell'alcol.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

Passaporto sempre con sé

rischio bassoverificato

In Grecia va portato con sé il passaporto: la polizia può rifiutare le fotocopie durante un controllo. Lascia in cassaforte i documenti non necessari, ma non uscire senza un documento originale valido.

Fonte

Alto rischio incendi da aprile a ottobre

rischio altoverificato

Provocare un incendio, anche involontariamente, è un reato penale: niente barbecue, sigarette gettate o fuochi d'artificio nella macchia. Rodi ha vissuto evacuazioni di massa nella parte sud dell'isola nell'estate del 2023, e le ordinanze possono chiudere sentieri e zone boschive con poco preavviso.

Fonte

Pene severe per le droghe

rischio altoverificato

Per possesso, uso o traffico di droghe illegali, cannabis compresa, aspettati lunghe pene detentive e multe pesanti, senza indulgenza per i turisti.

Fonte

Coltelli e spray al peperoncino sono armi

rischio medioverificato

I coltelli con lama superiore ai 10 centimetri richiedono una licenza speciale, e spray al peperoncino e tirapugni sono classificati come armi: portarli addosso è un reato, anche se li consideri strumenti di autodifesa.

Fonte

Alcolici vietati ai minori di 18 anni

rischio bassoverificato

È vietato vendere alcolici ai minori di 18 anni e i locali non possono farli entrare; anche un adulto che offre da bere a un minore risponde davanti alla legge sulla tutela dei minori.

Fonte

Regole sull'accesso libero alle spiagge

rischio bassoverificato

Gli ombrelloni delle concessioni devono restare ad almeno 4 metri dalla battigia, le concessioni non superano i 500 metri quadrati e devono lasciare 6 metri fra l'una e l'altra; dove la spiaggia è più stretta di 4 metri non possono esistere affatto. Il passaggio del pubblico va sempre garantito.

Fonte

Tassa di soggiorno nazionale greca (tassa di resilienza climatica) a Rodi

rischio bassoverificato

In tutta la Grecia si paga il "telos anthektikotitas", per camera o appartamento a notte e non per persona, dal 1° gennaio 2025 e invariato nel 2026: da aprile a ottobre 2 € negli hotel a 1 e 2 stelle e nelle camere in affitto, 5 € nei 3 stelle, 10 € nei 4 stelle, 15 € nei 5 stelle e nelle ville; negli affitti brevi 8 € (15 € per le case sopra gli 80 mq); da novembre a marzo scende a 0,50 / 1,50 / 3 / 4 € e a 2 € negli affitti brevi (4 € le case grandi). Non ha limite di notti, si paga alla struttura ed è quasi sempre escluso dal prezzo prenotato online.

Fonte
I mulini di pietra sul molo di Mandraki, il porto vecchio di Rodi.
I mulini di pietra sul molo di Mandraki, il porto vecchio di Rodi.Foto: Jebulon, Wikimedia Commons (CC0)

Cosa succede a Rodi durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a Rodi e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa45-80€al giorno
  • media70-115€al giorno
  • alta95-170€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Mare e archeologiaMaggio-Giugno, Settembre

Acqua già calda o ancora calda, siti archeologici sopportabili senza ombra e prezzi sotto il picco di luglio e agosto.

Città vecchia senza follaAprile, Ottobre

Le mura e i vicoli si girano in pace, i villaggi dell'interno sono verdi e le giornate restano lunghe abbastanza per fare due tappe.

Prezzi minimiNovembre-Marzo

Voli e alloggi ai minimi e città vecchia tutta per te, ma molti alberghi e ristoranti della costa chiudono e i monumenti hanno orari ridotti.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

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Lo sapevi che... Dal 1912 al 1943 il Dodecaneso fu italiano: a Rodi restano il mercato Nuova Agorà, il teatro, la posta e il Palazzo del Gran Maestro, che gli italiani ricostruirono negli anni Trenta come residenza per il re e per Mussolini. Nessuno dei due ci abitò mai.

Come arrivare e muoversi a Rodi?

Auto consigliataL'isola è lunga 80 chilometri e le cose migliori (Kamiros, Monolithos, Prasonisi, i villaggi dell'interno) stanno lontane dalla città. Con l'auto si fa tutto in tre o quattro giornate; senza, si resta legati alla costa est e agli orari degli autobus.

Gli autobus di linea partono da due stazioni vicine al mercato di Rodi città, una per la costa est (Lindos, Faliraki, Tsambika) e una per la costa ovest e l'interno: frequenti d'estate verso i centri turistici, rari verso i villaggi. Le barche in giornata collegano Rodi a Symi e alla costa turca. L'aeroporto Diagoras è a circa 14 chilometri dal centro, sulla costa ovest. Corsa singola da Rodi città: Faliraki 2,40 €, Lindos 5,50 €, aeroporto 3 € (orari estivi 2026); nella città vecchia si va solo a piedi.

  • Visita la città medievale prima delle 9 o dopo le 17: nelle ore centrali, nei giorni di crociera, i vicoli principali sono un imbuto.
  • Il Palazzo del Gran Maestro e l'acropoli di Lindos hanno orari invernali molto ridotti e il martedì di chiusura: controlla prima di programmare la giornata fuori stagione.
  • A Lindos non si entra in auto: si lascia il mezzo nei parcheggi sopra il paese e si scende a piedi. Gli asini per la salita all'acropoli sono un'attrazione discussa, la scalinata si fa in venti minuti.
  • Se punti a Prasonisi verifica la stagione: l'istmo di sabbia che unisce l'isolotto è percorribile d'estate, mentre in inverno e primavera finisce sott'acqua.

Rodi è sicura?

⚠ Zone da evitare

  • Nessuna zona è off limits: i problemi si concentrano nei furti in città vecchia nelle ore di punta e negli eccessi notturni della zona di Faliraki.
  • La costa sud-est fra Kiotari e Gennadi è stata colpita dagli incendi dell'estate 2023 e in parte è ancora in ripresa: alcune strutture e sentieri possono essere chiusi o cambiati rispetto alle guide più vecchie.

Da sapere

  • Le meduse compaiono in alcuni periodi e diversi annegamenti ogni anno riguardano bagnanti che si tuffano dove ci sono scogli sommersi: non tuffarti mai in acque che non conosci.
  • La costa ovest è ventosa quasi sempre: bella per il kite, meno per il bagno dei bambini, che stanno meglio sul lato est.
  • In estate porta acqua per Kamiros, Lindos e Filerimos: sono siti aperti senza ombra e con poche fontane.
  • Numero unico di emergenza: 112.
Fonte
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Lo sapevi che... Nella Valle delle Farfalle non ci sono farfalle ma falene Panaxia quadripunctaria, che d'estate si radunano a migliaia sui tronchi degli storaci: sono immobili per risparmiare energia, e battere le mani per farle volare le sfinisce davvero.

Domande frequenti su Rodi

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Rodi?

Stagione bassa (Novembre-Marzo): 45-80€ al giorno; Stagione media (Aprile-Maggio, Ottobre): 70-115€ al giorno; Stagione alta (Giugno-Settembre): 95-170€ al giorno.

Quando andare a Rodi?

Mare e archeologia: Maggio-Giugno, Settembre. Acqua già calda o ancora calda, siti archeologici sopportabili senza ombra e prezzi sotto il picco di luglio e agosto. Città vecchia senza folla: Aprile, Ottobre. Le mura e i vicoli si girano in pace, i villaggi dell'interno sono verdi e le giornate restano lunghe abbastanza per fare due tappe. Prezzi minimi: Novembre-Marzo. Voli e alloggi ai minimi e città vecchia tutta per te, ma molti alberghi e ristoranti della costa chiudono e i monumenti hanno orari ridotti.

Rodi è sicura?

Nessuna zona è off limits: i problemi si concentrano nei furti in città vecchia nelle ore di punta e negli eccessi notturni della zona di Faliraki. Le meduse compaiono in alcuni periodi e diversi annegamenti ogni anno riguardano bagnanti che si tuffano dove ci sono scogli sommersi: non tuffarti mai in acque che non conosci.

Serve l'auto a Rodi?

Sì. L'isola è lunga 80 chilometri e le cose migliori (Kamiros, Monolithos, Prasonisi, i villaggi dell'interno) stanno lontane dalla città. Con l'auto si fa tutto in tre o quattro giornate; senza, si resta legati alla costa est e agli orari degli autobus.

Come si arriva a Rodi?

Gli autobus di linea partono da due stazioni vicine al mercato di Rodi città, una per la costa est (Lindos, Faliraki, Tsambika) e una per la costa ovest e l'interno: frequenti d'estate verso i centri turistici, rari verso i villaggi. Le barche in giornata collegano Rodi a Symi e alla costa turca. L'aeroporto Diagoras è a circa 14 chilometri dal centro, sulla costa ovest.

Quali chicche vedere a Rodi, fuori dalle guide?

Filerimos e l'acropoli di Ialyssos, Kamiros antica, Prasonisi, Epta Piges (Sette Sorgenti), Monolithos e la costa ovest, Vini di Rodi e souma.

Quali truffe evitare a Rodi?

Noleggiare quad e scooter senza la patente giusta; Furti di passaporti e portafogli nelle zone affollate; Credere che i lettini siano obbligatori per stare in spiaggia; Perdere il controllo nelle notti di Faliraki.

Fonti

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