Verona, Italia
Foto: Didier Descouens, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
← Tutte le destinazioni

Verona, Italia

La città di Romeo e Giulietta è molto più di un balcone: un'anfiteatro romano che d'estate diventa il più grande teatro lirico all'aperto del mondo, piazze medievali, ponti scaligeri e l'Adige che l'abbraccia. Romantica sì, ma anche concreta e a misura di passeggiata.

✓ Fonti verificate il 16 settembre 202612 fonti citate

Cosa vedere a Verona?

13 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 4 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Giardino Giusti
Natura✦ chicca

Giardino Giusti

Orario
9:00-19:00

Aperto tutto l'anno e chiuso solo il 25 dicembre, con orario 9:00-19:00 d'estate e 10:00-18:00 d'inverno. È un giardino cinquecentesco su due livelli: sotto la parte all'italiana con le siepi e le statue, sopra il bosco che sale sul colle fino al belvedere, dove si arriva anche per una scala scavata nella roccia. Non è in centro ma sull'altra riva dell'Adige, a dieci minuti dal Ponte Pietra: è la ragione per cui resta vuoto anche in agosto.

Foto: Paolo Villa, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Torre dei Lamberti
Monumenti✦ chicca

Torre dei Lamberti

Biglietto
6 €
Orario
10:00-18:00

Sono 84 metri, la torre più alta di Verona, e si sale in ascensore o a piedi: l'ascensore però si ferma prima della cima e gli ultimi gradini si fanno comunque. Il biglietto costa 6 € intero e 4,50 € ridotto, e l'orario è 10:00-18:00 dal lunedì al venerdì e 11:00-19:00 il sabato, la domenica e i festivi, con l'ultimo ingresso 20 minuti prima della chiusura. Con la VeronaCard si sale gratis a piedi mentre l'ascensore costa 1 € a parte, ed è la sorpresa che quasi tutti incassano alla biglietteria. Da lassù si vedono dall'alto Piazza Erbe e l'ovale dell'Arena, che dalla strada non si capisce. La campana grande, la Rengo, suonava per chiamare il popolo alle armi; la piccola, la Marangona, per gli incendi e per l'ora di lavoro.

Foto: Krzysztof Golik, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Natura✦ chicca

Lungadige e Castel San Pietro

Il belvedere di Castel San Pietro è pubblico e gratuito, sempre aperto: è il punto da cui si fotografa Ponte Pietra con il fiume e i tetti, e al tramonto la luce arriva da dietro. Si sale in poco più di un minuto con la funicolare, che d'estate va dalle 10:00 alle 21:00 e d'inverno chiude già alle 17:00, oppure a piedi per la scalinata che parte dietro il Teatro Romano: 20 minuti di gradini. Nei mesi freddi il tramonto arriva a funicolare chiusa, quindi si sale sapendo che si scende a piedi.

Cibo✦ chicca

Pastissada de caval

Stufato di carne di cavallo cotto per ore nel vino rosso, con cannella e chiodi di garofano: a Verona la carne equina si vende ancora nelle macellerie di quartiere, cosa che altrove in Italia è quasi sparita. Si mangia soprattutto d'inverno, servito con la polenta o con gli gnocchi, e nelle trattorie storiche compare come piatto del giorno, non fisso in carta. Al Venerdì Gnocolar, l'ultimo venerdì di Carnevale, gli gnocchi si distribuiscono in piazza.

I classici

Arena di Verona
Monumenti

Arena di Verona

Chiuso
lunedì

Si visita da martedì a domenica ed è chiusa il lunedì, ma il vincolo vero è il festival lirico: da giugno ad agosto il pomeriggio serve al montaggio delle scene, quindi la visita si riduce alla mattina e chiude verso le 15:00. Chi passa d'estate ha due scelte, entrarci presto o vederla dalla platea con un biglietto d'opera, e le gradinate di pietra, i posti più economici, non sono numerate: si arriva un'ora e mezza prima e ci si porta un cuscino, che vendono all'ingresso.

Foto: Bo&Ko, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
Casa di Giulietta
Monumenti

Casa di Giulietta

Biglietto
12 €

Nel cortile con il balcone si entra senza biglietto e a qualsiasi ora: quello che si paga, 12€, è la casa museo, che comprende anche il balcone e le sale del Teatro Nuovo, oppure 6€ per il solo percorso museale. Va detto chiaramente: il balcone fu aggiunto negli anni Trenta con un sarcofago riadattato, la famiglia Capuleti non ha mai abitato lì e Shakespeare non è mai stato a Verona. I lucchetti e i biglietti sui muri vengono rimossi periodicamente dal Comune.

Foto: Mauzzan, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori
Monumenti

Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori

Ingresso
gratis

Le due piazze si attraversano gratis e sono contigue: Piazza Erbe è il vecchio foro romano diventato mercato, con le bancarelle che oggi vendono soprattutto souvenir, e Piazza dei Signori è quella dei palazzi del potere scaligero, più silenziosa perché non ha banchi. L'arco che le collega passa sotto la Costa, dove pende una costola di balena appesa da secoli. Le Arche scaligere, le tombe gotiche sospese dei signori di Verona, si guardano dalla cancellata senza pagare.

Foto: Elliott Brown from Birmingham, United Kingdom, Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Castelvecchio e Ponte Scaligero
Monumenti

Castelvecchio e Ponte Scaligero

Biglietto
9 €
Orario
10:00-18:00

Il ponte merlato è pubblico, gratuito e attraversabile a piedi giorno e notte: fu costruito nel Trecento come via di fuga privata dei signori verso nord, non come collegamento cittadino. Fu fatto saltare dai tedeschi in ritirata nel 1945 e ricostruito recuperando i mattoni dal fondo dell'Adige. Il museo dentro il castello, con l'allestimento di Carlo Scarpa che è più famoso di alcune opere esposte, si paga a parte: 9 € intero, 6 € ridotto e gratis con la VeronaCard. Apre da martedì a domenica 10:00-18:00 con l'ultimo ingresso alle 17:15 ed è chiuso tutto il lunedì, non solo la mattina; la prima domenica del mese, da novembre a marzo, si entra con 1 €.

Foto: Ввласенко, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Ponte Pietra e Teatro Romano
Monumenti

Ponte Pietra e Teatro Romano

Orario
10:00-18:00
Chiuso
lunedì

Il Ponte Pietra si attraversa gratis ed è romano solo in parte: due arcate sono originali del I secolo a.C., le altre furono ricostruite dopo che i tedeschi lo minarono nel 1945, ripescando le pietre dal fiume. Sull'altra riva il Teatro Romano è un museo a pagamento, aperto da martedì a domenica 10:00-18:00 con l'ultimo ingresso alle 17:30 e chiuso il lunedì. D'estate ospita il festival shakespeariano: in quelle sere si entra col biglietto dello spettacolo e si sta seduti sulle gradinate antiche.

Foto: Jenny Rudolf, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0 de)
Basilica di San Zeno
Monumenti

Basilica di San Zeno

Orario
9:30-18:00

Quattro euro il biglietto singolo, che vale per una delle chiese del circuito Chiese Vive e si compra alla prima che si visita; l'ingresso è compreso nella VeronaCard. Gli orari sono la cosa da guardare: dal lunedì al sabato 9:30-18:00, ma la domenica e nelle feste religiose si apre solo dalle 13:00, perché la mattina è per le funzioni. San Zeno è a venti minuti a piedi dal centro, e nella cripta c'è la tomba che secondo la leggenda ospitò il matrimonio di Romeo e Giulietta.

Foto: This Photo was taken by Andrea Bertozzi. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message., Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Cibo

Bigoli e risotto all'Amarone

I bigoli sono spaghettoni ruvidi trafilati al torchio, e a Verona si condiscono con il ragù d'anatra o d'asino, non con il sugo di pomodoro: la ruvidezza serve a trattenere un sugo grasso e ridotto. Il risotto all'Amarone non è un risotto con un goccio di vino: ne assorbe una quantità che vale quasi una bottiglia per quattro persone, ed è per questo che nei ristoranti costa più di un normale primo e spesso si ordina per due persone minimo.

Cibo

Amarone e Valpolicella

L'Amarone non è un vino potente per caso: le uve vengono lasciate appassire su graticci per tre o quattro mesi prima della pigiatura, perdendo acqua e concentrando zucchero, ed è da lì che vengono i quindici gradi e il prezzo. Il Valpolicella normale è lo stesso territorio senza appassimento, e costa un terzo. Le cantine stanno sulle colline a 20 minuti dalla città, si visitano su prenotazione, e in centro i wine bar servono l'Amarone al bicchiere: assaggiarlo prima di comprarne una bottiglia conviene.

Cibo

Pandoro

Fu brevettato a Verona nel 1894 dal pasticcere Domenico Melegatti, che depositò anche la forma: il tronco di cono a stella a otto punte serve a far cuocere in modo uniforme un impasto lievitato molto grasso. Si conserva bene per settimane, quindi lo si trova nelle pasticcerie storiche tutto l'anno e non solo a dicembre. La regola locale è mangiarlo senza niente sopra: lo zucchero a velo nel sacchetto è un'aggiunta industriale, non parte della ricetta originale.

Come organizzare i giorni a Verona?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Arena di Verona

    Si visita da martedì a domenica ed è chiusa il lunedì, ma il vincolo vero è il festival lirico: da giugno ad agosto il pomeriggio serve al montaggio delle scene, quindi la visita si riduce alla mattina e chiude verso le 15:00. Chi passa d'estate ha due scelte, entrarci presto o vederla dalla platea con un biglietto d'opera, e le gradinate di pietra, i posti più economici, non sono numerate: si arriva un'ora e mezza prima e ci si porta un cuscino, che vendono all'ingresso.

  • Casa di Giulietta

    Nel cortile con il balcone si entra senza biglietto e a qualsiasi ora: quello che si paga, 12€, è la casa museo, che comprende anche il balcone e le sale del Teatro Nuovo, oppure 6€ per il solo percorso museale. Va detto chiaramente: il balcone fu aggiunto negli anni Trenta con un sarcofago riadattato, la famiglia Capuleti non ha mai abitato lì e Shakespeare non è mai stato a Verona. I lucchetti e i biglietti sui muri vengono rimossi periodicamente dal Comune.

  • Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori

    Le due piazze si attraversano gratis e sono contigue: Piazza Erbe è il vecchio foro romano diventato mercato, con le bancarelle che oggi vendono soprattutto souvenir, e Piazza dei Signori è quella dei palazzi del potere scaligero, più silenziosa perché non ha banchi. L'arco che le collega passa sotto la Costa, dove pende una costola di balena appesa da secoli. Le Arche scaligere, le tombe gotiche sospese dei signori di Verona, si guardano dalla cancellata senza pagare.

Giorno 2

  • Castelvecchio e Ponte Scaligero

    Il ponte merlato è pubblico, gratuito e attraversabile a piedi giorno e notte: fu costruito nel Trecento come via di fuga privata dei signori verso nord, non come collegamento cittadino. Fu fatto saltare dai tedeschi in ritirata nel 1945 e ricostruito recuperando i mattoni dal fondo dell'Adige. Il museo dentro il castello, con l'allestimento di Carlo Scarpa che è più famoso di alcune opere esposte, si paga a parte: 9 € intero, 6 € ridotto e gratis con la VeronaCard. Apre da martedì a domenica 10:00-18:00 con l'ultimo ingresso alle 17:15 ed è chiuso tutto il lunedì, non solo la mattina; la prima domenica del mese, da novembre a marzo, si entra con 1 €.

  • Ponte Pietra e Teatro Romano

    Il Ponte Pietra si attraversa gratis ed è romano solo in parte: due arcate sono originali del I secolo a.C., le altre furono ricostruite dopo che i tedeschi lo minarono nel 1945, ripescando le pietre dal fiume. Sull'altra riva il Teatro Romano è un museo a pagamento, aperto da martedì a domenica 10:00-18:00 con l'ultimo ingresso alle 17:30 e chiuso il lunedì. D'estate ospita il festival shakespeariano: in quelle sere si entra col biglietto dello spettacolo e si sta seduti sulle gradinate antiche.

  • Basilica di San Zeno

    Quattro euro il biglietto singolo, che vale per una delle chiese del circuito Chiese Vive e si compra alla prima che si visita; l'ingresso è compreso nella VeronaCard. Gli orari sono la cosa da guardare: dal lunedì al sabato 9:30-18:00, ma la domenica e nelle feste religiose si apre solo dalle 13:00, perché la mattina è per le funzioni. San Zeno è a venti minuti a piedi dal centro, e nella cripta c'è la tomba che secondo la leggenda ospitò il matrimonio di Romeo e Giulietta.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Giardino Giusti✦ chicca

    Aperto tutto l'anno e chiuso solo il 25 dicembre, con orario 9:00-19:00 d'estate e 10:00-18:00 d'inverno. È un giardino cinquecentesco su due livelli: sotto la parte all'italiana con le siepi e le statue, sopra il bosco che sale sul colle fino al belvedere, dove si arriva anche per una scala scavata nella roccia. Non è in centro ma sull'altra riva dell'Adige, a dieci minuti dal Ponte Pietra: è la ragione per cui resta vuoto anche in agosto.

  • Torre dei Lamberti✦ chicca

    Sono 84 metri, la torre più alta di Verona, e si sale in ascensore o a piedi: l'ascensore però si ferma prima della cima e gli ultimi gradini si fanno comunque. Il biglietto costa 6 € intero e 4,50 € ridotto, e l'orario è 10:00-18:00 dal lunedì al venerdì e 11:00-19:00 il sabato, la domenica e i festivi, con l'ultimo ingresso 20 minuti prima della chiusura. Con la VeronaCard si sale gratis a piedi mentre l'ascensore costa 1 € a parte, ed è la sorpresa che quasi tutti incassano alla biglietteria. Da lassù si vedono dall'alto Piazza Erbe e l'ovale dell'Arena, che dalla strada non si capisce. La campana grande, la Rengo, suonava per chiamare il popolo alle armi; la piccola, la Marangona, per gli incendi e per l'ora di lavoro.

  • Lungadige e Castel San Pietro✦ chicca

    Il belvedere di Castel San Pietro è pubblico e gratuito, sempre aperto: è il punto da cui si fotografa Ponte Pietra con il fiume e i tetti, e al tramonto la luce arriva da dietro. Si sale in poco più di un minuto con la funicolare, che d'estate va dalle 10:00 alle 21:00 e d'inverno chiude già alle 17:00, oppure a piedi per la scalinata che parte dietro il Teatro Romano: 20 minuti di gradini. Nei mesi freddi il tramonto arriva a funicolare chiusa, quindi si sale sapendo che si scende a piedi.

Giorno 2

  • Pastissada de caval✦ chicca

    Stufato di carne di cavallo cotto per ore nel vino rosso, con cannella e chiodi di garofano: a Verona la carne equina si vende ancora nelle macellerie di quartiere, cosa che altrove in Italia è quasi sparita. Si mangia soprattutto d'inverno, servito con la polenta o con gli gnocchi, e nelle trattorie storiche compare come piatto del giorno, non fisso in carta. Al Venerdì Gnocolar, l'ultimo venerdì di Carnevale, gli gnocchi si distribuiscono in piazza.

  • Bigoli e risotto all'Amarone

    I bigoli sono spaghettoni ruvidi trafilati al torchio, e a Verona si condiscono con il ragù d'anatra o d'asino, non con il sugo di pomodoro: la ruvidezza serve a trattenere un sugo grasso e ridotto. Il risotto all'Amarone non è un risotto con un goccio di vino: ne assorbe una quantità che vale quasi una bottiglia per quattro persone, ed è per questo che nei ristoranti costa più di un normale primo e spesso si ordina per due persone minimo.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Bigoli e risotto all'Amarone

    I bigoli sono spaghettoni ruvidi trafilati al torchio, e a Verona si condiscono con il ragù d'anatra o d'asino, non con il sugo di pomodoro: la ruvidezza serve a trattenere un sugo grasso e ridotto. Il risotto all'Amarone non è un risotto con un goccio di vino: ne assorbe una quantità che vale quasi una bottiglia per quattro persone, ed è per questo che nei ristoranti costa più di un normale primo e spesso si ordina per due persone minimo.

  • Amarone e Valpolicella

    L'Amarone non è un vino potente per caso: le uve vengono lasciate appassire su graticci per tre o quattro mesi prima della pigiatura, perdendo acqua e concentrando zucchero, ed è da lì che vengono i quindici gradi e il prezzo. Il Valpolicella normale è lo stesso territorio senza appassimento, e costa un terzo. Le cantine stanno sulle colline a 20 minuti dalla città, si visitano su prenotazione, e in centro i wine bar servono l'Amarone al bicchiere: assaggiarlo prima di comprarne una bottiglia conviene.

Giorno 2

  • Pastissada de caval✦ chicca

    Stufato di carne di cavallo cotto per ore nel vino rosso, con cannella e chiodi di garofano: a Verona la carne equina si vende ancora nelle macellerie di quartiere, cosa che altrove in Italia è quasi sparita. Si mangia soprattutto d'inverno, servito con la polenta o con gli gnocchi, e nelle trattorie storiche compare come piatto del giorno, non fisso in carta. Al Venerdì Gnocolar, l'ultimo venerdì di Carnevale, gli gnocchi si distribuiscono in piazza.

  • Pandoro

    Fu brevettato a Verona nel 1894 dal pasticcere Domenico Melegatti, che depositò anche la forma: il tronco di cono a stella a otto punte serve a far cuocere in modo uniforme un impasto lievitato molto grasso. Si conserva bene per settimane, quindi lo si trova nelle pasticcerie storiche tutto l'anno e non solo a dicembre. La regola locale è mangiarlo senza niente sopra: lo zucchero a velo nel sacchetto è un'aggiunta industriale, non parte della ricetta originale.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Arena di Verona

    Si visita da martedì a domenica ed è chiusa il lunedì, ma il vincolo vero è il festival lirico: da giugno ad agosto il pomeriggio serve al montaggio delle scene, quindi la visita si riduce alla mattina e chiude verso le 15:00. Chi passa d'estate ha due scelte, entrarci presto o vederla dalla platea con un biglietto d'opera, e le gradinate di pietra, i posti più economici, non sono numerate: si arriva un'ora e mezza prima e ci si porta un cuscino, che vendono all'ingresso.

  • Casa di Giulietta

    Nel cortile con il balcone si entra senza biglietto e a qualsiasi ora: quello che si paga, 12€, è la casa museo, che comprende anche il balcone e le sale del Teatro Nuovo, oppure 6€ per il solo percorso museale. Va detto chiaramente: il balcone fu aggiunto negli anni Trenta con un sarcofago riadattato, la famiglia Capuleti non ha mai abitato lì e Shakespeare non è mai stato a Verona. I lucchetti e i biglietti sui muri vengono rimossi periodicamente dal Comune.

  • Bigoli e risotto all'Amarone

    I bigoli sono spaghettoni ruvidi trafilati al torchio, e a Verona si condiscono con il ragù d'anatra o d'asino, non con il sugo di pomodoro: la ruvidezza serve a trattenere un sugo grasso e ridotto. Il risotto all'Amarone non è un risotto con un goccio di vino: ne assorbe una quantità che vale quasi una bottiglia per quattro persone, ed è per questo che nei ristoranti costa più di un normale primo e spesso si ordina per due persone minimo.

2

Giorno 2

  • Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori

    Le due piazze si attraversano gratis e sono contigue: Piazza Erbe è il vecchio foro romano diventato mercato, con le bancarelle che oggi vendono soprattutto souvenir, e Piazza dei Signori è quella dei palazzi del potere scaligero, più silenziosa perché non ha banchi. L'arco che le collega passa sotto la Costa, dove pende una costola di balena appesa da secoli. Le Arche scaligere, le tombe gotiche sospese dei signori di Verona, si guardano dalla cancellata senza pagare.

  • Castelvecchio e Ponte Scaligero

    Il ponte merlato è pubblico, gratuito e attraversabile a piedi giorno e notte: fu costruito nel Trecento come via di fuga privata dei signori verso nord, non come collegamento cittadino. Fu fatto saltare dai tedeschi in ritirata nel 1945 e ricostruito recuperando i mattoni dal fondo dell'Adige. Il museo dentro il castello, con l'allestimento di Carlo Scarpa che è più famoso di alcune opere esposte, si paga a parte: 9 € intero, 6 € ridotto e gratis con la VeronaCard. Apre da martedì a domenica 10:00-18:00 con l'ultimo ingresso alle 17:15 ed è chiuso tutto il lunedì, non solo la mattina; la prima domenica del mese, da novembre a marzo, si entra con 1 €.

  • Amarone e Valpolicella

    L'Amarone non è un vino potente per caso: le uve vengono lasciate appassire su graticci per tre o quattro mesi prima della pigiatura, perdendo acqua e concentrando zucchero, ed è da lì che vengono i quindici gradi e il prezzo. Il Valpolicella normale è lo stesso territorio senza appassimento, e costa un terzo. Le cantine stanno sulle colline a 20 minuti dalla città, si visitano su prenotazione, e in centro i wine bar servono l'Amarone al bicchiere: assaggiarlo prima di comprarne una bottiglia conviene.

3

Giorno 3

  • Ponte Pietra e Teatro Romano

    Il Ponte Pietra si attraversa gratis ed è romano solo in parte: due arcate sono originali del I secolo a.C., le altre furono ricostruite dopo che i tedeschi lo minarono nel 1945, ripescando le pietre dal fiume. Sull'altra riva il Teatro Romano è un museo a pagamento, aperto da martedì a domenica 10:00-18:00 con l'ultimo ingresso alle 17:30 e chiuso il lunedì. D'estate ospita il festival shakespeariano: in quelle sere si entra col biglietto dello spettacolo e si sta seduti sulle gradinate antiche.

  • Basilica di San Zeno

    Quattro euro il biglietto singolo, che vale per una delle chiese del circuito Chiese Vive e si compra alla prima che si visita; l'ingresso è compreso nella VeronaCard. Gli orari sono la cosa da guardare: dal lunedì al sabato 9:30-18:00, ma la domenica e nelle feste religiose si apre solo dalle 13:00, perché la mattina è per le funzioni. San Zeno è a venti minuti a piedi dal centro, e nella cripta c'è la tomba che secondo la leggenda ospitò il matrimonio di Romeo e Giulietta.

  • Pandoro

    Fu brevettato a Verona nel 1894 dal pasticcere Domenico Melegatti, che depositò anche la forma: il tronco di cono a stella a otto punte serve a far cuocere in modo uniforme un impasto lievitato molto grasso. Si conserva bene per settimane, quindi lo si trova nelle pasticcerie storiche tutto l'anno e non solo a dicembre. La regola locale è mangiarlo senza niente sopra: lo zucchero a velo nel sacchetto è un'aggiunta industriale, non parte della ricetta originale.

Vuoi un itinerario su misura per le tue date a Verona?

Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza: personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

Presto disponibile
Il mastio di Castelvecchio e il Ponte Scaligero, il ponte fortificato a merli che attraversa l'Adige: uno degli scorci medievali più scenografici di Verona.
Il mastio di Castelvecchio e il Ponte Scaligero, il ponte fortificato a merli che attraversa l'Adige: uno degli scorci medievali più scenografici di Verona.Foto: Ввласенко, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Cosa sapere prima di andare a Verona?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Borseggio nelle folle (Arena e Piazza Bra)

bassa confidenza

Nei punti più turistici e nelle serate d'opera, con grandi assembramenti, può capitare il borseggio.

Come evitarlo: Tieni gli effetti personali davanti al corpo nelle folle, soprattutto all'ingresso e all'uscita dagli spettacoli.

Fonte

Ristoranti turistici vicino all'Arena

bassa confidenza

Alcuni locali a ridosso di Piazza Bra puntano sul passaggio con qualità incostante e conti gonfiati.

Come evitarlo: Allontanati di qualche via dalle piazze principali e scegli trattorie frequentate dai veronesi.

Fonte

Lucchetti e 'lettere a Giulietta'

bassa confidenza

Attorno alla Casa di Giulietta prosperano piccole trappole per turisti e venditori insistenti.

Come evitarlo: Goditi il cortile senza sentirti obbligato a spendere; il vero fascino di Verona è altrove, tra piazze e fiume.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

ZTL nel centro storico

rischio mediomedia confidenza

Il centro è Zona a Traffico Limitato con varchi elettronici: l'accesso non autorizzato rilevato da telecamera è sanzionato dal Codice della Strada (art. 7 c.14) con multa da 83 a 332 euro (riducibile a 58,10€ se pagata entro 5 giorni), senza punti patente. Conviene parcheggiare fuori e proseguire a piedi.

Fonte

Coperto al ristorante

rischio bassobassa confidenza

Il coperto (pochi euro a persona) deve essere indicato nel menù; controlla il conto nei locali più turistici, specie vicino all'Arena.

Fonte

Decoro nelle aree monumentali

rischio bassobassa confidenza

I regolamenti comunali vietano comportamenti che danneggiano o deturpano monumenti e arredo urbano, con possibili sanzioni.

Fonte

Imposta di soggiorno del Comune di Verona

rischio bassoverificato

Le tariffe in vigore dal 1° luglio 2024 (delibera di Giunta 422/2024) sono confermate per il 2026 e si pagano a persona a notte per massimo 4 notti al mese: hotel 1 stella 1,50 €, 2 stelle 2 €, 3 stelle 3,50 €, 4 stelle 4,50 €, 5 stelle 5 €; B&B, case vacanza e ostelli da 2 a 5 € secondo i "leoni alati" della classificazione veneta; locazioni turistiche 3,50 €. Riduzione del 20% per gli over 70, i giovani dai 15 ai 25 anni e i gruppi sopra le 25 persone.

Fonte
Il Giardino Giusti, giardino rinascimentale all'italiana con siepi geometriche, statue e un belvedere sulla città: un'oasi quieta lontana dalla folla.
Il Giardino Giusti, giardino rinascimentale all'italiana con siepi geometriche, statue e un belvedere sulla città: un'oasi quieta lontana dalla folla.Foto: Annika of Nine, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa succede a Verona durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a Verona e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa80-120€al giorno
  • media120-170€al giorno
  • alta170-240€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Stagione liricaGiugno-Settembre

L'Arena in piena attività e serate magiche, ma città affollata e prezzi alti: prenota con largo anticipo.

Primavera e autunnoAprile-Maggio, Ottobre

Clima ideale per passeggiare tra piazze e colline; evita aprile se non vuoi i prezzi del Vinitaly.

Atmosfera nataliziaDicembre

Mercatini e la grande stella in Arena; freddo ma centro scenografico e meno caotico dell'estate.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

✦

Lo sapevi che... Verona è una delle città romane meglio conservate d'Italia ed è Patrimonio UNESCO per il suo centro storico.

Come arrivare e muoversi a Verona?

Si gira senza autoIl centro storico è compatto, pedonale e in gran parte ZTL: si gira tutto a piedi. L'auto è scomoda e costosa; meglio lasciarla ai parcheggi esterni e proseguire a piedi o in bus.

Rete di bus ATV; il centro è così raccolto che spesso il bus serve solo dai parcheggi o dalla stazione di Porta Nuova. Biglietto urbano corsa singola 2,00 €, da convalidare salendo (anche via app o carta contactless con Bip&Vai).

  • Verona si vive a piedi: dall'Arena a Castelvecchio a Ponte Pietra è tutto in pochi minuti
  • Per il tramonto sali a Castel San Pietro (a piedi o in funicolare): vista cartolina sull'Adige
  • Nelle serate d'opera prenota cena e alloggio con anticipo: la città si riempie
  • Dai parcheggi scambiatori e da Porta Nuova ci sono bus comodi per il centro

Verona è sicura?

Da sapere

  • Verona è una città molto sicura: il rischio principale è il piccolo borseggio nelle folle dell'Arena e di Piazza Bra
  • Nelle serate d'opera, attenzione a borse e telefoni negli assembramenti in entrata e uscita
  • Il centro è piccolo e ben illuminato: si gira tranquillamente anche la sera
Fonte
✦

Lo sapevi che... Il Ponte Pietra romano fu fatto saltare nella Seconda guerra mondiale e poi ricostruito recuperando le pietre originali dal fiume.

Domande frequenti su Verona

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Verona?

Stagione bassa (Gennaio-Marzo, Novembre): 80-120€ al giorno; Stagione media (Aprile (no Vinitaly), Ottobre): 120-170€ al giorno; Stagione alta (Giugno-Settembre (Opera), Dicembre): 170-240€ al giorno.

Quando andare a Verona?

Stagione lirica: Giugno-Settembre. L'Arena in piena attività e serate magiche, ma città affollata e prezzi alti: prenota con largo anticipo. Primavera e autunno: Aprile-Maggio, Ottobre. Clima ideale per passeggiare tra piazze e colline; evita aprile se non vuoi i prezzi del Vinitaly. Atmosfera natalizia: Dicembre. Mercatini e la grande stella in Arena; freddo ma centro scenografico e meno caotico dell'estate.

Verona è sicura?

Verona è una città molto sicura: il rischio principale è il piccolo borseggio nelle folle dell'Arena e di Piazza Bra

Serve l'auto a Verona?

No. Il centro storico è compatto, pedonale e in gran parte ZTL: si gira tutto a piedi. L'auto è scomoda e costosa; meglio lasciarla ai parcheggi esterni e proseguire a piedi o in bus.

Come si arriva a Verona?

Rete di bus ATV; il centro è così raccolto che spesso il bus serve solo dai parcheggi o dalla stazione di Porta Nuova. Biglietto urbano corsa singola 2,00 €, da convalidare salendo (anche via app o carta contactless con Bip&Vai).

Quali chicche vedere a Verona, fuori dalle guide?

Giardino Giusti, Torre dei Lamberti, Lungadige e Castel San Pietro, Pastissada de caval.

Quali truffe evitare a Verona?

Borseggio nelle folle (Arena e Piazza Bra); Ristoranti turistici vicino all'Arena; Lucchetti e 'lettere a Giulietta'.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e letta, non solo citata. Le voci che non reggevano sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

Destinazioni correlate

Altri dossier vicini per paese, area o tipo di viaggio.