La prima volta
2 giorniI luoghi simbolo, al ritmo giusto.
Giorno 1
Piazza del Duomo e la fontana dell'Elefante
Il punto zero della città: la cattedrale di Sant'Agata, il palazzo degli Elefanti e la fontana con u Liotru in pietra lavica. In cattedrale si entra gratis fuori dalle funzioni e la tomba di Vincenzo Bellini è nella navata destra, mentre il busto reliquiario della santa resta chiuso nella sua cappella e si vede solo nei giorni di festa. La piazza è anche il punto in cui iniziano quasi tutti i tour a piedi: fra le 10.00 e le 12.00 è piena di gruppi, prima delle 9 è vuota.
Monastero dei Benedettini
Uno dei complessi monastici più grandi d'Europa, oggi sede del dipartimento di studi umanistici dell'università: dentro ci sono aule, studenti e biblioteche insieme ai chiostri e alle cucine settecentesche. Si entra solo con la visita guidata di Officine Culturali, 10 euro intero e 3 euro per gli under 19, con il combinato Monastero più Orto Botanico a 15 euro. La prenotazione va fatta prima, perché i turni sono a numero chiuso e nei fine settimana si esauriscono.
Teatro Romano e Odeon
Il teatro di epoca imperiale è incastrato fra i palazzi di via Vittorio Emanuele e dall'esterno non si vede: l'ingresso è un portone al civico 266. Biglietto 8 euro, ridotto 4, tutti i giorni 9-19 con ultimo ingresso alle 18.30. Con 10 euro il biglietto integrato aggiunge le Terme della Rotonda e le Terme dell'Indirizzo, che quasi nessuno visita: se hai intenzione di vedere anche solo un altro sito conviene sempre.
Giorno 2
Via Etnea e la Villa Bellini
Tre chilometri di rettilineo che partono da piazza del Duomo e puntano dritti al vulcano: nelle giornate limpide l'Etna chiude la prospettiva in fondo alla strada, ed è la fotografia che tutti provano a fare. Percorrerla tutta a piedi richiede 40 minuti in leggera salita. A metà si apre la Villa Bellini, il giardino storico della città, gratuito, dove i giardinieri compongono con i fiori un calendario che aggiornano ogni giorno con la data.
Via Crociferi
Duecento metri di salita con quattro chiese e due conventi in fila, che si imbocca sotto l'arco di San Benedetto: è il tratto di barocco più compatto della città e servono 15 minuti per percorrerlo. Le chiese aprono a orari irregolari, spesso con volontari e solo la mattina, quindi il modo giusto di prenderla è passarci presto e considerare l'interno un bonus, non un programma.
Castello Ursino e Pinacoteca Santa Chiara
Il castello svevo del Duecento è chiuso dal 7 febbraio 2025 per un cantiere di riqualificazione stimato in due anni, con impianti, ascensore e coperture da rifare: presentarsi al portone è l'errore più frequente di chi usa guide vecchie. Le collezioni civiche sono state trasferite a 100 metri, nella Pinacoteca Santa Chiara di via Castello Ursino 10, mentre il fossato in pietra lavica resta accessibile e si gira in 10 minuti.






