Ostuni, Puglia, Italia
Foto: Benjamin Smith, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
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Ostuni, Puglia, Italia

Un labirinto di calce su tre colli, otto chilometri sopra il mare, con una campagna di ulivi millenari che vale quanto il centro storico. Ostuni si gira a piedi e in salita, e la parte pratica sta tutta nel capire come muoversi fra il paese e le sue marine.

✓ Fonti verificate a mano il 8 settembre 20268 fonti citate

Da vedere

Monumenti3

Il centro storico bianco

Il nucleo murato che gli ostunesi chiamano la Terra è un anello di vicoli, archi e scalinate attorno alla cattedrale: non ci sono monumenti da biglietto, la visita è il percorso in sé e servono 90 minuti camminando piano. È tutto in salita e in discesa su pietra levigata, quindi il tempo raddoppia con le scarpe sbagliate. La luce migliore per le foto è nella prima ora dopo l'alba, quando il bianco non è ancora accecante.

Concattedrale di Santa Maria Assunta

In cima al colle, a 10 minuti di salita dal parcheggio più vicino, con una facciata tardogotica che chiude uno slargo troppo stretto per fotografarla per intero e un rosone di ventiquattro raggi che è il più grande della Puglia. L'ingresso non si paga. Il dettaglio da guardare è la facciata a tre cuspidi curve, che non somiglia a nessun'altra chiesa pugliese: è un innesto veneziano su un impianto locale.

Piazza della Libertà e la colonna di Sant'Oronzo

La piazza dove il paese si ritrova, fuori dalle mura ma a 5 minuti a piedi dalla cattedrale, con la colonna barocca del 1771 alta una ventina di metri e la statua del patrono in cima. È il punto di partenza della processione di agosto e il capolinea dei bus per il mare, quindi ci si passa comunque. I bar della piazza costano più di quelli nei vicoli a cinquanta metri.

Natura1

Riserva di Torre Guaceto

A 20 km a sud, un'area marina protetta istituita nel 1991 con dune, macchia e una torre aragonese: è il tratto di costa adriatica meno costruito della zona e l'accesso in estate è regolato con parcheggio e navetta. Le zone di tutela integrale sono chiuse alla balneazione e alla pesca, mentre i settori aperti hanno acqua limpida perché il divieto di pesca funziona da trent'anni.

Spiagge1

Le marine: Rosa Marina, Costa Merlata, Torre Pozzelle, Pilone

La costa di Ostuni è a otto chilometri dal centro e alterna calette rocciose (Costa Merlata, Torre Pozzelle) a spiagge di sabbia (Lido Morelli, Pilone) con lidi attrezzati e tratti liberi. Sul litorale ci sono circa millecinquecento posti auto gratuiti, e in luglio e agosto il comune apre aree temporanee a 5 euro al giorno con navetta gratuita. Il bus urbano costa 90 centesimi, l'extraurbano 1,10 euro, e a bordo si sale a 1,50.

Musei1

Museo di Civiltà Preclassiche e la donna di Ostuni

In via Cattedrale 15, dentro l'ex convento carmelitano: biglietto 5 euro, ridotto 3 per gli over 65 e i gruppi oltre dodici persone, gratis sotto i 6 anni. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, quindi anche all'ora di pranzo quando il resto chiude. Il pezzo che giustifica la visita è la ricostruzione della sepoltura di Delia. Dentro è vietato fotografare, e il divieto viene fatto rispettare.

Cibo3

Olio extravergine e frantoi ipogei

La campagna attorno a Ostuni è coperta di ulivi e sotto le masserie ci sono i frantoi ipogei, scavati nella roccia per mantenere costante la temperatura durante la molitura invernale. I frantoi in attività stanno quasi tutti entro 10 km dal centro: lì l'olio si assaggia prima di comprarlo e costa meno che nei negozi del centro storico. La DOP della zona è Collina di Brindisi, e la molitura si vede in funzione fra ottobre e dicembre.

Orecchiette, fave e cicorie, bombette

Il piatto povero della zona è il purè di fave secche con le cicorie di campo, servito con un filo d'olio nuovo: costa poco ed è quello che si mangia nelle trattorie fuori dal circuito. Poi le orecchiette con le cime di rapa, e le bombette, involtini di capocollo ripieni di formaggio che arrivano dalla Valle d'Itria e si cuociono alla brace. Nel centro storico i prezzi salgono con la vista: le trattorie di quartiere sono a 10 minuti a piedi e costano la metà.

Ostuni DOC e Ottavianello

La denominazione locale comprende un bianco leggero e soprattutto l'Ostuni Ottavianello, un rosso da un vitigno che in Italia si coltiva quasi solo qui e che dà vini scarichi di colore e beverini, molto diversi dai primitivi muscolosi del resto della Puglia. Le cantine che lo imbottigliano stanno entro 15 km dal paese ed è il vino da cercare nelle enoteche del centro: fuori dalla provincia di Brindisi non si trova quasi mai.

Vita notturna1

Le sere in piazza e sui bastioni

D'estate la vita si sposta sui bastioni e nei larghi affacciati sulla piana degli ulivi, dove i locali mettono i tavolini rivolti verso il mare e si beve fino a tardi. È un movimento sobrio, senza discoteche in centro, e comincia dopo le 22.00. Il colpo d'occhio dal bastione di corso Vittorio Emanuele al tramonto è gratis e vale una consumazione da qualunque parte.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Parco archeologico di Santa Maria di Agnano

Il sito dove Delia è stata trovata, a 2 km dal centro sulla statale 16 verso Fasano: una grotta santuario usata dal Paleolitico all'età messapica. Il punto critico è l'orario, perché apre solo la domenica e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 13.00, oppure su prenotazione telefonica. Chi ci va di martedì trova il cancello chiuso, ed è l'errore più comune fra chi ha appena visitato il museo.

La navetta serale gratuita per le marine

Nei mesi estivi comune e STP mettono una circolare delle marine completamente gratuita che parte dal parcheggio di viale Tenente Specchia alle 20.15, 21.30, 22.45 e a mezzanotte, con fermate fino al Pilone e a Rosa Marina. Serve a chi dorme in paese e vuole cenare al mare senza guidare, o viceversa: è il servizio meno conosciuto della città e non compare su quasi nessuna guida.

Masseria Brancati e gli ulivi millenari

Una masseria fortificata di origine medievale in mezzo alla piana degli ulivi, con circa ottocento alberi censiti come monumento nazionale e un frantoio ipogeo scavato nella roccia. La visita guidata dura 70 minuti fra uliveto, frantoio sotterraneo e degustazione degli oli della masseria, si prenota con almeno un giorno di anticipo e si paga in loco, in contanti o con carta. Aperta dal lunedì al sabato 9-19, chiusa la domenica e i festivi.

Parco naturale delle Dune Costiere

Fra Torre Canne e Torre San Leonardo, 8 km di dune, zone umide, torri costiere e uliveti secolari attraversati da una ciclabile pianeggiante. È l'unico modo per vedere come era questa costa prima dei villaggi turistici, e si percorre in bicicletta in mezza giornata. In alta stagione la parte a mare è affollata, quella interna fra gli ulivi resta praticamente deserta.

Museo diocesano e chiesa di San Vito Martire

Nel palazzo vescovile accanto alla cattedrale, con paramenti, argenterie e dipinti della diocesi. La cosa da sapere è l'orario, che è strettissimo: aperto solo il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00. Chi vuole vederlo deve costruirci attorno il fine settimana, e per questo è quasi sempre vuoto anche in agosto.

Itinerari di esempio

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Il centro storico bianco

    Il nucleo murato che gli ostunesi chiamano la Terra è un anello di vicoli, archi e scalinate attorno alla cattedrale: non ci sono monumenti da biglietto, la visita è il percorso in sé e servono 90 minuti camminando piano. È tutto in salita e in discesa su pietra levigata, quindi il tempo raddoppia con le scarpe sbagliate. La luce migliore per le foto è nella prima ora dopo l'alba, quando il bianco non è ancora accecante.

  • Concattedrale di Santa Maria Assunta

    In cima al colle, a 10 minuti di salita dal parcheggio più vicino, con una facciata tardogotica che chiude uno slargo troppo stretto per fotografarla per intero e un rosone di ventiquattro raggi che è il più grande della Puglia. L'ingresso non si paga. Il dettaglio da guardare è la facciata a tre cuspidi curve, che non somiglia a nessun'altra chiesa pugliese: è un innesto veneziano su un impianto locale.

  • Piazza della Libertà e la colonna di Sant'Oronzo

    La piazza dove il paese si ritrova, fuori dalle mura ma a 5 minuti a piedi dalla cattedrale, con la colonna barocca del 1771 alta una ventina di metri e la statua del patrono in cima. È il punto di partenza della processione di agosto e il capolinea dei bus per il mare, quindi ci si passa comunque. I bar della piazza costano più di quelli nei vicoli a cinquanta metri.

Giorno 2

  • Museo di Civiltà Preclassiche e la donna di Ostuni

    In via Cattedrale 15, dentro l'ex convento carmelitano: biglietto 5 euro, ridotto 3 per gli over 65 e i gruppi oltre dodici persone, gratis sotto i 6 anni. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, quindi anche all'ora di pranzo quando il resto chiude. Il pezzo che giustifica la visita è la ricostruzione della sepoltura di Delia. Dentro è vietato fotografare, e il divieto viene fatto rispettare.

  • Le marine: Rosa Marina, Costa Merlata, Torre Pozzelle, Pilone

    La costa di Ostuni è a otto chilometri dal centro e alterna calette rocciose (Costa Merlata, Torre Pozzelle) a spiagge di sabbia (Lido Morelli, Pilone) con lidi attrezzati e tratti liberi. Sul litorale ci sono circa millecinquecento posti auto gratuiti, e in luglio e agosto il comune apre aree temporanee a 5 euro al giorno con navetta gratuita. Il bus urbano costa 90 centesimi, l'extraurbano 1,10 euro, e a bordo si sale a 1,50.

  • Riserva di Torre Guaceto

    A 20 km a sud, un'area marina protetta istituita nel 1991 con dune, macchia e una torre aragonese: è il tratto di costa adriatica meno costruito della zona e l'accesso in estate è regolato con parcheggio e navetta. Le zone di tutela integrale sono chiuse alla balneazione e alla pesca, mentre i settori aperti hanno acqua limpida perché il divieto di pesca funziona da trent'anni.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Parco archeologico di Santa Maria di Agnanochicca

    Il sito dove Delia è stata trovata, a 2 km dal centro sulla statale 16 verso Fasano: una grotta santuario usata dal Paleolitico all'età messapica. Il punto critico è l'orario, perché apre solo la domenica e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 13.00, oppure su prenotazione telefonica. Chi ci va di martedì trova il cancello chiuso, ed è l'errore più comune fra chi ha appena visitato il museo.

  • La navetta serale gratuita per le marinechicca

    Nei mesi estivi comune e STP mettono una circolare delle marine completamente gratuita che parte dal parcheggio di viale Tenente Specchia alle 20.15, 21.30, 22.45 e a mezzanotte, con fermate fino al Pilone e a Rosa Marina. Serve a chi dorme in paese e vuole cenare al mare senza guidare, o viceversa: è il servizio meno conosciuto della città e non compare su quasi nessuna guida.

  • Masseria Brancati e gli ulivi millenarichicca

    Una masseria fortificata di origine medievale in mezzo alla piana degli ulivi, con circa ottocento alberi censiti come monumento nazionale e un frantoio ipogeo scavato nella roccia. La visita guidata dura 70 minuti fra uliveto, frantoio sotterraneo e degustazione degli oli della masseria, si prenota con almeno un giorno di anticipo e si paga in loco, in contanti o con carta. Aperta dal lunedì al sabato 9-19, chiusa la domenica e i festivi.

Giorno 2

  • Parco naturale delle Dune Costierechicca

    Fra Torre Canne e Torre San Leonardo, 8 km di dune, zone umide, torri costiere e uliveti secolari attraversati da una ciclabile pianeggiante. È l'unico modo per vedere come era questa costa prima dei villaggi turistici, e si percorre in bicicletta in mezza giornata. In alta stagione la parte a mare è affollata, quella interna fra gli ulivi resta praticamente deserta.

  • Museo diocesano e chiesa di San Vito Martirechicca

    Nel palazzo vescovile accanto alla cattedrale, con paramenti, argenterie e dipinti della diocesi. La cosa da sapere è l'orario, che è strettissimo: aperto solo il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00. Chi vuole vederlo deve costruirci attorno il fine settimana, e per questo è quasi sempre vuoto anche in agosto.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Olio extravergine e frantoi ipogei

    La campagna attorno a Ostuni è coperta di ulivi e sotto le masserie ci sono i frantoi ipogei, scavati nella roccia per mantenere costante la temperatura durante la molitura invernale. I frantoi in attività stanno quasi tutti entro 10 km dal centro: lì l'olio si assaggia prima di comprarlo e costa meno che nei negozi del centro storico. La DOP della zona è Collina di Brindisi, e la molitura si vede in funzione fra ottobre e dicembre.

  • Orecchiette, fave e cicorie, bombette

    Il piatto povero della zona è il purè di fave secche con le cicorie di campo, servito con un filo d'olio nuovo: costa poco ed è quello che si mangia nelle trattorie fuori dal circuito. Poi le orecchiette con le cime di rapa, e le bombette, involtini di capocollo ripieni di formaggio che arrivano dalla Valle d'Itria e si cuociono alla brace. Nel centro storico i prezzi salgono con la vista: le trattorie di quartiere sono a 10 minuti a piedi e costano la metà.

Giorno 2

  • Ostuni DOC e Ottavianello

    La denominazione locale comprende un bianco leggero e soprattutto l'Ostuni Ottavianello, un rosso da un vitigno che in Italia si coltiva quasi solo qui e che dà vini scarichi di colore e beverini, molto diversi dai primitivi muscolosi del resto della Puglia. Le cantine che lo imbottigliano stanno entro 15 km dal paese ed è il vino da cercare nelle enoteche del centro: fuori dalla provincia di Brindisi non si trova quasi mai.

  • Le sere in piazza e sui bastioni

    D'estate la vita si sposta sui bastioni e nei larghi affacciati sulla piana degli ulivi, dove i locali mettono i tavolini rivolti verso il mare e si beve fino a tardi. È un movimento sobrio, senza discoteche in centro, e comincia dopo le 22.00. Il colpo d'occhio dal bastione di corso Vittorio Emanuele al tramonto è gratis e vale una consumazione da qualunque parte.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Il centro storico bianco

    Il nucleo murato che gli ostunesi chiamano la Terra è un anello di vicoli, archi e scalinate attorno alla cattedrale: non ci sono monumenti da biglietto, la visita è il percorso in sé e servono 90 minuti camminando piano. È tutto in salita e in discesa su pietra levigata, quindi il tempo raddoppia con le scarpe sbagliate. La luce migliore per le foto è nella prima ora dopo l'alba, quando il bianco non è ancora accecante.

  • Concattedrale di Santa Maria Assunta

    In cima al colle, a 10 minuti di salita dal parcheggio più vicino, con una facciata tardogotica che chiude uno slargo troppo stretto per fotografarla per intero e un rosone di ventiquattro raggi che è il più grande della Puglia. L'ingresso non si paga. Il dettaglio da guardare è la facciata a tre cuspidi curve, che non somiglia a nessun'altra chiesa pugliese: è un innesto veneziano su un impianto locale.

  • Olio extravergine e frantoi ipogei

    La campagna attorno a Ostuni è coperta di ulivi e sotto le masserie ci sono i frantoi ipogei, scavati nella roccia per mantenere costante la temperatura durante la molitura invernale. I frantoi in attività stanno quasi tutti entro 10 km dal centro: lì l'olio si assaggia prima di comprarlo e costa meno che nei negozi del centro storico. La DOP della zona è Collina di Brindisi, e la molitura si vede in funzione fra ottobre e dicembre.

2

Giorno 2

  • Piazza della Libertà e la colonna di Sant'Oronzo

    La piazza dove il paese si ritrova, fuori dalle mura ma a 5 minuti a piedi dalla cattedrale, con la colonna barocca del 1771 alta una ventina di metri e la statua del patrono in cima. È il punto di partenza della processione di agosto e il capolinea dei bus per il mare, quindi ci si passa comunque. I bar della piazza costano più di quelli nei vicoli a cinquanta metri.

  • Museo di Civiltà Preclassiche e la donna di Ostuni

    In via Cattedrale 15, dentro l'ex convento carmelitano: biglietto 5 euro, ridotto 3 per gli over 65 e i gruppi oltre dodici persone, gratis sotto i 6 anni. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, quindi anche all'ora di pranzo quando il resto chiude. Il pezzo che giustifica la visita è la ricostruzione della sepoltura di Delia. Dentro è vietato fotografare, e il divieto viene fatto rispettare.

  • Orecchiette, fave e cicorie, bombette

    Il piatto povero della zona è il purè di fave secche con le cicorie di campo, servito con un filo d'olio nuovo: costa poco ed è quello che si mangia nelle trattorie fuori dal circuito. Poi le orecchiette con le cime di rapa, e le bombette, involtini di capocollo ripieni di formaggio che arrivano dalla Valle d'Itria e si cuociono alla brace. Nel centro storico i prezzi salgono con la vista: le trattorie di quartiere sono a 10 minuti a piedi e costano la metà.

3

Giorno 3

  • Riserva di Torre Guaceto

    A 20 km a sud, un'area marina protetta istituita nel 1991 con dune, macchia e una torre aragonese: è il tratto di costa adriatica meno costruito della zona e l'accesso in estate è regolato con parcheggio e navetta. Le zone di tutela integrale sono chiuse alla balneazione e alla pesca, mentre i settori aperti hanno acqua limpida perché il divieto di pesca funziona da trent'anni.

  • Le marine: Rosa Marina, Costa Merlata, Torre Pozzelle, Pilone

    La costa di Ostuni è a otto chilometri dal centro e alterna calette rocciose (Costa Merlata, Torre Pozzelle) a spiagge di sabbia (Lido Morelli, Pilone) con lidi attrezzati e tratti liberi. Sul litorale ci sono circa millecinquecento posti auto gratuiti, e in luglio e agosto il comune apre aree temporanee a 5 euro al giorno con navetta gratuita. Il bus urbano costa 90 centesimi, l'extraurbano 1,10 euro, e a bordo si sale a 1,50.

  • Ostuni DOC e Ottavianello

    La denominazione locale comprende un bianco leggero e soprattutto l'Ostuni Ottavianello, un rosso da un vitigno che in Italia si coltiva quasi solo qui e che dà vini scarichi di colore e beverini, molto diversi dai primitivi muscolosi del resto della Puglia. Le cantine che lo imbottigliano stanno entro 15 km dal paese ed è il vino da cercare nelle enoteche del centro: fuori dalla provincia di Brindisi non si trova quasi mai.

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La facciata tardogotica della concattedrale con il rosone a ventiquattro raggi, il più grande della Puglia.
La facciata tardogotica della concattedrale con il rosone a ventiquattro raggi, il più grande della Puglia.Foto: GC85, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Da sapere prima di partire

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Lidi con listini non esposti in alta stagione

media confidenza

Su alcuni tratti di costa il prezzo di lettini e ombrellone in prima fila si scopre solo al momento di pagare, e ad agosto le cifre in prima fila sono molto lontane da quelle delle ultime file. La normativa impone di rendere i prezzi chiari e leggibili prima dell'acquisto, e il cliente ha diritto a pagare quello esposto: il problema pratico è che il listino a volte non c'è.

Come evitarlo: Chiedi il listino completo prima di sederti e confronta due lidi vicini. In alternativa i tratti liberi ci sono davvero, sono segnalati e hanno parcheggio gratuito: bastano un ombrellone e l'arrivo prima delle 10.

Fonte

Entrare in auto nel centro storico seguendo il navigatore

media confidenza

I varchi verso la Terra sono controllati da telecamere con orari precisi, ma il problema pratico viene prima: i vicoli sono più stretti di un'auto media, in salita e senza spazi per invertire. Ogni estate qualcuno resta incastrato e serve il carro attrezzi.

Come evitarlo: Lascia l'auto nei parcheggi dell'anello esterno (viale Tenente Specchia, viale Pola, Foro Boario) e sali a piedi: dal parcheggio più lontano alla cattedrale sono dieci minuti di salita.

Fonte

Presentarsi al parco archeologico in un giorno feriale

verificato

Il sito di Santa Maria di Agnano apre solo la domenica e nei festivi dalle 10 alle 13, oppure su prenotazione: chi ci arriva dopo aver visitato il museo, convinto che l'orario sia lo stesso, trova il cancello chiuso e ha fatto due chilometri per niente.

Come evitarlo: Telefona al museo civico e prenota, oppure metti la visita di domenica mattina. Il museo in centro invece è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Fonte

Comprare olio nei negozi del centro storico

bassa confidenza

Nelle botteghe dei vicoli le bottiglie hanno confezioni curate e prezzi da souvenir, e non sempre indicano il frantoio di provenienza: si paga il pacchetto più del contenuto, in una zona dove l'olio è il prodotto principale.

Come evitarlo: Compra in frantoio o in masseria, dove si assaggia prima di scegliere e dove il prezzo al litro è quello vero. Cerca la DOP Collina di Brindisi e l'annata di raccolta sull'etichetta.

Fonte

Ristoranti con vista sulla piana degli ulivi

bassa confidenza

I tavoli affacciati dai bastioni si pagano: gli stessi piatti costano regolarmente il doppio rispetto a una trattoria in un vicolo interno a duecento metri, senza che la cucina sia diversa. È il classico sovrapprezzo da posizione.

Come evitarlo: Prendi l'aperitivo con la vista e la cena nei vicoli, oppure spostati fuori dalle mura, dove mangiano gli ostunesi. La differenza su una cena per due è facilmente di quaranta euro.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

I varchi verso il centro storico sono controllati da telecamere in fasce orarie

rischio mediomedia confidenza

L'accesso alla zona a traffico limitato passa da quattro varchi presidiati, fra cui via Francesco Cavallo e via Francesco Vitale (attivi 7-10 e 14-17) e via Montegrappa (8-13 e 16-19). Le fasce cambiano da varco a varco, quindi non esiste una regola unica valida per tutto il centro: fuori dalle fasce si può transitare, dentro no, e la lettura targa è automatica.

Fonte

Le tariffe di sosta cambiano fra alta e bassa stagione

rischio bassomedia confidenza

Dal 16 settembre al 14 giugno la sosta ordinaria costa poco più di mezzo euro l'ora, mentre dal 15 giugno al 15 settembre nella zona a mare scatta la fascia notturna dalle 21 alle 2 a 1,20 euro l'ora. Nei parcheggi principali del paese si va da 50 centesimi a 1,20 euro l'ora, con il Foro Boario intorno ai 4 euro per l'intera giornata.

Fonte

Nel museo civico e nel parco archeologico è vietato fotografare

rischio bassoverificato

Il regolamento dei musei di Ostuni vieta fotografie e riprese video delle opere in entrambe le sedi, oltre al fumo, e stabilisce che chi danneggia la vegetazione del parco archeologico ne risponde economicamente. Il divieto di fotografare viene fatto rispettare dal personale, non è un cartello decorativo.

Fonte

Nelle zone di tutela integrale di Torre Guaceto non si entra in acqua

rischio mediomedia confidenza

L'area marina protetta è divisa in zone e in quelle di riserva integrale balneazione, pesca, ancoraggio e navigazione sono vietati, mentre nei settori aperti si può fare il bagno negli spazi indicati. L'accesso estivo alla riserva è regolato con parcheggio e navetta, e la sorveglianza è attiva: il divieto di pesca in vigore da decenni è il motivo per cui l'acqua è così limpida.

Fonte

Gli ulivi monumentali sono tutelati per legge regionale

rischio medioverificato

La legge regionale pugliese sugli ulivi monumentali vieta di danneggiare, abbattere, espiantare e commerciare gli alberi iscritti nell'elenco regionale, con sanzioni amministrative che vanno da 3.000 a 30.000 euro per albero e un tetto di 250.000 euro. Per un visitatore la ricaduta pratica è semplice: non si sale sugli alberi, non si staccano rami e non si entra negli uliveti privati, che sono quasi tutti recintati da muretti a secco.

Fonte
Il centro storico illuminato di sera: la calce riflette la luce artificiale come riflette il sole di giorno.
Il centro storico illuminato di sera: la calce riflette la luce artificiale come riflette il sole di giorno.Foto: Danymartini81, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Eventi ricorrenti

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Budget e periodi

Costo medio al giorno

Stagione bassa (Novembre-Marzo)50-85€
Stagione media (Aprile-Maggio, Ottobre)75-125€
Stagione alta (Giugno-Settembre)110-190€

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

Periodo migliore per tipo di vacanza

Mare e paese insieme · Giugno, Settembre

Acqua calda, marine ancora servite dai bus e dalla circolare serale, ma senza il pienone e i prezzi di agosto. Settembre ha in più la festa di Sant'Oronzo negli ultimi giorni di agosto e il mare al suo massimo.

Ulivi e campagna · Aprile-Maggio, Ottobre

Venti gradi, campagna verde e visite alle masserie senza code. In ottobre comincia la raccolta delle olive e i frantoi entrano in funzione, che è il momento in cui questa zona si capisce meglio.

Città bianca d'inverno · Novembre-Marzo

Il centro storico resta abitato e vivo tutto l'anno e in inverno lo si gira praticamente da soli, con alloggi al minimo. Le marine però sono chiuse e deserte: è un viaggio di paese e campagna, non di mare.

Lo sapevi che... Il 26 agosto i cavalieri della Cavalcata di Sant'Oronzo vestono giacca rossa, il colore del martirio, pantaloni bianchi e un cappello cilindrico con pennacchio scarlatto, e cavalcano cavalli murgesi bardati con gualdrappe cremisi ricamate che scendono fino agli zoccoli.

Come muoversi

Auto consigliata: . Il centro storico si gira solo a piedi, ma il mare è a otto chilometri e le masserie, i frantoi e il parco delle Dune Costiere sono sparsi in campagna: senza auto si dipende dagli orari dei bus, che d'estate funzionano bene e nel resto dell'anno molto meno. In paese l'auto va lasciata fuori dalle mura e basta.

La stazione è fuori dal centro e il collegamento ufficiale si chiama Ostuni Link: un bus di STP Brindisi che parte davanti alla stazione e arriva in piazza della Libertà, con ventiquattro corse nei feriali e sedici nei festivi. Il biglietto costa 1,10 euro e si acquista insieme a quello del treno su tutti i canali Trenitalia. I bus urbani per le marine costano 90 centesimi, gli extraurbani 1,10 euro e a bordo 1,50.

  • Compra il biglietto Ostuni Link insieme a quello del treno: costa 1,10 euro e ti evita di cercare una rivendita all'arrivo, dove non ce ne sono.
  • Non seguire il navigatore dentro il centro storico: i vicoli sono larghi poco più di un'auto e girare è impossibile. I parcheggi stanno tutti sull'anello esterno.
  • D'estate la circolare serale per le marine è gratuita e parte da viale Tenente Specchia: quattro corse fra le 20.15 e la mezzanotte.
  • Sulla costa ci sono circa millecinquecento posti gratuiti: conviene arrivare presto invece che pagare, perché a metà mattina in agosto sono tutti occupati.

Sicurezza

Zone da evitare

  • Ostuni è un paese tranquillo e non ha zone da evitare, nemmeno di notte. L'unica accortezza ordinaria è ai parcheggi affollati delle marine in agosto, dove valgono le regole di sempre sugli oggetti lasciati in auto.
  • Il rischio più concreto è il fondo stradale del centro storico: le chianche sono lucide e con la pioggia diventano scivolose, e molti vicoli sono a gradini senza corrimano.
  • Scarpe chiuse con suola che tenga: il centro storico è tutto in salita su pietra levigata e le infradito ci scivolano.
  • D'estate il centro non ha ombra e la calce riflette la luce: cappello, occhiali e visita nelle prime ore o dopo le 18.
  • Sulle spiagge rocciose (Costa Merlata, Torre Pozzelle) servono le scarpette: il fondale è di scogli e ci sono i ricci.
  • Numero unico di emergenza: 112.

Lo sapevi che... Attorno alla città crescono ulivi piantati in epoca romana: alla sola Masseria Brancati ne sono censiti circa ottocento come monumento nazionale, e alcuni hanno duemila anni.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e controllata manualmente, non solo citata. Le voci che non superavano il controllo sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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