La prima volta
2 giorniI luoghi simbolo, al ritmo giusto.
Giorno 1
Centro storico catalano e bastioni
Vicoli gotico-catalani chiusi dentro torri e mura spagnole, con la passeggiata sui bastioni Marco Polo e Cristoforo Colombo sospesa tra mare e palazzi. Al tramonto i bastioni diventano un aperitivo collettivo con vista su Capo Caccia: il rito algherese per eccellenza.
Cattedrale di Santa Maria e campanile
Il duomo cinquecentesco mescola gotico catalano e rinascimento; il campanile ottagonale, salibile in visita guidata d'estate, regala la migliore vista sui tetti della Barceloneta sarda.
Grotta di Nettuno
Una delle grotte marine più celebri d'Italia, ai piedi della falesia di Capo Caccia: laghi interni, colonne e sale illuminate. Ingresso 14€ (ridotto 10€); si arriva in battello dal porto di Alghero o scendendo i 654 gradini dell'Escala del Cabirol — per la discesa a piedi la prenotazione dello slot su Alghero Experience è obbligatoria.
Giorno 2
Capo Caccia e il belvedere
Il promontorio-simbolo della Riviera del Corallo: falesie bianche di 180-200 metri a picco, l'isola Foradada davanti e i grifoni che planano in termica. Il piazzale del faro è chiuso alle auto: si parcheggia a La Stalla e si prosegue con la navetta o a piedi.
Le Bombarde e Lazzaretto
Le due spiagge più amate a dieci minuti dalla città: sabbia chiara, fondale turchese che digrada e pinete alle spalle. Le Bombarde più mondana, il Lazzaretto più selvaggia con la sua torre spagnola. In agosto arrivate entro le 9.
Aragosta alla catalana e bogamarì
Il piatto-bandiera: aragosta con pomodoro e cipolla all'agro, eredità catalana. In inverno la città impazzisce per il bogamarì (riccio di mare) celebrato con una sagra dedicata. Le trattorie dei vicoli battono i ristoranti del lungomare.


