La prima volta
2 giorniI luoghi simbolo, al ritmo giusto.
Giorno 1
Piața Sfatului e Casa Sfatului
La piazza sassone su cui si affacciano case dai colori pastello e la vecchia casa del consiglio del XV secolo con la torre del trombettiere: è il salotto di Brașov, con i caffè sotto i portici e la montagna che chiude la prospettiva.
Biserica Neagră
La più grande chiesa gotica tra Vienna e Istanbul, annerita dall'incendio del 1689 che le ha dato il nome. Dentro conserva una delle maggiori collezioni di tappeti anatolici fuori dalla Turchia, donati dai mercanti sassoni, e un organo ottocentesco che suona nei concerti estivi.
Castello di Bran
La fortezza del 1377 sul passo tra Transilvania e Valacchia, venduta al mondo come 'castello di Dracula': in realtà Vlad Țepeș non ci visse mai e Bram Stoker non mise mai piede in Romania. Resta un bel castello con scale segrete e cortile, ma compra il biglietto dal sito ufficiale: i rivenditori online lo gonfiano parecchio.
Giorno 2
Castello di Peleș, Sinaia
La residenza estiva neorinascimentale di re Carol I, tra le più sfarzose d'Europa: legni intagliati, armerie e la prima corrente elettrica del paese. Biglietto 100 lei (pensionati 50, studenti 25), Pelișor 30 lei; chiuso lunedì e martedì e per conservazione tra inizio novembre e inizio dicembre.
Monte Tâmpa e telecabina
La montagna che incombe sul centro, con la scritta stile Hollywood in cima e il panorama su tutti i tetti rossi. Si sale in pochi minuti con la telecabina o in un'ora a piedi per i tornanti della Serpentina: i prezzi che circolano online sono contraddittori, controlla alla stazione a valle.
Strada Sforii (via della Corda)
Poco più di un metro di larghezza tra due muri graffiati da decenni di scritte: nata come passaggio di servizio per i pompieri, è una delle vie più strette d'Europa. Ci si passa in trenta secondi, ma è la foto che tutti fanno a Brașov.






