La prima volta
2 giorniI luoghi simbolo, al ritmo giusto.
Giorno 1
Baščaršija e fontana Sebilj
Il cuore del bazar ottomano, fondato nel XV secolo: vicoli di pietra, botteghe di rame battuto e la piccola fontana in legno Sebilj, punto d'incontro simbolo della città.
Vijećnica (Municipio e Biblioteca Nazionale)
Palazzo pseudo-moresco del 1894, bruciato dai bombardamenti nel 1992 con la perdita di centinaia di migliaia di volumi e oggi ricostruito: la cicatrice e la rinascita di Sarajevo in un solo edificio.
Ponte Latino (Latinska ćuprija)
Il ponte ottomano sulla Miljacka dove il 28 giugno 1914 Gavrilo Princip assassinò l'arciduca Francesco Ferdinando, innescando la Prima guerra mondiale.
Giorno 2
Moschea di Gazi Husrev-beg
La moschea ottomana più importante dei Balcani, costruita nel 1531: cortile con fontana per le abluzioni, cupole di piombo e il complesso religioso più visitato della città.
Cimitero ebraico di Sarajevo
Il secondo cimitero ebraico sefardita più grande d'Europa, sulla collina di Kovačići: lapidi del XVI secolo e un passato multiculturale poco raccontato della città.
Tunnel of Hope (Tunel Spasa)
Un tratto conservato di 20 metri dell'autentico tunnel scavato a mano sotto l'aeroporto durante l'assedio: per quasi tre anni fu l'unica via di sopravvivenza della città.






