La prima volta
2 giorniI luoghi simbolo, al ritmo giusto.
Giorno 1
Palatul Parlamentului (Casa Poporului)
Il colosso di Ceaușescu: oltre mille stanze, marmi e lampadari da record su un'area che costò la demolizione di un quinto della città vecchia. Si entra solo con visita guidata, il biglietto si compra alla cassa della sala Constantin Brâncuși (non online) e serve un documento d'identità: prenota per telefono almeno 24 ore prima.
Ateneul Român
La sala da concerto neoclassica del 1888, pagata con una colletta popolare al grido di 'date un leu per l'Ateneo': dentro, un affresco circolare di 75 metri racconta la storia romena. Il modo migliore di vederla è comprare un biglietto per un concerto della Filarmonica.
Curtea Veche e Hanul lui Manuc
Le rovine della corte principesca dove regnò anche Vlad Țepeș, con il busto del voivoda, e accanto la locanda ottomana del 1808 con il ballatoio di legno attorno al cortile: il pezzo più antico della città, in mezzo alla movida.
Giorno 2
Muzeul Național al Satului 'Dimitrie Gusti'
Case contadine vere, smontate nei villaggi e rimontate dal 1936 sulla riva del lago Herăstrău: chiese di legno, mulini e cortili di tutta la Romania in un parco enorme. Biglietto 40 lei (pensionati 20, studenti 10); lunedì e martedì i monumenti sono chiusi ma si entra a metà prezzo.
Muzeul 'Grigore Antipa'
Il museo di storia naturale più amato dalle famiglie romene: diorami storici, lo scheletro di Deinotherium trovato in Moldavia e allestimenti moderni. Perfetto come piano B in una giornata di pioggia o di canicola.
Centrul Vechi e strada Lipscani
Poche vie pedonali dove Bucarest concentra terrazze, birrerie e locali fino all'alba: bella di giorno per i palazzi eclettici, caotica di notte. È la zona con più trappole per turisti della città, quindi controlla il listino prima di ordinare.






