Venezia, Italia
Foto: Martin Falbisoner, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
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Venezia, Italia

Venezia è un labirinto d'acqua e pietra dove ogni calle nasconde una sorpresa, lontana dalle folle di San Marco c'è ancora una città vera, fatta di campi silenziosi e bricole al tramonto. Un luogo unico al mondo, ma anche fragile: rispettarne le regole è il prezzo minimo per il privilegio di visitarla.

✓ Fonti verificate il 15 settembre 202614 fonti citate

Cosa vedere a Venezia?

13 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 5 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Altro✦ chicca

Sestiere di Cannaregio

È il sestiere dove abita ancora gente: dieci minuti dalla stazione e un altro pianeta rispetto a San Marco. Qui c'è il Ghetto, il primo d'Europa (il nome viene dal geto, la fonderia che stava su quest'isola prima che nel 1516 la Repubblica ci confinasse gli ebrei) e le case sono più alte del resto della città perché si poteva crescere solo verso l'alto. Le sinagoghe si visitano solo con la visita guidata del museo, non da sole. La sera la Fondamenta della Misericordia è dove si beve a prezzi da quartiere.

Isola di San Pietro di Castello
Altro✦ chicca

Isola di San Pietro di Castello

Ingresso
gratis

L'isola all'estremità orientale della città: la chiesa fu la cattedrale di Venezia fino al 1807, prima di San Marco, che era la cappella privata del doge. Il campanile in pietra d'Istria pende visibilmente. Il campo davanti è d'erba, con i panni stesi e i bambini a giocare, e non c'è un negozio di souvenir: si arriva a piedi dai Giardini della Biennale in dieci minuti, non si paga niente ed è la Venezia che nessuno fotografa perché non sa che esiste.

Foto: Didier Descouens, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Squero di San Trovaso
Altro✦ chicca

Squero di San Trovaso

Uno dei pochissimi cantieri rimasti dove le gondole si costruiscono e si riparano davvero. Non è un museo e non si entra: si guarda dall'altra riva del rio, dalla fondamenta Nani, dove per giunta c'è un bacaro con i tavolini fuori. Le case di legno con il tetto spiovente che lo circondano non sono veneziane ma alpine: le tirarono su i maestri d'ascia arrivati dal Cadore insieme al legname, e sono rimaste come erano.

Foto: Didier Descouens, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
San Giorgio Maggiore e il suo campanile
Monumenti✦ chicca

San Giorgio Maggiore e il suo campanile

Tre minuti di vaporetto linea 2 da San Zaccaria. La basilica del Palladio è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00 e l'ingresso è gratuito; nel presbiterio ci sono due grandi tele di Tintoretto e nella cappella laterale la sua ultima opera, dipinta l'anno della morte. Il campanile (quello da cui si fotografa piazza San Marco per intero, cosa impossibile dal campanile di San Marco stesso) è però temporaneamente chiuso per manutenzione straordinaria: prima di attraversare il bacino conviene controllare che abbia riaperto.

Foto: José Luiz, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Scuola Grande di San Rocco
Musei✦ chicca

Scuola Grande di San Rocco

Aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30, biglietteria chiusa alle 17:00, e ferma solo a Natale, Capodanno e Pasqua. Conserva oltre sessanta dipinti nei punti esatti per cui furono commissionati, quasi tutti di Tintoretto, che ci lavorò più di vent'anni: è l'unica delle antiche Scuole Grandi sopravvissuta intatta alla caduta della Repubblica. All'ingresso danno gli specchi da tenere in mano. Servono davvero: i teleri più importanti sono sul soffitto e guardarli con il naso all'insù per un'ora è una brutta idea.

Foto: Didier Descouens, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

I classici

Basilica di San Marco
Monumenti

Basilica di San Marco

Biglietto
10 €

Il biglietto della sola basilica è a listino 10€, ma ai privati si applica in automatico uno sconto del 20%, e under 18, studenti fino a 26 anni e over 65 ne hanno un altro del 50%; il completo con Pala d'Oro, Museo e Loggia dei Cavalli parte da 30€, il campanile è a parte e costa 15€. Tutti i biglietti sono nominativi. Si apre alle 9:30 e si chiude alle 17:15, ultimo ingresso alle 16:45, ma la domenica e nelle festività la basilica apre solo alle 14:00, e fino a quell'ora l'unico spazio visitabile è il Museo con la Loggia dei Cavalli. Chi risiede a Venezia o nei comuni della diocesi entra gratis, campanile escluso.

Foto: This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., Wikimedia Commons (Public domain)
Palazzo Ducale
Monumenti

Palazzo Ducale

Biglietto
35 €
Orario
9:00-19:00

Non esiste il biglietto del solo palazzo: si compra «I Musei di Piazza San Marco», 35€ intero e 30€ prenotando online almeno trenta giorni prima, 15€ ridotto, e comprende anche Museo Correr, Museo Archeologico e le Sale Monumentali della Marciana. Aperto 9:00-19:00 da aprile a ottobre e 9:00-18:00 da novembre a marzo, ultimo ingresso un'ora prima; d'estate il venerdì e il sabato si va avanti fino alle 23:00, ed è la fascia con meno gente in assoluto. Gli Itinerari Segreti, che passano per gli uffici dell'amministrazione e i Piombi, costano 40€ palazzo compreso e si fanno solo su prenotazione, con guida.

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Gallerie dell'Accademia
Musei

Gallerie dell'Accademia

Apre alle 8:15, prima di qualunque altra cosa in città, e la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito, come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. Qui stanno la Tempesta di Giorgione, il ciclo di Sant'Orsola di Carpaccio e l'Uomo vitruviano di Leonardo, che però si vede di rado, perché la luce rovina la carta e viene esposto solo a rotazione: chi ci va apposta rischia di trovare una sala senza. Sta a Dorsoduro, ai piedi del ponte dell'Accademia, dove la folla di San Marco non arriva.

Foto: Didier Descouens, Wikimedia Commons (Public domain)
Murano, Burano e Torcello (gita in laguna)
Altro

Murano, Burano e Torcello (gita in laguna)

Traghetto
9,50 €

I vaporetti per le isole partono dalle Fondamente Nove, non da San Marco, e la corsa singola costa 9,50€ e vale 75 minuti: facendo Murano, Burano e Torcello nello stesso giorno il biglietto a tempo più lungo si ripaga subito. Murano è a dieci minuti, Burano a una quarantina, Torcello a cinque da Burano con una coincidenza che non è continua. Le fornaci di Murano si visitano su appuntamento; le «dimostrazioni gratuite» proposte da chi ferma i turisti in piazza San Marco finiscono in uno showroom. Per tutte e tre servono sei ore piene, non un pomeriggio.

Foto: Jean-Pol GRANDMONT, Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
Ponte e Mercato di Rialto
Cibo

Sarde in saor

Sardine fritte e poi marinate in cipolle stufate, aceto, uvetta e pinoli. Non è una ricetta da ristorante ma una conserva di bordo: il saor teneva il pesce commestibile per settimane sulle navi, e l'uvetta serviva a smorzare l'aceto. Per questo va mangiata dopo almeno un giorno di riposo, mai appena fatta. Si ordina come cicchetto al banco, un pezzo alla volta, in piedi: al tavolo, come piatto, costa tre volte tanto per la stessa cosa.

Cibo

Bigoli in salsa

Pasta di grano tenero spessa e ruvida, trafilata con un torchio a mano, condita con acciughe o sarde sotto sale sciolte lentamente nella cipolla: niente pomodoro, niente aglio, niente formaggio sopra. È un piatto «di magro», cioè dei giorni di digiuno cattolico (vigilia di Natale, Venerdì Santo, Redentore) e nelle osterie storiche lo si trova tutto l'anno proprio perché era il piatto delle ricorrenze, non della quotidianità.

Cibo

Baccalà mantecato

A Venezia il baccalà non è baccalà: è stoccafisso, merluzzo essiccato all'aria e non conservato sotto sale, che arriva dalle isole Lofoten. Si ammolla per giorni, si lessa e si monta a crema con l'olio versato a filo, senza latte e senza burro, che sono aggiunte di altre regioni. Si mangia su un crostino di polenta bianca, in piedi al banco di un bacaro, con un'ombra: costa un paio d'euro a pezzo e nei posti seri lo fanno in casa, non lo comprano in secchi da cinque chili.

Come organizzare i giorni a Venezia?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Basilica di San Marco

    Il biglietto della sola basilica è a listino 10€, ma ai privati si applica in automatico uno sconto del 20%, e under 18, studenti fino a 26 anni e over 65 ne hanno un altro del 50%; il completo con Pala d'Oro, Museo e Loggia dei Cavalli parte da 30€, il campanile è a parte e costa 15€. Tutti i biglietti sono nominativi. Si apre alle 9:30 e si chiude alle 17:15, ultimo ingresso alle 16:45, ma la domenica e nelle festività la basilica apre solo alle 14:00, e fino a quell'ora l'unico spazio visitabile è il Museo con la Loggia dei Cavalli. Chi risiede a Venezia o nei comuni della diocesi entra gratis, campanile escluso.

  • Palazzo Ducale

    Non esiste il biglietto del solo palazzo: si compra «I Musei di Piazza San Marco», 35€ intero e 30€ prenotando online almeno trenta giorni prima, 15€ ridotto, e comprende anche Museo Correr, Museo Archeologico e le Sale Monumentali della Marciana. Aperto 9:00-19:00 da aprile a ottobre e 9:00-18:00 da novembre a marzo, ultimo ingresso un'ora prima; d'estate il venerdì e il sabato si va avanti fino alle 23:00, ed è la fascia con meno gente in assoluto. Gli Itinerari Segreti, che passano per gli uffici dell'amministrazione e i Piombi, costano 40€ palazzo compreso e si fanno solo su prenotazione, con guida.

  • Gallerie dell'Accademia

    Apre alle 8:15, prima di qualunque altra cosa in città, e la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito, come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. Qui stanno la Tempesta di Giorgione, il ciclo di Sant'Orsola di Carpaccio e l'Uomo vitruviano di Leonardo, che però si vede di rado, perché la luce rovina la carta e viene esposto solo a rotazione: chi ci va apposta rischia di trovare una sala senza. Sta a Dorsoduro, ai piedi del ponte dell'Accademia, dove la folla di San Marco non arriva.

Giorno 2

  • Sarde in saor

    Sardine fritte e poi marinate in cipolle stufate, aceto, uvetta e pinoli. Non è una ricetta da ristorante ma una conserva di bordo: il saor teneva il pesce commestibile per settimane sulle navi, e l'uvetta serviva a smorzare l'aceto. Per questo va mangiata dopo almeno un giorno di riposo, mai appena fatta. Si ordina come cicchetto al banco, un pezzo alla volta, in piedi: al tavolo, come piatto, costa tre volte tanto per la stessa cosa.

  • Bigoli in salsa

    Pasta di grano tenero spessa e ruvida, trafilata con un torchio a mano, condita con acciughe o sarde sotto sale sciolte lentamente nella cipolla: niente pomodoro, niente aglio, niente formaggio sopra. È un piatto «di magro», cioè dei giorni di digiuno cattolico (vigilia di Natale, Venerdì Santo, Redentore) e nelle osterie storiche lo si trova tutto l'anno proprio perché era il piatto delle ricorrenze, non della quotidianità.

  • Baccalà mantecato

    A Venezia il baccalà non è baccalà: è stoccafisso, merluzzo essiccato all'aria e non conservato sotto sale, che arriva dalle isole Lofoten. Si ammolla per giorni, si lessa e si monta a crema con l'olio versato a filo, senza latte e senza burro, che sono aggiunte di altre regioni. Si mangia su un crostino di polenta bianca, in piedi al banco di un bacaro, con un'ombra: costa un paio d'euro a pezzo e nei posti seri lo fanno in casa, non lo comprano in secchi da cinque chili.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Sestiere di Cannaregio✦ chicca

    È il sestiere dove abita ancora gente: dieci minuti dalla stazione e un altro pianeta rispetto a San Marco. Qui c'è il Ghetto, il primo d'Europa (il nome viene dal geto, la fonderia che stava su quest'isola prima che nel 1516 la Repubblica ci confinasse gli ebrei) e le case sono più alte del resto della città perché si poteva crescere solo verso l'alto. Le sinagoghe si visitano solo con la visita guidata del museo, non da sole. La sera la Fondamenta della Misericordia è dove si beve a prezzi da quartiere.

  • Isola di San Pietro di Castello✦ chicca

    L'isola all'estremità orientale della città: la chiesa fu la cattedrale di Venezia fino al 1807, prima di San Marco, che era la cappella privata del doge. Il campanile in pietra d'Istria pende visibilmente. Il campo davanti è d'erba, con i panni stesi e i bambini a giocare, e non c'è un negozio di souvenir: si arriva a piedi dai Giardini della Biennale in dieci minuti, non si paga niente ed è la Venezia che nessuno fotografa perché non sa che esiste.

  • Squero di San Trovaso✦ chicca

    Uno dei pochissimi cantieri rimasti dove le gondole si costruiscono e si riparano davvero. Non è un museo e non si entra: si guarda dall'altra riva del rio, dalla fondamenta Nani, dove per giunta c'è un bacaro con i tavolini fuori. Le case di legno con il tetto spiovente che lo circondano non sono veneziane ma alpine: le tirarono su i maestri d'ascia arrivati dal Cadore insieme al legname, e sono rimaste come erano.

Giorno 2

  • San Giorgio Maggiore e il suo campanile✦ chicca

    Tre minuti di vaporetto linea 2 da San Zaccaria. La basilica del Palladio è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00 e l'ingresso è gratuito; nel presbiterio ci sono due grandi tele di Tintoretto e nella cappella laterale la sua ultima opera, dipinta l'anno della morte. Il campanile (quello da cui si fotografa piazza San Marco per intero, cosa impossibile dal campanile di San Marco stesso) è però temporaneamente chiuso per manutenzione straordinaria: prima di attraversare il bacino conviene controllare che abbia riaperto.

  • Scuola Grande di San Rocco✦ chicca

    Aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30, biglietteria chiusa alle 17:00, e ferma solo a Natale, Capodanno e Pasqua. Conserva oltre sessanta dipinti nei punti esatti per cui furono commissionati, quasi tutti di Tintoretto, che ci lavorò più di vent'anni: è l'unica delle antiche Scuole Grandi sopravvissuta intatta alla caduta della Repubblica. All'ingresso danno gli specchi da tenere in mano. Servono davvero: i teleri più importanti sono sul soffitto e guardarli con il naso all'insù per un'ora è una brutta idea.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Sarde in saor

    Sardine fritte e poi marinate in cipolle stufate, aceto, uvetta e pinoli. Non è una ricetta da ristorante ma una conserva di bordo: il saor teneva il pesce commestibile per settimane sulle navi, e l'uvetta serviva a smorzare l'aceto. Per questo va mangiata dopo almeno un giorno di riposo, mai appena fatta. Si ordina come cicchetto al banco, un pezzo alla volta, in piedi: al tavolo, come piatto, costa tre volte tanto per la stessa cosa.

  • Bigoli in salsa

    Pasta di grano tenero spessa e ruvida, trafilata con un torchio a mano, condita con acciughe o sarde sotto sale sciolte lentamente nella cipolla: niente pomodoro, niente aglio, niente formaggio sopra. È un piatto «di magro», cioè dei giorni di digiuno cattolico (vigilia di Natale, Venerdì Santo, Redentore) e nelle osterie storiche lo si trova tutto l'anno proprio perché era il piatto delle ricorrenze, non della quotidianità.

Giorno 2

  • Baccalà mantecato

    A Venezia il baccalà non è baccalà: è stoccafisso, merluzzo essiccato all'aria e non conservato sotto sale, che arriva dalle isole Lofoten. Si ammolla per giorni, si lessa e si monta a crema con l'olio versato a filo, senza latte e senza burro, che sono aggiunte di altre regioni. Si mangia su un crostino di polenta bianca, in piedi al banco di un bacaro, con un'ombra: costa un paio d'euro a pezzo e nei posti seri lo fanno in casa, non lo comprano in secchi da cinque chili.

  • Ponte e Mercato di Rialto

    Il mercato ha due orari diversi ed è lì che si sbaglia: la pescheria, sotto la loggia neogotica del 1907, apre da martedì a sabato dalle 7:00 alle 14:00 ed è chiusa la domenica e il lunedì; i banchi di frutta e verdura lavorano invece dal lunedì al sabato e tirano avanti fino a sera. Il ponte è del 1591 e per quasi tre secoli è stato l'unico attraversamento in pietra del Canal Grande: passarci è gratis, ma le botteghe che ci stanno sopra vendono souvenir da almeno un secolo.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Basilica di San Marco

    Il biglietto della sola basilica è a listino 10€, ma ai privati si applica in automatico uno sconto del 20%, e under 18, studenti fino a 26 anni e over 65 ne hanno un altro del 50%; il completo con Pala d'Oro, Museo e Loggia dei Cavalli parte da 30€, il campanile è a parte e costa 15€. Tutti i biglietti sono nominativi. Si apre alle 9:30 e si chiude alle 17:15, ultimo ingresso alle 16:45, ma la domenica e nelle festività la basilica apre solo alle 14:00, e fino a quell'ora l'unico spazio visitabile è il Museo con la Loggia dei Cavalli. Chi risiede a Venezia o nei comuni della diocesi entra gratis, campanile escluso.

  • Palazzo Ducale

    Non esiste il biglietto del solo palazzo: si compra «I Musei di Piazza San Marco», 35€ intero e 30€ prenotando online almeno trenta giorni prima, 15€ ridotto, e comprende anche Museo Correr, Museo Archeologico e le Sale Monumentali della Marciana. Aperto 9:00-19:00 da aprile a ottobre e 9:00-18:00 da novembre a marzo, ultimo ingresso un'ora prima; d'estate il venerdì e il sabato si va avanti fino alle 23:00, ed è la fascia con meno gente in assoluto. Gli Itinerari Segreti, che passano per gli uffici dell'amministrazione e i Piombi, costano 40€ palazzo compreso e si fanno solo su prenotazione, con guida.

  • Sarde in saor

    Sardine fritte e poi marinate in cipolle stufate, aceto, uvetta e pinoli. Non è una ricetta da ristorante ma una conserva di bordo: il saor teneva il pesce commestibile per settimane sulle navi, e l'uvetta serviva a smorzare l'aceto. Per questo va mangiata dopo almeno un giorno di riposo, mai appena fatta. Si ordina come cicchetto al banco, un pezzo alla volta, in piedi: al tavolo, come piatto, costa tre volte tanto per la stessa cosa.

2

Giorno 2

  • Gallerie dell'Accademia

    Apre alle 8:15, prima di qualunque altra cosa in città, e la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito, come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre. Qui stanno la Tempesta di Giorgione, il ciclo di Sant'Orsola di Carpaccio e l'Uomo vitruviano di Leonardo, che però si vede di rado, perché la luce rovina la carta e viene esposto solo a rotazione: chi ci va apposta rischia di trovare una sala senza. Sta a Dorsoduro, ai piedi del ponte dell'Accademia, dove la folla di San Marco non arriva.

  • Murano, Burano e Torcello (gita in laguna)

    I vaporetti per le isole partono dalle Fondamente Nove, non da San Marco, e la corsa singola costa 9,50€ e vale 75 minuti: facendo Murano, Burano e Torcello nello stesso giorno il biglietto a tempo più lungo si ripaga subito. Murano è a dieci minuti, Burano a una quarantina, Torcello a cinque da Burano con una coincidenza che non è continua. Le fornaci di Murano si visitano su appuntamento; le «dimostrazioni gratuite» proposte da chi ferma i turisti in piazza San Marco finiscono in uno showroom. Per tutte e tre servono sei ore piene, non un pomeriggio.

  • Bigoli in salsa

    Pasta di grano tenero spessa e ruvida, trafilata con un torchio a mano, condita con acciughe o sarde sotto sale sciolte lentamente nella cipolla: niente pomodoro, niente aglio, niente formaggio sopra. È un piatto «di magro», cioè dei giorni di digiuno cattolico (vigilia di Natale, Venerdì Santo, Redentore) e nelle osterie storiche lo si trova tutto l'anno proprio perché era il piatto delle ricorrenze, non della quotidianità.

3

Giorno 3

  • Sestiere di Cannaregio✦ chicca

    È il sestiere dove abita ancora gente: dieci minuti dalla stazione e un altro pianeta rispetto a San Marco. Qui c'è il Ghetto, il primo d'Europa (il nome viene dal geto, la fonderia che stava su quest'isola prima che nel 1516 la Repubblica ci confinasse gli ebrei) e le case sono più alte del resto della città perché si poteva crescere solo verso l'alto. Le sinagoghe si visitano solo con la visita guidata del museo, non da sole. La sera la Fondamenta della Misericordia è dove si beve a prezzi da quartiere.

  • Isola di San Pietro di Castello✦ chicca

    L'isola all'estremità orientale della città: la chiesa fu la cattedrale di Venezia fino al 1807, prima di San Marco, che era la cappella privata del doge. Il campanile in pietra d'Istria pende visibilmente. Il campo davanti è d'erba, con i panni stesi e i bambini a giocare, e non c'è un negozio di souvenir: si arriva a piedi dai Giardini della Biennale in dieci minuti, non si paga niente ed è la Venezia che nessuno fotografa perché non sa che esiste.

  • Baccalà mantecato

    A Venezia il baccalà non è baccalà: è stoccafisso, merluzzo essiccato all'aria e non conservato sotto sale, che arriva dalle isole Lofoten. Si ammolla per giorni, si lessa e si monta a crema con l'olio versato a filo, senza latte e senza burro, che sono aggiunte di altre regioni. Si mangia su un crostino di polenta bianca, in piedi al banco di un bacaro, con un'ombra: costa un paio d'euro a pezzo e nei posti seri lo fanno in casa, non lo comprano in secchi da cinque chili.

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Allo Squero di San Trovaso le gondole vengono ancora costruite e riparate a mano, come secoli fa.
Allo Squero di San Trovaso le gondole vengono ancora costruite e riparate a mano, come secoli fa.Foto: Didier Descouens, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa sapere prima di andare a Venezia?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Ristoranti turistici vicino a San Marco con menu non chiari e conti gonfiati

verificato

Casi documentati di clienti stranieri addebitati per piatti non ordinati o porzioni dal prezzo non dichiarato chiaramente

Come evitarlo: Controllare sempre il menu con i prezzi prima di ordinare, evitare locali senza prezzi esposti, preferire osterie lontane dalle zone turistiche principali

Fonte

Gondolieri o tassisti acquatici non autorizzati che propongono tariffe fuori listino

bassa confidenza

Tariffe ufficiali fisse esistono ma vengono talvolta gonfiate con finti 'extra' o percorsi più lunghi non richiesti

Come evitarlo: Verificare sempre la tariffa ufficiale e la licenza prima di salire, contrattare il prezzo in anticipo

Fonte

Finte raccolte firme o braccialetti regalo offerti per strada

bassa confidenza

Tecnica diffusa nelle grandi città turistiche europee per distrarre e borseggiare o richiedere pagamenti forzati

Come evitarlo: Non accettare oggetti regalati da estranei per strada, allontanarsi senza fermarsi

Fonte

Alloggi inesistenti prenotati su siti o piattaforme contraffatte

bassa confidenza

Truffe online con annunci falsi di B&B e appartamenti, richiesta di pagamento anticipato fuori piattaforma

Come evitarlo: Prenotare solo su piattaforme ufficiali con pagamento protetto, evitare bonifici diretti pre-soggiorno

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

Contributo d'accesso per turisti giornalieri: sospeso

rischio bassoverificato

Dal 27 luglio 2026 il contributo d'accesso non è più in vigore e si entra a Venezia senza pagare nulla e senza registrarsi: lo dichiara il Comune sul sito ufficiale della misura. Durante la sperimentazione si pagavano 5€ prenotando in anticipo e 10€ all'ultimo momento, in giornate selezionate fra le 8:30 e le 16:00. L'amministrazione si riserva di reintrodurlo negli anni successivi, quindi va ricontrollato prima di partire; molte guide e siti di terzi lo danno ancora come attivo.

Fonte

Divieto di sedersi o sostare a terra/sui gradini per mangiare o bere

rischio medioverificato

Il Regolamento di Polizia e Sicurezza Urbana del Comune di Venezia vieta di sedersi o sdraiarsi a terra, su ponti, gradini di portici monumentali, vere da pozzo e fondamenta, e di consumare cibo o bevande seduti a terra negli spazi pubblici. Le violazioni comportano sanzioni amministrative da 25 a 500 euro, con possibile Daspo urbano.

Fonte

Divieto di fare il bagno o nuotare nei canali

rischio altoverificato

Tuffarsi o nuotare nei canali e rii di Venezia è vietato: anche solo bagnarsi comporta una sanzione di 350 euro, mentre nuotare arriva a 450 euro, con Daspo urbano (ordine di allontanamento). Oltre alla multa, c'è un rischio sanitario reale per l'inquinamento dell'acqua.

Fonte

Limite di persone per gruppi turistici e divieto di megafoni/altoparlanti per le guide

rischio bassobassa confidenza

Regolamento comunale per contenere la congestione nelle calli più strette e ridurre l'inquinamento acustico. Dettaglio non confermato con piena certezza dalla fonte.

Fonte

Imposta di soggiorno: da 1€ a 5€ a notte nel centro storico, massimo 5 notti

rischio bassoverificato

Nel centro storico e alla Giudecca, dal 1° febbraio al 31 dicembre: hotel 1 stella 1€, 2 stelle 2€, 3 stelle 3,50€, 4 stelle 4,50€, 5 stelle 5€; B&B e alloggi turistici da 2€ a 5€ secondo i 'leoni'; locazioni turistiche da 3€ a 5€ secondo la categoria catastale. Ridotte del 20% al Lido e nelle isole, del 30% in terraferma e a gennaio. Si paga per le prime 5 notti; esenti i minori di 10 anni. È un'imposta diversa dal contributo di accesso per chi entra in giornata.

Fonte
Un ponte in legno sul rio del Ghetto a Cannaregio, tra i canali silenziosi del quartiere ebraico più antico d'Europa.
Un ponte in legno sul rio del Ghetto a Cannaregio, tra i canali silenziosi del quartiere ebraico più antico d'Europa.Foto: This Photo was taken by Wolfgang Moroder. Feel free to use my photos, but please mention me as the author and send me a message. This image is not in the public domain. Please respect the copyright protection. It may only be used according to the rules mentioned here. This specifically excludes use in social media, if applicable terms of the licenses listed here not appropriate. Please do not upload an updated image here without consultation with the Author. The author would like to make corrections only at his own source. This ensures that the changes are preserved.Please if you think that any changes should be required, please inform the author.Otherwise you can upload a new image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Cosa succede a Venezia durante l'anno?

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Quanto si spende a Venezia e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa65-90€al giorno
  • media90-130€al giorno
  • alta130-200€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Cultura senza follaNovembre, Gennaio-Febbraio

Calli quasi vuote e luce particolare, ma rischio acqua alta in autunno.

Atmosfera e fotografiaMarzo-Maggio, Ottobre

Clima mite e luce ideale, prima o dopo il picco di turisti estivi.

BudgetNovembre-Gennaio

Tariffe alloggio più basse, fatta eccezione per le settimane di Capodanno.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

✦

Lo sapevi che... Il contributo d'accesso giornaliero introdotto per i visitatori non pernottanti è stato il primo del suo genere al mondo per una città storica.

Come arrivare e muoversi a Venezia?

Si gira senza autoIl centro storico di Venezia è interamente pedonale e raggiungibile solo a piedi o in barca; le auto si fermano a Piazzale Roma o al Tronchetto con parcheggi costosi

Vaporetti ACTV (linee 1, 2, N) collegano le isole e i sestieri; biglietto singolo 9,50€, abbonamenti 24/48/72 ore convenienti per soggiorni più lunghi

  • Acquistare i biglietti vaporetto online o alle macchinette, non a bordo (sovrapprezzo)
  • In caso di acqua alta consultare l'app/sito del Comune per percorsi su passerelle
  • Evitare i taxi acquatici non autorizzati, verificare sempre la licenza
  • Le valigie con rotelle troppo grandi sui vaporetti possono comportare sovrapprezzo

Venezia è sicura?

⚠ Zone da evitare

  • Stazione Santa Lucia di notte (zona di passaggio con piccola criminalità)
  • Calli affollate vicino San Marco per il rischio di borseggio

Da sapere

  • Tenere borse e zaini chiusi e davanti al corpo nelle zone affollate
  • Diffidare di chi offre aiuto non richiesto con bagagli o indicazioni
  • Verificare sempre il conto al ristorante prima di pagare
  • In caso di acqua alta seguire le passerelle pubbliche e i percorsi segnalati
Fonte

Domande frequenti su Venezia

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Venezia?

Stagione bassa (Novembre-Gennaio (escl. Capodanno)): 65-90€ al giorno; Stagione media (Marzo-Maggio, Ottobre): 90-130€ al giorno; Stagione alta (Giugno-Settembre, Carnevale): 130-200€ al giorno.

Quando andare a Venezia?

Cultura senza folla: Novembre, Gennaio-Febbraio. Calli quasi vuote e luce particolare, ma rischio acqua alta in autunno. Atmosfera e fotografia: Marzo-Maggio, Ottobre. Clima mite e luce ideale, prima o dopo il picco di turisti estivi. Budget: Novembre-Gennaio. Tariffe alloggio più basse, fatta eccezione per le settimane di Capodanno.

Venezia è sicura?

Stazione Santa Lucia di notte (zona di passaggio con piccola criminalità) Tenere borse e zaini chiusi e davanti al corpo nelle zone affollate

Serve l'auto a Venezia?

No. Il centro storico di Venezia è interamente pedonale e raggiungibile solo a piedi o in barca; le auto si fermano a Piazzale Roma o al Tronchetto con parcheggi costosi

Come si arriva a Venezia?

Vaporetti ACTV (linee 1, 2, N) collegano le isole e i sestieri; biglietto singolo 9,50€, abbonamenti 24/48/72 ore convenienti per soggiorni più lunghi

Quali chicche vedere a Venezia, fuori dalle guide?

Sestiere di Cannaregio, Isola di San Pietro di Castello, Squero di San Trovaso, San Giorgio Maggiore e il suo campanile, Scuola Grande di San Rocco.

Quali truffe evitare a Venezia?

Ristoranti turistici vicino a San Marco con menu non chiari e conti gonfiati; Gondolieri o tassisti acquatici non autorizzati che propongono tariffe fuori listino; Finte raccolte firme o braccialetti regalo offerti per strada; Alloggi inesistenti prenotati su siti o piattaforme contraffatte.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e letta, non solo citata. Le voci che non reggevano sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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