Matera, Basilicata
Foto: Jules Verne Times Two, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
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Matera, Basilicata

Per secoli furono la "vergogna nazionale": grotte senza luce dove uomini e animali vivevano insieme, svuotate per legge negli anni '50. Oggi gli stessi Sassi sono un sito UNESCO e hotel di pietra a cinque stelle. Matera è una città che è tornata dalla morte, e si vede.

✓ Fonti verificate il 8 ottobre 20268 fonti citate

Cosa vedere a Matera?

13 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 7 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Chiese rupestri (Madonna de Idris, Santa Lucia alle Malve)
Monumenti✦ chicca

Chiese rupestri (Madonna de Idris, Santa Lucia alle Malve)

Sono decine di chiese scavate nella roccia fra il IX e il XIII secolo, alcune con affreschi bizantini ancora leggibili. Non si visitano tutte con lo stesso biglietto e alcune hanno orari propri: quelle nel circuito gestito, come Madonna de Idris e Santa Lucia alle Malve, si fanno con un biglietto cumulativo, mentre altre sono aperte solo su richiesta. Dentro fa fresco tutto l'anno e la luce è pochissima: gli affreschi si vedono davvero solo lasciando abituare gli occhi qualche minuto.

Foto: Casalmaggiore Provincia, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Belvedere di Murgia Timone
Natura✦ chicca

Belvedere di Murgia Timone

Sta dall'altra parte della gravina, nel Parco della Murgia, e da lì si vede l'intero anfiteatro dei Sassi in una sola inquadratura: è la vista delle cartoline e dei film. Ci si arriva in auto facendo il giro lungo, oppure a piedi scendendo nel canyon e risalendo dall'altra parte: 60 minuti buoni di cammino, con un ponte tibetano nel mezzo, e niente ombra. Il momento è il tramonto e la mezz'ora dopo, quando le grotte si illuminano una a una.

Foto: Frankthroughtheglass, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Cripta del Peccato Originale
Monumenti✦ chicca

Cripta del Peccato Originale

È fuori città, in una gravina a una quindicina di chilometri, e si visita solo su prenotazione: non ci si presenta e basta, perché si entra a gruppi accompagnati e in orari fissi. Gli affreschi dell'VIII-IX secolo le sono valsi il soprannome di Cappella Sistina del rupestre, e il motivo per cui reggono il confronto è che la cripta è rimasta sigillata e sconosciuta fino al 1963. Chi prenota qui ha diritto a un ingresso ridotto al MUSMA entro i sette giorni successivi.

Foto: Pietro & Silvia, Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Cibo✦ chicca

Crapiata e cucina contadina lucana

La crapiata è una zuppa di legumi e cereali diversi cotti insieme (ceci, fave, lenticchie, grano, patate) e nasce come piatto di fine raccolto, fatto mettendo insieme quel poco che era avanzato nelle case. Si mangia il 1° agosto per tradizione, ma le trattorie la propongono tutto l'anno. Insieme ai peperoni cruschi, che sono peperoni essiccati e fritti pochi secondi finché diventano croccanti come una patatina, è la cucina lucana che non si trova altrove.

Palombaro Lungo
Monumenti✦ chicca

Palombaro Lungo

Durata
15 min

È una cisterna scavata sotto la piazza principale, alta 18 metri e larga 50, capace di cinque milioni di litri: la più grande cisterna sotterranea d'Europa. Serviva a raccogliere l'acqua piovana per una città costruita su una roccia senza fiumi, ed è il pezzo di ingegneria che rende comprensibile tutto il resto: i Sassi esistono perché qualcuno risolse il problema dell'acqua. Attenzione a una cosa che molte guide sbagliano: la visita non è guidata. Si scende da soli, dura 15 minuti, e all'ingresso danno un foglio con la descrizione in una delle sette lingue disponibili; il servizio di guida non esiste e non si prenota, né da soli né in gruppo. Si paga in biglietteria, in contanti o con carta, e si entra da Piazza Vittorio Veneto.

Foto: Holger Uwe Schmitt, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Musei✦ chicca

Casa Noha (FAI)

Biglietto
7 €
Orario
09:15-19:00
Chiuso
mercoledì

È un bene del FAI dentro un palazzetto della Civita, e non è un museo con oggetti: è un racconto proiettato sulle pareti di tufo, che in 30 o 40 minuti ripercorre la storia vera di Matera. La miseria, lo sfollamento per legge, l'abbandono e la rinascita. Il biglietto costa 7 € intero, 5 € per gli studenti fino a 25 anni, 3 € fra i 6 e i 18 e 18 € per la famiglia, mentre gli iscritti FAI e i bambini sotto i 5 anni non pagano. È chiuso il mercoledì. Da giugno a settembre apre 09:15-19:00, negli altri mesi 10:00-17:00 o 10:00-19:00 secondo la stagione, con l'ultimo ingresso un'ora prima. Va fatto prima di scendere nei Sassi, non dopo: cambia completamente quello che si vede camminando, perché senza quel contesto le grotte sembrano soltanto pittoresche.

Musei✦ chicca

MUSMA, Museo della Scultura Contemporanea

È l'unico museo al mondo dove le sculture stanno dentro grotte scavate: gli ipogei di Palazzo Pomarici sono l'esposizione, e le opere sono appoggiate alla roccia invece che a una parete bianca. Apre tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00, con ultimo ingresso un'ora prima, quindi è uno dei pochi posti visitabili anche a fine giornata. Chi ha prenotato la Cripta del Peccato Originale entra qui a prezzo ridotto entro sette giorni.

I classici

Sasso Caveoso
Monumenti

Sasso Caveoso

È il rione dove i Sassi sono rimasti più com'erano: grotte scavate una sopra l'altra che scendono a gradoni verso la gravina, con i tetti delle case che fanno da strada a quelle sopra. Si gira solo a piedi e solo in salita e discesa, quindi le scarpe contano più di qualsiasi altra cosa: la pietra è liscia e in molti punti non c'è corrimano. Chi ha problemi di deambulazione qui fatica davvero, e le mappe non lo dicono perché non segnano i dislivelli.

Foto: Bernard Gagnon, Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
Sasso Barisano
Monumenti

Sasso Barisano

È l'altro rione, quello che ha ricevuto più restauri: portali scolpiti, alberghi diffusi ricavati nelle grotte e ristoranti dentro la roccia. Il contrasto con il Caveoso è il punto: qui si vede cosa succede quando una grotta diventa una camera d'albergo, lì cosa era prima. Ha anche il vantaggio pratico di essere più vicino al centro moderno e alle vie con i negozi, quindi è dove conviene dormire se non si vuole salire e scendere gradini ogni volta.

Foto: Bernard Gagnon, Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
Cattedrale della Madonna della Bruna
Monumenti

Cattedrale della Madonna della Bruna

Sta sul punto più alto della Civita, il crinale che separa i due Sassi, e la vista dal sagrato è la migliore che si abbia senza uscire dalla città. Dentro, la veste barocca copre quasi tutto, ma restano gli affreschi medievali e il presepe di pietra del Cinquecento. È una chiesa attiva, quindi durante le funzioni non si visita, e la cattedrale è stata riaperta dopo un restauro lungo: chi ha una guida vecchia potrebbe averla ancora segnata come chiusa.

Foto: Atena Fittipaldi, Wikimedia Commons (CC0)
Casa Grotta nei Sassi
Musei

Casa Grotta nei Sassi

Biglietto
8 €, ridotto 5 €, gratis sotto i 10
Orario
09:30-18:00
Durata
15 min

È una grotta-abitazione rimessa com'era prima dello sfollamento degli anni Cinquanta: un letto alto, la culla appesa, il telaio, e la stalla dell'asino nella stessa stanza, dietro una tenda. Il senso della visita è capire che qui dentro vivevano famiglie di otto o dieci persone insieme agli animali, e che è per questo che i Sassi furono chiamati «vergogna nazionale» e svuotati per legge. Il biglietto costa 8 € intero e comprende anche la neviera, la grotta naturale e la chiesa rupestre di Sant'Agostino al Casalnuovo; il ridotto è 5 € per over 65, universitari e soci FAI, 3 € fra gli 11 e i 18 anni, e si entra gratis fino a 10 anni e da residenti a Matera. Apre 09:30-18:00 dal lunedì al venerdì e fino alle 19:00 il sabato e la domenica, con l'ultimo ingresso 15 minuti prima. La visita dura 15 minuti, si fa da soli con l'audioguida compresa, ed è la più utile da fare per prima insieme a Casa Noha.

Foto: Salvo Cannizzaro, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Cibo

Pane di Matera IGP

È un pane di semola di grano duro con la crosta spessa e la mollica gialla a occhiature larghe, cotto in forno a legna e con marchio IGP: la forma a corno serviva a poterlo trasportare e riconoscere, perché ogni famiglia lo faceva impastare in casa e cuocere nel forno comune, marchiandolo con le proprie iniziali. Si conserva davvero una settimana, ed è il motivo per cui esistono cialledda e altri piatti di recupero. Nei forni storici si compra ancora a peso, mezzo o intero.

Cibo

Cialledda

È l'insalata di pane raffermo: si bagna il pane di Matera, si condisce con pomodoro, cipolla, olive, origano e olio, e si mangia fredda d'estate. La versione invernale è calda, con l'acqua di cottura delle patate versata sopra. È il modo contadino di non buttare via il pane IGP quando indurisce, ed è arrivata sui menù delle trattorie dei Sassi solo di recente: fino a vent'anni fa era una cosa che si mangiava in casa e basta.

Come organizzare i giorni a Matera?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Sasso Caveoso

    È il rione dove i Sassi sono rimasti più com'erano: grotte scavate una sopra l'altra che scendono a gradoni verso la gravina, con i tetti delle case che fanno da strada a quelle sopra. Si gira solo a piedi e solo in salita e discesa, quindi le scarpe contano più di qualsiasi altra cosa: la pietra è liscia e in molti punti non c'è corrimano. Chi ha problemi di deambulazione qui fatica davvero, e le mappe non lo dicono perché non segnano i dislivelli.

  • Sasso Barisano

    È l'altro rione, quello che ha ricevuto più restauri: portali scolpiti, alberghi diffusi ricavati nelle grotte e ristoranti dentro la roccia. Il contrasto con il Caveoso è il punto: qui si vede cosa succede quando una grotta diventa una camera d'albergo, lì cosa era prima. Ha anche il vantaggio pratico di essere più vicino al centro moderno e alle vie con i negozi, quindi è dove conviene dormire se non si vuole salire e scendere gradini ogni volta.

  • Cattedrale della Madonna della Bruna

    Sta sul punto più alto della Civita, il crinale che separa i due Sassi, e la vista dal sagrato è la migliore che si abbia senza uscire dalla città. Dentro, la veste barocca copre quasi tutto, ma restano gli affreschi medievali e il presepe di pietra del Cinquecento. È una chiesa attiva, quindi durante le funzioni non si visita, e la cattedrale è stata riaperta dopo un restauro lungo: chi ha una guida vecchia potrebbe averla ancora segnata come chiusa.

Giorno 2

  • Casa Grotta nei Sassi

    È una grotta-abitazione rimessa com'era prima dello sfollamento degli anni Cinquanta: un letto alto, la culla appesa, il telaio, e la stalla dell'asino nella stessa stanza, dietro una tenda. Il senso della visita è capire che qui dentro vivevano famiglie di otto o dieci persone insieme agli animali, e che è per questo che i Sassi furono chiamati «vergogna nazionale» e svuotati per legge. Il biglietto costa 8 € intero e comprende anche la neviera, la grotta naturale e la chiesa rupestre di Sant'Agostino al Casalnuovo; il ridotto è 5 € per over 65, universitari e soci FAI, 3 € fra gli 11 e i 18 anni, e si entra gratis fino a 10 anni e da residenti a Matera. Apre 09:30-18:00 dal lunedì al venerdì e fino alle 19:00 il sabato e la domenica, con l'ultimo ingresso 15 minuti prima. La visita dura 15 minuti, si fa da soli con l'audioguida compresa, ed è la più utile da fare per prima insieme a Casa Noha.

  • Pane di Matera IGP

    È un pane di semola di grano duro con la crosta spessa e la mollica gialla a occhiature larghe, cotto in forno a legna e con marchio IGP: la forma a corno serviva a poterlo trasportare e riconoscere, perché ogni famiglia lo faceva impastare in casa e cuocere nel forno comune, marchiandolo con le proprie iniziali. Si conserva davvero una settimana, ed è il motivo per cui esistono cialledda e altri piatti di recupero. Nei forni storici si compra ancora a peso, mezzo o intero.

  • Cialledda

    È l'insalata di pane raffermo: si bagna il pane di Matera, si condisce con pomodoro, cipolla, olive, origano e olio, e si mangia fredda d'estate. La versione invernale è calda, con l'acqua di cottura delle patate versata sopra. È il modo contadino di non buttare via il pane IGP quando indurisce, ed è arrivata sui menù delle trattorie dei Sassi solo di recente: fino a vent'anni fa era una cosa che si mangiava in casa e basta.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Chiese rupestri (Madonna de Idris, Santa Lucia alle Malve)✦ chicca

    Sono decine di chiese scavate nella roccia fra il IX e il XIII secolo, alcune con affreschi bizantini ancora leggibili. Non si visitano tutte con lo stesso biglietto e alcune hanno orari propri: quelle nel circuito gestito, come Madonna de Idris e Santa Lucia alle Malve, si fanno con un biglietto cumulativo, mentre altre sono aperte solo su richiesta. Dentro fa fresco tutto l'anno e la luce è pochissima: gli affreschi si vedono davvero solo lasciando abituare gli occhi qualche minuto.

  • Belvedere di Murgia Timone✦ chicca

    Sta dall'altra parte della gravina, nel Parco della Murgia, e da lì si vede l'intero anfiteatro dei Sassi in una sola inquadratura: è la vista delle cartoline e dei film. Ci si arriva in auto facendo il giro lungo, oppure a piedi scendendo nel canyon e risalendo dall'altra parte: 60 minuti buoni di cammino, con un ponte tibetano nel mezzo, e niente ombra. Il momento è il tramonto e la mezz'ora dopo, quando le grotte si illuminano una a una.

  • Cripta del Peccato Originale✦ chicca

    È fuori città, in una gravina a una quindicina di chilometri, e si visita solo su prenotazione: non ci si presenta e basta, perché si entra a gruppi accompagnati e in orari fissi. Gli affreschi dell'VIII-IX secolo le sono valsi il soprannome di Cappella Sistina del rupestre, e il motivo per cui reggono il confronto è che la cripta è rimasta sigillata e sconosciuta fino al 1963. Chi prenota qui ha diritto a un ingresso ridotto al MUSMA entro i sette giorni successivi.

Giorno 2

  • Crapiata e cucina contadina lucana✦ chicca

    La crapiata è una zuppa di legumi e cereali diversi cotti insieme (ceci, fave, lenticchie, grano, patate) e nasce come piatto di fine raccolto, fatto mettendo insieme quel poco che era avanzato nelle case. Si mangia il 1° agosto per tradizione, ma le trattorie la propongono tutto l'anno. Insieme ai peperoni cruschi, che sono peperoni essiccati e fritti pochi secondi finché diventano croccanti come una patatina, è la cucina lucana che non si trova altrove.

  • Palombaro Lungo✦ chicca

    È una cisterna scavata sotto la piazza principale, alta 18 metri e larga 50, capace di cinque milioni di litri: la più grande cisterna sotterranea d'Europa. Serviva a raccogliere l'acqua piovana per una città costruita su una roccia senza fiumi, ed è il pezzo di ingegneria che rende comprensibile tutto il resto: i Sassi esistono perché qualcuno risolse il problema dell'acqua. Attenzione a una cosa che molte guide sbagliano: la visita non è guidata. Si scende da soli, dura 15 minuti, e all'ingresso danno un foglio con la descrizione in una delle sette lingue disponibili; il servizio di guida non esiste e non si prenota, né da soli né in gruppo. Si paga in biglietteria, in contanti o con carta, e si entra da Piazza Vittorio Veneto.

Gusto e mercati

1 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Pane di Matera IGP

    È un pane di semola di grano duro con la crosta spessa e la mollica gialla a occhiature larghe, cotto in forno a legna e con marchio IGP: la forma a corno serviva a poterlo trasportare e riconoscere, perché ogni famiglia lo faceva impastare in casa e cuocere nel forno comune, marchiandolo con le proprie iniziali. Si conserva davvero una settimana, ed è il motivo per cui esistono cialledda e altri piatti di recupero. Nei forni storici si compra ancora a peso, mezzo o intero.

  • Crapiata e cucina contadina lucana✦ chicca

    La crapiata è una zuppa di legumi e cereali diversi cotti insieme (ceci, fave, lenticchie, grano, patate) e nasce come piatto di fine raccolto, fatto mettendo insieme quel poco che era avanzato nelle case. Si mangia il 1° agosto per tradizione, ma le trattorie la propongono tutto l'anno. Insieme ai peperoni cruschi, che sono peperoni essiccati e fritti pochi secondi finché diventano croccanti come una patatina, è la cucina lucana che non si trova altrove.

  • Cialledda

    È l'insalata di pane raffermo: si bagna il pane di Matera, si condisce con pomodoro, cipolla, olive, origano e olio, e si mangia fredda d'estate. La versione invernale è calda, con l'acqua di cottura delle patate versata sopra. È il modo contadino di non buttare via il pane IGP quando indurisce, ed è arrivata sui menù delle trattorie dei Sassi solo di recente: fino a vent'anni fa era una cosa che si mangiava in casa e basta.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Sasso Caveoso

    È il rione dove i Sassi sono rimasti più com'erano: grotte scavate una sopra l'altra che scendono a gradoni verso la gravina, con i tetti delle case che fanno da strada a quelle sopra. Si gira solo a piedi e solo in salita e discesa, quindi le scarpe contano più di qualsiasi altra cosa: la pietra è liscia e in molti punti non c'è corrimano. Chi ha problemi di deambulazione qui fatica davvero, e le mappe non lo dicono perché non segnano i dislivelli.

  • Sasso Barisano

    È l'altro rione, quello che ha ricevuto più restauri: portali scolpiti, alberghi diffusi ricavati nelle grotte e ristoranti dentro la roccia. Il contrasto con il Caveoso è il punto: qui si vede cosa succede quando una grotta diventa una camera d'albergo, lì cosa era prima. Ha anche il vantaggio pratico di essere più vicino al centro moderno e alle vie con i negozi, quindi è dove conviene dormire se non si vuole salire e scendere gradini ogni volta.

  • Pane di Matera IGP

    È un pane di semola di grano duro con la crosta spessa e la mollica gialla a occhiature larghe, cotto in forno a legna e con marchio IGP: la forma a corno serviva a poterlo trasportare e riconoscere, perché ogni famiglia lo faceva impastare in casa e cuocere nel forno comune, marchiandolo con le proprie iniziali. Si conserva davvero una settimana, ed è il motivo per cui esistono cialledda e altri piatti di recupero. Nei forni storici si compra ancora a peso, mezzo o intero.

2

Giorno 2

  • Cattedrale della Madonna della Bruna

    Sta sul punto più alto della Civita, il crinale che separa i due Sassi, e la vista dal sagrato è la migliore che si abbia senza uscire dalla città. Dentro, la veste barocca copre quasi tutto, ma restano gli affreschi medievali e il presepe di pietra del Cinquecento. È una chiesa attiva, quindi durante le funzioni non si visita, e la cattedrale è stata riaperta dopo un restauro lungo: chi ha una guida vecchia potrebbe averla ancora segnata come chiusa.

  • Casa Grotta nei Sassi

    È una grotta-abitazione rimessa com'era prima dello sfollamento degli anni Cinquanta: un letto alto, la culla appesa, il telaio, e la stalla dell'asino nella stessa stanza, dietro una tenda. Il senso della visita è capire che qui dentro vivevano famiglie di otto o dieci persone insieme agli animali, e che è per questo che i Sassi furono chiamati «vergogna nazionale» e svuotati per legge. Il biglietto costa 8 € intero e comprende anche la neviera, la grotta naturale e la chiesa rupestre di Sant'Agostino al Casalnuovo; il ridotto è 5 € per over 65, universitari e soci FAI, 3 € fra gli 11 e i 18 anni, e si entra gratis fino a 10 anni e da residenti a Matera. Apre 09:30-18:00 dal lunedì al venerdì e fino alle 19:00 il sabato e la domenica, con l'ultimo ingresso 15 minuti prima. La visita dura 15 minuti, si fa da soli con l'audioguida compresa, ed è la più utile da fare per prima insieme a Casa Noha.

  • Cialledda

    È l'insalata di pane raffermo: si bagna il pane di Matera, si condisce con pomodoro, cipolla, olive, origano e olio, e si mangia fredda d'estate. La versione invernale è calda, con l'acqua di cottura delle patate versata sopra. È il modo contadino di non buttare via il pane IGP quando indurisce, ed è arrivata sui menù delle trattorie dei Sassi solo di recente: fino a vent'anni fa era una cosa che si mangiava in casa e basta.

3

Giorno 3

  • Chiese rupestri (Madonna de Idris, Santa Lucia alle Malve)✦ chicca

    Sono decine di chiese scavate nella roccia fra il IX e il XIII secolo, alcune con affreschi bizantini ancora leggibili. Non si visitano tutte con lo stesso biglietto e alcune hanno orari propri: quelle nel circuito gestito, come Madonna de Idris e Santa Lucia alle Malve, si fanno con un biglietto cumulativo, mentre altre sono aperte solo su richiesta. Dentro fa fresco tutto l'anno e la luce è pochissima: gli affreschi si vedono davvero solo lasciando abituare gli occhi qualche minuto.

  • Belvedere di Murgia Timone✦ chicca

    Sta dall'altra parte della gravina, nel Parco della Murgia, e da lì si vede l'intero anfiteatro dei Sassi in una sola inquadratura: è la vista delle cartoline e dei film. Ci si arriva in auto facendo il giro lungo, oppure a piedi scendendo nel canyon e risalendo dall'altra parte: 60 minuti buoni di cammino, con un ponte tibetano nel mezzo, e niente ombra. Il momento è il tramonto e la mezz'ora dopo, quando le grotte si illuminano una a una.

  • Crapiata e cucina contadina lucana✦ chicca

    La crapiata è una zuppa di legumi e cereali diversi cotti insieme (ceci, fave, lenticchie, grano, patate) e nasce come piatto di fine raccolto, fatto mettendo insieme quel poco che era avanzato nelle case. Si mangia il 1° agosto per tradizione, ma le trattorie la propongono tutto l'anno. Insieme ai peperoni cruschi, che sono peperoni essiccati e fritti pochi secondi finché diventano croccanti come una patatina, è la cucina lucana che non si trova altrove.

Vuoi un itinerario su misura per le tue date a Matera?

Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza: personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

Presto disponibile
Il Sasso Caveoso, il più antico dei due rioni rupestri, con le abitazioni-grotta che scendono a gradoni verso la gravina.
Il Sasso Caveoso, il più antico dei due rioni rupestri, con le abitazioni-grotta che scendono a gradoni verso la gravina.Foto: Bernard Gagnon, Wikimedia Commons (CC BY 4.0)

Cosa sapere prima di andare a Matera?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Entrare in auto nella ZTL dei Sassi

verificato

Il centro storico è coperto da più zone a traffico limitato videosorvegliate, attive tutto l'anno con orari estesi nei weekend e in alta stagione. Le telecamere leggono la targa e la multa arriva a casa, anche per i turisti stranieri.

Come evitarlo: Lascia l'auto in un parcheggio fuori dalla ZTL e raggiungi i Sassi a piedi. Verifica con l'alloggio l'eventuale permesso di accesso temporaneo per il solo carico/scarico.

Fonte

Visitare solo in giornata e ripartire

media confidenza

Matera vive due vite: di giorno è invasa dai gruppi in escursione, ma al tramonto i pullman ripartono e i Sassi illuminati si svuotano. Chi visita 'mordi e fuggi' vede la versione peggiore della città.

Come evitarlo: Dormi almeno una notte, possibilmente in un albergo di grotta nei Sassi, e tieni il tramonto e la sera per la passeggiata nei rioni.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

ZTL estesa e videosorvegliata nei Sassi e nel centro storico

rischio mediomedia confidenza

Il centro storico è diviso in più zone a traffico limitato attive tutto l'anno, con accesso riservato a residenti e veicoli autorizzati. Le telecamere registrano automaticamente le targhe non autorizzate (anche di auto a noleggio e straniere). L'accesso non autorizzato è sanzionato dal Codice della Strada (art. 7 c.14) con multa da 83 a 332 euro (riducibile a 58,10€ se pagata entro 5 giorni), senza punti.

Fonte

Imposta di soggiorno del Comune di Matera

rischio bassomedia confidenza

Si paga a persona a notte: 2 € nelle strutture fino a 3 stelle e 4 € negli hotel a 4 e 5 stelle, secondo le cifre riportate dalla stampa locale ad aprile 2026, quando il Comune ha proposto un aumento contestato dagli operatori. Il sito del Comune non pubblica una tabella consultabile: chiedi la cifra esatta alla struttura e controlla che compaia a parte in ricevuta.

Fonte
Scorcio dei Sassi di Matera, oggi Patrimonio UNESCO dopo decenni di abbandono seguiti allo sfollamento degli anni '50.
Scorcio dei Sassi di Matera, oggi Patrimonio UNESCO dopo decenni di abbandono seguiti allo sfollamento degli anni '50.Foto: Tango7174, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa succede a Matera durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a Matera e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa55-80€al giorno
  • media80-120€al giorno
  • alta120-180€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Clima ideale per camminareAprile-Maggio, Settembre-Ottobre

Temperature miti per affrontare le salite e i gradoni dei Sassi e le escursioni nella Murgia, senza il caldo torrido dell'estate lucana.

Atmosfera e tradizioniInizio luglio

La festa della Madonna della Bruna (2 luglio) è l'evento più identitario della città, ma porta folla e prezzi alti: prenota con largo anticipo.

Budget e tranquillitàNovembre-Marzo

Tariffe più basse e Sassi quasi deserti; clima fresco e a volte umido, ma luce invernale magnifica al tramonto.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

✦

Lo sapevi che... Nel 1993 i Sassi sono diventati Patrimonio dell'Umanità UNESCO; nel 2019 Matera è stata Capitale Europea della Cultura.

Come arrivare e muoversi a Matera?

Si gira senza autoL'auto è comoda per raggiungere Matera (i collegamenti ferroviari sono scarsi), ma dentro i Sassi è inutile e rischiosa: il centro storico è quasi tutto pedonale o in ZTL videosorvegliata, con stradine ripide e a gradoni dove non si passa. Conviene parcheggiare fuori e muoversi a piedi.

Matera non è servita da Trenitalia: si arriva in treno solo con le Ferrovie Appulo Lucane (FAL) da Bari (circa 1h30), oppure in autobus da Bari, Salerno e altre città. In città ci si muove a piedi; nei Sassi le distanze sono brevi ma in continua salita e discesa. I bus urbani Miccolis costano 0,80 € a corsa singola, 1 € per 180 minuti, 1,50 € comprati a bordo, carnet da 12 corse 8 €.

  • Parcheggia fuori dalla ZTL: i garage e parcheggi più comodi sono il Saba di Via Lucana, Sant'Isidoro e l'area di Via Saragat (tariffe a giornata), tutti a pochi minuti a piedi da Piazza Vittorio Veneto.
  • Non fidarti del navigatore dentro il centro: imposta come destinazione il parcheggio, non l'indirizzo dell'hotel, o rischi di finire in ZTL con multa automatica.
  • Porta bagagli leggeri e scarpe comode: dal parcheggio o dal punto di carico fino all'alloggio nei Sassi si cammina su pietra e scalini, spesso in salita.
  • Se l'hotel è nei Sassi, chiedi in anticipo dove fermarti per scaricare i bagagli: molte strutture hanno un permesso temporaneo di accesso o un servizio navetta.

Matera è sicura?

⚠ Zone da evitare

  • Matera è una città piccola e tranquilla, senza zone pericolose. L'attenzione principale va ai percorsi nei Sassi: scalini irregolari, pietra liscia e scivolosa con la pioggia, dislivelli e parapetti bassi sul burrone.

Da sapere

  • Indossa scarpe chiuse con buona suola: la pietra dei Sassi è levigata e scivolosa, soprattutto se bagnata.
  • Le escursioni nel Parco della Murgia (sull'altro versante della gravina) richiedono acqua, cappello e attenzione: poco ombra e sentieri sassosi.
  • Numero unico di emergenza in Italia: 112.
Fonte
✦

Lo sapevi che... L'aspetto 'da Terra Santa' dei Sassi ha reso Matera un set cinematografico ricorrente: qui sono stati girati 'The Passion of the Christ' di Mel Gibson e parte dell'inseguimento iniziale del film di James Bond 'No Time to Die'.

Domande frequenti su Matera

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Matera?

Stagione bassa (Novembre-Marzo (esclusi ponti e feste)): 55-80€ al giorno; Stagione media (Aprile-Maggio, Ottobre): 80-120€ al giorno; Stagione alta (Giugno-Settembre, festa della Bruna): 120-180€ al giorno.

Quando andare a Matera?

Clima ideale per camminare: Aprile-Maggio, Settembre-Ottobre. Temperature miti per affrontare le salite e i gradoni dei Sassi e le escursioni nella Murgia, senza il caldo torrido dell'estate lucana. Atmosfera e tradizioni: Inizio luglio. La festa della Madonna della Bruna (2 luglio) è l'evento più identitario della città, ma porta folla e prezzi alti: prenota con largo anticipo. Budget e tranquillità: Novembre-Marzo. Tariffe più basse e Sassi quasi deserti; clima fresco e a volte umido, ma luce invernale magnifica al tramonto.

Matera è sicura?

Matera è una città piccola e tranquilla, senza zone pericolose. L'attenzione principale va ai percorsi nei Sassi: scalini irregolari, pietra liscia e scivolosa con la pioggia, dislivelli e parapetti bassi sul burrone. Indossa scarpe chiuse con buona suola: la pietra dei Sassi è levigata e scivolosa, soprattutto se bagnata.

Serve l'auto a Matera?

No. L'auto è comoda per raggiungere Matera (i collegamenti ferroviari sono scarsi), ma dentro i Sassi è inutile e rischiosa: il centro storico è quasi tutto pedonale o in ZTL videosorvegliata, con stradine ripide e a gradoni dove non si passa. Conviene parcheggiare fuori e muoversi a piedi.

Come si arriva a Matera?

Matera non è servita da Trenitalia: si arriva in treno solo con le Ferrovie Appulo Lucane (FAL) da Bari (circa 1h30), oppure in autobus da Bari, Salerno e altre città. In città ci si muove a piedi; nei Sassi le distanze sono brevi ma in continua salita e discesa. I bus urbani Miccolis costano 0,80 € a corsa singola, 1 € per 180 minuti, 1,50 € comprati a bordo, carnet da 12 corse 8 €.

Quali chicche vedere a Matera, fuori dalle guide?

Chiese rupestri (Madonna de Idris, Santa Lucia alle Malve), Belvedere di Murgia Timone, Cripta del Peccato Originale, Crapiata e cucina contadina lucana, Palombaro Lungo, Casa Noha (FAI), MUSMA, Museo della Scultura Contemporanea.

Quali truffe evitare a Matera?

Entrare in auto nella ZTL dei Sassi; Visitare solo in giornata e ripartire.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e letta, non solo citata. Le voci che non reggevano sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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