Torino, Italia
Foto: Abbrey82, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
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Torino, Italia

Elegante e sottovalutata, prima capitale d'Italia, Torino allinea chilometri di portici, piazze barocche e caffè storici sotto lo sguardo delle Alpi. Città di cioccolato, cinema e aperitivo, regale ma rilassata, perfetta da scoprire a piedi con calma.

✓ Fonti verificate il 16 settembre 202610 fonti citate

Cosa vedere a Torino?

13 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 5 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Galleria Subalpina
Monumenti✦ chicca

Galleria Subalpina

Galleria coperta del 1874 in ferro, vetro e stucchi, fra piazza Castello e piazza Carlo Alberto: si attraversa gratis e ci vogliono trenta secondi, motivo per cui quasi tutti la mancano pur passandoci accanto. Dentro ci sono un caffè storico, una libreria antiquaria e un cinema d'essai. È il posto giusto quando piove e si è in centro senza un programma; la luce migliore per le fotografie è a metà mattina, quando entra dal tetto.

Foto: Isiwal, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Basilica di Superga
Monumenti✦ chicca

Basilica di Superga

Biglietto
6 €

Alla basilica si sale con la tranvia a dentiera da Sassi, in funzione dal 1884: il biglietto di andata e ritorno costa 6€ nei feriali e 9€ nei festivi, e con l'Abbonamento Musei scende a 4€. Attenzione al giorno: il mercoledì la tranvia non fa servizio. Le corse sono ogni ora, dalle 10:00 nei feriali e dalle 9:00 la domenica. In cima ci sono la basilica dello Juvarra, le tombe dei Savoia e il memoriale della squadra del Grande Torino, caduta qui nel 1949.

Foto: Paris Orlando, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Quadrilatero Romano
Vita notturna✦ chicca

Quadrilatero Romano

Il reticolo di vie dell'accampamento romano, ancora riconoscibile nella pianta a scacchiera: di giorno è un quartiere di botteghe e di sera è la zona dell'aperitivo, con i tavolini che occupano le vie strette. I prezzi salgono con l'ora: prima delle 19:00 si paga il calice, dopo si paga il posto. È a due passi da Porta Palazzo, che è il mercato all'aperto più grande d'Europa e la mattina è tutta un'altra città.

Foto: Pmk58, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Murazzi del Po
Altro✦ chicca

Murazzi del Po

Gli argini sotto il centro, sul Po: si scende dalle rampe accanto a piazza Vittorio e si cammina sull'acqua, gratis e a qualsiasi ora. Sono stati per decenni il centro della vita notturna torinese, poi chiusi a lungo e recuperati per lotti, quindi lo stato dei locali cambia da un anno all'altro: qualche arcata è aperta, altre no. Di giorno è una passeggiata sul fiume con i canottieri; di notte va valutata come si valuta ogni lungofiume.

Foto: Jorge Franganillo, Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Cibo✦ chicca

Vitello tonnato e agnolotti

Il vitello tonnato della tradizione non ha maionese: la salsa è di tonno, acciughe, capperi e uova sode, montata con l'olio, e viene molto più chiara e meno dolce di quella che si trova al nord Italia. Gli agnolotti del plin si chiamano così dal pizzicotto con cui si chiudono, sono minuscoli e si servono anche senza sugo, «al tovagliolo», per far sentire il ripieno. Nelle trattorie storiche li fanno a mano e si vede dalla forma irregolare.

I classici

Mole Antonelliana e Museo del Cinema
Monumenti

Mole Antonelliana e Museo del Cinema

Biglietto
18 €
Orario
09:00-19:00
Chiuso
martedì

Sono due biglietti distinti e conviene sapere le cifre prima: il museo del cinema costa 18 €, l'ascensore panoramico che sale al tempietto a 85 metri ne costa 9, e il combinato 23, quindi chi vuole entrambi risparmia quattro euro. Fra i 6 e i 26 anni si scende a 16, 7 e 20 €, e sotto i 5 anni si entra gratis. Apre tutti i giorni 09:00-19:00 tranne il martedì. L'ascensore è di vetro e attraversa il vuoto della cupola: chi soffre le altezze lo sente, e in alternativa c'è la scala dentro la cavità della cupola. Va verificato prima di salire, perché viene fermato periodicamente per le revisioni obbligatorie, che durano settimane. Costruita nel 1863 come sinagoga, non fu mai usata come tale.

Foto: Abbrey82, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Piazza San Carlo e i portici
Monumenti

Piazza San Carlo e i portici

La piazza e i caffè storici sotto i portici si attraversano gratis, e i portici sono il punto: Torino ne ha circa 18 km, buona parte collegati fra loro, costruiti perché la corte potesse spostarsi senza bagnarsi. Da piazza Castello si arriva al Po quasi sempre al coperto. Le due chiese gemelle che chiudono la piazza non sono identiche: guardando le facciate si vedono le differenze, ed è un gioco che i torinesi fanno fare ai forestieri.

Foto: Livioandronico2013, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Palazzo Reale e Duomo (Cappella della Sindone)
Monumenti

Palazzo Reale e Duomo (Cappella della Sindone)

Va chiarito un equivoco: la Sacra Sindone non si vede. È custodita nel Duomo dentro una teca di conservazione chiusa a sua volta in un contenitore metallico, e le ostensioni pubbliche non hanno un calendario: le decide il Papa, e l'ultima è stata nel 2015. Nella cappella si può sostare davanti alle vetrate e lungo la navata sinistra ci sono schermi che spiegano il telo. Il Palazzo Reale e la Cappella del Guarini, invece, si visitano con il biglietto dei Musei Reali.

Foto: Mario Gabinio, Wikimedia Commons (CC BY 3.0 it)
Parco del Valentino e Borgo Medievale
Natura

Parco del Valentino e Borgo Medievale

Il parco è gratuito e sempre aperto, ed è il posto dove Torino corre e prende il sole sul fiume. Il Borgo Medievale non è medievale: è una ricostruzione costruita per l'Esposizione del 1884 copiando castelli e case realmente esistenti in Piemonte e Valle d'Aosta. Passeggiare per le sue vie non costa nulla; solo la Rocca, la parte con gli interni arredati, si paga. Accanto c'è l'orto botanico dell'università, aperto solo in stagione.

Foto: Ingcrafter, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Museo Egizio
Musei

Museo Egizio

Biglietto
circa 18 €
Orario
09:00-14:00

Il biglietto sta intorno ai 18 € e va comprato online: alla porta senza prenotazione non si entra, perché in cassa non si vende. È la più grande collezione egizia fuori dall'Egitto dopo il Cairo, nata nel 1824 e riallestita per il bicentenario. Gli orari cambiano di giorno e il lunedì è il tranello: apre solo 09:00-14:00, mentre da martedì a venerdì e la domenica fa 09:00-18:30 e il sabato tira fino alle 20:00. Le sale sono tante e il percorso è cronologico: servono almeno 2 ore e mezza per farlo senza correre, quindi il lunedì pomeriggio non è un'opzione. La statua di Ramesse II e la tomba intatta di Kha e Merit sono le due cose per cui vale la fila.

Foto: Georgius LXXXIX at Italian Wikipedia, Wikimedia Commons (Public domain)
Cibo

Bicerin

Tre strati che non vanno mescolati: caffè sul fondo, cioccolato caldo in mezzo, crema di latte sopra, servito in un bicchiere di vetro con il manico. Si beve senza cucchiaino, lasciando che gli strati arrivino uno alla volta: girare è l'errore da forestiero. Nasce nel Settecento in un locale di piazza della Consolata che porta ancora quel nome e lo prepara come allora. Costa più di un caffè normale ma meno di una colazione: è un dolce, non una bevanda.

Cibo

Gianduiotto e cioccolato

Nasce dal blocco continentale di Napoleone: mancando il cacao, i cioccolatai torinesi lo allungarono con le nocciole delle Langhe, e ne uscì il gianduia. Il gianduiotto fu il primo cioccolatino incartato singolarmente al mondo. La forma a barca rovesciata si fa ancora con l'estrusione, e le cioccolaterie storiche vendono a peso: comprarne cento grammi costa poco e permette di confrontare i produttori, che sul cacao e sulla percentuale di nocciola la pensano diversamente.

Cibo

Aperitivo torinese e vermouth

L'aperitivo è nato qui, e la data è precisa: il vermouth fu inventato a Torino nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano, che aprì il negozio sotto i portici di piazza Castello. Il rito prevede un calice e un buffet, servito fra le 18:00 e le 21:00 nei bar del Quadrilatero e di San Salvario, e in molti locali con dieci-quindici euro si cena. Il vermouth vero si beve liscio e freddo, con una scorza: nei bar storici lo servono così, senza chiederlo.

Come organizzare i giorni a Torino?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Mole Antonelliana e Museo del Cinema

    Sono due biglietti distinti e conviene sapere le cifre prima: il museo del cinema costa 18 €, l'ascensore panoramico che sale al tempietto a 85 metri ne costa 9, e il combinato 23, quindi chi vuole entrambi risparmia quattro euro. Fra i 6 e i 26 anni si scende a 16, 7 e 20 €, e sotto i 5 anni si entra gratis. Apre tutti i giorni 09:00-19:00 tranne il martedì. L'ascensore è di vetro e attraversa il vuoto della cupola: chi soffre le altezze lo sente, e in alternativa c'è la scala dentro la cavità della cupola. Va verificato prima di salire, perché viene fermato periodicamente per le revisioni obbligatorie, che durano settimane. Costruita nel 1863 come sinagoga, non fu mai usata come tale.

  • Piazza San Carlo e i portici

    La piazza e i caffè storici sotto i portici si attraversano gratis, e i portici sono il punto: Torino ne ha circa 18 km, buona parte collegati fra loro, costruiti perché la corte potesse spostarsi senza bagnarsi. Da piazza Castello si arriva al Po quasi sempre al coperto. Le due chiese gemelle che chiudono la piazza non sono identiche: guardando le facciate si vedono le differenze, ed è un gioco che i torinesi fanno fare ai forestieri.

  • Palazzo Reale e Duomo (Cappella della Sindone)

    Va chiarito un equivoco: la Sacra Sindone non si vede. È custodita nel Duomo dentro una teca di conservazione chiusa a sua volta in un contenitore metallico, e le ostensioni pubbliche non hanno un calendario: le decide il Papa, e l'ultima è stata nel 2015. Nella cappella si può sostare davanti alle vetrate e lungo la navata sinistra ci sono schermi che spiegano il telo. Il Palazzo Reale e la Cappella del Guarini, invece, si visitano con il biglietto dei Musei Reali.

Giorno 2

  • Museo Egizio

    Il biglietto sta intorno ai 18 € e va comprato online: alla porta senza prenotazione non si entra, perché in cassa non si vende. È la più grande collezione egizia fuori dall'Egitto dopo il Cairo, nata nel 1824 e riallestita per il bicentenario. Gli orari cambiano di giorno e il lunedì è il tranello: apre solo 09:00-14:00, mentre da martedì a venerdì e la domenica fa 09:00-18:30 e il sabato tira fino alle 20:00. Le sale sono tante e il percorso è cronologico: servono almeno 2 ore e mezza per farlo senza correre, quindi il lunedì pomeriggio non è un'opzione. La statua di Ramesse II e la tomba intatta di Kha e Merit sono le due cose per cui vale la fila.

  • Parco del Valentino e Borgo Medievale

    Il parco è gratuito e sempre aperto, ed è il posto dove Torino corre e prende il sole sul fiume. Il Borgo Medievale non è medievale: è una ricostruzione costruita per l'Esposizione del 1884 copiando castelli e case realmente esistenti in Piemonte e Valle d'Aosta. Passeggiare per le sue vie non costa nulla; solo la Rocca, la parte con gli interni arredati, si paga. Accanto c'è l'orto botanico dell'università, aperto solo in stagione.

  • Bicerin

    Tre strati che non vanno mescolati: caffè sul fondo, cioccolato caldo in mezzo, crema di latte sopra, servito in un bicchiere di vetro con il manico. Si beve senza cucchiaino, lasciando che gli strati arrivino uno alla volta: girare è l'errore da forestiero. Nasce nel Settecento in un locale di piazza della Consolata che porta ancora quel nome e lo prepara come allora. Costa più di un caffè normale ma meno di una colazione: è un dolce, non una bevanda.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Galleria Subalpina✦ chicca

    Galleria coperta del 1874 in ferro, vetro e stucchi, fra piazza Castello e piazza Carlo Alberto: si attraversa gratis e ci vogliono trenta secondi, motivo per cui quasi tutti la mancano pur passandoci accanto. Dentro ci sono un caffè storico, una libreria antiquaria e un cinema d'essai. È il posto giusto quando piove e si è in centro senza un programma; la luce migliore per le fotografie è a metà mattina, quando entra dal tetto.

  • Basilica di Superga✦ chicca

    Alla basilica si sale con la tranvia a dentiera da Sassi, in funzione dal 1884: il biglietto di andata e ritorno costa 6€ nei feriali e 9€ nei festivi, e con l'Abbonamento Musei scende a 4€. Attenzione al giorno: il mercoledì la tranvia non fa servizio. Le corse sono ogni ora, dalle 10:00 nei feriali e dalle 9:00 la domenica. In cima ci sono la basilica dello Juvarra, le tombe dei Savoia e il memoriale della squadra del Grande Torino, caduta qui nel 1949.

  • Quadrilatero Romano✦ chicca

    Il reticolo di vie dell'accampamento romano, ancora riconoscibile nella pianta a scacchiera: di giorno è un quartiere di botteghe e di sera è la zona dell'aperitivo, con i tavolini che occupano le vie strette. I prezzi salgono con l'ora: prima delle 19:00 si paga il calice, dopo si paga il posto. È a due passi da Porta Palazzo, che è il mercato all'aperto più grande d'Europa e la mattina è tutta un'altra città.

Giorno 2

  • Murazzi del Po✦ chicca

    Gli argini sotto il centro, sul Po: si scende dalle rampe accanto a piazza Vittorio e si cammina sull'acqua, gratis e a qualsiasi ora. Sono stati per decenni il centro della vita notturna torinese, poi chiusi a lungo e recuperati per lotti, quindi lo stato dei locali cambia da un anno all'altro: qualche arcata è aperta, altre no. Di giorno è una passeggiata sul fiume con i canottieri; di notte va valutata come si valuta ogni lungofiume.

  • Vitello tonnato e agnolotti✦ chicca

    Il vitello tonnato della tradizione non ha maionese: la salsa è di tonno, acciughe, capperi e uova sode, montata con l'olio, e viene molto più chiara e meno dolce di quella che si trova al nord Italia. Gli agnolotti del plin si chiamano così dal pizzicotto con cui si chiudono, sono minuscoli e si servono anche senza sugo, «al tovagliolo», per far sentire il ripieno. Nelle trattorie storiche li fanno a mano e si vede dalla forma irregolare.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Bicerin

    Tre strati che non vanno mescolati: caffè sul fondo, cioccolato caldo in mezzo, crema di latte sopra, servito in un bicchiere di vetro con il manico. Si beve senza cucchiaino, lasciando che gli strati arrivino uno alla volta: girare è l'errore da forestiero. Nasce nel Settecento in un locale di piazza della Consolata che porta ancora quel nome e lo prepara come allora. Costa più di un caffè normale ma meno di una colazione: è un dolce, non una bevanda.

  • Gianduiotto e cioccolato

    Nasce dal blocco continentale di Napoleone: mancando il cacao, i cioccolatai torinesi lo allungarono con le nocciole delle Langhe, e ne uscì il gianduia. Il gianduiotto fu il primo cioccolatino incartato singolarmente al mondo. La forma a barca rovesciata si fa ancora con l'estrusione, e le cioccolaterie storiche vendono a peso: comprarne cento grammi costa poco e permette di confrontare i produttori, che sul cacao e sulla percentuale di nocciola la pensano diversamente.

  • Aperitivo torinese e vermouth

    L'aperitivo è nato qui, e la data è precisa: il vermouth fu inventato a Torino nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano, che aprì il negozio sotto i portici di piazza Castello. Il rito prevede un calice e un buffet, servito fra le 18:00 e le 21:00 nei bar del Quadrilatero e di San Salvario, e in molti locali con dieci-quindici euro si cena. Il vermouth vero si beve liscio e freddo, con una scorza: nei bar storici lo servono così, senza chiederlo.

Giorno 2

  • Vitello tonnato e agnolotti✦ chicca

    Il vitello tonnato della tradizione non ha maionese: la salsa è di tonno, acciughe, capperi e uova sode, montata con l'olio, e viene molto più chiara e meno dolce di quella che si trova al nord Italia. Gli agnolotti del plin si chiamano così dal pizzicotto con cui si chiudono, sono minuscoli e si servono anche senza sugo, «al tovagliolo», per far sentire il ripieno. Nelle trattorie storiche li fanno a mano e si vede dalla forma irregolare.

  • Quadrilatero Romano✦ chicca

    Il reticolo di vie dell'accampamento romano, ancora riconoscibile nella pianta a scacchiera: di giorno è un quartiere di botteghe e di sera è la zona dell'aperitivo, con i tavolini che occupano le vie strette. I prezzi salgono con l'ora: prima delle 19:00 si paga il calice, dopo si paga il posto. È a due passi da Porta Palazzo, che è il mercato all'aperto più grande d'Europa e la mattina è tutta un'altra città.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Mole Antonelliana e Museo del Cinema

    Sono due biglietti distinti e conviene sapere le cifre prima: il museo del cinema costa 18 €, l'ascensore panoramico che sale al tempietto a 85 metri ne costa 9, e il combinato 23, quindi chi vuole entrambi risparmia quattro euro. Fra i 6 e i 26 anni si scende a 16, 7 e 20 €, e sotto i 5 anni si entra gratis. Apre tutti i giorni 09:00-19:00 tranne il martedì. L'ascensore è di vetro e attraversa il vuoto della cupola: chi soffre le altezze lo sente, e in alternativa c'è la scala dentro la cavità della cupola. Va verificato prima di salire, perché viene fermato periodicamente per le revisioni obbligatorie, che durano settimane. Costruita nel 1863 come sinagoga, non fu mai usata come tale.

  • Piazza San Carlo e i portici

    La piazza e i caffè storici sotto i portici si attraversano gratis, e i portici sono il punto: Torino ne ha circa 18 km, buona parte collegati fra loro, costruiti perché la corte potesse spostarsi senza bagnarsi. Da piazza Castello si arriva al Po quasi sempre al coperto. Le due chiese gemelle che chiudono la piazza non sono identiche: guardando le facciate si vedono le differenze, ed è un gioco che i torinesi fanno fare ai forestieri.

  • Bicerin

    Tre strati che non vanno mescolati: caffè sul fondo, cioccolato caldo in mezzo, crema di latte sopra, servito in un bicchiere di vetro con il manico. Si beve senza cucchiaino, lasciando che gli strati arrivino uno alla volta: girare è l'errore da forestiero. Nasce nel Settecento in un locale di piazza della Consolata che porta ancora quel nome e lo prepara come allora. Costa più di un caffè normale ma meno di una colazione: è un dolce, non una bevanda.

2

Giorno 2

  • Palazzo Reale e Duomo (Cappella della Sindone)

    Va chiarito un equivoco: la Sacra Sindone non si vede. È custodita nel Duomo dentro una teca di conservazione chiusa a sua volta in un contenitore metallico, e le ostensioni pubbliche non hanno un calendario: le decide il Papa, e l'ultima è stata nel 2015. Nella cappella si può sostare davanti alle vetrate e lungo la navata sinistra ci sono schermi che spiegano il telo. Il Palazzo Reale e la Cappella del Guarini, invece, si visitano con il biglietto dei Musei Reali.

  • Museo Egizio

    Il biglietto sta intorno ai 18 € e va comprato online: alla porta senza prenotazione non si entra, perché in cassa non si vende. È la più grande collezione egizia fuori dall'Egitto dopo il Cairo, nata nel 1824 e riallestita per il bicentenario. Gli orari cambiano di giorno e il lunedì è il tranello: apre solo 09:00-14:00, mentre da martedì a venerdì e la domenica fa 09:00-18:30 e il sabato tira fino alle 20:00. Le sale sono tante e il percorso è cronologico: servono almeno 2 ore e mezza per farlo senza correre, quindi il lunedì pomeriggio non è un'opzione. La statua di Ramesse II e la tomba intatta di Kha e Merit sono le due cose per cui vale la fila.

  • Gianduiotto e cioccolato

    Nasce dal blocco continentale di Napoleone: mancando il cacao, i cioccolatai torinesi lo allungarono con le nocciole delle Langhe, e ne uscì il gianduia. Il gianduiotto fu il primo cioccolatino incartato singolarmente al mondo. La forma a barca rovesciata si fa ancora con l'estrusione, e le cioccolaterie storiche vendono a peso: comprarne cento grammi costa poco e permette di confrontare i produttori, che sul cacao e sulla percentuale di nocciola la pensano diversamente.

3

Giorno 3

  • Parco del Valentino e Borgo Medievale

    Il parco è gratuito e sempre aperto, ed è il posto dove Torino corre e prende il sole sul fiume. Il Borgo Medievale non è medievale: è una ricostruzione costruita per l'Esposizione del 1884 copiando castelli e case realmente esistenti in Piemonte e Valle d'Aosta. Passeggiare per le sue vie non costa nulla; solo la Rocca, la parte con gli interni arredati, si paga. Accanto c'è l'orto botanico dell'università, aperto solo in stagione.

  • Galleria Subalpina✦ chicca

    Galleria coperta del 1874 in ferro, vetro e stucchi, fra piazza Castello e piazza Carlo Alberto: si attraversa gratis e ci vogliono trenta secondi, motivo per cui quasi tutti la mancano pur passandoci accanto. Dentro ci sono un caffè storico, una libreria antiquaria e un cinema d'essai. È il posto giusto quando piove e si è in centro senza un programma; la luce migliore per le fotografie è a metà mattina, quando entra dal tetto.

  • Aperitivo torinese e vermouth

    L'aperitivo è nato qui, e la data è precisa: il vermouth fu inventato a Torino nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano, che aprì il negozio sotto i portici di piazza Castello. Il rito prevede un calice e un buffet, servito fra le 18:00 e le 21:00 nei bar del Quadrilatero e di San Salvario, e in molti locali con dieci-quindici euro si cena. Il vermouth vero si beve liscio e freddo, con una scorza: nei bar storici lo servono così, senza chiederlo.

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La Galleria Subalpina, bomboniera ottocentesca di ferro, vetro e marmo tra Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto, con i suoi caffè storici.
La Galleria Subalpina, bomboniera ottocentesca di ferro, vetro e marmo tra Piazza Castello e Piazza Carlo Alberto, con i suoi caffè storici.Foto: Isiwal, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa sapere prima di andare a Torino?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Borseggio intorno a stazioni e mercati

bassa confidenza

Torino è tranquilla, ma il borseggio può capitare a Porta Nuova, sui mezzi affollati e al mercato di Porta Palazzo.

Come evitarlo: Tieni gli effetti personali al sicuro nelle folle e fai attenzione ai capannelli e alle distrazioni al mercato.

Fonte

Taxi con tariffe non chiare

bassa confidenza

Su tratte turistiche o notturne alcuni tassisti applicano supplementi non sempre trasparenti.

Come evitarlo: Chiedi il tassametro e una stima prima di partire, o usa app ufficiali e i mezzi pubblici.

Fonte

Finte petizioni e braccialetti

bassa confidenza

Nelle piazze più turistiche possono esserci finte raccolte firme o oggetti 'regalati' poi fatti pagare.

Come evitarlo: Non firmare nulla per strada e non accettare oggetti messi in mano da sconosciuti.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

ZTL nel centro con telecamere

rischio mediomedia confidenza

Il centro storico ha una Zona a Traffico Limitato con varchi elettronici attivi in determinate fasce orarie: l'accesso non autorizzato rilevato da telecamera è sanzionato dal Codice della Strada (art. 7 c.14) con multa da 83 a 332 euro (riducibile a 58,10€ se pagata entro 5 giorni), senza decurtazione di punti.

Fonte

Coperto al ristorante

rischio bassobassa confidenza

Il coperto (pochi euro a persona) deve essere indicato nel menù; controlla il conto, soprattutto nei locali più centrali.

Fonte

Decoro urbano nelle aree monumentali

rischio bassobassa confidenza

I regolamenti comunali vietano comportamenti che danneggiano o deturpano monumenti e arredo urbano, con possibili sanzioni.

Fonte

Imposta di soggiorno della Città di Torino

rischio bassoverificato

Dal 2026 le tariffe a persona a notte sono salite: 3 € negli hotel a 1 e 2 stelle (erano 2,30 €), 3,50 € nei 3 stelle (2,80 €), 4,50 € nei 4 stelle (3,70 €), 5 € nei 5 stelle (invariata), 3,80 € nei B&B (2,30 €). Si paga per massimo 7 notti, contate ora su base annua e non più trimestrale. Esenti le persone con disabilità grave con un accompagnatore e le forze dell'ordine in servizio; le altre esenzioni sono sul sito del Comune.

Fonte
La Basilica di Superga sulla collina, capolavoro barocco di Juvarra raggiungibile con la storica tranvia a dentiera: dietro, l'arco delle Alpi.
La Basilica di Superga sulla collina, capolavoro barocco di Juvarra raggiungibile con la storica tranvia a dentiera: dietro, l'arco delle Alpi.Foto: Paris Orlando, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa succede a Torino durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a Torino e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa70-110€al giorno
  • media110-160€al giorno
  • alta160-220€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Primavera e cittàAprile-Giugno

Clima mite per portici e parchi, con il Salone del Libro a maggio per chi ama gli eventi.

Autunno e culturaSettembre-Novembre

Temperature gradevoli, Artissima e l'avvio delle Luci d'Artista; stagione perfetta per musei e caffè.

Inverno luminosoDicembre-Gennaio

Luci d'Artista e mercatini con le Alpi imbiancate sullo sfondo; freddo ma scenografico.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

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Lo sapevi che... Il centro conta circa 18 chilometri di portici, tra i più estesi d'Europa: si attraversa la città al riparo da pioggia e sole.

Come arrivare e muoversi a Torino?

Si gira senza autoIl centro è regolare, pianeggiante e ricco di portici: si gira benissimo a piedi. C'è una ZTL e i parcheggi sono cari, quindi l'auto serve poco; metro e tram coprono il resto.

Rete GTT con una linea di metro automatica, tram e bus. Il biglietto urbano 'City 100' costa 1,90 € via app/carta contactless (2,00 € su supporto cartaceo), vale 100 minuti e include una corsa in metro. La storica tranvia a dentiera Sassi-Superga sale in collina alla basilica.

  • I 18 km di portici permettono di attraversare il centro al coperto: comodi con pioggia o sole forte
  • Per Superga prendi la tranvia a dentiera da Sassi: gita panoramica fuori dal comune
  • La metro automatica collega Lingotto, Porta Nuova e il centro in pochi minuti
  • Per l'aperitivo punta su Quadrilatero Romano e San Salvario, i quartieri più vivi la sera

Torino è sicura?

⚠ Zone da evitare

  • Dintorni di Porta Nuova e Porta Palazzo nelle ore serali

Da sapere

  • Torino è una città generalmente sicura: il rischio principale è il piccolo borseggio nelle zone affollate
  • La sera la movida si concentra in San Salvario, Quadrilatero e ai Murazzi: zone vive ma da vivere con normale attenzione
  • Attenzione alle distrazioni organizzate al mercato di Porta Palazzo, uno dei più grandi d'Europa
Fonte
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Lo sapevi che... Qui nascono il cioccolato gianduiotto e la cultura dell'aperitivo, oltre al Museo Egizio, secondo al mondo solo a quello del Cairo.

Domande frequenti su Torino

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Torino?

Stagione bassa (Gennaio-Febbraio, Luglio-Agosto): 70-110€ al giorno; Stagione media (Marzo-Aprile, Settembre-Ottobre): 110-160€ al giorno; Stagione alta (Maggio (Salone), Novembre-Dicembre): 160-220€ al giorno.

Quando andare a Torino?

Primavera e città: Aprile-Giugno. Clima mite per portici e parchi, con il Salone del Libro a maggio per chi ama gli eventi. Autunno e cultura: Settembre-Novembre. Temperature gradevoli, Artissima e l'avvio delle Luci d'Artista; stagione perfetta per musei e caffè. Inverno luminoso: Dicembre-Gennaio. Luci d'Artista e mercatini con le Alpi imbiancate sullo sfondo; freddo ma scenografico.

Torino è sicura?

Dintorni di Porta Nuova e Porta Palazzo nelle ore serali Torino è una città generalmente sicura: il rischio principale è il piccolo borseggio nelle zone affollate

Serve l'auto a Torino?

No. Il centro è regolare, pianeggiante e ricco di portici: si gira benissimo a piedi. C'è una ZTL e i parcheggi sono cari, quindi l'auto serve poco; metro e tram coprono il resto.

Come si arriva a Torino?

Rete GTT con una linea di metro automatica, tram e bus. Il biglietto urbano 'City 100' costa 1,90 € via app/carta contactless (2,00 € su supporto cartaceo), vale 100 minuti e include una corsa in metro. La storica tranvia a dentiera Sassi-Superga sale in collina alla basilica.

Quali chicche vedere a Torino, fuori dalle guide?

Galleria Subalpina, Basilica di Superga, Quadrilatero Romano, Murazzi del Po, Vitello tonnato e agnolotti.

Quali truffe evitare a Torino?

Borseggio intorno a stazioni e mercati; Taxi con tariffe non chiare; Finte petizioni e braccialetti.

Fonti

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