La Valletta, Malta
Foto: Trajcinema, Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
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La Valletta, Malta

Costruita dai Cavalieri di San Giovanni dopo il Grande Assedio del 1565, La Valletta è una città-fortezza color miele affacciata su uno dei porti più scenografici del Mediterraneo. Minuscola e tutta UNESCO, custodisce un Caravaggio, balconi di legno colorati e una luce che ha fatto innamorare il cinema.

✓ Fonti verificate il 21 settembre 20265 fonti citate

Cosa vedere a La Valletta?

12 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 4 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Monumenti✦ chicca

Le Tre Città (Vittoriosa, Senglea, Cospicua)

Traghetto
2 €

Sono i tre borghi fortificati di fronte alla Valletta (Birgu, Senglea e Bormla), più antichi della capitale e con quasi nessun turista. Il traghetto attraversa il Grand Harbour in cinque minuti e costa 2€ a corsa di giorno, 3,50€ di sera: è il collegamento più economico e la traversata è la vista migliore sulle mura. A Birgu si cammina lungo la marina e nelle vie strette dietro, dove i cavalieri abitavano prima che la Valletta esistesse.

Natura✦ chicca

Giardini Inferiori di Barrakka

La terrazza gemella dell'Upper Barrakka, dalla parte opposta della penisola: gratuita, aperta sempre e quasi sempre vuota, perché non è sul percorso dei gruppi. Guarda l'imboccatura del porto e il Siege Bell Memorial, la campana da dieci tonnellate che suona ogni giorno alle 12:00 in ricordo dei caduti dei convogli del 1942. È il posto giusto per il tramonto: la luce arriva da dietro e non c'è nessuno.

Casa Rocca Piccola
Musei✦ chicca

Casa Rocca Piccola

Biglietto
12 €
Orario
10:00-17:00
Chiuso
domenica

Un palazzo nobiliare del Cinquecento ancora abitato dalla famiglia che lo possiede da nove generazioni: si visita solo con visita guidata, che parte ogni ora dalle 10:00 alle 16:00, ed è la ragione per cui non sembra un museo. Gli oggetti sono quelli di casa. Il biglietto costa 12 € per gli adulti e 8 € per gli studenti, mentre fino ai 13 anni si entra gratis; apre dal lunedì al sabato 10:00-17:00 ed è chiuso la domenica, quindi in un weekend corto va messo di sabato. Sotto ci sono i rifugi antiaerei scavati nella roccia durante la guerra, che si percorrono nella stessa visita. Sta in Republic Street ed è facile passarci davanti senza accorgersene: la porta è quella di un'abitazione.

Foto: Continentaleurope, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Cibo✦ chicca

Kinnie

Bibita del 1952 a base di arancia amara e assenzio, prodotta a Malta: sa di amaro e di erbe più che di agrume, e i maltesi la bevono come i coreani il chinotto, con ghiaccio e una fetta d'arancia. Costa quanto una cola e si trova in ogni bar e supermercato dell'isola. È anche l'unica bibita locale che ha retto la concorrenza delle multinazionali: quasi tutti i bar hanno entrambe alla spina.

I classici

Concattedrale di San Giovanni
Monumenti

Concattedrale di San Giovanni

Orario
9:00-16:45
Chiuso
domenica

Aperta dal lunedì al sabato 9:00-16:45 e chiusa la domenica e nei giorni festivi: chi ha un weekend corto deve incastrarla di sabato. L'ultimo ingresso è alle 16:00 e dà 45 minuti dichiarati, non prorogabili, mentre la Fondazione consiglia di calcolare un'ora e tre quarti. Il biglietto costa 15 euro, 12 per studenti e over 65, gratis sotto i 12 anni accompagnati, e comprende l'audioguida anche in italiano; la salita al campanile è altri 5 euro da pagare all'ingresso. Due regole fatte rispettare alla porta: spalle coperte, con lo scialle che conviene portarsi da casa, e niente tacchi a spillo o stretti, perché si cammina sopra le lapidi di marmo intarsiato dei cavalieri. Nell'oratorio c'è la Decollazione di San Giovanni Battista, la tela più grande di Caravaggio e l'unica che abbia firmato. Il museo annesso resta chiuso per ampliamento.

Foto: Mongolo1984, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Palazzo del Gran Maestro
Monumenti

Palazzo del Gran Maestro

Biglietto
5 €
Orario
09:00-17:00

L'ex residenza dei Gran Maestri dell'Ordine di Malta, oggi sede della presidenza della Repubblica, riaperta dopo un lungo restauro: si visitano le sale di rappresentanza con gli arazzi e i soffitti dipinti, e l'armeria con le armature dei cavalieri, che è una delle raccolte più grandi al mondo ancora nel luogo per cui fu fatta. Il biglietto costa 5 € per gli adulti, 3,50 € per studenti, giovani e over 65 e 2,50 € per i bambini. Gli orari delle due parti non coincidono ed è la cosa da sapere: l'armeria apre 09:00-17:00 con ultimo ingresso alle 16:30, mentre le sale di rappresentanza chiudono mezz'ora prima, 09:00-16:30 con ultimo ingresso alle 16:00. Essendo un edificio istituzionale può chiudere senza preavviso per impegni ufficiali: conviene verificare il giorno stesso.

Foto: Diego Delso, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Forte Sant'Elmo e Museo della Guerra
Monumenti

Forte Sant'Elmo e Museo della Guerra

La fortezza alla punta della penisola, quella che nel 1565 resistette per un mese all'assedio ottomano e cadde con quasi tutti i difensori morti: da lì gli ottomani persero le settimane che salvarono Malta. Oggi ospita il Museo Nazionale della Guerra, che copre dalla preistoria alla Seconda guerra mondiale, con la George Cross concessa all'isola intera nel 1942. Si visita a pagamento e sta a 15 minuti a piedi dalla Porta della Città. Chi conta di vedere anche il Palazzo del Gran Maestro guardi il Valletta Combo di Heritage Malta, che mette insieme cinque siti della città, questo compreso, ed è valido 30 giorni dal primo utilizzo.

Foto: Continentaleurope, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Monumenti

Republic Street e i balconi maltesi

La Valletta non è cresciuta: è stata progettata tutta insieme nel 1566 come città fortificata a scacchiera, dopo che l'assedio aveva mostrato ai cavalieri che serviva una capitale nuova. Per questo le strade sono dritte e in salita, e le scale in mezzo alla via sono basse: furono fatte così perché i cavalieri le salissero in armatura. I balconi di legno chiusi, le gallarija, sono ottocenteschi e non barocchi: si aggiunsero dopo, e oggi sono il tratto più fotografato.

Natura

Giardini Superiori di Barrakka e Saluting Battery

I giardini sono pubblici e gratuiti, sempre aperti, e guardano dall'alto il Grand Harbour e le Tre Città. Sotto la terrazza c'è la Saluting Battery, che spara a salve due volte al giorno, a mezzogiorno e alle 16:00: dall'alto si sente e si vede gratis, scendere sulla batteria si paga. L'ascensore accanto collega i giardini al livello del porto in una manciata di secondi e costa pochi spiccioli: è il modo di risalire senza affrontare la rampa.

Cibo

Pastizzi

Fagottini di pasta sfoglia ripieni di ricotta o di purè di piselli speziato, venduti caldi al banco per poche decine di centesimi: sono il cibo più economico dell'isola e si comprano nei pastizzerija di quartiere, non nei bar del centro. I due ripieni si distinguono dalla forma (quello di ricotta è a rombo, quello di piselli è ovale) e si chiedono a numero. Vanno mangiati appena usciti dal forno, perché freddi diventano pesanti.

Cibo

Ftira e platter maltese

La ftira è pane maltese con la mollica compatta, tagliato e farcito con tonno, capperi, olive, pomodoro e olio: la versione di Gozo è invece una focaccia cotta al forno con patate sopra e ha ottenuto il riconoscimento UNESCO come pratica. Il platter è il tagliere dell'isola: bigilla (crema di fave), gbejniet (formaggini di pecora freschi o stagionati al pepe), olive e gallette. Si ordina come antipasto da dividere e in due basta per un pasto.

Cibo

Coniglio (fenkata)

Il coniglio è il piatto nazionale e la fenkata è il pasto intero che ci si costruisce intorno: prima gli spaghetti con il sugo di coniglio, poi la carne stufata nel vino e nell'aglio. È un rito da famiglia e da paese, e i posti che lo fanno bene stanno fuori dalla Valletta, Mġarr e i villaggi dell'interno, dove va prenotato, perché lo preparano per un tavolo intero e non a porzione singola.

Come organizzare i giorni a La Valletta?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Concattedrale di San Giovanni

    Aperta dal lunedì al sabato 9:00-16:45 e chiusa la domenica e nei giorni festivi: chi ha un weekend corto deve incastrarla di sabato. L'ultimo ingresso è alle 16:00 e dà 45 minuti dichiarati, non prorogabili, mentre la Fondazione consiglia di calcolare un'ora e tre quarti. Il biglietto costa 15 euro, 12 per studenti e over 65, gratis sotto i 12 anni accompagnati, e comprende l'audioguida anche in italiano; la salita al campanile è altri 5 euro da pagare all'ingresso. Due regole fatte rispettare alla porta: spalle coperte, con lo scialle che conviene portarsi da casa, e niente tacchi a spillo o stretti, perché si cammina sopra le lapidi di marmo intarsiato dei cavalieri. Nell'oratorio c'è la Decollazione di San Giovanni Battista, la tela più grande di Caravaggio e l'unica che abbia firmato. Il museo annesso resta chiuso per ampliamento.

  • Palazzo del Gran Maestro

    L'ex residenza dei Gran Maestri dell'Ordine di Malta, oggi sede della presidenza della Repubblica, riaperta dopo un lungo restauro: si visitano le sale di rappresentanza con gli arazzi e i soffitti dipinti, e l'armeria con le armature dei cavalieri, che è una delle raccolte più grandi al mondo ancora nel luogo per cui fu fatta. Il biglietto costa 5 € per gli adulti, 3,50 € per studenti, giovani e over 65 e 2,50 € per i bambini. Gli orari delle due parti non coincidono ed è la cosa da sapere: l'armeria apre 09:00-17:00 con ultimo ingresso alle 16:30, mentre le sale di rappresentanza chiudono mezz'ora prima, 09:00-16:30 con ultimo ingresso alle 16:00. Essendo un edificio istituzionale può chiudere senza preavviso per impegni ufficiali: conviene verificare il giorno stesso.

  • Forte Sant'Elmo e Museo della Guerra

    La fortezza alla punta della penisola, quella che nel 1565 resistette per un mese all'assedio ottomano e cadde con quasi tutti i difensori morti: da lì gli ottomani persero le settimane che salvarono Malta. Oggi ospita il Museo Nazionale della Guerra, che copre dalla preistoria alla Seconda guerra mondiale, con la George Cross concessa all'isola intera nel 1942. Si visita a pagamento e sta a 15 minuti a piedi dalla Porta della Città. Chi conta di vedere anche il Palazzo del Gran Maestro guardi il Valletta Combo di Heritage Malta, che mette insieme cinque siti della città, questo compreso, ed è valido 30 giorni dal primo utilizzo.

Giorno 2

  • Republic Street e i balconi maltesi

    La Valletta non è cresciuta: è stata progettata tutta insieme nel 1566 come città fortificata a scacchiera, dopo che l'assedio aveva mostrato ai cavalieri che serviva una capitale nuova. Per questo le strade sono dritte e in salita, e le scale in mezzo alla via sono basse: furono fatte così perché i cavalieri le salissero in armatura. I balconi di legno chiusi, le gallarija, sono ottocenteschi e non barocchi: si aggiunsero dopo, e oggi sono il tratto più fotografato.

  • Giardini Superiori di Barrakka e Saluting Battery

    I giardini sono pubblici e gratuiti, sempre aperti, e guardano dall'alto il Grand Harbour e le Tre Città. Sotto la terrazza c'è la Saluting Battery, che spara a salve due volte al giorno, a mezzogiorno e alle 16:00: dall'alto si sente e si vede gratis, scendere sulla batteria si paga. L'ascensore accanto collega i giardini al livello del porto in una manciata di secondi e costa pochi spiccioli: è il modo di risalire senza affrontare la rampa.

  • Pastizzi

    Fagottini di pasta sfoglia ripieni di ricotta o di purè di piselli speziato, venduti caldi al banco per poche decine di centesimi: sono il cibo più economico dell'isola e si comprano nei pastizzerija di quartiere, non nei bar del centro. I due ripieni si distinguono dalla forma (quello di ricotta è a rombo, quello di piselli è ovale) e si chiedono a numero. Vanno mangiati appena usciti dal forno, perché freddi diventano pesanti.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Le Tre Città (Vittoriosa, Senglea, Cospicua)✦ chicca

    Sono i tre borghi fortificati di fronte alla Valletta (Birgu, Senglea e Bormla), più antichi della capitale e con quasi nessun turista. Il traghetto attraversa il Grand Harbour in cinque minuti e costa 2€ a corsa di giorno, 3,50€ di sera: è il collegamento più economico e la traversata è la vista migliore sulle mura. A Birgu si cammina lungo la marina e nelle vie strette dietro, dove i cavalieri abitavano prima che la Valletta esistesse.

  • Giardini Inferiori di Barrakka✦ chicca

    La terrazza gemella dell'Upper Barrakka, dalla parte opposta della penisola: gratuita, aperta sempre e quasi sempre vuota, perché non è sul percorso dei gruppi. Guarda l'imboccatura del porto e il Siege Bell Memorial, la campana da dieci tonnellate che suona ogni giorno alle 12:00 in ricordo dei caduti dei convogli del 1942. È il posto giusto per il tramonto: la luce arriva da dietro e non c'è nessuno.

  • Casa Rocca Piccola✦ chicca

    Un palazzo nobiliare del Cinquecento ancora abitato dalla famiglia che lo possiede da nove generazioni: si visita solo con visita guidata, che parte ogni ora dalle 10:00 alle 16:00, ed è la ragione per cui non sembra un museo. Gli oggetti sono quelli di casa. Il biglietto costa 12 € per gli adulti e 8 € per gli studenti, mentre fino ai 13 anni si entra gratis; apre dal lunedì al sabato 10:00-17:00 ed è chiuso la domenica, quindi in un weekend corto va messo di sabato. Sotto ci sono i rifugi antiaerei scavati nella roccia durante la guerra, che si percorrono nella stessa visita. Sta in Republic Street ed è facile passarci davanti senza accorgersene: la porta è quella di un'abitazione.

Giorno 2

  • Kinnie✦ chicca

    Bibita del 1952 a base di arancia amara e assenzio, prodotta a Malta: sa di amaro e di erbe più che di agrume, e i maltesi la bevono come i coreani il chinotto, con ghiaccio e una fetta d'arancia. Costa quanto una cola e si trova in ogni bar e supermercato dell'isola. È anche l'unica bibita locale che ha retto la concorrenza delle multinazionali: quasi tutti i bar hanno entrambe alla spina.

  • Ftira e platter maltese

    La ftira è pane maltese con la mollica compatta, tagliato e farcito con tonno, capperi, olive, pomodoro e olio: la versione di Gozo è invece una focaccia cotta al forno con patate sopra e ha ottenuto il riconoscimento UNESCO come pratica. Il platter è il tagliere dell'isola: bigilla (crema di fave), gbejniet (formaggini di pecora freschi o stagionati al pepe), olive e gallette. Si ordina come antipasto da dividere e in due basta per un pasto.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Pastizzi

    Fagottini di pasta sfoglia ripieni di ricotta o di purè di piselli speziato, venduti caldi al banco per poche decine di centesimi: sono il cibo più economico dell'isola e si comprano nei pastizzerija di quartiere, non nei bar del centro. I due ripieni si distinguono dalla forma (quello di ricotta è a rombo, quello di piselli è ovale) e si chiedono a numero. Vanno mangiati appena usciti dal forno, perché freddi diventano pesanti.

  • Ftira e platter maltese

    La ftira è pane maltese con la mollica compatta, tagliato e farcito con tonno, capperi, olive, pomodoro e olio: la versione di Gozo è invece una focaccia cotta al forno con patate sopra e ha ottenuto il riconoscimento UNESCO come pratica. Il platter è il tagliere dell'isola: bigilla (crema di fave), gbejniet (formaggini di pecora freschi o stagionati al pepe), olive e gallette. Si ordina come antipasto da dividere e in due basta per un pasto.

Giorno 2

  • Coniglio (fenkata)

    Il coniglio è il piatto nazionale e la fenkata è il pasto intero che ci si costruisce intorno: prima gli spaghetti con il sugo di coniglio, poi la carne stufata nel vino e nell'aglio. È un rito da famiglia e da paese, e i posti che lo fanno bene stanno fuori dalla Valletta, Mġarr e i villaggi dell'interno, dove va prenotato, perché lo preparano per un tavolo intero e non a porzione singola.

  • Kinnie✦ chicca

    Bibita del 1952 a base di arancia amara e assenzio, prodotta a Malta: sa di amaro e di erbe più che di agrume, e i maltesi la bevono come i coreani il chinotto, con ghiaccio e una fetta d'arancia. Costa quanto una cola e si trova in ogni bar e supermercato dell'isola. È anche l'unica bibita locale che ha retto la concorrenza delle multinazionali: quasi tutti i bar hanno entrambe alla spina.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Concattedrale di San Giovanni

    Aperta dal lunedì al sabato 9:00-16:45 e chiusa la domenica e nei giorni festivi: chi ha un weekend corto deve incastrarla di sabato. L'ultimo ingresso è alle 16:00 e dà 45 minuti dichiarati, non prorogabili, mentre la Fondazione consiglia di calcolare un'ora e tre quarti. Il biglietto costa 15 euro, 12 per studenti e over 65, gratis sotto i 12 anni accompagnati, e comprende l'audioguida anche in italiano; la salita al campanile è altri 5 euro da pagare all'ingresso. Due regole fatte rispettare alla porta: spalle coperte, con lo scialle che conviene portarsi da casa, e niente tacchi a spillo o stretti, perché si cammina sopra le lapidi di marmo intarsiato dei cavalieri. Nell'oratorio c'è la Decollazione di San Giovanni Battista, la tela più grande di Caravaggio e l'unica che abbia firmato. Il museo annesso resta chiuso per ampliamento.

  • Palazzo del Gran Maestro

    L'ex residenza dei Gran Maestri dell'Ordine di Malta, oggi sede della presidenza della Repubblica, riaperta dopo un lungo restauro: si visitano le sale di rappresentanza con gli arazzi e i soffitti dipinti, e l'armeria con le armature dei cavalieri, che è una delle raccolte più grandi al mondo ancora nel luogo per cui fu fatta. Il biglietto costa 5 € per gli adulti, 3,50 € per studenti, giovani e over 65 e 2,50 € per i bambini. Gli orari delle due parti non coincidono ed è la cosa da sapere: l'armeria apre 09:00-17:00 con ultimo ingresso alle 16:30, mentre le sale di rappresentanza chiudono mezz'ora prima, 09:00-16:30 con ultimo ingresso alle 16:00. Essendo un edificio istituzionale può chiudere senza preavviso per impegni ufficiali: conviene verificare il giorno stesso.

  • Pastizzi

    Fagottini di pasta sfoglia ripieni di ricotta o di purè di piselli speziato, venduti caldi al banco per poche decine di centesimi: sono il cibo più economico dell'isola e si comprano nei pastizzerija di quartiere, non nei bar del centro. I due ripieni si distinguono dalla forma (quello di ricotta è a rombo, quello di piselli è ovale) e si chiedono a numero. Vanno mangiati appena usciti dal forno, perché freddi diventano pesanti.

2

Giorno 2

  • Forte Sant'Elmo e Museo della Guerra

    La fortezza alla punta della penisola, quella che nel 1565 resistette per un mese all'assedio ottomano e cadde con quasi tutti i difensori morti: da lì gli ottomani persero le settimane che salvarono Malta. Oggi ospita il Museo Nazionale della Guerra, che copre dalla preistoria alla Seconda guerra mondiale, con la George Cross concessa all'isola intera nel 1942. Si visita a pagamento e sta a 15 minuti a piedi dalla Porta della Città. Chi conta di vedere anche il Palazzo del Gran Maestro guardi il Valletta Combo di Heritage Malta, che mette insieme cinque siti della città, questo compreso, ed è valido 30 giorni dal primo utilizzo.

  • Republic Street e i balconi maltesi

    La Valletta non è cresciuta: è stata progettata tutta insieme nel 1566 come città fortificata a scacchiera, dopo che l'assedio aveva mostrato ai cavalieri che serviva una capitale nuova. Per questo le strade sono dritte e in salita, e le scale in mezzo alla via sono basse: furono fatte così perché i cavalieri le salissero in armatura. I balconi di legno chiusi, le gallarija, sono ottocenteschi e non barocchi: si aggiunsero dopo, e oggi sono il tratto più fotografato.

  • Ftira e platter maltese

    La ftira è pane maltese con la mollica compatta, tagliato e farcito con tonno, capperi, olive, pomodoro e olio: la versione di Gozo è invece una focaccia cotta al forno con patate sopra e ha ottenuto il riconoscimento UNESCO come pratica. Il platter è il tagliere dell'isola: bigilla (crema di fave), gbejniet (formaggini di pecora freschi o stagionati al pepe), olive e gallette. Si ordina come antipasto da dividere e in due basta per un pasto.

3

Giorno 3

  • Giardini Superiori di Barrakka e Saluting Battery

    I giardini sono pubblici e gratuiti, sempre aperti, e guardano dall'alto il Grand Harbour e le Tre Città. Sotto la terrazza c'è la Saluting Battery, che spara a salve due volte al giorno, a mezzogiorno e alle 16:00: dall'alto si sente e si vede gratis, scendere sulla batteria si paga. L'ascensore accanto collega i giardini al livello del porto in una manciata di secondi e costa pochi spiccioli: è il modo di risalire senza affrontare la rampa.

  • Le Tre Città (Vittoriosa, Senglea, Cospicua)✦ chicca

    Sono i tre borghi fortificati di fronte alla Valletta (Birgu, Senglea e Bormla), più antichi della capitale e con quasi nessun turista. Il traghetto attraversa il Grand Harbour in cinque minuti e costa 2€ a corsa di giorno, 3,50€ di sera: è il collegamento più economico e la traversata è la vista migliore sulle mura. A Birgu si cammina lungo la marina e nelle vie strette dietro, dove i cavalieri abitavano prima che la Valletta esistesse.

  • Coniglio (fenkata)

    Il coniglio è il piatto nazionale e la fenkata è il pasto intero che ci si costruisce intorno: prima gli spaghetti con il sugo di coniglio, poi la carne stufata nel vino e nell'aglio. È un rito da famiglia e da paese, e i posti che lo fanno bene stanno fuori dalla Valletta, Mġarr e i villaggi dell'interno, dove va prenotato, perché lo preparano per un tavolo intero e non a porzione singola.

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Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza: personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

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Un angolo di Republic Street con i tipici balconi di legno chiusi (gallarija) sui palazzi color miele: l'immagine-firma delle strade della Valletta.
Un angolo di Republic Street con i tipici balconi di legno chiusi (gallarija) sui palazzi color miele: l'immagine-firma delle strade della Valletta.Foto: Andrzej Otrębski, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa sapere prima di andare a La Valletta?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Ristoranti turistici sulle vie principali

media confidenza

L'avviso ufficiale britannico per Malta raccomanda di controllare il conto per assicurarsi di non essere stati sovrafatturati: è l'unica indicazione ufficiale in materia, e vale soprattutto sulle vie di passaggio come Republic Street

Come evitarlo: Allontanati nelle vie laterali e cerca i locali frequentati dai maltesi, o assaggia i pastizzi nei pastizzeria di quartiere.

Fonte

Taxi con tariffe gonfiate

bassa confidenza

L'avviso britannico per Malta non documenta tariffe gonfiate sui taxi: resta la precauzione ordinaria di concordare il prezzo prima di salire, soprattutto sui taxi bianchi tradizionali e su quelli in aeroporto

Come evitarlo: Usa app come Bolt o eCabs che mostrano la tariffa in anticipo, o i bus Tallinja, economici e capillari.

Fonte

Borseggio nelle folle estive

media confidenza

L'avviso britannico è preciso: i borseggi sono avvenuti sulle linee di autobus fra La Valletta e St Julian's, e i ladri prendono di mira gli autobus affollati nella stagione estiva. La criminalita' contro i turisti resta rara

Come evitarlo: Tieni gli effetti personali al sicuro nei punti più affollati e sui bus pieni.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

Niente tacchi stretti in San Giovanni

rischio bassoverificato

Il regolamento della Concattedrale di San Giovanni chiede di coprirsi le spalle, consiglia di portare uno scialle e vieta esplicitamente i tacchi a spillo e quelli stretti. Non è decoro: si cammina sopra le lapidi di marmo intarsiato dei cavalieri, e la Fondazione indica proprio l'abrasione delle lapidi tra i danni che cerca di evitare. Vietati anche il flash e ogni ripresa video senza autorizzazione scritta, e non ci sono armadietti dove lasciare i bagagli.

Fonte

Biglietto del bus valido 2 ore

rischio bassoverificato

Il biglietto singolo Tallinja vale 2 ore con cambi inclusi; si paga in contanti o con carta contactless, e per più giorni conviene la Explore Card.

Fonte

Limiti su alcol e decoro nelle aree pubbliche

rischio bassobassa confidenza

Sono in vigore norme comunali su consumo di alcol, rumore e comportamento negli spazi pubblici, con possibili sanzioni. L'avviso ufficiale britannico non pubblica gli importi né i dettagli, quindi non ne riportiamo: la regola pratica è il decoro nei monumenti UNESCO, che a La Valletta sono la città intera.

Fonte

Tassa di soggiorno di Malta (environmental contribution)

rischio bassoverificato

È un contributo ambientale nazionale, uguale a La Valletta e in tutta Malta e Gozo: dal 1° luglio 2026 costa 1,50 € a notte per ogni ospite dai 18 anni in su, fino a un massimo di 22,50 € a soggiorno (15 notti); fino al 30 giugno 2026 era 0,50 € a notte con tetto di 5 €. Lo prevede l'Eco-Contribution Act come modificato dalla legge di bilancio 2026, lo amministra la Malta Tourism Authority e lo riscuote la struttura, hotel o appartamento, insieme al conto.

Fonte
L'interno dorato della Concattedrale di San Giovanni: volte affrescate, oro e marmi dei Cavalieri, scrigno della 'Decollazione' di Caravaggio.
L'interno dorato della Concattedrale di San Giovanni: volte affrescate, oro e marmi dei Cavalieri, scrigno della 'Decollazione' di Caravaggio.Foto: Mike McBey, Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

Cosa succede a La Valletta durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a La Valletta e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa70-110€al giorno
  • media110-160€al giorno
  • alta160-230€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Primavera e autunnoAprile-Maggio, Settembre-Ottobre

Clima ideale per girare la città-fortezza e il mare ancora godibile, senza il caldo e la folla di agosto.

Inverno miteNovembre-Marzo

Tra le mete più miti d'Europa d'inverno, con Carnevale a febbraio e prezzi più bassi; qualche giornata ventosa.

Estate mediterraneaGiugno-Settembre

Mare, feste patronali e vita notturna al massimo, ma caldo intenso, bus affollati e prezzi alti.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

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Lo sapevi che... Ogni giorno a mezzogiorno la Saluting Battery dei Giardini Superiori di Barrakka spara un colpo di cannone sul Grand Harbour, tradizione dei tempi dei Cavalieri.

Come arrivare e muoversi a La Valletta?

Si gira senza autoLa Valletta è minuscola, pedonale e in salita-discesa: si gira tutta a piedi. L'auto in città è inutile e l'accesso è limitato; per il resto dell'isola conviene il bus, che parte dal capolinea ai piedi della città.

Tutta Malta si gira con i bus Tallinja, che si irradiano dal capolinea della Valletta. Il biglietto singolo costa 2,00 € in inverno e 2,50 € in estate (14 giugno - 18 ottobre), valido 2 ore con cambi, pagabile in contanti o con carta contactless. Per più giorni conviene la Explore Card (25 € per 7 giorni di corse illimitate). Un traghetto collega la Valletta a Sliema e alle Tre Città.

  • La Valletta si fa a piedi: il bus serve per il resto dell'isola, dal capolinea fuori porta
  • Per più giorni prendi la Explore Card: corse illimitate per una settimana a 25 €
  • Usa i traghetti per Sliema e le Tre Città: veloci, economici e con belle viste sul Grand Harbour
  • In estate i bus possono essere pieni e in ritardo: metti in conto attese nelle ore di punta

La Valletta è sicura?

Da sapere

  • La Valletta e Malta sono tra i luoghi più sicuri d'Europa: il rischio principale è il piccolo borseggio nelle folle estive
  • In estate i bus sono affollati e il sole è forte: acqua, cappello e un po' di pazienza alle fermate
  • Le strade della Valletta sono ripide e a gradini: scarpe comode d'obbligo
Fonte
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Lo sapevi che... I tipici balconi di legno chiusi e colorati (gallarija) sono l'immagine-firma delle strade vallettane.

Domande frequenti su La Valletta

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a La Valletta?

Stagione bassa (Novembre-Marzo): 70-110€ al giorno; Stagione media (Aprile-Maggio, Ottobre): 110-160€ al giorno; Stagione alta (Giugno-Settembre): 160-230€ al giorno.

Quando andare a La Valletta?

Primavera e autunno: Aprile-Maggio, Settembre-Ottobre. Clima ideale per girare la città-fortezza e il mare ancora godibile, senza il caldo e la folla di agosto. Inverno mite: Novembre-Marzo. Tra le mete più miti d'Europa d'inverno, con Carnevale a febbraio e prezzi più bassi; qualche giornata ventosa. Estate mediterranea: Giugno-Settembre. Mare, feste patronali e vita notturna al massimo, ma caldo intenso, bus affollati e prezzi alti.

La Valletta è sicura?

La Valletta e Malta sono tra i luoghi più sicuri d'Europa: il rischio principale è il piccolo borseggio nelle folle estive

Serve l'auto a La Valletta?

No. La Valletta è minuscola, pedonale e in salita-discesa: si gira tutta a piedi. L'auto in città è inutile e l'accesso è limitato; per il resto dell'isola conviene il bus, che parte dal capolinea ai piedi della città.

Come si arriva a La Valletta?

Tutta Malta si gira con i bus Tallinja, che si irradiano dal capolinea della Valletta. Il biglietto singolo costa 2,00 € in inverno e 2,50 € in estate (14 giugno - 18 ottobre), valido 2 ore con cambi, pagabile in contanti o con carta contactless. Per più giorni conviene la Explore Card (25 € per 7 giorni di corse illimitate).

Quali chicche vedere a La Valletta, fuori dalle guide?

Le Tre Città (Vittoriosa, Senglea, Cospicua), Giardini Inferiori di Barrakka, Casa Rocca Piccola, Kinnie.

Quali truffe evitare a La Valletta?

Ristoranti turistici sulle vie principali; Taxi con tariffe gonfiate; Borseggio nelle folle estive.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e letta, non solo citata. Le voci che non reggevano sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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