Genova, Italia
Foto: Timothy A. Gonsalves, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
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Genova, Italia

La Superba è una città verticale e marinara, fatta di caruggi stretti e bui che sbucano su palazzi da re, un porto rinato e borghi di pescatori a due passi dal centro. Ruvida e autentica, premia chi la esplora a piedi, naso all'insù, con una focaccia in mano.

✓ Fonti verificate il 29 settembre 20268 fonti citate

Cosa vedere a Genova?

13 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 5 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Spianata di Castelletto
Natura✦ chicca

Spianata di Castelletto

La terrazza guarda i tetti del centro storico e il porto ed è gratuita e sempre aperta. Ci si arriva con l'ascensore liberty di piazza Portello, che è trasporto pubblico e non un'attrazione: si paga con il normale biglietto urbano AMT, lo stesso di bus e metropolitana. Montale ci ha scritto una poesia. È il punto da cui si capisce come è fatta Genova: strettissima e schiacciata fra la collina e l'acqua.

Foto: Superchilum, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Altro✦ chicca

Funicolari e ascensori pubblici

In funivia
20 min

Ascensori pubblici e funicolari non sono attrazioni turistiche ma il modo in cui la città sale e scende: fanno parte della rete AMT e valgono con il biglietto urbano ordinario, come un autobus. La funicolare di Sant'Anna è del 1891 ed è ancora condotta a vista; quella di Zecca-Righi porta in 20 minuti dai vicoli alle mura, dove comincia il parco urbano. Usarli è più veloce che salire a piedi e costa quanto una corsa.

La Lanterna
Monumenti✦ chicca

La Lanterna

Gradini
172

È del 1128, ricostruita nel 1543, e con i suoi 117 metri sopra il livello del mare, 40 di roccia e il resto di torre, è il faro in funzione più alto del Mediterraneo. Il vincolo: si visita solo in alcuni giorni, in genere dal venerdì alla domenica fra le 10:00 e le 18:00, quindi va verificato prima. Ci si arriva con una passerella pedonale di circa 800 metri dal porto, e sono 172 gradini fino alla prima terrazza.

Foto: Tassiano Daniele, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Mercato Orientale
Mercati✦ chicca

Mercato Orientale

Mercato coperto del 1899 fra via XX Settembre e i caruggi, aperto dal lunedì al sabato e chiuso la domenica: i banchi di verdura, pesce e formaggi lavorano la mattina. Al piano di sopra c'è la parte gastronomica con i banconi dove si mangia, che apre anche la sera ed è un'altra cosa dal mercato. Al piano terra si compra il pesto sfuso e la focaccia a peso, a prezzi che nel centro turistico non esistono.

Foto: photobeppus, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
Cibo✦ chicca

Pansoti e cima

I pansoti sono ravioli ripieni di erbe di campo (la preboggion, un misto di erbe selvatiche raccolte), serviti con la salsa di noci, che è fredda e non si cuoce: si stempera con la panna o la ricotta. La cima è una tasca di vitello cucita e ripiena, lessata e servita a fette fredde, piatto delle feste e del riuso. Sono due piatti da trattoria e da giorno di festa: nei ristoranti del porto raramente si trovano fatti in casa.

I classici

Acquario e Porto Antico
Monumenti

Acquario e Porto Antico

Biglietto
26 €

Il biglietto parte da 26€ online per gli adulti e l'ingresso è a fasce orarie anche comprandolo in cassa: nei periodi di punta le prime fasce del mattino e quelle da metà pomeriggio sono le uniche in cui si vede qualcosa senza stare in fila davanti alle vasche. La visita completa porta via due o tre ore. Il Porto Antico intorno, ridisegnato da Renzo Piano per il 1992, si gira gratis: la Biosfera e il Bigo sono a pagamento e separati.

Foto: Bbruno, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Via Garibaldi e Palazzi dei Rolli
Monumenti

Via Garibaldi e Palazzi dei Rolli

Biglietto
9 €
Orario
09:00-19:00
Chiuso
lunedì

Sono i palazzi che le famiglie genovesi iscrivevano nei «rolli», gli elenchi pubblici delle dimore che a turno dovevano ospitare gli ospiti di Stato: quarantadue di questi sono patrimonio UNESCO dal 2006. Tre (Rosso, Bianco e Tursi) sono musei e si visitano con un biglietto unico da 9 € intero e 7 € ridotto, che comprende anche gli over 65 ed è gratuito per i cittadini UE fino a 18 anni; apre da martedì a venerdì 09:00-19:00 e il fine settimana 10:00-19:00, chiuso il lunedì. Dalla terrazza di Palazzo Rosso si vedono i tetti del centro. Gli altri sono privati e aprono solo durante i Rolli Days, due fine settimana all'anno: fuori da quelli si vedono solo gli atri dalla strada.

Foto: Emanuela Meme Giudic…, Wikimedia Commons (CC BY 3.0)
Cattedrale di San Lorenzo
Monumenti

Cattedrale di San Lorenzo

Ingresso gratuito nella cattedrale a fasce bianche e nere. La cosa da cercare è nella navata destra: una granata navale britannica da 381 millimetri che il 9 febbraio 1941 sfondò il tetto e non esplose. È ancora lì, esposta con una targa, e in una città bombardata come Genova dice più di molte cappelle. Il museo del tesoro sotto è a pagamento e ha orari ridotti: conviene informarsi prima, perché apre poche ore al giorno.

Foto: Jensens, Wikimedia Commons (Public domain)
Boccadasse
Natura

Boccadasse

A piedi
20 min

Ex borgo di pescatori inglobato dalla città, con la spiaggetta di ciottoli e le case a colori, che erano tinte così perché i pescatori riconoscessero la propria dal mare. Ci si arriva in 20 minuti dal centro con l'autobus 31, o a piedi da Corso Italia lungo il mare. È gratis e sempre aperto, ma è minuscolo: nelle sere d'estate e nei weekend la piazzetta è piena e la fila per il gelato arriva in strada.

Foto: EJBJane, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Altro

I caruggi del centro storico

Il dedalo di vicoli fra la stazione e il porto è il centro storico medievale più esteso d'Europa, e la sua caratteristica è che il sole non ci arriva quasi mai: le case sono alte e le strade larghe due metri. Ci si perde davvero, e il navigatore funziona male fra i palazzi. Di giorno si gira senza problemi; alcune zone verso il porto cambiano dopo il tramonto, ed è la ragione per cui i genovesi dicono sempre quali vicoli e a che ora.

Cibo

Pesto e trofie

Il pesto vero si fa nel mortaio di marmo con il pestello di legno e non si cuoce mai: si stempera con l'acqua di cottura della pasta, fuori dal fuoco. Il basilico è quello genovese DOP, che ha foglie piccole e nessun retrogusto di menta. Va con le trofie o le trenette, e nella versione di casa ci sono anche patate e fagiolini nella stessa pentola: se arriva senza, non è sbagliato, ma non è quello della domenica.

Cibo

Focaccia genovese e di Recco

La focaccia genovese si mangia a colazione e si inzuppa nel cappuccino: non è una stranezza per turisti, è quello che fanno i genovesi in piedi al bar alle otto del mattino. È alta un dito, unta e con le fossette piene d'olio e sale grosso. La focaccia di Recco è un'altra cosa e ha la IGP: due sfoglie sottilissime senza lievito con lo stracchino in mezzo, cotta a temperatura altissima, e si mangia appena sfornata perché fredda non è più lei.

Cibo

Farinata

Sfoglia di farina di ceci, acqua, olio e sale cotta in teglia di rame nel forno a legna: sottile, croccante ai bordi e cremosa dentro. Si compra nelle sciamadde, le friggitorie storiche dei vicoli, a fette e a peso, e costa pochi euro. Si mangia calda e in piedi: fredda diventa gommosa. La versione con la farina di grano e le cipolle si chiama farinata bianca ed è un altro piatto, che quasi nessuna guida distingue.

Come organizzare i giorni a Genova?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Acquario e Porto Antico

    Il biglietto parte da 26€ online per gli adulti e l'ingresso è a fasce orarie anche comprandolo in cassa: nei periodi di punta le prime fasce del mattino e quelle da metà pomeriggio sono le uniche in cui si vede qualcosa senza stare in fila davanti alle vasche. La visita completa porta via due o tre ore. Il Porto Antico intorno, ridisegnato da Renzo Piano per il 1992, si gira gratis: la Biosfera e il Bigo sono a pagamento e separati.

  • Via Garibaldi e Palazzi dei Rolli

    Sono i palazzi che le famiglie genovesi iscrivevano nei «rolli», gli elenchi pubblici delle dimore che a turno dovevano ospitare gli ospiti di Stato: quarantadue di questi sono patrimonio UNESCO dal 2006. Tre (Rosso, Bianco e Tursi) sono musei e si visitano con un biglietto unico da 9 € intero e 7 € ridotto, che comprende anche gli over 65 ed è gratuito per i cittadini UE fino a 18 anni; apre da martedì a venerdì 09:00-19:00 e il fine settimana 10:00-19:00, chiuso il lunedì. Dalla terrazza di Palazzo Rosso si vedono i tetti del centro. Gli altri sono privati e aprono solo durante i Rolli Days, due fine settimana all'anno: fuori da quelli si vedono solo gli atri dalla strada.

  • Cattedrale di San Lorenzo

    Ingresso gratuito nella cattedrale a fasce bianche e nere. La cosa da cercare è nella navata destra: una granata navale britannica da 381 millimetri che il 9 febbraio 1941 sfondò il tetto e non esplose. È ancora lì, esposta con una targa, e in una città bombardata come Genova dice più di molte cappelle. Il museo del tesoro sotto è a pagamento e ha orari ridotti: conviene informarsi prima, perché apre poche ore al giorno.

Giorno 2

  • I caruggi del centro storico

    Il dedalo di vicoli fra la stazione e il porto è il centro storico medievale più esteso d'Europa, e la sua caratteristica è che il sole non ci arriva quasi mai: le case sono alte e le strade larghe due metri. Ci si perde davvero, e il navigatore funziona male fra i palazzi. Di giorno si gira senza problemi; alcune zone verso il porto cambiano dopo il tramonto, ed è la ragione per cui i genovesi dicono sempre quali vicoli e a che ora.

  • Boccadasse

    Ex borgo di pescatori inglobato dalla città, con la spiaggetta di ciottoli e le case a colori, che erano tinte così perché i pescatori riconoscessero la propria dal mare. Ci si arriva in 20 minuti dal centro con l'autobus 31, o a piedi da Corso Italia lungo il mare. È gratis e sempre aperto, ma è minuscolo: nelle sere d'estate e nei weekend la piazzetta è piena e la fila per il gelato arriva in strada.

  • Pesto e trofie

    Il pesto vero si fa nel mortaio di marmo con il pestello di legno e non si cuoce mai: si stempera con l'acqua di cottura della pasta, fuori dal fuoco. Il basilico è quello genovese DOP, che ha foglie piccole e nessun retrogusto di menta. Va con le trofie o le trenette, e nella versione di casa ci sono anche patate e fagiolini nella stessa pentola: se arriva senza, non è sbagliato, ma non è quello della domenica.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Spianata di Castelletto✦ chicca

    La terrazza guarda i tetti del centro storico e il porto ed è gratuita e sempre aperta. Ci si arriva con l'ascensore liberty di piazza Portello, che è trasporto pubblico e non un'attrazione: si paga con il normale biglietto urbano AMT, lo stesso di bus e metropolitana. Montale ci ha scritto una poesia. È il punto da cui si capisce come è fatta Genova: strettissima e schiacciata fra la collina e l'acqua.

  • Funicolari e ascensori pubblici✦ chicca

    Ascensori pubblici e funicolari non sono attrazioni turistiche ma il modo in cui la città sale e scende: fanno parte della rete AMT e valgono con il biglietto urbano ordinario, come un autobus. La funicolare di Sant'Anna è del 1891 ed è ancora condotta a vista; quella di Zecca-Righi porta in 20 minuti dai vicoli alle mura, dove comincia il parco urbano. Usarli è più veloce che salire a piedi e costa quanto una corsa.

  • La Lanterna✦ chicca

    È del 1128, ricostruita nel 1543, e con i suoi 117 metri sopra il livello del mare, 40 di roccia e il resto di torre, è il faro in funzione più alto del Mediterraneo. Il vincolo: si visita solo in alcuni giorni, in genere dal venerdì alla domenica fra le 10:00 e le 18:00, quindi va verificato prima. Ci si arriva con una passerella pedonale di circa 800 metri dal porto, e sono 172 gradini fino alla prima terrazza.

Giorno 2

  • Mercato Orientale✦ chicca

    Mercato coperto del 1899 fra via XX Settembre e i caruggi, aperto dal lunedì al sabato e chiuso la domenica: i banchi di verdura, pesce e formaggi lavorano la mattina. Al piano di sopra c'è la parte gastronomica con i banconi dove si mangia, che apre anche la sera ed è un'altra cosa dal mercato. Al piano terra si compra il pesto sfuso e la focaccia a peso, a prezzi che nel centro turistico non esistono.

  • Pansoti e cima✦ chicca

    I pansoti sono ravioli ripieni di erbe di campo (la preboggion, un misto di erbe selvatiche raccolte), serviti con la salsa di noci, che è fredda e non si cuoce: si stempera con la panna o la ricotta. La cima è una tasca di vitello cucita e ripiena, lessata e servita a fette fredde, piatto delle feste e del riuso. Sono due piatti da trattoria e da giorno di festa: nei ristoranti del porto raramente si trovano fatti in casa.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Pesto e trofie

    Il pesto vero si fa nel mortaio di marmo con il pestello di legno e non si cuoce mai: si stempera con l'acqua di cottura della pasta, fuori dal fuoco. Il basilico è quello genovese DOP, che ha foglie piccole e nessun retrogusto di menta. Va con le trofie o le trenette, e nella versione di casa ci sono anche patate e fagiolini nella stessa pentola: se arriva senza, non è sbagliato, ma non è quello della domenica.

  • Focaccia genovese e di Recco

    La focaccia genovese si mangia a colazione e si inzuppa nel cappuccino: non è una stranezza per turisti, è quello che fanno i genovesi in piedi al bar alle otto del mattino. È alta un dito, unta e con le fossette piene d'olio e sale grosso. La focaccia di Recco è un'altra cosa e ha la IGP: due sfoglie sottilissime senza lievito con lo stracchino in mezzo, cotta a temperatura altissima, e si mangia appena sfornata perché fredda non è più lei.

  • Farinata

    Sfoglia di farina di ceci, acqua, olio e sale cotta in teglia di rame nel forno a legna: sottile, croccante ai bordi e cremosa dentro. Si compra nelle sciamadde, le friggitorie storiche dei vicoli, a fette e a peso, e costa pochi euro. Si mangia calda e in piedi: fredda diventa gommosa. La versione con la farina di grano e le cipolle si chiama farinata bianca ed è un altro piatto, che quasi nessuna guida distingue.

Giorno 2

  • Pansoti e cima✦ chicca

    I pansoti sono ravioli ripieni di erbe di campo (la preboggion, un misto di erbe selvatiche raccolte), serviti con la salsa di noci, che è fredda e non si cuoce: si stempera con la panna o la ricotta. La cima è una tasca di vitello cucita e ripiena, lessata e servita a fette fredde, piatto delle feste e del riuso. Sono due piatti da trattoria e da giorno di festa: nei ristoranti del porto raramente si trovano fatti in casa.

  • Mercato Orientale✦ chicca

    Mercato coperto del 1899 fra via XX Settembre e i caruggi, aperto dal lunedì al sabato e chiuso la domenica: i banchi di verdura, pesce e formaggi lavorano la mattina. Al piano di sopra c'è la parte gastronomica con i banconi dove si mangia, che apre anche la sera ed è un'altra cosa dal mercato. Al piano terra si compra il pesto sfuso e la focaccia a peso, a prezzi che nel centro turistico non esistono.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Acquario e Porto Antico

    Il biglietto parte da 26€ online per gli adulti e l'ingresso è a fasce orarie anche comprandolo in cassa: nei periodi di punta le prime fasce del mattino e quelle da metà pomeriggio sono le uniche in cui si vede qualcosa senza stare in fila davanti alle vasche. La visita completa porta via due o tre ore. Il Porto Antico intorno, ridisegnato da Renzo Piano per il 1992, si gira gratis: la Biosfera e il Bigo sono a pagamento e separati.

  • Via Garibaldi e Palazzi dei Rolli

    Sono i palazzi che le famiglie genovesi iscrivevano nei «rolli», gli elenchi pubblici delle dimore che a turno dovevano ospitare gli ospiti di Stato: quarantadue di questi sono patrimonio UNESCO dal 2006. Tre (Rosso, Bianco e Tursi) sono musei e si visitano con un biglietto unico da 9 € intero e 7 € ridotto, che comprende anche gli over 65 ed è gratuito per i cittadini UE fino a 18 anni; apre da martedì a venerdì 09:00-19:00 e il fine settimana 10:00-19:00, chiuso il lunedì. Dalla terrazza di Palazzo Rosso si vedono i tetti del centro. Gli altri sono privati e aprono solo durante i Rolli Days, due fine settimana all'anno: fuori da quelli si vedono solo gli atri dalla strada.

  • Pesto e trofie

    Il pesto vero si fa nel mortaio di marmo con il pestello di legno e non si cuoce mai: si stempera con l'acqua di cottura della pasta, fuori dal fuoco. Il basilico è quello genovese DOP, che ha foglie piccole e nessun retrogusto di menta. Va con le trofie o le trenette, e nella versione di casa ci sono anche patate e fagiolini nella stessa pentola: se arriva senza, non è sbagliato, ma non è quello della domenica.

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Giorno 2

  • Cattedrale di San Lorenzo

    Ingresso gratuito nella cattedrale a fasce bianche e nere. La cosa da cercare è nella navata destra: una granata navale britannica da 381 millimetri che il 9 febbraio 1941 sfondò il tetto e non esplose. È ancora lì, esposta con una targa, e in una città bombardata come Genova dice più di molte cappelle. Il museo del tesoro sotto è a pagamento e ha orari ridotti: conviene informarsi prima, perché apre poche ore al giorno.

  • I caruggi del centro storico

    Il dedalo di vicoli fra la stazione e il porto è il centro storico medievale più esteso d'Europa, e la sua caratteristica è che il sole non ci arriva quasi mai: le case sono alte e le strade larghe due metri. Ci si perde davvero, e il navigatore funziona male fra i palazzi. Di giorno si gira senza problemi; alcune zone verso il porto cambiano dopo il tramonto, ed è la ragione per cui i genovesi dicono sempre quali vicoli e a che ora.

  • Focaccia genovese e di Recco

    La focaccia genovese si mangia a colazione e si inzuppa nel cappuccino: non è una stranezza per turisti, è quello che fanno i genovesi in piedi al bar alle otto del mattino. È alta un dito, unta e con le fossette piene d'olio e sale grosso. La focaccia di Recco è un'altra cosa e ha la IGP: due sfoglie sottilissime senza lievito con lo stracchino in mezzo, cotta a temperatura altissima, e si mangia appena sfornata perché fredda non è più lei.

3

Giorno 3

  • Boccadasse

    Ex borgo di pescatori inglobato dalla città, con la spiaggetta di ciottoli e le case a colori, che erano tinte così perché i pescatori riconoscessero la propria dal mare. Ci si arriva in 20 minuti dal centro con l'autobus 31, o a piedi da Corso Italia lungo il mare. È gratis e sempre aperto, ma è minuscolo: nelle sere d'estate e nei weekend la piazzetta è piena e la fila per il gelato arriva in strada.

  • Spianata di Castelletto✦ chicca

    La terrazza guarda i tetti del centro storico e il porto ed è gratuita e sempre aperta. Ci si arriva con l'ascensore liberty di piazza Portello, che è trasporto pubblico e non un'attrazione: si paga con il normale biglietto urbano AMT, lo stesso di bus e metropolitana. Montale ci ha scritto una poesia. È il punto da cui si capisce come è fatta Genova: strettissima e schiacciata fra la collina e l'acqua.

  • Farinata

    Sfoglia di farina di ceci, acqua, olio e sale cotta in teglia di rame nel forno a legna: sottile, croccante ai bordi e cremosa dentro. Si compra nelle sciamadde, le friggitorie storiche dei vicoli, a fette e a peso, e costa pochi euro. Si mangia calda e in piedi: fredda diventa gommosa. La versione con la farina di grano e le cipolle si chiama farinata bianca ed è un altro piatto, che quasi nessuna guida distingue.

Vuoi un itinerario su misura per le tue date a Genova?

Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza: personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

Presto disponibile
Boccadasse, il borgo di pescatori con le case color pastello strette attorno a una spiaggetta di ciottoli: una cartolina a pochi minuti dal centro.
Boccadasse, il borgo di pescatori con le case color pastello strette attorno a una spiaggetta di ciottoli: una cartolina a pochi minuti dal centro.Foto: patano, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Cosa sapere prima di andare a Genova?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Borseggio e zone buie dei caruggi di notte

bassa confidenza

Alcuni vicoli del centro storico (verso il porto e la zona della Maddalena/via Pré) sono poco illuminati e meno tranquilli la sera.

Come evitarlo: Di notte muoviti sulle vie principali e più frequentate, evitando i vicoli più isolati; tieni gli effetti personali al sicuro.

Fonte

Ristoranti turistici vicino all'Acquario

bassa confidenza

Sul fronte mare più turistico alcuni locali puntano sul passaggio con qualità altalenante e conti gonfiati.

Come evitarlo: Entra nei caruggi e cerca trattorie e sciamadde (friggitorie) frequentate dai genovesi.

Fonte

Taxi con tariffe non chiare

bassa confidenza

Su tratte turistiche o notturne possono esserci supplementi non sempre trasparenti.

Come evitarlo: Chiedi il tassametro e una stima prima di partire, o sfrutta i mezzi pubblici, capillari anche in collina.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

ZTL nel centro storico

rischio mediomedia confidenza

Il centro e i caruggi sono in gran parte Zona a Traffico Limitato/pedonale con varchi elettronici: l'accesso non autorizzato rilevato da telecamera è sanzionato dal Codice della Strada (art. 7 c.14) con multa da 83 a 332 euro (riducibile a 58,10€ se pagata entro 5 giorni), senza punti patente.

Fonte

Coperto al ristorante

rischio bassobassa confidenza

Il coperto (pochi euro a persona) deve essere indicato nel menù; controlla il conto nei locali più turistici del fronte mare.

Fonte

Decoro urbano nelle aree monumentali

rischio bassobassa confidenza

I regolamenti comunali vietano comportamenti che deturpano monumenti e centro storico, con possibili sanzioni.

Fonte

Imposta di soggiorno del Comune di Genova

rischio bassoverificato

Si paga a persona a notte per le prime 8 notti consecutive nella stessa struttura: hotel 1 stella 2 €, 2 stelle 2,50 €, 3 stelle 3 €, 4 stelle 4 €, 5 stelle 5 €; ostelli, agriturismi e campeggi 2 €. Dal 1° agosto 2026 (delibera di Giunta 166/2026) B&B, affittacamere e case vacanza salgono a 4 € e gli appartamenti ad uso turistico a 5 € (4 € nei municipi IV, V e VI), salve le prenotazioni già fatte. Esenti i minori di 14 anni, le persone con disabilità certificata e gli studenti dell'Università di Genova fino a 26 anni.

Fonte
Via Garibaldi e i Palazzi dei Rolli, le dimore aristocratiche del Cinque-Seicento Patrimonio UNESCO: un concentrato di lusso barocco nascosto tra i caruggi.
Via Garibaldi e i Palazzi dei Rolli, le dimore aristocratiche del Cinque-Seicento Patrimonio UNESCO: un concentrato di lusso barocco nascosto tra i caruggi.Foto: Mateus2019, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Cosa succede a Genova durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a Genova e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa70-110€al giorno
  • media110-160€al giorno
  • alta160-220€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Primavera e mareAprile-Giugno

Clima mite per caruggi e lungomare, Rolli Days in alcune date e borghi liguri a portata di gita.

Autunno e culturaSettembre-Ottobre

Mare ancora godibile, Salone Nautico a settembre e città vivace senza l'afa estiva.

Inverno miteDicembre-Febbraio

Clima più dolce di molte città del Nord, mercatini e prezzi contenuti; qualche giornata di pioggia.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

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Lo sapevi che... Il pesto alla genovese è nato qui, e il blue jeans deve il nome al 'blu di Genova' (bleu de Gênes) del tessuto da lavoro dei marinai.

Come arrivare e muoversi a Genova?

Si gira senza autoI caruggi sono un labirinto pedonale e la città è verticale: l'auto è inutile in centro, con ZTL e parcheggi cari. Tutto si fa a piedi, con metro, bus e i caratteristici ascensori/funicolari.

Rete AMT con una linea di metro, bus, funicolari e ascensori pubblici che salgono la collina. Il biglietto ordinario costa 2,00 €, valido 110 minuti su tutta la rete AMT; con il nuovo piano tariffario la metropolitana è gratuita 24 ore su 24.

  • Usa gli ascensori pubblici (come quello di Castelletto): trasporto e belvedere in uno, col biglietto urbano
  • Nei caruggi è facile perdersi: scaricati una mappa offline e goditi il labirinto senza fretta
  • Per Boccadasse prendi il bus lungo corso Italia: borgo da cartolina a pochi minuti dal centro
  • La metro collega Brignole, il centro e il Porto Antico evitando il traffico, ed è gratuita 24 ore su 24

Genova è sicura?

⚠ Zone da evitare

  • Vicoli più isolati del centro storico verso il porto e la zona di via Pré/Maddalena, soprattutto di notte

Da sapere

  • Genova è nel complesso sicura: il rischio è il piccolo borseggio e qualche vicolo buio del centro storico la sera
  • Di giorno i caruggi sono affascinanti e vivi; di notte preferisci le vie principali ben illuminate
  • Attenzione ai dislivelli e ai gradini: la città è verticale, scarpe comode d'obbligo
Fonte
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Lo sapevi che... La città è piena di funicolari e ascensori pubblici che superano i forti dislivelli: il trasporto urbano sale e scende la collina.

Domande frequenti su Genova

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Genova?

Stagione bassa (Gennaio-Marzo, Novembre): 70-110€ al giorno; Stagione media (Aprile-Maggio, Ottobre): 110-160€ al giorno; Stagione alta (Giugno-Settembre, Dicembre): 160-220€ al giorno.

Quando andare a Genova?

Primavera e mare: Aprile-Giugno. Clima mite per caruggi e lungomare, Rolli Days in alcune date e borghi liguri a portata di gita. Autunno e cultura: Settembre-Ottobre. Mare ancora godibile, Salone Nautico a settembre e città vivace senza l'afa estiva. Inverno mite: Dicembre-Febbraio. Clima più dolce di molte città del Nord, mercatini e prezzi contenuti; qualche giornata di pioggia.

Genova è sicura?

Vicoli più isolati del centro storico verso il porto e la zona di via Pré/Maddalena, soprattutto di notte Genova è nel complesso sicura: il rischio è il piccolo borseggio e qualche vicolo buio del centro storico la sera

Serve l'auto a Genova?

No. I caruggi sono un labirinto pedonale e la città è verticale: l'auto è inutile in centro, con ZTL e parcheggi cari. Tutto si fa a piedi, con metro, bus e i caratteristici ascensori/funicolari.

Come si arriva a Genova?

Rete AMT con una linea di metro, bus, funicolari e ascensori pubblici che salgono la collina. Il biglietto ordinario costa 2,00 €, valido 110 minuti su tutta la rete AMT; con il nuovo piano tariffario la metropolitana è gratuita 24 ore su 24.

Quali chicche vedere a Genova, fuori dalle guide?

Spianata di Castelletto, Funicolari e ascensori pubblici, La Lanterna, Mercato Orientale, Pansoti e cima.

Quali truffe evitare a Genova?

Borseggio e zone buie dei caruggi di notte; Ristoranti turistici vicino all'Acquario; Taxi con tariffe non chiare.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e letta, non solo citata. Le voci che non reggevano sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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