Parigi, Francia
Foto: Benh LIEU SONG, Wikimedia Commons (Public domain)
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Parigi, Francia

Parigi non si fotografa, si decifra: dietro le cartoline della Tour Eiffel e dei lungosenna si nasconde una città di cortili nascosti, passages coperti e quartieri che vivono di tutt'altro ritmo, dove la vera scoperta comincia appena ci si allontana dalla fila per i biglietti.

✓ Fonti verificate il 15 settembre 202614 fonti citate

Cosa vedere a Parigi?

12 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 5 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Promenade Plantée (Coulée Verte)
Natura✦ chicca

Promenade Plantée (Coulée Verte)

Quasi cinque chilometri di parco lineare sopra un viadotto ferroviario dell'Ottocento, dalla Bastiglia fino quasi al Bois de Vincennes, aperti nel 1993: è l'originale a cui si è ispirata la High Line di New York, non il contrario. Si cammina dieci metri sopra la strada fra rose, bambù e tigli, ed è gratis. Chiude la sera e ha orari stagionali, quindi non è una scorciatoia notturna. Sotto gli archi del viadotto ci sono le botteghe artigiane del Viaduc des Arts, aperte in orario di negozio.

Foto: Twice25, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Altro✦ chicca

Passages couverts (Galerie Vivienne e dintorni)

Nell'Ottocento erano oltre un centinaio, oggi ne restano una ventina: gallerie coperte da tetti in vetro e ferro, costruite per far comprare la gente al riparo dal fango delle strade prima che esistessero i marciapiedi. La Galerie Vivienne è del 1823 e ha i mosaici a pavimento originali. Sono gratuite e si attraversano come strade, ma sono private: hanno cancelli e chiudono la sera, in genere intorno alle 20:00. Di domenica molte botteghe dentro sono chiuse anche se la galleria è aperta.

Musée Carnavalet
Musei✦ chicca

Musée Carnavalet

Orario
10:00-18:00
Chiuso
lunedì

Le collezioni permanenti sono gratuite e non serve prenotare: è il museo di storia di Parigi, in due palazzi del Marais con i cortili, e ci sono le insegne originali delle vecchie botteghe, la camera di Proust e i modelli della città prima di Haussmann. Aperto da martedì a domenica 10:00-18:00, chiuso il lunedì. Le mostre temporanee invece si pagano e conviene prenotarle. È il posto giusto quando piove e non si vuole fare la fila da nessuna parte.

Foto: Lionel Allorge, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Canal Saint-Martin
Altro✦ chicca

Canal Saint-Martin

Il canale fu scavato per portare acqua potabile a Parigi e per un chilometro e mezzo scorre coperto, sotto il boulevard Richard-Lenoir: i battelli che lo percorrono passano dentro la volta buia illuminata dagli sfiatatoi, ed è la parte che nessuno si aspetta. In superficie ci sono nove chiuse e le passerelle in ferro, e ogni pochi anni il canale viene svuotato per la pulizia: allora si vede il fondo con le biciclette. La sera la gente si siede sulla banchina con bottiglia e bicchieri: è consentito, i vetri no nei parchi.

Foto: JLPC, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Marché des Enfants Rouges
Mercati✦ chicca

Marché des Enfants Rouges

È il mercato coperto più antico di Parigi, aperto nel 1615, e prende il nome dall'orfanotrofio che stava lì, dove i bambini vestivano di rosso. Oggi metà sono banchi di formaggi, frutta e fiori e metà cucine (marocchina, libanese, giapponese, italiana), con i tavoli in comune dove si pranza gomito a gomito. È chiuso il lunedì come quasi tutti i mercati parigini, e a pranzo nei giorni feriali i tavoli finiscono presto: si va prima delle 12:30 o dopo le 14:00.

Foto: Popolon, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

I classici

Tour Eiffel
Monumenti

Tour Eiffel

Biglietto
23,50 €

Aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 23:00. Il prezzo cambia molto secondo come si sale: 23,50€ al secondo piano in ascensore, 36,70€ fino in cima, ma solo 14,80€ salendo a piedi al secondo piano e 28€ combinando scale e ascensore per la vetta. Le scale sono 674 fino al secondo piano, sono all'aperto e non c'è quasi mai fila: si risparmiano nove euro e un'ora di attesa. L'accesso alla cima può essere sospeso con vento forte o troppa gente, e in quel caso il supplemento viene rimborsato.

Foto: Benh LIEU SONG, Wikimedia Commons (Public domain)
Notre-Dame de Paris
Monumenti

Notre-Dame de Paris

Orario
9:00-23:00

L'ingresso è gratuito e non serve prenotare, ma con circa quarantamila visitatori al giorno la coda è la norma. Il sistema che quasi nessuno usa: sul sito ufficiale e sull'app si può prenotare una fascia oraria gratuita, e si apre solo poche ore prima, non giorni. Le torri sono a parte, 16€ con prenotazione obbligatoria, aperte 9:00-23:00 da aprile a settembre e fino alle 17:30 negli altri mesi. Nessuna piattaforma esterna è autorizzata a vendere l'ingresso: quelle che lo fanno vendono aria.

Foto: Dietmar Rabich, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Montmartre e Sacré-Cœur
Monumenti

Montmartre e Sacré-Cœur

Ingresso
gratis
Orario
10:30-21:30
Gradini
280

Nella basilica si entra gratis tutti i giorni dalle 6:30 alle 22:30. Salire sulla cupola è un'altra cosa: 280 gradini in una scala stretta, biglietto in vendita solo alla cassa sul posto e non online, aperta 10:30-21:30 con ultimo ingresso alle 21:00, e chiusa a metà giornata per la pausa dell'addetta, che è il dettaglio che manda a vuoto chi arriva all'ora di pranzo. Per non fare le scale della collina c'è la funicolare RATP: dura un minuto e mezzo e vale un normale biglietto della metro.

Foto: Terragio67, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Museo del Louvre
Musei

Museo del Louvre

Biglietto
22 €
Chiuso
martedì

Da quest'anno il prezzo dipende da dove si risiede: 22€ per i residenti nello Spazio economico europeo e 32€ per tutti gli altri. È gratis sotto i 18 anni e per i residenti UE fino a 26. Chiuso il martedì; mercoledì e venerdì apre fino alle 21:00, ed è la fascia in cui la Gioconda si vede senza tre file di teste davanti. Si entra gratis il primo venerdì del mese dopo le 18:00, tranne a luglio e agosto, e il 14 luglio. La fascia oraria va prenotata anche da chi entra gratis.

Foto: User:Gloumouth1, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Quartiere Le Marais
Altro

Quartiere Le Marais

Quartiere da attraversare a piedi, senza biglietti. Il dato pratico che vale più di ogni descrizione: è una delle zone di Parigi dove i negozi possono aprire la domenica, e infatti lo fanno, mentre gran parte della città è chiusa. La domenica è quindi il giorno in cui il Marais è più vivo e più pieno. Rue des Rosiers è la strada del quartiere ebraico, con le panetterie e i falafel; il sabato molte attività ebraiche sono chiuse per lo shabbat e riaprono la domenica.

Foto: Pierre André, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Cibo

Croissant e baguette da boulangerie artigianale

In Francia «boulangerie» è un titolo protetto per legge: può usarlo solo chi impasta e cuoce sul posto, quindi l'insegna è già una garanzia e i punti vendita che rivendono surgelati devono chiamarsi diversamente. La baguette de tradition è fatta con farina, acqua, sale e lievito e basta, senza additivi né surgelazione: è quella da chiedere, non la baguette normale. Ogni anno la città premia la migliore, e il vincitore fornisce l'Eliseo per un anno: le panetterie vincitrici lo scrivono in vetrina.

Cibo

Steak-frites e bistrot parigini

Il piatto da bistrot per definizione, ma la cosa da guardare è il logo «fait maison», il tetto con la casseruola: dal 2014 la legge francese lo riserva ai piatti cucinati sul posto con prodotti crudi, e chi non lo espone quasi sempre riscalda. La cottura si ordina in francese e le scale non coincidono con le nostre: bleu è quasi crudo, saignant al sangue, à point rosa dentro, non ben cotto. Chiedere «bien cuit» è legittimo ma in una brasserie seria ti guardano male.

Come organizzare i giorni a Parigi?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Tour Eiffel

    Aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 23:00. Il prezzo cambia molto secondo come si sale: 23,50€ al secondo piano in ascensore, 36,70€ fino in cima, ma solo 14,80€ salendo a piedi al secondo piano e 28€ combinando scale e ascensore per la vetta. Le scale sono 674 fino al secondo piano, sono all'aperto e non c'è quasi mai fila: si risparmiano nove euro e un'ora di attesa. L'accesso alla cima può essere sospeso con vento forte o troppa gente, e in quel caso il supplemento viene rimborsato.

  • Notre-Dame de Paris

    L'ingresso è gratuito e non serve prenotare, ma con circa quarantamila visitatori al giorno la coda è la norma. Il sistema che quasi nessuno usa: sul sito ufficiale e sull'app si può prenotare una fascia oraria gratuita, e si apre solo poche ore prima, non giorni. Le torri sono a parte, 16€ con prenotazione obbligatoria, aperte 9:00-23:00 da aprile a settembre e fino alle 17:30 negli altri mesi. Nessuna piattaforma esterna è autorizzata a vendere l'ingresso: quelle che lo fanno vendono aria.

  • Montmartre e Sacré-Cœur

    Nella basilica si entra gratis tutti i giorni dalle 6:30 alle 22:30. Salire sulla cupola è un'altra cosa: 280 gradini in una scala stretta, biglietto in vendita solo alla cassa sul posto e non online, aperta 10:30-21:30 con ultimo ingresso alle 21:00, e chiusa a metà giornata per la pausa dell'addetta, che è il dettaglio che manda a vuoto chi arriva all'ora di pranzo. Per non fare le scale della collina c'è la funicolare RATP: dura un minuto e mezzo e vale un normale biglietto della metro.

Giorno 2

  • Museo del Louvre

    Da quest'anno il prezzo dipende da dove si risiede: 22€ per i residenti nello Spazio economico europeo e 32€ per tutti gli altri. È gratis sotto i 18 anni e per i residenti UE fino a 26. Chiuso il martedì; mercoledì e venerdì apre fino alle 21:00, ed è la fascia in cui la Gioconda si vede senza tre file di teste davanti. Si entra gratis il primo venerdì del mese dopo le 18:00, tranne a luglio e agosto, e il 14 luglio. La fascia oraria va prenotata anche da chi entra gratis.

  • Quartiere Le Marais

    Quartiere da attraversare a piedi, senza biglietti. Il dato pratico che vale più di ogni descrizione: è una delle zone di Parigi dove i negozi possono aprire la domenica, e infatti lo fanno, mentre gran parte della città è chiusa. La domenica è quindi il giorno in cui il Marais è più vivo e più pieno. Rue des Rosiers è la strada del quartiere ebraico, con le panetterie e i falafel; il sabato molte attività ebraiche sono chiuse per lo shabbat e riaprono la domenica.

  • Croissant e baguette da boulangerie artigianale

    In Francia «boulangerie» è un titolo protetto per legge: può usarlo solo chi impasta e cuoce sul posto, quindi l'insegna è già una garanzia e i punti vendita che rivendono surgelati devono chiamarsi diversamente. La baguette de tradition è fatta con farina, acqua, sale e lievito e basta, senza additivi né surgelazione: è quella da chiedere, non la baguette normale. Ogni anno la città premia la migliore, e il vincitore fornisce l'Eliseo per un anno: le panetterie vincitrici lo scrivono in vetrina.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Promenade Plantée (Coulée Verte)✦ chicca

    Quasi cinque chilometri di parco lineare sopra un viadotto ferroviario dell'Ottocento, dalla Bastiglia fino quasi al Bois de Vincennes, aperti nel 1993: è l'originale a cui si è ispirata la High Line di New York, non il contrario. Si cammina dieci metri sopra la strada fra rose, bambù e tigli, ed è gratis. Chiude la sera e ha orari stagionali, quindi non è una scorciatoia notturna. Sotto gli archi del viadotto ci sono le botteghe artigiane del Viaduc des Arts, aperte in orario di negozio.

  • Passages couverts (Galerie Vivienne e dintorni)✦ chicca

    Nell'Ottocento erano oltre un centinaio, oggi ne restano una ventina: gallerie coperte da tetti in vetro e ferro, costruite per far comprare la gente al riparo dal fango delle strade prima che esistessero i marciapiedi. La Galerie Vivienne è del 1823 e ha i mosaici a pavimento originali. Sono gratuite e si attraversano come strade, ma sono private: hanno cancelli e chiudono la sera, in genere intorno alle 20:00. Di domenica molte botteghe dentro sono chiuse anche se la galleria è aperta.

  • Musée Carnavalet✦ chicca

    Le collezioni permanenti sono gratuite e non serve prenotare: è il museo di storia di Parigi, in due palazzi del Marais con i cortili, e ci sono le insegne originali delle vecchie botteghe, la camera di Proust e i modelli della città prima di Haussmann. Aperto da martedì a domenica 10:00-18:00, chiuso il lunedì. Le mostre temporanee invece si pagano e conviene prenotarle. È il posto giusto quando piove e non si vuole fare la fila da nessuna parte.

Giorno 2

  • Canal Saint-Martin✦ chicca

    Il canale fu scavato per portare acqua potabile a Parigi e per un chilometro e mezzo scorre coperto, sotto il boulevard Richard-Lenoir: i battelli che lo percorrono passano dentro la volta buia illuminata dagli sfiatatoi, ed è la parte che nessuno si aspetta. In superficie ci sono nove chiuse e le passerelle in ferro, e ogni pochi anni il canale viene svuotato per la pulizia: allora si vede il fondo con le biciclette. La sera la gente si siede sulla banchina con bottiglia e bicchieri: è consentito, i vetri no nei parchi.

  • Marché des Enfants Rouges✦ chicca

    È il mercato coperto più antico di Parigi, aperto nel 1615, e prende il nome dall'orfanotrofio che stava lì, dove i bambini vestivano di rosso. Oggi metà sono banchi di formaggi, frutta e fiori e metà cucine (marocchina, libanese, giapponese, italiana), con i tavoli in comune dove si pranza gomito a gomito. È chiuso il lunedì come quasi tutti i mercati parigini, e a pranzo nei giorni feriali i tavoli finiscono presto: si va prima delle 12:30 o dopo le 14:00.

Gusto e mercati

1 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Croissant e baguette da boulangerie artigianale

    In Francia «boulangerie» è un titolo protetto per legge: può usarlo solo chi impasta e cuoce sul posto, quindi l'insegna è già una garanzia e i punti vendita che rivendono surgelati devono chiamarsi diversamente. La baguette de tradition è fatta con farina, acqua, sale e lievito e basta, senza additivi né surgelazione: è quella da chiedere, non la baguette normale. Ogni anno la città premia la migliore, e il vincitore fornisce l'Eliseo per un anno: le panetterie vincitrici lo scrivono in vetrina.

  • Steak-frites e bistrot parigini

    Il piatto da bistrot per definizione, ma la cosa da guardare è il logo «fait maison», il tetto con la casseruola: dal 2014 la legge francese lo riserva ai piatti cucinati sul posto con prodotti crudi, e chi non lo espone quasi sempre riscalda. La cottura si ordina in francese e le scale non coincidono con le nostre: bleu è quasi crudo, saignant al sangue, à point rosa dentro, non ben cotto. Chiedere «bien cuit» è legittimo ma in una brasserie seria ti guardano male.

  • Marché des Enfants Rouges✦ chicca

    È il mercato coperto più antico di Parigi, aperto nel 1615, e prende il nome dall'orfanotrofio che stava lì, dove i bambini vestivano di rosso. Oggi metà sono banchi di formaggi, frutta e fiori e metà cucine (marocchina, libanese, giapponese, italiana), con i tavoli in comune dove si pranza gomito a gomito. È chiuso il lunedì come quasi tutti i mercati parigini, e a pranzo nei giorni feriali i tavoli finiscono presto: si va prima delle 12:30 o dopo le 14:00.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Tour Eiffel

    Aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 23:00. Il prezzo cambia molto secondo come si sale: 23,50€ al secondo piano in ascensore, 36,70€ fino in cima, ma solo 14,80€ salendo a piedi al secondo piano e 28€ combinando scale e ascensore per la vetta. Le scale sono 674 fino al secondo piano, sono all'aperto e non c'è quasi mai fila: si risparmiano nove euro e un'ora di attesa. L'accesso alla cima può essere sospeso con vento forte o troppa gente, e in quel caso il supplemento viene rimborsato.

  • Notre-Dame de Paris

    L'ingresso è gratuito e non serve prenotare, ma con circa quarantamila visitatori al giorno la coda è la norma. Il sistema che quasi nessuno usa: sul sito ufficiale e sull'app si può prenotare una fascia oraria gratuita, e si apre solo poche ore prima, non giorni. Le torri sono a parte, 16€ con prenotazione obbligatoria, aperte 9:00-23:00 da aprile a settembre e fino alle 17:30 negli altri mesi. Nessuna piattaforma esterna è autorizzata a vendere l'ingresso: quelle che lo fanno vendono aria.

  • Croissant e baguette da boulangerie artigianale

    In Francia «boulangerie» è un titolo protetto per legge: può usarlo solo chi impasta e cuoce sul posto, quindi l'insegna è già una garanzia e i punti vendita che rivendono surgelati devono chiamarsi diversamente. La baguette de tradition è fatta con farina, acqua, sale e lievito e basta, senza additivi né surgelazione: è quella da chiedere, non la baguette normale. Ogni anno la città premia la migliore, e il vincitore fornisce l'Eliseo per un anno: le panetterie vincitrici lo scrivono in vetrina.

2

Giorno 2

  • Montmartre e Sacré-Cœur

    Nella basilica si entra gratis tutti i giorni dalle 6:30 alle 22:30. Salire sulla cupola è un'altra cosa: 280 gradini in una scala stretta, biglietto in vendita solo alla cassa sul posto e non online, aperta 10:30-21:30 con ultimo ingresso alle 21:00, e chiusa a metà giornata per la pausa dell'addetta, che è il dettaglio che manda a vuoto chi arriva all'ora di pranzo. Per non fare le scale della collina c'è la funicolare RATP: dura un minuto e mezzo e vale un normale biglietto della metro.

  • Museo del Louvre

    Da quest'anno il prezzo dipende da dove si risiede: 22€ per i residenti nello Spazio economico europeo e 32€ per tutti gli altri. È gratis sotto i 18 anni e per i residenti UE fino a 26. Chiuso il martedì; mercoledì e venerdì apre fino alle 21:00, ed è la fascia in cui la Gioconda si vede senza tre file di teste davanti. Si entra gratis il primo venerdì del mese dopo le 18:00, tranne a luglio e agosto, e il 14 luglio. La fascia oraria va prenotata anche da chi entra gratis.

  • Steak-frites e bistrot parigini

    Il piatto da bistrot per definizione, ma la cosa da guardare è il logo «fait maison», il tetto con la casseruola: dal 2014 la legge francese lo riserva ai piatti cucinati sul posto con prodotti crudi, e chi non lo espone quasi sempre riscalda. La cottura si ordina in francese e le scale non coincidono con le nostre: bleu è quasi crudo, saignant al sangue, à point rosa dentro, non ben cotto. Chiedere «bien cuit» è legittimo ma in una brasserie seria ti guardano male.

3

Giorno 3

  • Quartiere Le Marais

    Quartiere da attraversare a piedi, senza biglietti. Il dato pratico che vale più di ogni descrizione: è una delle zone di Parigi dove i negozi possono aprire la domenica, e infatti lo fanno, mentre gran parte della città è chiusa. La domenica è quindi il giorno in cui il Marais è più vivo e più pieno. Rue des Rosiers è la strada del quartiere ebraico, con le panetterie e i falafel; il sabato molte attività ebraiche sono chiuse per lo shabbat e riaprono la domenica.

  • Promenade Plantée (Coulée Verte)✦ chicca

    Quasi cinque chilometri di parco lineare sopra un viadotto ferroviario dell'Ottocento, dalla Bastiglia fino quasi al Bois de Vincennes, aperti nel 1993: è l'originale a cui si è ispirata la High Line di New York, non il contrario. Si cammina dieci metri sopra la strada fra rose, bambù e tigli, ed è gratis. Chiude la sera e ha orari stagionali, quindi non è una scorciatoia notturna. Sotto gli archi del viadotto ci sono le botteghe artigiane del Viaduc des Arts, aperte in orario di negozio.

  • Marché des Enfants Rouges✦ chicca

    È il mercato coperto più antico di Parigi, aperto nel 1615, e prende il nome dall'orfanotrofio che stava lì, dove i bambini vestivano di rosso. Oggi metà sono banchi di formaggi, frutta e fiori e metà cucine (marocchina, libanese, giapponese, italiana), con i tavoli in comune dove si pranza gomito a gomito. È chiuso il lunedì come quasi tutti i mercati parigini, e a pranzo nei giorni feriali i tavoli finiscono presto: si va prima delle 12:30 o dopo le 14:00.

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Le Catacombe custodiscono i resti di circa sei milioni di parigini in oltre 300 km di gallerie scavate nelle antiche cave di calcare sotto la città.
Le Catacombe custodiscono i resti di circa sei milioni di parigini in oltre 300 km di gallerie scavate nelle antiche cave di calcare sotto la città.Foto: Diego Delso, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa sapere prima di andare a Parigi?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Finta petizione di beneficenza

bassa confidenza

Gruppi di giovani, spesso donne, chiedono di firmare una petizione per distrarre il turista mentre un complice borseggia lo zaino o la borsa

Come evitarlo: Non fermarti, non firmare nulla per strada e tieni sempre la borsa chiusa e visibile

Fonte

Braccialetto dell'amicizia forzato

bassa confidenza

Venditori, soprattutto a Montmartre, intrecciano un braccialetto al polso del turista senza permesso e poi chiedono insistentemente il pagamento

Come evitarlo: Non lasciare che nessuno ti tocchi il polso o le mani per strada, allontanati con decisione

Fonte

Finti controllori della metro

bassa confidenza

Persone che si spacciano per agenti RATP nei pressi delle uscite della metro, fingono di controllare i biglietti, li fanno sparire e impongono una multa sul posto pagabile anche con carta

Come evitarlo: I veri controllori RATP operano sempre in gruppo con uniforme ufficiale e lettore elettronico; in caso di dubbio chiedi il tesserino o rifiuta di pagare in contanti/carta su strada

Fonte

Gioco delle tre tazze (o tre carte)

bassa confidenza

Truffa da strada classica con tazze e pallina che simula vincite facili per sottrarre denaro ai passanti

Come evitarlo: Non avvicinarti a capannelli di persone attorno a tavolini improvvisati nelle zone turistiche

Fonte

Anello d'oro 'trovato per strada'

bassa confidenza

Una persona finge di aver trovato un anello e lo offre al turista insinuando che sia suo o di valore, chiedendo poi un compenso

Come evitarlo: Ignora chi ti ferma con oggetti 'trovati per terra' e prosegui senza fermarti

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

Zona a Basse Emissioni (ZFE) metropolitana

rischio bassoverificato

Dal 1° gennaio 2025 i veicoli Crit'Air 3 e più vecchi sono teoricamente vietati su gran parte dell'area metropolitana, incluso il periferico. La multa prevista sarebbe di 68€, ma per tutto il 2026 è in vigore una proroga della 'fase pedagogica' senza sanzioni effettive: il rischio reale di multa nel 2026 è quindi basso, ma la regola tornerà sanzionabile dal 2027.

Fonte

Divieto di nuotare nella Senna fuori dalle aree designate

rischio bassoverificato

Il bagno nella Senna è vietato dal 1923 fuori dalle tre aree ufficialmente aperte dal 5 luglio al 31 agosto; chi nuota fuori da queste zone rischia una multa di 15€, oltre al rischio sanitario legato a batteri e inquinanti presenti nel fiume.

Fonte

Divieto di volo drone su quasi tutta la città

rischio mediobassa confidenza

Una vasta zona rossa coperta dalle norme di spazio aereo vieta il volo di drone amatoriale in categoria Open su gran parte di Parigi, incluse le aree dei monumenti principali; non è stato possibile reperire l'importo esatto della multa per Parigi specificamente, la regola generale italiana/europea su droni non autorizzati può arrivare a centinaia di euro ma la cifra specifica francese non è confermata dalla fonte consultata.

Fonte

Obbligo di biglietto valido su tutti i mezzi pubblici

rischio medioverificato

I controlli RATP sono frequenti soprattutto su RER e metro. Viaggiare senza biglietto valido comporta un'indennità forfettaria: 50€ se pagata subito al controllore, 80€ se pagata entro 2 mesi, fino a 180€ se la pratica passa al Trésor public. I controllori veri operano in gruppo con tesserino e lettore elettronico.

Fonte

Taxe de séjour 2026: da 2,60€ a 15,93€ a notte per persona maggiorenne

rischio bassoverificato

Dal 1° gennaio 2026, addizionali dipartimentale e regionali comprese: palace 15,93€, 5 stelle 11,70€, 4 stelle 8,45€, 3 stelle 5,53€, 2 stelle 3,25€, 1 stella, chambres d'hôtes e ostelli 2,60€; campeggi da 0,65€ a 1,95€. Per gli alloggi non classificati (molti affitti brevi) è il 5% del prezzo a persona della notte più le addizionali, con un tetto di 15,93€. Le tariffe sono per persona maggiorenne; la riscuote la struttura.

Fonte
Il pavimento a mosaico della Galerie Vivienne, uno dei passages couverts del XIX secolo che pochi turisti notano nel cuore di Parigi.
Il pavimento a mosaico della Galerie Vivienne, uno dei passages couverts del XIX secolo che pochi turisti notano nel cuore di Parigi.Foto: GFreihalter, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa succede a Parigi durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a Parigi e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa70-95€al giorno
  • media95-140€al giorno
  • alta140-210€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Cultura e monumentiAprile-Maggio, Settembre-Ottobre

Clima mite, luce perfetta per le foto e code più gestibili ai musei rispetto al pieno dell'estate.

Vita notturna ed eventiGiugno

Fête de la Musique il 21 giugno trasforma la città in un palco gratuito, con temperature ancora gradevoli prima del caldo estivo.

BudgetGennaio-Febbraio

Tariffe hotel più basse e saldi d'inverno, anche se il clima è freddo e spesso piovoso.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

✦

Lo sapevi che... I passages couverts del XIX secolo, gallerie commerciali con tetto in vetro come la Galerie Vivienne, erano i centri commerciali ante-litteram di Parigi e restano quasi ignorati dai turisti di passaggio.

Come arrivare e muoversi a Parigi?

Si gira senza autoParigi è coperta da una Zona a Basse Emissioni (ZFE) che teoricamente vieta dal 2025 la circolazione dei veicoli Crit'Air 3 e più inquinanti su quasi tutto il territorio metropolitano incluso il periferico; nel 2026 è però in vigore una 'fase pedagogica' prorogata senza multe effettive, quindi il divieto esiste sulla carta ma non è ancora sanzionato. Anche a prescindere dalla ZFE, il traffico e i parcheggi scarsi rendono l'auto sconsigliata per visitare il centro.

Rete capillare di metro (16 linee), RER, bus e tram gestita da RATP/Île-de-France Mobilités. Biglietto singolo metro/RER 2,55€, bus/tram 2,05€, corsa per gli aeroporti Orly/CDG 14€. Pass Navigo settimanale 32,40€ (+5€ tessera), mensile tutte le zone 90,80€. Per turisti è disponibile il Paris Visite con tariffe dedicate.

  • Acquista i biglietti solo da distributori automatici ufficiali o app RATP, mai da venditori improvvisati vicino alle stazioni
  • Il pass Navigo Découverte conviene solo per soggiorni di una settimana piena (lunedì-domenica)
  • Tieni lo zaino davanti al corpo nelle ore di punta sulle linee turistiche come la linea 1 e la linea 4
  • I veri controllori RATP operano sempre in gruppi di più agenti con uniforme RATP e un lettore elettronico per i titoli di viaggio

Parigi è sicura?

⚠ Zone da evitare

  • Dintorni della Gare du Nord e Gare de l'Est nelle ore notturne
  • Zone affollate attorno a Tour Eiffel, Sacré-Cœur e Champs-Élysées per il rischio borseggio e venditori abusivi

Da sapere

  • Il borseggio è il rischio principale per i turisti, soprattutto su RER B (linea per Roissy/CDG) e nelle stazioni più frequentate
  • Tieni sempre documenti e valuta divisi tra più tasche o una marsupio anti-borseggio
  • Diffida di chiunque ti avvicini con proposte insistenti, anche apparentemente innocue come petizioni o braccialetti
Fonte

Domande frequenti su Parigi

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Parigi?

Stagione bassa (Gennaio-Febbraio, Novembre): 70-95€ al giorno; Stagione media (Marzo-Maggio, Settembre-Ottobre): 95-140€ al giorno; Stagione alta (Giugno-Agosto, Dicembre): 140-210€ al giorno.

Quando andare a Parigi?

Cultura e monumenti: Aprile-Maggio, Settembre-Ottobre. Clima mite, luce perfetta per le foto e code più gestibili ai musei rispetto al pieno dell'estate. Vita notturna ed eventi: Giugno. Fête de la Musique il 21 giugno trasforma la città in un palco gratuito, con temperature ancora gradevoli prima del caldo estivo. Budget: Gennaio-Febbraio. Tariffe hotel più basse e saldi d'inverno, anche se il clima è freddo e spesso piovoso.

Parigi è sicura?

Dintorni della Gare du Nord e Gare de l'Est nelle ore notturne Il borseggio è il rischio principale per i turisti, soprattutto su RER B (linea per Roissy/CDG) e nelle stazioni più frequentate

Serve l'auto a Parigi?

No. Parigi è coperta da una Zona a Basse Emissioni (ZFE) che teoricamente vieta dal 2025 la circolazione dei veicoli Crit'Air 3 e più inquinanti su quasi tutto il territorio metropolitano incluso il periferico; nel 2026 è però in vigore una 'fase pedagogica' prorogata senza multe effettive, quindi il divieto esiste sulla carta ma non è ancora sanzionato. Anche a prescindere dalla ZFE, il traffico e i parcheggi scarsi rendono l'auto sconsigliata per visitare il centro.

Come si arriva a Parigi?

Rete capillare di metro (16 linee), RER, bus e tram gestita da RATP/Île-de-France Mobilités. Biglietto singolo metro/RER 2,55€, bus/tram 2,05€, corsa per gli aeroporti Orly/CDG 14€. Pass Navigo settimanale 32,40€ (+5€ tessera), mensile tutte le zone 90,80€.

Quali chicche vedere a Parigi, fuori dalle guide?

Promenade Plantée (Coulée Verte), Passages couverts (Galerie Vivienne e dintorni), Musée Carnavalet, Canal Saint-Martin, Marché des Enfants Rouges.

Quali truffe evitare a Parigi?

Finta petizione di beneficenza; Braccialetto dell'amicizia forzato; Finti controllori della metro; Gioco delle tre tazze (o tre carte).

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e letta, non solo citata. Le voci che non reggevano sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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