Lione, Francia
Foto: Dennis G. Jarvis, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
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Lione, Francia

Capitale francese della gastronomia, Lione è una città a due fiumi e due colline, con un quartiere rinascimentale tra i più grandi d'Europa, i passaggi segreti dei traboules e una basilica bianca che veglia dall'alto. Elegante e golosa, dà il meglio nei bouchon e nella magica Festa delle Luci.

✓ Fonti verificate il 18 settembre 20265 fonti citate

Cosa vedere a Lione?

13 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 5 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Croix-Rousse
Altro✦ chicca

Croix-Rousse

La collina dei canut, i tessitori di seta: gli edifici hanno i soffitti alti quattro metri perché ci stessero i telai Jacquard, ed è per questo che le case della Croix-Rousse hanno finestre enormi e proporzioni strane. Ci si sale a piedi per le pendici o con la metro C, l'unica linea a cremagliera di Francia. Il mercato quotidiano sul boulevard è quello dove fa la spesa il quartiere; le traboules qui sono meno turistiche di quelle di Vieux Lyon.

Foto: Benoît Prieur, Wikimedia Commons (CC0)
Altro✦ chicca

Murales e Mur des Canuts

Il Mur des Canuts, alla Croix-Rousse, è il più grande murale trompe-l'œil d'Europa: 1.200 metri quadrati dipinti nel 1987 su un muro cieco, e ridipinto ogni una decina d'anni per far invecchiare i personaggi insieme al quartiere. Chi era bambino nella prima versione oggi è adulto sul muro. La Fresque des Lyonnais, in riva alla Saona, mette insieme trenta personaggi celebri della città. Entrambi sono gratuiti e si guardano dalla strada.

La Confluence
Natura✦ chicca

La Confluence

In treno
15 min

La punta della penisola dove il Rodano e la Saona si uniscono era una zona di depositi e scali merci fino agli anni Duemila: oggi è il quartiere dell'architettura contemporanea, con il Musée des Confluences che sembra una nuvola di acciaio e vetro. Il museo è a pagamento; le passeggiate lungo le due rive e il centro commerciale con il tetto colorato sono gratuiti. Ci si arriva con il tram T1 dal centro in 15 minuti.

Foto: SashiRolls, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Parc de la Tête d'Or
Natura✦ chicca

Parc de la Tête d'Or

Ingresso
gratis

Centodiciassette ettari aperti dal 1857, gratuiti e sempre accessibili: dentro c'è un lago dove si noleggiano le barche, le serre botaniche e uno zoo, anch'esso a ingresso gratuito, cosa rara in Europa. È il parco dove i lionesi corrono, fanno picnic e portano i bambini, ed è abbastanza grande da non sembrare mai pieno. Sta a nord-est del centro, raggiungibile in bici lungo il Rodano in 20 minuti.

Foto: Alexmar983, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Cibo✦ chicca

Cervelle de canut e Saint-Marcellin

La cervelle de canut non c'entra niente con il cervello: è formaggio fresco lavorato con erbe, scalogno, aceto e olio, e il nome era uno sfottò contro i tessitori, considerati teste vuote. Si mangia come antipasto o con il pane, ed è nei menù di quasi tutti i bouchon. I formaggi della regione (Saint-Marcellin cremoso, Saint-Félicien) si accompagnano a un Beaujolais giovane servito fresco, che qui si beve anche d'estate.

I classici

Basilica di Notre-Dame de Fourvière
Monumenti

Basilica di Notre-Dame de Fourvière

Nella basilica si entra gratis, e la salita si fa con la funicolare da Vieux Lyon, che è metropolitana a tutti gli effetti: vale il normale biglietto TCL, come un autobus, e una corsa singola costa 2,10 € valida 60 minuti con i cambi compresi. Fu costruita fra il 1872 e il 1884 per un voto alla Vergine fatto durante la guerra del 1870, ed è da quel voto che nasce la Fête des Lumières dell'8 dicembre. La terrazza nord, con la vista su tutta Lione e sulle Alpi nelle giornate limpide, è pubblica e non costa nulla.

Foto: Phyrexian, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Monumenti

Teatri romani di Fourvière

Il sito archeologico dei due teatri romani si visita gratuitamente ed è aperto tutti i giorni: qui c'era Lugdunum, capitale della Gallia romana fondata nel 43 a.C., e il teatro grande teneva diecimila spettatori. In giugno e luglio i teatri tornano in funzione con il festival Nuits de Fourvière, e in quelle settimane l'accesso è limitato per il montaggio dei palchi. Il museo Lugdunum accanto, scavato nella collina, è invece a pagamento.

Vieux Lyon e i traboules
Monumenti

Vieux Lyon e i traboules

Le traboules sono passaggi privati che attraversano gli edifici da una strada all'altra: circa cinquanta sono aperte al pubblico grazie a una convenzione del 1990 con cui la città paga pulizia e illuminazione in cambio del passaggio pedonale, tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00. Sono gratuite e segnalate da targhe, ma sono androni di case abitate: si passa in silenzio e non si suonano i campanelli. Fuori da quell'orario i portoni sono chiusi.

Foto: DamTESC, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Place Bellecour e Presqu'île
Monumenti

Place Bellecour e Presqu'île

A piedi
10 min

La piazza è una delle più grandi piazze pedonali d'Europa, completamente vuota e senza alberi: è uno spazio di rappresentanza, non un giardino, e d'estate ci si attraversa senza un metro d'ombra. Sotto c'è l'ufficio del turismo e la stazione della metro. Da qui parte rue de la République, l'asse commerciale, e in 10 minuti a piedi si è alla Confluence o a Vieux Lyon: la Presqu'île è l'unica parte di Lione dove tutto è vicino.

Foto: Elliott Brown, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
Place des Terreaux e Hôtel de Ville
Monumenti

Place des Terreaux e Hôtel de Ville

Ingresso
gratis

La fontana monumentale che chiude la piazza è di Frédéric Auguste Bartholdi, lo stesso della Statua della Libertà: fu progettata per Bordeaux, che non se la poté permettere, e Lione la comprò nel 1889. I quattro cavalli rappresentano i fiumi che corrono al mare. Il Museo delle Belle Arti accanto sta in un'ex abbazia benedettina con il chiostro e il giardino, che si attraversa gratis anche senza biglietto per il museo.

Foto: Romainbehar, Wikimedia Commons (CC0)
Les Halles Paul Bocuse
Mercati

Les Halles Paul Bocuse

Mercato coperto dedicato a Paul Bocuse, che è stato lo chef che ha reinventato la cucina francese e che era di qui: cinquanta banchi fra formaggi, salumi, ostriche e pasticceria, con i banconi dove si mangia sul posto. È chiuso il lunedì e apre presto. Non è economico (è un mercato di qualità, non di quartiere), ma un piatto di ostriche con un bicchiere di bianco a mezzogiorno costa meno di un ristorante e si mangia in piedi.

Foto: Lantus, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Cibo

Cucina dei bouchon

I bouchon sono le trattorie lionesi e servono cucina di frattaglie e maiale: quenelle di luccio, andouillette, tablier de sapeur, insalata lionese con uovo in camicia e lardons. Esiste una certificazione, «Authentique Bouchon Lyonnais», che ne riconosce una ventina: l'insegna sulla porta distingue quelli veri dai locali che hanno solo il nome. Si mangia stretti, il menù è fisso e corto, e il vino arriva nel pot lyonnais da 46 centilitri con il fondo spesso.

Cibo

Praline rosa

Le praline rosa sono mandorle ricoperte di zucchero cotto colorato, e in pasticceria diventano la tarte aux pralines, di un rosa acceso che sembra finto e non lo è, o la brioche di Saint-Genix con le praline dentro l'impasto. È il dolce identitario della città e si trova in ogni panetteria: si compra a fette, costa poco ed è molto più dolce di quanto sembri. Una fetta piccola basta.

Come organizzare i giorni a Lione?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Basilica di Notre-Dame de Fourvière

    Nella basilica si entra gratis, e la salita si fa con la funicolare da Vieux Lyon, che è metropolitana a tutti gli effetti: vale il normale biglietto TCL, come un autobus, e una corsa singola costa 2,10 € valida 60 minuti con i cambi compresi. Fu costruita fra il 1872 e il 1884 per un voto alla Vergine fatto durante la guerra del 1870, ed è da quel voto che nasce la Fête des Lumières dell'8 dicembre. La terrazza nord, con la vista su tutta Lione e sulle Alpi nelle giornate limpide, è pubblica e non costa nulla.

  • Teatri romani di Fourvière

    Il sito archeologico dei due teatri romani si visita gratuitamente ed è aperto tutti i giorni: qui c'era Lugdunum, capitale della Gallia romana fondata nel 43 a.C., e il teatro grande teneva diecimila spettatori. In giugno e luglio i teatri tornano in funzione con il festival Nuits de Fourvière, e in quelle settimane l'accesso è limitato per il montaggio dei palchi. Il museo Lugdunum accanto, scavato nella collina, è invece a pagamento.

  • Vieux Lyon e i traboules

    Le traboules sono passaggi privati che attraversano gli edifici da una strada all'altra: circa cinquanta sono aperte al pubblico grazie a una convenzione del 1990 con cui la città paga pulizia e illuminazione in cambio del passaggio pedonale, tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00. Sono gratuite e segnalate da targhe, ma sono androni di case abitate: si passa in silenzio e non si suonano i campanelli. Fuori da quell'orario i portoni sono chiusi.

Giorno 2

  • Place Bellecour e Presqu'île

    La piazza è una delle più grandi piazze pedonali d'Europa, completamente vuota e senza alberi: è uno spazio di rappresentanza, non un giardino, e d'estate ci si attraversa senza un metro d'ombra. Sotto c'è l'ufficio del turismo e la stazione della metro. Da qui parte rue de la République, l'asse commerciale, e in 10 minuti a piedi si è alla Confluence o a Vieux Lyon: la Presqu'île è l'unica parte di Lione dove tutto è vicino.

  • Place des Terreaux e Hôtel de Ville

    La fontana monumentale che chiude la piazza è di Frédéric Auguste Bartholdi, lo stesso della Statua della Libertà: fu progettata per Bordeaux, che non se la poté permettere, e Lione la comprò nel 1889. I quattro cavalli rappresentano i fiumi che corrono al mare. Il Museo delle Belle Arti accanto sta in un'ex abbazia benedettina con il chiostro e il giardino, che si attraversa gratis anche senza biglietto per il museo.

  • Cucina dei bouchon

    I bouchon sono le trattorie lionesi e servono cucina di frattaglie e maiale: quenelle di luccio, andouillette, tablier de sapeur, insalata lionese con uovo in camicia e lardons. Esiste una certificazione, «Authentique Bouchon Lyonnais», che ne riconosce una ventina: l'insegna sulla porta distingue quelli veri dai locali che hanno solo il nome. Si mangia stretti, il menù è fisso e corto, e il vino arriva nel pot lyonnais da 46 centilitri con il fondo spesso.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Croix-Rousse✦ chicca

    La collina dei canut, i tessitori di seta: gli edifici hanno i soffitti alti quattro metri perché ci stessero i telai Jacquard, ed è per questo che le case della Croix-Rousse hanno finestre enormi e proporzioni strane. Ci si sale a piedi per le pendici o con la metro C, l'unica linea a cremagliera di Francia. Il mercato quotidiano sul boulevard è quello dove fa la spesa il quartiere; le traboules qui sono meno turistiche di quelle di Vieux Lyon.

  • Murales e Mur des Canuts✦ chicca

    Il Mur des Canuts, alla Croix-Rousse, è il più grande murale trompe-l'œil d'Europa: 1.200 metri quadrati dipinti nel 1987 su un muro cieco, e ridipinto ogni una decina d'anni per far invecchiare i personaggi insieme al quartiere. Chi era bambino nella prima versione oggi è adulto sul muro. La Fresque des Lyonnais, in riva alla Saona, mette insieme trenta personaggi celebri della città. Entrambi sono gratuiti e si guardano dalla strada.

  • La Confluence✦ chicca

    La punta della penisola dove il Rodano e la Saona si uniscono era una zona di depositi e scali merci fino agli anni Duemila: oggi è il quartiere dell'architettura contemporanea, con il Musée des Confluences che sembra una nuvola di acciaio e vetro. Il museo è a pagamento; le passeggiate lungo le due rive e il centro commerciale con il tetto colorato sono gratuiti. Ci si arriva con il tram T1 dal centro in 15 minuti.

Giorno 2

  • Parc de la Tête d'Or✦ chicca

    Centodiciassette ettari aperti dal 1857, gratuiti e sempre accessibili: dentro c'è un lago dove si noleggiano le barche, le serre botaniche e uno zoo, anch'esso a ingresso gratuito, cosa rara in Europa. È il parco dove i lionesi corrono, fanno picnic e portano i bambini, ed è abbastanza grande da non sembrare mai pieno. Sta a nord-est del centro, raggiungibile in bici lungo il Rodano in 20 minuti.

  • Cervelle de canut e Saint-Marcellin✦ chicca

    La cervelle de canut non c'entra niente con il cervello: è formaggio fresco lavorato con erbe, scalogno, aceto e olio, e il nome era uno sfottò contro i tessitori, considerati teste vuote. Si mangia come antipasto o con il pane, ed è nei menù di quasi tutti i bouchon. I formaggi della regione (Saint-Marcellin cremoso, Saint-Félicien) si accompagnano a un Beaujolais giovane servito fresco, che qui si beve anche d'estate.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Cucina dei bouchon

    I bouchon sono le trattorie lionesi e servono cucina di frattaglie e maiale: quenelle di luccio, andouillette, tablier de sapeur, insalata lionese con uovo in camicia e lardons. Esiste una certificazione, «Authentique Bouchon Lyonnais», che ne riconosce una ventina: l'insegna sulla porta distingue quelli veri dai locali che hanno solo il nome. Si mangia stretti, il menù è fisso e corto, e il vino arriva nel pot lyonnais da 46 centilitri con il fondo spesso.

  • Cervelle de canut e Saint-Marcellin✦ chicca

    La cervelle de canut non c'entra niente con il cervello: è formaggio fresco lavorato con erbe, scalogno, aceto e olio, e il nome era uno sfottò contro i tessitori, considerati teste vuote. Si mangia come antipasto o con il pane, ed è nei menù di quasi tutti i bouchon. I formaggi della regione (Saint-Marcellin cremoso, Saint-Félicien) si accompagnano a un Beaujolais giovane servito fresco, che qui si beve anche d'estate.

Giorno 2

  • Praline rosa

    Le praline rosa sono mandorle ricoperte di zucchero cotto colorato, e in pasticceria diventano la tarte aux pralines, di un rosa acceso che sembra finto e non lo è, o la brioche di Saint-Genix con le praline dentro l'impasto. È il dolce identitario della città e si trova in ogni panetteria: si compra a fette, costa poco ed è molto più dolce di quanto sembri. Una fetta piccola basta.

  • Les Halles Paul Bocuse

    Mercato coperto dedicato a Paul Bocuse, che è stato lo chef che ha reinventato la cucina francese e che era di qui: cinquanta banchi fra formaggi, salumi, ostriche e pasticceria, con i banconi dove si mangia sul posto. È chiuso il lunedì e apre presto. Non è economico (è un mercato di qualità, non di quartiere), ma un piatto di ostriche con un bicchiere di bianco a mezzogiorno costa meno di un ristorante e si mangia in piedi.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Basilica di Notre-Dame de Fourvière

    Nella basilica si entra gratis, e la salita si fa con la funicolare da Vieux Lyon, che è metropolitana a tutti gli effetti: vale il normale biglietto TCL, come un autobus, e una corsa singola costa 2,10 € valida 60 minuti con i cambi compresi. Fu costruita fra il 1872 e il 1884 per un voto alla Vergine fatto durante la guerra del 1870, ed è da quel voto che nasce la Fête des Lumières dell'8 dicembre. La terrazza nord, con la vista su tutta Lione e sulle Alpi nelle giornate limpide, è pubblica e non costa nulla.

  • Teatri romani di Fourvière

    Il sito archeologico dei due teatri romani si visita gratuitamente ed è aperto tutti i giorni: qui c'era Lugdunum, capitale della Gallia romana fondata nel 43 a.C., e il teatro grande teneva diecimila spettatori. In giugno e luglio i teatri tornano in funzione con il festival Nuits de Fourvière, e in quelle settimane l'accesso è limitato per il montaggio dei palchi. Il museo Lugdunum accanto, scavato nella collina, è invece a pagamento.

  • Cucina dei bouchon

    I bouchon sono le trattorie lionesi e servono cucina di frattaglie e maiale: quenelle di luccio, andouillette, tablier de sapeur, insalata lionese con uovo in camicia e lardons. Esiste una certificazione, «Authentique Bouchon Lyonnais», che ne riconosce una ventina: l'insegna sulla porta distingue quelli veri dai locali che hanno solo il nome. Si mangia stretti, il menù è fisso e corto, e il vino arriva nel pot lyonnais da 46 centilitri con il fondo spesso.

2

Giorno 2

  • Vieux Lyon e i traboules

    Le traboules sono passaggi privati che attraversano gli edifici da una strada all'altra: circa cinquanta sono aperte al pubblico grazie a una convenzione del 1990 con cui la città paga pulizia e illuminazione in cambio del passaggio pedonale, tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00. Sono gratuite e segnalate da targhe, ma sono androni di case abitate: si passa in silenzio e non si suonano i campanelli. Fuori da quell'orario i portoni sono chiusi.

  • Place Bellecour e Presqu'île

    La piazza è una delle più grandi piazze pedonali d'Europa, completamente vuota e senza alberi: è uno spazio di rappresentanza, non un giardino, e d'estate ci si attraversa senza un metro d'ombra. Sotto c'è l'ufficio del turismo e la stazione della metro. Da qui parte rue de la République, l'asse commerciale, e in 10 minuti a piedi si è alla Confluence o a Vieux Lyon: la Presqu'île è l'unica parte di Lione dove tutto è vicino.

  • Les Halles Paul Bocuse

    Mercato coperto dedicato a Paul Bocuse, che è stato lo chef che ha reinventato la cucina francese e che era di qui: cinquanta banchi fra formaggi, salumi, ostriche e pasticceria, con i banconi dove si mangia sul posto. È chiuso il lunedì e apre presto. Non è economico (è un mercato di qualità, non di quartiere), ma un piatto di ostriche con un bicchiere di bianco a mezzogiorno costa meno di un ristorante e si mangia in piedi.

3

Giorno 3

  • Place des Terreaux e Hôtel de Ville

    La fontana monumentale che chiude la piazza è di Frédéric Auguste Bartholdi, lo stesso della Statua della Libertà: fu progettata per Bordeaux, che non se la poté permettere, e Lione la comprò nel 1889. I quattro cavalli rappresentano i fiumi che corrono al mare. Il Museo delle Belle Arti accanto sta in un'ex abbazia benedettina con il chiostro e il giardino, che si attraversa gratis anche senza biglietto per il museo.

  • Croix-Rousse✦ chicca

    La collina dei canut, i tessitori di seta: gli edifici hanno i soffitti alti quattro metri perché ci stessero i telai Jacquard, ed è per questo che le case della Croix-Rousse hanno finestre enormi e proporzioni strane. Ci si sale a piedi per le pendici o con la metro C, l'unica linea a cremagliera di Francia. Il mercato quotidiano sul boulevard è quello dove fa la spesa il quartiere; le traboules qui sono meno turistiche di quelle di Vieux Lyon.

  • Praline rosa

    Le praline rosa sono mandorle ricoperte di zucchero cotto colorato, e in pasticceria diventano la tarte aux pralines, di un rosa acceso che sembra finto e non lo è, o la brioche di Saint-Genix con le praline dentro l'impasto. È il dolce identitario della città e si trova in ogni panetteria: si compra a fette, costa poco ed è molto più dolce di quanto sembri. Una fetta piccola basta.

Vuoi un itinerario su misura per le tue date a Lione?

Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza: personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

Presto disponibile
Una via acciottolata del Vieux Lyon, il vasto quartiere rinascimentale dove tra i palazzi si nascondono i traboules, i passaggi segreti dei tessitori di seta.
Una via acciottolata del Vieux Lyon, il vasto quartiere rinascimentale dove tra i palazzi si nascondono i traboules, i passaggi segreti dei tessitori di seta.Foto: Weekend Wayfarers, Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

Cosa sapere prima di andare a Lione?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Borseggio in centro e nelle stazioni

media confidenza

L'avviso ufficiale britannico per la Francia dice che i borseggiatori lavorano in squadra, uno distrae e l'altro apre la borsa, e indica come luoghi a rischio la metropolitana, le linee RER e le stazioni principali. Raccomanda anche di non farsi distrarre attorno alle attrazioni e ai bancomat e di tenere le proprie cose vicine nei bar e nei ristoranti

Come evitarlo: Tieni gli effetti personali davanti al corpo nelle folle e nella metro, soprattutto in entrata e uscita dai mezzi.

Fonte

Falsi 'bouchon' turistici nel Vieux Lyon

bassa confidenza

Alcuni locali nelle vie più calpestate imitano i bouchon con qualità scadente e prezzi gonfiati.

Come evitarlo: Cerca il marchio ufficiale 'Bouchons Lyonnais' o i locali frequentati dai lionesi, anche fuori dalle vie principali.

Fonte

Taxi con tariffe non chiare

bassa confidenza

L'avviso britannico per la Francia non documenta tariffe gonfiate sui taxi: resta la precauzione ordinaria di usare un taxi con il tassametro acceso o una tariffa fissa dichiarata prima di partire, che sulle tratte da e per l'aeroporto è l'unica cosa che evita discussioni

Come evitarlo: Usa app ufficiali o la metro: la rete copre bene il centro e le colline.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

Biglietto da convalidare a ogni salita

rischio medioverificato

Su metro, tram, bus e funicolare il titolo va convalidato e vale 1 ora con coincidenze. Chi viene controllato senza biglietto valido paga un'ammenda di 70€ se salda subito al controllore, 120€ entro 3 mesi, fino a 375€ oltre tale termine. I controlli sono in aumento.

Fonte

Limiti su alcol in strada

rischio bassobassa confidenza

In alcune aree e fasce orarie il consumo di alcolici negli spazi pubblici è limitato da ordinanze comunali, con possibili multe. Gli arretè cambiano di anno in anno e per quartiere, e li pubblica il Comune: non esiste una regola valida per tutta la città tutto l'anno.

Fonte

Decoro urbano nelle aree monumentali

rischio bassobassa confidenza

Il centro UNESCO e i traboules sono soggetti a regole di decoro e quiete: rispetta il silenzio negli androni privati dei traboules.

Fonte

Taxe de séjour di Lione

rischio bassoverificato

Si paga a persona a notte solo dai 18 anni, fissata da la Métropole de Lyon (delibera del 23 giugno 2025) e valida per tutto il 2026: tariffa base 0,80 € negli hotel a 1 stella, nei B&B e negli ostelli, 1,00 € nei 2 stelle, 1,70 € nei 3 stelle, 2,60 € nei 4 stelle, 3,60 € nei 5 stelle, 4,90 € nei palace; negli alloggi non classificati, come molti affitti brevi, il 5% del prezzo a persona a notte, con il tetto della tariffa più alta. Alla base si aggiungono il 10% dell'addizionale dipartimentale: in pratica 0,88 € in un 1 stella o B&B, 1,87 € in un 3 stelle, 2,86 € in un 4 stelle, 3,96 € in un 5 stelle. Nessun limite di notti; la cifra esatta sta sul portale nazionale taxesejour.impots.gouv.fr.

Fonte
La Fontana di Bartholdi in Place des Terreaux, opera dello stesso scultore della Statua della Libertà: cavalli imbizzarriti in bronzo nel cuore della Presqu'île.
La Fontana di Bartholdi in Place des Terreaux, opera dello stesso scultore della Statua della Libertà: cavalli imbizzarriti in bronzo nel cuore della Presqu'île.Foto: Zairon, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa succede a Lione durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a Lione e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa80-120€al giorno
  • media120-170€al giorno
  • alta170-250€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Primavera e autunnoAprile-Giugno, Settembre-Ottobre

Clima mite per colline e traboules, tavole al loro meglio e città senza la calca della Festa delle Luci.

Festa delle LuciDicembre

L'esperienza più magica dell'anno, ma città affollatissima e alberghi cari: prenota mesi prima.

Estate dei festivalLuglio-Agosto

Nuits de Fourvière e terrazze sui fiumi; giornate calde ma vivaci, con i lionesi spesso in vacanza ad agosto.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

✦

Lo sapevi che... La città sorge alla confluenza di Rodano e Saona ed è Patrimonio UNESCO; ogni dicembre la Festa delle Luci la accende per quattro sere richiamando milioni di visitatori.

Come arrivare e muoversi a Lione?

Si gira senza autoIl centro (Presqu'île, Vieux Lyon) è compatto e in parte pedonale, e i mezzi coprono tutto, colline comprese. L'auto è inutile, con ZTL e parcheggi cari; per Fourvière c'è la funicolare.

Rete TCL con metro, tram, bus e due funicolari per Fourvière: il biglietto singolo costa 2,10 € (zone 1-2), vale 1 ora su tutta la rete con coincidenze (funicolare inclusa) ed è 2,40 € se comprato a bordo del bus. Il pass 24 ore costa 6,90 €.

  • Per Fourvière prendi la funicolare da Vieux Lyon: è inclusa nel normale biglietto TCL
  • Esplora i traboules del Vieux Lyon e della Croix-Rousse: molte porte sono aperte di giorno, rispetta il silenzio negli androni
  • Il pass 24 ore conviene già da tre-quattro corse in giornata
  • Per un bouchon autentico cerca il marchio 'Bouchons Lyonnais' ed evita i locali-trappola più turistici del Vieux Lyon

Lione è sicura?

⚠ Zone da evitare

  • Dintorni delle stazioni Part-Dieu e Perrache e zona La Guillotière nelle ore notturne, per il piccolo crimine

Da sapere

  • Lione è nel complesso sicura: il rischio principale è il borseggio nelle zone affollate e nella metro
  • Di notte attenzione attorno alle stazioni e in alcune zone della movida
  • I traboules sono in gran parte androni privati: visitabili di giorno, ma con discrezione
Fonte
✦

Lo sapevi che... Qui i fratelli Lumière inventarono il cinematografo: Lione è anche la culla del cinema.

Domande frequenti su Lione

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Lione?

Stagione bassa (Gennaio-Marzo, Novembre): 80-120€ al giorno; Stagione media (Aprile-Giugno, Settembre-Ottobre): 120-170€ al giorno; Stagione alta (Luglio-Agosto, Dicembre (Festa delle Luci)): 170-250€ al giorno.

Quando andare a Lione?

Primavera e autunno: Aprile-Giugno, Settembre-Ottobre. Clima mite per colline e traboules, tavole al loro meglio e città senza la calca della Festa delle Luci. Festa delle Luci: Dicembre. L'esperienza più magica dell'anno, ma città affollatissima e alberghi cari: prenota mesi prima. Estate dei festival: Luglio-Agosto. Nuits de Fourvière e terrazze sui fiumi; giornate calde ma vivaci, con i lionesi spesso in vacanza ad agosto.

Lione è sicura?

Dintorni delle stazioni Part-Dieu e Perrache e zona La Guillotière nelle ore notturne, per il piccolo crimine Lione è nel complesso sicura: il rischio principale è il borseggio nelle zone affollate e nella metro

Serve l'auto a Lione?

No. Il centro (Presqu'île, Vieux Lyon) è compatto e in parte pedonale, e i mezzi coprono tutto, colline comprese. L'auto è inutile, con ZTL e parcheggi cari; per Fourvière c'è la funicolare.

Come si arriva a Lione?

Rete TCL con metro, tram, bus e due funicolari per Fourvière: il biglietto singolo costa 2,10 € (zone 1-2), vale 1 ora su tutta la rete con coincidenze (funicolare inclusa) ed è 2,40 € se comprato a bordo del bus. Il pass 24 ore costa 6,90 €.

Quali chicche vedere a Lione, fuori dalle guide?

Croix-Rousse, Murales e Mur des Canuts, La Confluence, Parc de la Tête d'Or, Cervelle de canut e Saint-Marcellin.

Quali truffe evitare a Lione?

Borseggio in centro e nelle stazioni; Falsi 'bouchon' turistici nel Vieux Lyon; Taxi con tariffe non chiare.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e letta, non solo citata. Le voci che non reggevano sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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