Nizza, Francia
Foto: Lspigon, Wikimedia Commons (Public domain)
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Nizza, Francia

Capitale della Costa Azzurra, Nizza intreccia la luce mediterranea che innamorò i pittori, la Promenade des Anglais sul mare turchese e una città vecchia dai colori italiani, non a caso fu sabauda fino al 1860. Elegante e solare, è la base perfetta per la Riviera, tra socca e mercati di fiori.

✓ Fonti verificate il 18 settembre 20265 fonti citate

Cosa vedere a Nizza?

12 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 5 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Cimiez (Matisse e arena romana)
Musei✦ chicca

Cimiez (Matisse e arena romana)

Il quartiere alto, a 20 minuti di autobus dal centro: qui ci sono l'arena romana di Cemenelum, gli scavi della città romana e il Museo Matisse dentro una villa genovese del Seicento. I musei municipali di Nizza costano 10 € l'uno, ma il pass da 3 giorni che li copre tutti sta a 15 €, quindi dal secondo museo conviene già; sotto i 18 anni si entra gratis ovunque. Nel cimitero del monastero accanto sono sepolti Matisse e Dufy, e il giardino con gli ulivi è pubblico e gratuito. È il posto dove i nizzardi vengono a fare picnic, e in luglio ospita il festival jazz nell'uliveto.

Foto: ermell, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Monumenti✦ chicca

Cattedrale ortodossa russa

Orario
9:00-13:00 e 14:00-18:00

Costruita nel 1912 con i fondi dello zar Nicola II per la comunità russa che svernava a Nizza: è la più grande chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia. Aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì 9:00-13:00 e 14:00-18:00, il sabato e la domenica 9:00-18:00, con la chiusura di mezzogiorno che coglie impreparati. Ci sono visite guidate di circa 35 minuti. Sta a dieci minuti a piedi dalla stazione, fuori dal percorso classico.

Mont Boron
Natura✦ chicca

Mont Boron

La collina fra Nizza e Villefranche è coperta da un parco forestale pubblico e gratuito, con sentieri segnati e il forte ottocentesco in cima. La salita è ripida e non ombreggiata dappertutto: d'estate va fatta la mattina presto o al tramonto, con acqua. Dall'alto si vede la rada di Villefranche, che è una delle baie più profonde del Mediterraneo e per questo attracca le navi da crociera. Ci si arriva con l'autobus dal porto.

Foto: Thomas Tayler Smith (1834-1909), Wikimedia Commons (Public domain)
Cibo✦ chicca

Pissaladière

Focaccia bassa coperta di cipolle stufate a lungo, acciughe e olive nere di Nizza. Il pomodoro non c'entra: chi lo mette sta facendo un'altra cosa. Il nome viene dal pissalat, una salsa di acciughe fermentate che nella versione originale si spalmava sotto le cipolle. Si compra a peso nelle panetterie e nei banchi del mercato, si mangia tiepida a metà mattina o come aperitivo, e costa pochi euro.

Cibo✦ chicca

Tourte de blettes

Torta di bietole in versione dolce: le foglie verdi tritate finemente insieme a uvetta, pinoli, mele e formaggio fresco, dentro una pasta frolla e spolverata di zucchero. Sembra uno scherzo e invece è il dolce identitario di Nizza, presente nelle pasticcerie della città vecchia tutto l'anno. Esiste anche la versione salata, servita come antipasto. Si compra a fette e non si trova quasi da nessun'altra parte in Francia.

I classici

Vieux Nice (città vecchia)
Monumenti

Vieux Nice (città vecchia)

Fino al 1860 Nizza non era francese ma sabauda, e la città vecchia lo dice ancora: le facciate ocra e rosse, le persiane, i cognomi sulle insegne e metà della cucina vengono da lì. È un quartiere abitato, con i panni stesi e le botteghe, e la sera i vicoli si riempiono. La chiesa del Gesù e la cattedrale di Santa Reparata sono barocche piemontesi e si visitano gratis, con gli orari delle chiese: chiuse a metà giornata.

Foto: Virtual-Pano, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Place Masséna
Monumenti

Place Masséna

La piazza si attraversa gratis ed è il punto in cui passa il tram, quindi non è un salotto ma uno snodo. Il pavimento a scacchi bianchi e neri è di Jean-Michel Wilmotte; sopra, su sette pali alti, ci sono le figure inginocchiate di Jaume Plensa che rappresentano i sette continenti e di notte cambiano colore lentamente. Vale la pena passarci due volte, di giorno e dopo il tramonto: sono due piazze diverse.

Foto: Ermell, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Colline du Château
Natura

Colline du Château

Del castello non resta nulla: fu demolito da Luigi XIV nel 1706 e la collina è diventata un parco pubblico, gratuito e aperto tutti i giorni. In cima c'è la cascata artificiale ottocentesca e il belvedere sulla Baie des Anges da un lato e sul porto dall'altro. Si sale per la scalinata Lesage, che sono 15 minuti buoni di gradini, oppure con l'ascensore art déco alla fine della Promenade, che ne evita duecento: è il modo per arrivarci d'estate senza arrivare distrutti.

Foto: dronepicr, Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Promenade des Anglais e Baie des Anges
Altro

Promenade des Anglais e Baie des Anges

7 km di lungomare pubblico e gratuito, con le sedie blu che sono arredo urbano e si usano senza pagare nulla: sono lì dagli anni Cinquanta e sono diventate il simbolo della città. La spiaggia però è di ciottoli grossi, non di sabbia: entrare in acqua a piedi nudi è scomodo e le scarpette non sono un vezzo. Il nome viene dagli inglesi che nell'Ottocento finanziarono la strada per passeggiare d'inverno.

Foto: Lspigon, Wikimedia Commons (Public domain)
Cours Saleya
Mercati

Cours Saleya

Da martedì a domenica è il mercato dei fiori e dei prodotti locali, dalle 6:00 alle 17:30 (la domenica fino alle 13:30). Il lunedì cambia tutto: al posto dei fiori arrivano circa centottanta banchi di brocante e antiquariato, dalle 7:00 alle 18:00. È l'informazione che ribalta la giornata: chi arriva di lunedì cercando i fiori non li trova, ma trova il mercato dell'usato più grande della Costa Azzurra. La sera la piazza diventa ristoranti.

Foto: Mike is Michi, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Cibo

Socca

Sfoglia sottilissima di farina di ceci, acqua e olio, cotta in teglia di rame nel forno a legna: arriva dalla stessa tradizione della farinata ligure, perché fino al 1860 questa era terra sabauda. Si compra a fette nei banchi del Vieux Nice e del Cours Saleya, si mangia in piedi e bollente con una macinata di pepe, e non si ordina a orario fisso: esce a infornate, quindi si aspetta quella successiva.

Cibo

Salade niçoise e pan bagnat

La salade niçoise vera non ha verdure cotte: niente patate, niente fagiolini, niente riso. Solo crudo (pomodori, cetrioli, cipollotti, peperoni, uova sode, olive di Nizza, acciughe o tonno) e olio d'oliva. È una regola sentita, e i ristoranti che la rispettano lo scrivono. Il pan bagnat è la stessa insalata dentro un panino tondo lasciato inzuppare d'olio e succo di pomodoro: si mangia sulla spiaggia e va comprato in panetteria, non al bar.

Come organizzare i giorni a Nizza?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Vieux Nice (città vecchia)

    Fino al 1860 Nizza non era francese ma sabauda, e la città vecchia lo dice ancora: le facciate ocra e rosse, le persiane, i cognomi sulle insegne e metà della cucina vengono da lì. È un quartiere abitato, con i panni stesi e le botteghe, e la sera i vicoli si riempiono. La chiesa del Gesù e la cattedrale di Santa Reparata sono barocche piemontesi e si visitano gratis, con gli orari delle chiese: chiuse a metà giornata.

  • Place Masséna

    La piazza si attraversa gratis ed è il punto in cui passa il tram, quindi non è un salotto ma uno snodo. Il pavimento a scacchi bianchi e neri è di Jean-Michel Wilmotte; sopra, su sette pali alti, ci sono le figure inginocchiate di Jaume Plensa che rappresentano i sette continenti e di notte cambiano colore lentamente. Vale la pena passarci due volte, di giorno e dopo il tramonto: sono due piazze diverse.

  • Promenade des Anglais e Baie des Anges

    7 km di lungomare pubblico e gratuito, con le sedie blu che sono arredo urbano e si usano senza pagare nulla: sono lì dagli anni Cinquanta e sono diventate il simbolo della città. La spiaggia però è di ciottoli grossi, non di sabbia: entrare in acqua a piedi nudi è scomodo e le scarpette non sono un vezzo. Il nome viene dagli inglesi che nell'Ottocento finanziarono la strada per passeggiare d'inverno.

Giorno 2

  • Cours Saleya

    Da martedì a domenica è il mercato dei fiori e dei prodotti locali, dalle 6:00 alle 17:30 (la domenica fino alle 13:30). Il lunedì cambia tutto: al posto dei fiori arrivano circa centottanta banchi di brocante e antiquariato, dalle 7:00 alle 18:00. È l'informazione che ribalta la giornata: chi arriva di lunedì cercando i fiori non li trova, ma trova il mercato dell'usato più grande della Costa Azzurra. La sera la piazza diventa ristoranti.

  • Colline du Château

    Del castello non resta nulla: fu demolito da Luigi XIV nel 1706 e la collina è diventata un parco pubblico, gratuito e aperto tutti i giorni. In cima c'è la cascata artificiale ottocentesca e il belvedere sulla Baie des Anges da un lato e sul porto dall'altro. Si sale per la scalinata Lesage, che sono 15 minuti buoni di gradini, oppure con l'ascensore art déco alla fine della Promenade, che ne evita duecento: è il modo per arrivarci d'estate senza arrivare distrutti.

  • Socca

    Sfoglia sottilissima di farina di ceci, acqua e olio, cotta in teglia di rame nel forno a legna: arriva dalla stessa tradizione della farinata ligure, perché fino al 1860 questa era terra sabauda. Si compra a fette nei banchi del Vieux Nice e del Cours Saleya, si mangia in piedi e bollente con una macinata di pepe, e non si ordina a orario fisso: esce a infornate, quindi si aspetta quella successiva.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Cimiez (Matisse e arena romana)✦ chicca

    Il quartiere alto, a 20 minuti di autobus dal centro: qui ci sono l'arena romana di Cemenelum, gli scavi della città romana e il Museo Matisse dentro una villa genovese del Seicento. I musei municipali di Nizza costano 10 € l'uno, ma il pass da 3 giorni che li copre tutti sta a 15 €, quindi dal secondo museo conviene già; sotto i 18 anni si entra gratis ovunque. Nel cimitero del monastero accanto sono sepolti Matisse e Dufy, e il giardino con gli ulivi è pubblico e gratuito. È il posto dove i nizzardi vengono a fare picnic, e in luglio ospita il festival jazz nell'uliveto.

  • Cattedrale ortodossa russa✦ chicca

    Costruita nel 1912 con i fondi dello zar Nicola II per la comunità russa che svernava a Nizza: è la più grande chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia. Aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì 9:00-13:00 e 14:00-18:00, il sabato e la domenica 9:00-18:00, con la chiusura di mezzogiorno che coglie impreparati. Ci sono visite guidate di circa 35 minuti. Sta a dieci minuti a piedi dalla stazione, fuori dal percorso classico.

  • Mont Boron✦ chicca

    La collina fra Nizza e Villefranche è coperta da un parco forestale pubblico e gratuito, con sentieri segnati e il forte ottocentesco in cima. La salita è ripida e non ombreggiata dappertutto: d'estate va fatta la mattina presto o al tramonto, con acqua. Dall'alto si vede la rada di Villefranche, che è una delle baie più profonde del Mediterraneo e per questo attracca le navi da crociera. Ci si arriva con l'autobus dal porto.

Giorno 2

  • Pissaladière✦ chicca

    Focaccia bassa coperta di cipolle stufate a lungo, acciughe e olive nere di Nizza. Il pomodoro non c'entra: chi lo mette sta facendo un'altra cosa. Il nome viene dal pissalat, una salsa di acciughe fermentate che nella versione originale si spalmava sotto le cipolle. Si compra a peso nelle panetterie e nei banchi del mercato, si mangia tiepida a metà mattina o come aperitivo, e costa pochi euro.

  • Tourte de blettes✦ chicca

    Torta di bietole in versione dolce: le foglie verdi tritate finemente insieme a uvetta, pinoli, mele e formaggio fresco, dentro una pasta frolla e spolverata di zucchero. Sembra uno scherzo e invece è il dolce identitario di Nizza, presente nelle pasticcerie della città vecchia tutto l'anno. Esiste anche la versione salata, servita come antipasto. Si compra a fette e non si trova quasi da nessun'altra parte in Francia.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Socca

    Sfoglia sottilissima di farina di ceci, acqua e olio, cotta in teglia di rame nel forno a legna: arriva dalla stessa tradizione della farinata ligure, perché fino al 1860 questa era terra sabauda. Si compra a fette nei banchi del Vieux Nice e del Cours Saleya, si mangia in piedi e bollente con una macinata di pepe, e non si ordina a orario fisso: esce a infornate, quindi si aspetta quella successiva.

  • Salade niçoise e pan bagnat

    La salade niçoise vera non ha verdure cotte: niente patate, niente fagiolini, niente riso. Solo crudo (pomodori, cetrioli, cipollotti, peperoni, uova sode, olive di Nizza, acciughe o tonno) e olio d'oliva. È una regola sentita, e i ristoranti che la rispettano lo scrivono. Il pan bagnat è la stessa insalata dentro un panino tondo lasciato inzuppare d'olio e succo di pomodoro: si mangia sulla spiaggia e va comprato in panetteria, non al bar.

  • Pissaladière✦ chicca

    Focaccia bassa coperta di cipolle stufate a lungo, acciughe e olive nere di Nizza. Il pomodoro non c'entra: chi lo mette sta facendo un'altra cosa. Il nome viene dal pissalat, una salsa di acciughe fermentate che nella versione originale si spalmava sotto le cipolle. Si compra a peso nelle panetterie e nei banchi del mercato, si mangia tiepida a metà mattina o come aperitivo, e costa pochi euro.

Giorno 2

  • Tourte de blettes✦ chicca

    Torta di bietole in versione dolce: le foglie verdi tritate finemente insieme a uvetta, pinoli, mele e formaggio fresco, dentro una pasta frolla e spolverata di zucchero. Sembra uno scherzo e invece è il dolce identitario di Nizza, presente nelle pasticcerie della città vecchia tutto l'anno. Esiste anche la versione salata, servita come antipasto. Si compra a fette e non si trova quasi da nessun'altra parte in Francia.

  • Cours Saleya

    Da martedì a domenica è il mercato dei fiori e dei prodotti locali, dalle 6:00 alle 17:30 (la domenica fino alle 13:30). Il lunedì cambia tutto: al posto dei fiori arrivano circa centottanta banchi di brocante e antiquariato, dalle 7:00 alle 18:00. È l'informazione che ribalta la giornata: chi arriva di lunedì cercando i fiori non li trova, ma trova il mercato dell'usato più grande della Costa Azzurra. La sera la piazza diventa ristoranti.

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Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Vieux Nice (città vecchia)

    Fino al 1860 Nizza non era francese ma sabauda, e la città vecchia lo dice ancora: le facciate ocra e rosse, le persiane, i cognomi sulle insegne e metà della cucina vengono da lì. È un quartiere abitato, con i panni stesi e le botteghe, e la sera i vicoli si riempiono. La chiesa del Gesù e la cattedrale di Santa Reparata sono barocche piemontesi e si visitano gratis, con gli orari delle chiese: chiuse a metà giornata.

  • Place Masséna

    La piazza si attraversa gratis ed è il punto in cui passa il tram, quindi non è un salotto ma uno snodo. Il pavimento a scacchi bianchi e neri è di Jean-Michel Wilmotte; sopra, su sette pali alti, ci sono le figure inginocchiate di Jaume Plensa che rappresentano i sette continenti e di notte cambiano colore lentamente. Vale la pena passarci due volte, di giorno e dopo il tramonto: sono due piazze diverse.

  • Cours Saleya

    Da martedì a domenica è il mercato dei fiori e dei prodotti locali, dalle 6:00 alle 17:30 (la domenica fino alle 13:30). Il lunedì cambia tutto: al posto dei fiori arrivano circa centottanta banchi di brocante e antiquariato, dalle 7:00 alle 18:00. È l'informazione che ribalta la giornata: chi arriva di lunedì cercando i fiori non li trova, ma trova il mercato dell'usato più grande della Costa Azzurra. La sera la piazza diventa ristoranti.

2

Giorno 2

  • Promenade des Anglais e Baie des Anges

    7 km di lungomare pubblico e gratuito, con le sedie blu che sono arredo urbano e si usano senza pagare nulla: sono lì dagli anni Cinquanta e sono diventate il simbolo della città. La spiaggia però è di ciottoli grossi, non di sabbia: entrare in acqua a piedi nudi è scomodo e le scarpette non sono un vezzo. Il nome viene dagli inglesi che nell'Ottocento finanziarono la strada per passeggiare d'inverno.

  • Colline du Château

    Del castello non resta nulla: fu demolito da Luigi XIV nel 1706 e la collina è diventata un parco pubblico, gratuito e aperto tutti i giorni. In cima c'è la cascata artificiale ottocentesca e il belvedere sulla Baie des Anges da un lato e sul porto dall'altro. Si sale per la scalinata Lesage, che sono 15 minuti buoni di gradini, oppure con l'ascensore art déco alla fine della Promenade, che ne evita duecento: è il modo per arrivarci d'estate senza arrivare distrutti.

  • Socca

    Sfoglia sottilissima di farina di ceci, acqua e olio, cotta in teglia di rame nel forno a legna: arriva dalla stessa tradizione della farinata ligure, perché fino al 1860 questa era terra sabauda. Si compra a fette nei banchi del Vieux Nice e del Cours Saleya, si mangia in piedi e bollente con una macinata di pepe, e non si ordina a orario fisso: esce a infornate, quindi si aspetta quella successiva.

3

Giorno 3

  • Cimiez (Matisse e arena romana)✦ chicca

    Il quartiere alto, a 20 minuti di autobus dal centro: qui ci sono l'arena romana di Cemenelum, gli scavi della città romana e il Museo Matisse dentro una villa genovese del Seicento. I musei municipali di Nizza costano 10 € l'uno, ma il pass da 3 giorni che li copre tutti sta a 15 €, quindi dal secondo museo conviene già; sotto i 18 anni si entra gratis ovunque. Nel cimitero del monastero accanto sono sepolti Matisse e Dufy, e il giardino con gli ulivi è pubblico e gratuito. È il posto dove i nizzardi vengono a fare picnic, e in luglio ospita il festival jazz nell'uliveto.

  • Cattedrale ortodossa russa✦ chicca

    Costruita nel 1912 con i fondi dello zar Nicola II per la comunità russa che svernava a Nizza: è la più grande chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia. Aperta tutti i giorni, dal lunedì al venerdì 9:00-13:00 e 14:00-18:00, il sabato e la domenica 9:00-18:00, con la chiusura di mezzogiorno che coglie impreparati. Ci sono visite guidate di circa 35 minuti. Sta a dieci minuti a piedi dalla stazione, fuori dal percorso classico.

  • Salade niçoise e pan bagnat

    La salade niçoise vera non ha verdure cotte: niente patate, niente fagiolini, niente riso. Solo crudo (pomodori, cetrioli, cipollotti, peperoni, uova sode, olive di Nizza, acciughe o tonno) e olio d'oliva. È una regola sentita, e i ristoranti che la rispettano lo scrivono. Il pan bagnat è la stessa insalata dentro un panino tondo lasciato inzuppare d'olio e succo di pomodoro: si mangia sulla spiaggia e va comprato in panetteria, non al bar.

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Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza: personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

Presto disponibile
Il Cours Saleya nella città vecchia: di mattina mercato di fiori e prodotti locali, la sera tavoli e socca calda, sotto le facciate calde di Nizza.
Il Cours Saleya nella città vecchia: di mattina mercato di fiori e prodotti locali, la sera tavoli e socca calda, sotto le facciate calde di Nizza.Foto: Zairon, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa sapere prima di andare a Nizza?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Borseggio sul lungomare e nei mezzi

media confidenza

L'avviso ufficiale britannico per la Francia dice che i borseggiatori lavorano in squadra, uno distrae e l'altro apre la borsa, e indica come luoghi a rischio la metropolitana, le linee RER e le stazioni principali. Raccomanda anche di non farsi distrarre attorno alle attrazioni e ai bancomat e di tenere le proprie cose vicine nei bar e nei ristoranti

Come evitarlo: Tieni gli effetti personali al sicuro, non lasciare borse e telefoni sui tavolini o sulla spiaggia incustoditi.

Fonte

Ristoranti turistici intorno al Cours Saleya

bassa confidenza

Non risultano segnalazioni ufficiali di conti gonfiati: vale la regola generale di guardare il listino esposto prima di sedersi, che nei locali sulle piazze principali fa una differenza netta rispetto a due strade più in là

Come evitarlo: Allontanati di qualche vicolo dalle piazze principali e controlla i menù e i prezzi prima di sederti.

Fonte

Taxi con tariffe non chiare

bassa confidenza

L'avviso britannico per la Francia non documenta tariffe gonfiate sui taxi: resta la precauzione ordinaria di usare un taxi con il tassametro acceso o una tariffa fissa dichiarata prima di partire, che sulle tratte da e per l'aeroporto è l'unica cosa che evita discussioni

Come evitarlo: Chiedi una stima o pretendi il tassametro, o usa il tram 2 per l'aeroporto.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

Biglietto da convalidare a ogni salita

rischio bassoverificato

Su tram e bus il titolo va convalidato a ogni salita e a ogni cambio entro i 74 minuti. Chi viene controllato senza biglietto valido paga 60€ se salda subito, 110€ in caso di pagamento differito; i comportamenti scorretti costano 100€.

Fonte

Divieti su alcol e comportamento in spiaggia

rischio bassobassa confidenza

Il Comune di Nice adotta arrêtés municipali che limitano o vietano il consumo di alcol in alcuni luoghi pubblici e in determinate fasce orarie (oltre alle regole su rumore e comportamento in spiaggia), con possibili multe. Verifica la cartellonistica e gli arrêtés in vigore nelle zone della movida.

Fonte

Sicurezza rafforzata sulla Promenade

rischio bassobassa confidenza

Dopo l'attentato del 2016 la Promenade des Anglais viene chiusa al traffico e presidiata durante i grandi eventi, e nelle giornate di afflusso ci sono controlli agli accessi. Le disposizioni cambiano evento per evento e le pubblica il Comune: si guardano prima, non si discutono sul posto.

Fonte

Taxe de séjour di Nizza

rischio bassoverificato

Si paga a persona a notte solo dai 18 anni, fissata da la Métropole Nice Côte d'Azur (delibera del 10 luglio 2024) e valida per tutto il 2026: tariffa base 0,80 € negli hotel a 1 stella, nei B&B e negli ostelli, 1,00 € nei 2 stelle, 1,70 € nei 3 stelle, 2,60 € nei 4 stelle, 3,50 € nei 5 stelle, 4,80 € nei palace; negli alloggi non classificati, come molti affitti brevi, il 5% del prezzo a persona a notte, con il tetto della tariffa più alta. Alla base si aggiungono il 34% dell'addizionale regionale della Provence-Alpes-Côte d'Azur (nessuna addizionale dipartimentale): in pratica 1,07 € in un 1 stella o B&B, 2,28 € in un 3 stelle, 3,48 € in un 4 stelle, 4,69 € in un 5 stelle. Nessun limite di notti; la cifra esatta sta sul portale nazionale taxesejour.impots.gouv.fr.

Fonte
Place Masséna con il pavimento a scacchi e i palazzi rosso pompeiano: la piazza più scenografica di Nizza, dove la sera si accendono le sculture luminose sospese.
Place Masséna con il pavimento a scacchi e i palazzi rosso pompeiano: la piazza più scenografica di Nizza, dove la sera si accendono le sculture luminose sospese.Foto: Ermell, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa succede a Nizza durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a Nizza e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa90-130€al giorno
  • media130-180€al giorno
  • alta180-270€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Primavera e autunnoAprile-Giugno, Settembre-Ottobre

Clima ideale, mare che si scalda e Riviera godibile senza la calca e i prezzi di agosto.

Estate balneareLuglio-Agosto

Mare al meglio, vita notturna e festival, ma città affollata e alloggi cari.

Inverno mite e CarnevaleFebbraio

Clima dolce della Costa Azzurra e il grande Carnevale; prezzi più bassi fuori dalle date della festa.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

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Lo sapevi che... La luce di Nizza ha attirato artisti come Matisse e Chagall, che qui hanno musei a loro dedicati.

Come arrivare e muoversi a Nizza?

Si gira senza autoIl centro, la città vecchia e il lungomare si girano a piedi, e tre linee di tram coprono il resto, aeroporto incluso. L'auto serve solo per esplorare la Riviera, ma parcheggiare in centro è caro e scomodo.

Rete Lignes d'Azur (tram e bus): biglietto singolo 1,70 € alle macchinette (2 € a bordo dall'autista), valido 74 minuti con coincidenze. Il pass giornaliero costa 7 €; per l'aeroporto c'è un biglietto andata-ritorno dedicato a 10 €. Il tram 2 collega l'aeroporto al porto.

  • Compra il biglietto alle macchinette o in app: a bordo dall'autista costa di più
  • Il tram 2 collega l'aeroporto, il centro e il porto: comodo ed economico rispetto al taxi
  • Per la vista migliore sali alla Colline du Château (a piedi o con l'ascensore gratuito)
  • Usa Nizza come base per Èze, Villefranche, Monaco e Mentone, tutte raggiungibili in treno o bus

Nizza è sicura?

⚠ Zone da evitare

  • Dintorni della stazione Nice-Ville nelle ore notturne, per il piccolo crimine

Da sapere

  • Nizza è nel complesso sicura: il rischio principale è il borseggio nelle zone turistiche e sui mezzi
  • Non lasciare oggetti incustoditi sulla spiaggia o sui tavolini dei bar
  • La sera la città vecchia è vivace: normale buon senso nei vicoli più affollati della movida
Fonte
✦

Lo sapevi che... Il Carnevale di Nizza, a febbraio, è uno dei più grandi al mondo, con carri allegorici e battaglie di fiori.

Domande frequenti su Nizza

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Nizza?

Stagione bassa (Novembre-Marzo (escluso Carnevale)): 90-130€ al giorno; Stagione media (Aprile-Giugno, Settembre-Ottobre): 130-180€ al giorno; Stagione alta (Luglio-Agosto (e Carnevale)): 180-270€ al giorno.

Quando andare a Nizza?

Primavera e autunno: Aprile-Giugno, Settembre-Ottobre. Clima ideale, mare che si scalda e Riviera godibile senza la calca e i prezzi di agosto. Estate balneare: Luglio-Agosto. Mare al meglio, vita notturna e festival, ma città affollata e alloggi cari. Inverno mite e Carnevale: Febbraio. Clima dolce della Costa Azzurra e il grande Carnevale; prezzi più bassi fuori dalle date della festa.

Nizza è sicura?

Dintorni della stazione Nice-Ville nelle ore notturne, per il piccolo crimine Nizza è nel complesso sicura: il rischio principale è il borseggio nelle zone turistiche e sui mezzi

Serve l'auto a Nizza?

No. Il centro, la città vecchia e il lungomare si girano a piedi, e tre linee di tram coprono il resto, aeroporto incluso. L'auto serve solo per esplorare la Riviera, ma parcheggiare in centro è caro e scomodo.

Come si arriva a Nizza?

Rete Lignes d'Azur (tram e bus): biglietto singolo 1,70 € alle macchinette (2 € a bordo dall'autista), valido 74 minuti con coincidenze. Il pass giornaliero costa 7 €; per l'aeroporto c'è un biglietto andata-ritorno dedicato a 10 €. Il tram 2 collega l'aeroporto al porto.

Quali chicche vedere a Nizza, fuori dalle guide?

Cimiez (Matisse e arena romana), Cattedrale ortodossa russa, Mont Boron, Pissaladière, Tourte de blettes.

Quali truffe evitare a Nizza?

Borseggio sul lungomare e nei mezzi; Ristoranti turistici intorno al Cours Saleya; Taxi con tariffe non chiare.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e letta, non solo citata. Le voci che non reggevano sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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