Reykjavík, Islanda
Foto: Alberto Moreno, Wikimedia Commons (CC0)
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Reykjavík, Islanda

La capitale più a nord del mondo è una città di casette colorate scaldate dalla terra, murales e piscine geotermiche, base perfetta per inseguire aurore e cascate. Piccola, costosa e ventosa, ma con un'energia creativa e una luce (d'estate infinita, d'inverno rarefatta), che non si dimenticano.

✓ Fonti verificate il 28 settembre 20266 fonti citate

Cosa vedere a Reykjavík?

13 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 5 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Perlan
Musei✦ chicca

Perlan

Cupola di vetro costruita sopra i serbatoi dell'acqua calda della città, su una collina boscosa a venti minuti a piedi dal centro. Le mostre aprono dalle 9:00 alle 21:00 e il biglietto le comprende tutte: la grotta di ghiaccio artificiale lunga cento metri, scavata in circa 350 tonnellate di neve portata dalle montagne islandesi, il planetario con l'aurora e la terrazza a 360°. È l'alternativa al mare quando il tempo è pessimo, che a Reykjavík è spesso: si sta al chiuso e si vede comunque tutta la città.

Foto: Jakub Hałun, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Natura✦ chicca

Piscine geotermiche cittadine

È il vero rito sociale islandese e costa 1.500 corone a ingresso, con la carta da dieci ingressi a 7.000, cioè metà prezzo, e i bambini fino a 9 anni gratis. L'acqua è geotermica e quasi senza cloro, e per questo la regola è severa e la fa rispettare un addetto: ci si lava nudi con il sapone prima di mettere il costume, negli spogliatoi, senza eccezioni per i turisti. Gli hot pot esterni sono a temperature diverse, segnate: si comincia dal più tiepido.

Natura✦ chicca

Faro di Grótta

Sulla punta della penisola di Seltjarnarnes, a 20 minuti di bici dal centro, e con due vincoli che rovinano la gita a chi non li conosce. Il primo: il faro sta su un isolotto e la lingua di terra che ci porta si allaga con l'alta marea. Chi passa senza guardare le tavole di marea resta dall'altra parte. Il secondo: dal 1° maggio al 15 luglio l'area è chiusa per la nidificazione degli uccelli. Fuori da quei periodi è gratis, buio e senza lampioni: il posto migliore in città per l'aurora.

Strada arcobaleno (Skólavörðustígur)
Altro✦ chicca

Strada arcobaleno (Skólavörðustígur)

La salita pedonale che porta a Hallgrímskirkja, dipinta a strisce arcobaleno: nacque come decorazione temporanea per il Pride e nel 2019 la città decise di renderla permanente. È gratis, è una strada e si percorre a qualsiasi ora, ma per la foto senza gente serve la mattina presto: dalle 10:00 in poi c'è la fila di chi aspetta il proprio turno in mezzo alla carreggiata. Ai lati ci sono i negozi di design e di lana islandese, non le catene.

Foto: APK, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Cibo✦ chicca

Plokkfiskur

Sformato di pesce bianco lessato e sfilacciato, patate schiacciate, cipolla e besciamella, gratinato: nasce dal riuso degli avanzi del pesce del giorno prima, non da un taglio pregiato. Si serve con il rúgbrauð, il pane di segale scuro e dolce che in alcune zone dell'isola si cuoce ancora interrandolo vicino alle sorgenti calde. È il piatto che si trova nelle mense e nei bar a pranzo, e costa la metà che a cena in un ristorante.

I classici

Hallgrímskirkja
Monumenti

Hallgrímskirkja

Orario
10:00-17:00

Nella chiesa si entra senza pagare; per salire sulla torre si pagano 1.400 corone (200 per i ragazzi fra 7 e 16 anni, gratis sotto i 7) e si sale solo in ascensore, non ci sono scale aperte al pubblico. D'inverno apre 10:00-17:00 con ultimo ingresso alle 16:45. La domenica la torre resta chiusa dalle 10:30 a mezzogiorno per la funzione delle 11:00, ed è l'errore che fa tornare indietro parecchia gente: la messa vale più della vista.

Foto: Andreas Tille, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Harpa
Monumenti

Harpa

Entrare nell'atrio e salire ai ballatoi non costa nulla e si può fare tutti i giorni: il biglietto serve solo per i concerti. La facciata a nido d'ape, disegnata con Olafur Eliasson, è fatta di migliaia di blocchi di vetro che cambiano colore con la luce e con l'ora, quindi la stessa foto a mezzogiorno e al tramonto non si somiglia. L'edificio è nato durante il crollo finanziario del 2008: il cantiere si fermò e fu lo Stato a decidere di finirlo.

Foto: H. Zell, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
Sun Voyager (Sólfar)
Monumenti

Sun Voyager (Sólfar)

Non è una nave vichinga, checché ne dicano le didascalie: lo scultore Jón Gunnar Árnason la descrisse come una barca dei sogni e un'ode al sole. Sta sul lungomare, è gratuita e sempre accessibile, e guarda a nord, quindi in estate ci si arriva anche a mezzanotte con la luce, e in inverno è uno dei punti in città da cui si tenta l'aurora, pur con i lampioni dietro. Il vento sul Sæbraut è costante: si sta cinque minuti, non venti.

Foto: john.purvis, Wikimedia Commons (CC BY 2.0)
Natura

Vecchio porto e whale watching

Durata
3 h

Le uscite per le balene durano circa 3 ore e partono dal vecchio porto tutto l'anno, ma le pulcinelle di mare si vedono solo fra metà maggio e agosto, quando nidificano sulle isolette: fuori da quella finestra il tour dei puffin non esiste. Gli avvistamenti non sono garantiti e molti operatori danno una seconda uscita gratuita a chi non vede niente: va chiesto prima di pagare. Sulle banchine ci sono i ristoranti di pesce, più cari del centro ma con il pescato del giorno.

Natura

Laghetto Tjörnin e Municipio

Il laghetto in mezzo alla città è gratuito e ci si passa accanto senza accorgersene. Il dettaglio che vale la sosta: d'inverno gela quasi tutto, ma in un angolo l'acqua geotermica di scarico tiene il ghiaccio aperto, e lì si ammassano tutti gli uccelli della città insieme (cigni, oche, anatre) in pochi metri quadrati. Dare pane è sconsigliato dal Comune. Accanto c'è il municipio, che ha dentro una grande mappa in rilievo dell'Islanda, visitabile gratis.

Cibo

Kjötsúpa (zuppa di agnello)

Zuppa di agnello e verdure da radice (rape, carote, patate), che è il piatto di casa islandese per eccellenza: si cucina in una pentola sola e si mangia d'inverno. Alcuni locali del centro la servono nella pagnotta scavata, che è una trovata per turisti ma tiene caldo davvero. È fra le poche cose calde a Reykjavík che costino meno di un piatto da ristorante, e in molti posti il bis del brodo è compreso: si può chiedere.

Cibo

Pylsur (hot dog islandese)

Würstel di agnello, con carne che sa diversa da quella di maiale a cui si è abituati. Al chiosco storico vicino al porto si ordina «eina með öllu», uno con tutto: senape dolce, remoulade, ketchup, cipolla cruda e cipolla fritta croccante. L'ordine degli ingredienti conta e la cipolla croccante sta sotto, non sopra. Costa una frazione di qualunque altro pasto in Islanda ed è aperto fino a tardi: è la cena di chi esce la sera.

Cibo

Skyr

Tecnicamente non è uno yogurt ma un formaggio fresco: si fa cagliare il latte scremato e si scola per ore, ed è per questo che ha così tante proteine e pochissimo grasso. Si mangia in Islanda dai tempi dei coloni norvegesi. Al supermercato costa poco ed è in decine di gusti; nei caffè del centro lo stesso vasetto costa tre volte tanto. Quello tradizionale è bianco e acido, e va mangiato con un po' di panna o di zucchero come facevano qui.

Come organizzare i giorni a Reykjavík?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Hallgrímskirkja

    Nella chiesa si entra senza pagare; per salire sulla torre si pagano 1.400 corone (200 per i ragazzi fra 7 e 16 anni, gratis sotto i 7) e si sale solo in ascensore, non ci sono scale aperte al pubblico. D'inverno apre 10:00-17:00 con ultimo ingresso alle 16:45. La domenica la torre resta chiusa dalle 10:30 a mezzogiorno per la funzione delle 11:00, ed è l'errore che fa tornare indietro parecchia gente: la messa vale più della vista.

  • Harpa

    Entrare nell'atrio e salire ai ballatoi non costa nulla e si può fare tutti i giorni: il biglietto serve solo per i concerti. La facciata a nido d'ape, disegnata con Olafur Eliasson, è fatta di migliaia di blocchi di vetro che cambiano colore con la luce e con l'ora, quindi la stessa foto a mezzogiorno e al tramonto non si somiglia. L'edificio è nato durante il crollo finanziario del 2008: il cantiere si fermò e fu lo Stato a decidere di finirlo.

  • Sun Voyager (Sólfar)

    Non è una nave vichinga, checché ne dicano le didascalie: lo scultore Jón Gunnar Árnason la descrisse come una barca dei sogni e un'ode al sole. Sta sul lungomare, è gratuita e sempre accessibile, e guarda a nord, quindi in estate ci si arriva anche a mezzanotte con la luce, e in inverno è uno dei punti in città da cui si tenta l'aurora, pur con i lampioni dietro. Il vento sul Sæbraut è costante: si sta cinque minuti, non venti.

Giorno 2

  • Vecchio porto e whale watching

    Le uscite per le balene durano circa 3 ore e partono dal vecchio porto tutto l'anno, ma le pulcinelle di mare si vedono solo fra metà maggio e agosto, quando nidificano sulle isolette: fuori da quella finestra il tour dei puffin non esiste. Gli avvistamenti non sono garantiti e molti operatori danno una seconda uscita gratuita a chi non vede niente: va chiesto prima di pagare. Sulle banchine ci sono i ristoranti di pesce, più cari del centro ma con il pescato del giorno.

  • Laghetto Tjörnin e Municipio

    Il laghetto in mezzo alla città è gratuito e ci si passa accanto senza accorgersene. Il dettaglio che vale la sosta: d'inverno gela quasi tutto, ma in un angolo l'acqua geotermica di scarico tiene il ghiaccio aperto, e lì si ammassano tutti gli uccelli della città insieme (cigni, oche, anatre) in pochi metri quadrati. Dare pane è sconsigliato dal Comune. Accanto c'è il municipio, che ha dentro una grande mappa in rilievo dell'Islanda, visitabile gratis.

  • Kjötsúpa (zuppa di agnello)

    Zuppa di agnello e verdure da radice (rape, carote, patate), che è il piatto di casa islandese per eccellenza: si cucina in una pentola sola e si mangia d'inverno. Alcuni locali del centro la servono nella pagnotta scavata, che è una trovata per turisti ma tiene caldo davvero. È fra le poche cose calde a Reykjavík che costino meno di un piatto da ristorante, e in molti posti il bis del brodo è compreso: si può chiedere.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Perlan✦ chicca

    Cupola di vetro costruita sopra i serbatoi dell'acqua calda della città, su una collina boscosa a venti minuti a piedi dal centro. Le mostre aprono dalle 9:00 alle 21:00 e il biglietto le comprende tutte: la grotta di ghiaccio artificiale lunga cento metri, scavata in circa 350 tonnellate di neve portata dalle montagne islandesi, il planetario con l'aurora e la terrazza a 360°. È l'alternativa al mare quando il tempo è pessimo, che a Reykjavík è spesso: si sta al chiuso e si vede comunque tutta la città.

  • Piscine geotermiche cittadine✦ chicca

    È il vero rito sociale islandese e costa 1.500 corone a ingresso, con la carta da dieci ingressi a 7.000, cioè metà prezzo, e i bambini fino a 9 anni gratis. L'acqua è geotermica e quasi senza cloro, e per questo la regola è severa e la fa rispettare un addetto: ci si lava nudi con il sapone prima di mettere il costume, negli spogliatoi, senza eccezioni per i turisti. Gli hot pot esterni sono a temperature diverse, segnate: si comincia dal più tiepido.

  • Faro di Grótta✦ chicca

    Sulla punta della penisola di Seltjarnarnes, a 20 minuti di bici dal centro, e con due vincoli che rovinano la gita a chi non li conosce. Il primo: il faro sta su un isolotto e la lingua di terra che ci porta si allaga con l'alta marea. Chi passa senza guardare le tavole di marea resta dall'altra parte. Il secondo: dal 1° maggio al 15 luglio l'area è chiusa per la nidificazione degli uccelli. Fuori da quei periodi è gratis, buio e senza lampioni: il posto migliore in città per l'aurora.

Giorno 2

  • Strada arcobaleno (Skólavörðustígur)✦ chicca

    La salita pedonale che porta a Hallgrímskirkja, dipinta a strisce arcobaleno: nacque come decorazione temporanea per il Pride e nel 2019 la città decise di renderla permanente. È gratis, è una strada e si percorre a qualsiasi ora, ma per la foto senza gente serve la mattina presto: dalle 10:00 in poi c'è la fila di chi aspetta il proprio turno in mezzo alla carreggiata. Ai lati ci sono i negozi di design e di lana islandese, non le catene.

  • Plokkfiskur✦ chicca

    Sformato di pesce bianco lessato e sfilacciato, patate schiacciate, cipolla e besciamella, gratinato: nasce dal riuso degli avanzi del pesce del giorno prima, non da un taglio pregiato. Si serve con il rúgbrauð, il pane di segale scuro e dolce che in alcune zone dell'isola si cuoce ancora interrandolo vicino alle sorgenti calde. È il piatto che si trova nelle mense e nei bar a pranzo, e costa la metà che a cena in un ristorante.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Kjötsúpa (zuppa di agnello)

    Zuppa di agnello e verdure da radice (rape, carote, patate), che è il piatto di casa islandese per eccellenza: si cucina in una pentola sola e si mangia d'inverno. Alcuni locali del centro la servono nella pagnotta scavata, che è una trovata per turisti ma tiene caldo davvero. È fra le poche cose calde a Reykjavík che costino meno di un piatto da ristorante, e in molti posti il bis del brodo è compreso: si può chiedere.

  • Pylsur (hot dog islandese)

    Würstel di agnello, con carne che sa diversa da quella di maiale a cui si è abituati. Al chiosco storico vicino al porto si ordina «eina með öllu», uno con tutto: senape dolce, remoulade, ketchup, cipolla cruda e cipolla fritta croccante. L'ordine degli ingredienti conta e la cipolla croccante sta sotto, non sopra. Costa una frazione di qualunque altro pasto in Islanda ed è aperto fino a tardi: è la cena di chi esce la sera.

Giorno 2

  • Skyr

    Tecnicamente non è uno yogurt ma un formaggio fresco: si fa cagliare il latte scremato e si scola per ore, ed è per questo che ha così tante proteine e pochissimo grasso. Si mangia in Islanda dai tempi dei coloni norvegesi. Al supermercato costa poco ed è in decine di gusti; nei caffè del centro lo stesso vasetto costa tre volte tanto. Quello tradizionale è bianco e acido, e va mangiato con un po' di panna o di zucchero come facevano qui.

  • Plokkfiskur✦ chicca

    Sformato di pesce bianco lessato e sfilacciato, patate schiacciate, cipolla e besciamella, gratinato: nasce dal riuso degli avanzi del pesce del giorno prima, non da un taglio pregiato. Si serve con il rúgbrauð, il pane di segale scuro e dolce che in alcune zone dell'isola si cuoce ancora interrandolo vicino alle sorgenti calde. È il piatto che si trova nelle mense e nei bar a pranzo, e costa la metà che a cena in un ristorante.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Hallgrímskirkja

    Nella chiesa si entra senza pagare; per salire sulla torre si pagano 1.400 corone (200 per i ragazzi fra 7 e 16 anni, gratis sotto i 7) e si sale solo in ascensore, non ci sono scale aperte al pubblico. D'inverno apre 10:00-17:00 con ultimo ingresso alle 16:45. La domenica la torre resta chiusa dalle 10:30 a mezzogiorno per la funzione delle 11:00, ed è l'errore che fa tornare indietro parecchia gente: la messa vale più della vista.

  • Harpa

    Entrare nell'atrio e salire ai ballatoi non costa nulla e si può fare tutti i giorni: il biglietto serve solo per i concerti. La facciata a nido d'ape, disegnata con Olafur Eliasson, è fatta di migliaia di blocchi di vetro che cambiano colore con la luce e con l'ora, quindi la stessa foto a mezzogiorno e al tramonto non si somiglia. L'edificio è nato durante il crollo finanziario del 2008: il cantiere si fermò e fu lo Stato a decidere di finirlo.

  • Kjötsúpa (zuppa di agnello)

    Zuppa di agnello e verdure da radice (rape, carote, patate), che è il piatto di casa islandese per eccellenza: si cucina in una pentola sola e si mangia d'inverno. Alcuni locali del centro la servono nella pagnotta scavata, che è una trovata per turisti ma tiene caldo davvero. È fra le poche cose calde a Reykjavík che costino meno di un piatto da ristorante, e in molti posti il bis del brodo è compreso: si può chiedere.

2

Giorno 2

  • Sun Voyager (Sólfar)

    Non è una nave vichinga, checché ne dicano le didascalie: lo scultore Jón Gunnar Árnason la descrisse come una barca dei sogni e un'ode al sole. Sta sul lungomare, è gratuita e sempre accessibile, e guarda a nord, quindi in estate ci si arriva anche a mezzanotte con la luce, e in inverno è uno dei punti in città da cui si tenta l'aurora, pur con i lampioni dietro. Il vento sul Sæbraut è costante: si sta cinque minuti, non venti.

  • Vecchio porto e whale watching

    Le uscite per le balene durano circa 3 ore e partono dal vecchio porto tutto l'anno, ma le pulcinelle di mare si vedono solo fra metà maggio e agosto, quando nidificano sulle isolette: fuori da quella finestra il tour dei puffin non esiste. Gli avvistamenti non sono garantiti e molti operatori danno una seconda uscita gratuita a chi non vede niente: va chiesto prima di pagare. Sulle banchine ci sono i ristoranti di pesce, più cari del centro ma con il pescato del giorno.

  • Pylsur (hot dog islandese)

    Würstel di agnello, con carne che sa diversa da quella di maiale a cui si è abituati. Al chiosco storico vicino al porto si ordina «eina með öllu», uno con tutto: senape dolce, remoulade, ketchup, cipolla cruda e cipolla fritta croccante. L'ordine degli ingredienti conta e la cipolla croccante sta sotto, non sopra. Costa una frazione di qualunque altro pasto in Islanda ed è aperto fino a tardi: è la cena di chi esce la sera.

3

Giorno 3

  • Laghetto Tjörnin e Municipio

    Il laghetto in mezzo alla città è gratuito e ci si passa accanto senza accorgersene. Il dettaglio che vale la sosta: d'inverno gela quasi tutto, ma in un angolo l'acqua geotermica di scarico tiene il ghiaccio aperto, e lì si ammassano tutti gli uccelli della città insieme (cigni, oche, anatre) in pochi metri quadrati. Dare pane è sconsigliato dal Comune. Accanto c'è il municipio, che ha dentro una grande mappa in rilievo dell'Islanda, visitabile gratis.

  • Perlan✦ chicca

    Cupola di vetro costruita sopra i serbatoi dell'acqua calda della città, su una collina boscosa a venti minuti a piedi dal centro. Le mostre aprono dalle 9:00 alle 21:00 e il biglietto le comprende tutte: la grotta di ghiaccio artificiale lunga cento metri, scavata in circa 350 tonnellate di neve portata dalle montagne islandesi, il planetario con l'aurora e la terrazza a 360°. È l'alternativa al mare quando il tempo è pessimo, che a Reykjavík è spesso: si sta al chiuso e si vede comunque tutta la città.

  • Skyr

    Tecnicamente non è uno yogurt ma un formaggio fresco: si fa cagliare il latte scremato e si scola per ore, ed è per questo che ha così tante proteine e pochissimo grasso. Si mangia in Islanda dai tempi dei coloni norvegesi. Al supermercato costa poco ed è in decine di gusti; nei caffè del centro lo stesso vasetto costa tre volte tanto. Quello tradizionale è bianco e acido, e va mangiato con un po' di panna o di zucchero come facevano qui.

Vuoi un itinerario su misura per le tue date a Reykjavík?

Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza: personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

Presto disponibile
Perlan, la cupola di vetro sulla collina di Öskjuhlíð: osservatorio panoramico a 360° su Reykjavík, l'oceano e le montagne, con una grotta di ghiaccio all'interno.
Perlan, la cupola di vetro sulla collina di Öskjuhlíð: osservatorio panoramico a 360° su Reykjavík, l'oceano e le montagne, con una grotta di ghiaccio all'interno.Foto: Steven Lek, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa sapere prima di andare a Reykjavík?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Noleggi auto 'troppo convenienti'

bassa confidenza

Offerte stracciate possono nascondere assicurazioni insufficienti (vento, ghiaia, cenere) e costi che esplodono in caso di danni.

Come evitarlo: Affidati a compagnie note, leggi bene coperture e franchigie e considera le assicurazioni specifiche per ghiaia e portiere strappate dal vento.

Fonte

Finta 'lana islandese' e acqua in bottiglia

bassa confidenza

Alcuni maglioni nei negozi turistici sono prodotti in serie all'estero; l'acqua in bottiglia è uno spreco vista la qualità di quella del rubinetto.

Come evitarlo: Per il maglione lopapeysa autentico cerca etichette di lana islandese o cooperative; bevi acqua del rubinetto con la borraccia.

Fonte

Borseggio e truffe ai bancomat nelle zone affollate

media confidenza

L'avviso ufficiale britannico per l'Islanda dice che i livelli di criminalita' sono bassi ma che furti minori e comportamenti molesti possono capitare, in particolare attorno ai bar del centro di Reykjavik: è l'unico contesto che l'avviso indica

Come evitarlo: Tieni d'occhio portafoglio e telefono nei punti affollati e copri il PIN ai bancomat.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

Alcol solo nei negozi statali Vínbúðin e dai 20 anni

rischio bassoverificato

L'età legale per comprare e consumare alcol è 20 anni. Vino, birra forte e superalcolici (oltre 2,25% ABV) si vendono esclusivamente nei negozi monopolio statale Vínbúðin: la 'birra' al supermercato è a bassissima gradazione. I Vínbúðin sono chiusi la domenica e hanno orari ridotti; personale e bar controllano i documenti.

Fonte

Acquisti in duty-free all'arrivo per risparmiare

rischio bassobassa confidenza

Per via dei prezzi elevati al Vínbúðin, molti comprano l'alcol in duty-free all'aeroporto di Keflavík subito dopo l'atterraggio, entro i limiti consentiti: pratica legale e diffusa.

Fonte

Divieto assoluto di guida fuoristrada (off-road)

rischio altoverificato

Guidare fuori dalle strade e piste segnate è vietato dalla legge islandese sulla conservazione della natura (Act 60/2013) per proteggere muschio e vegetazione, che impiegano decenni a ricrescere. Le sanzioni sono pesanti: in genere a partire da circa 350.000 ISK e fino a oltre 1.400.000 ISK nei casi gravi, con possibilità di procedimento penale.

Fonte

Tassa di soggiorno nazionale islandese (gistináttaskattur)

rischio bassoverificato

È una tassa statale che si paga per unità di alloggio a notte, non a persona: 800 corone islandesi, circa 5,50 €, per una camera d'hotel, di guesthouse o un appartamento, 400 corone per una piazzola in campeggio, dal 1° gennaio 2025 (erano 600 e 300 nel 2024). La riscuote la struttura e la versa all'Agenzia delle entrate; per i crocieristi vale 400 corone a persona al giorno. Vale in tutta l'Islanda, Reykjavík compresa.

Fonte
✦

Lo sapevi che... L'acqua del rubinetto è tra le più pure al mondo: comprare acqua in bottiglia è inutile e malvisto.

Cosa succede a Reykjavík durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende a Reykjavík e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa140-190€al giorno
  • media190-260€al giorno
  • alta260-380€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Estate e sole di mezzanotteGiugno-Agosto

Luce quasi 24 ore, pulcinelle di mare, escursioni e strade aperte; città vivace ma prezzi al massimo.

Aurora borealeSettembre-Marzo

Cieli bui per l'aurora e atmosfera invernale; meteo variabile e poche ore di luce, ma magia assicurata nelle notti serene.

Stagioni di mezzoAprile-Maggio, Settembre

Compromesso tra costi, luce e folla, con buone possibilità di aurora già da fine settembre.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

✦

Lo sapevi che... La chiesa di Hallgrímskirkja, alta 74 metri, è ispirata alle colonne di basalto che si formano dalla lava raffreddata, paesaggio tipico islandese.

Come arrivare e muoversi a Reykjavík?

Si gira senza autoIl centro di Reykjavík è piccolo e si gira a piedi; un'auto in città è superflua e costosa da parcheggiare. Serve invece per le escursioni fuori (Golden Circle, cascate, Sud): in quel caso conviene noleggiarla solo per i giorni di gita.

Gli autobus urbani Strætó coprono la città: una corsa singola costa circa 690 ISK e vale 75 minuti con cambi. Per molti, però, il centro è talmente compatto che si fa tutto a piedi. Esistono pass turistici (Reykjavík City Card) con trasporti e ingressi alle piscine.

  • Porta una borraccia: l'acqua del rubinetto è eccellente, gratis e ovunque
  • Per le gite fuori città valuta il noleggio auto solo nei giorni necessari, o i bus-tour organizzati
  • Scarica l'app Strætó per biglietti e orari; il contante in autobus richiede l'importo esatto
  • Le piscine geotermiche pubbliche costano pochi euro: regola d'oro, doccia nudi prima di entrare (è obbligatorio)

Reykjavík è sicura?

Da sapere

  • Reykjavík è tra le città più sicure al mondo: il vero pericolo è la natura, non la criminalità
  • Meteo e terreno cambiano in fretta: controlla le allerte (vedur.is, safetravel.is) prima di qualsiasi escursione
  • In città attenzione solo al piccolo borseggio nei locali affollati il fine settimana
Fonte
✦

Lo sapevi che... Quasi tutta l'elettricità del Paese è rinnovabile (geotermia e idroelettrico): l'Islanda è di fatto a emissioni quasi zero per il riscaldamento.

Domande frequenti su Reykjavík

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno a Reykjavík?

Stagione bassa (Gennaio-Marzo, Novembre): 140-190€ al giorno; Stagione media (Aprile-Maggio, Settembre-Ottobre): 190-260€ al giorno; Stagione alta (Giugno-Agosto, Capodanno): 260-380€ al giorno.

Quando andare a Reykjavík?

Estate e sole di mezzanotte: Giugno-Agosto. Luce quasi 24 ore, pulcinelle di mare, escursioni e strade aperte; città vivace ma prezzi al massimo. Aurora boreale: Settembre-Marzo. Cieli bui per l'aurora e atmosfera invernale; meteo variabile e poche ore di luce, ma magia assicurata nelle notti serene. Stagioni di mezzo: Aprile-Maggio, Settembre. Compromesso tra costi, luce e folla, con buone possibilità di aurora già da fine settembre.

Reykjavík è sicura?

Reykjavík è tra le città più sicure al mondo: il vero pericolo è la natura, non la criminalità

Serve l'auto a Reykjavík?

No. Il centro di Reykjavík è piccolo e si gira a piedi; un'auto in città è superflua e costosa da parcheggiare. Serve invece per le escursioni fuori (Golden Circle, cascate, Sud): in quel caso conviene noleggiarla solo per i giorni di gita.

Come si arriva a Reykjavík?

Gli autobus urbani Strætó coprono la città: una corsa singola costa circa 690 ISK e vale 75 minuti con cambi. Per molti, però, il centro è talmente compatto che si fa tutto a piedi. Esistono pass turistici (Reykjavík City Card) con trasporti e ingressi alle piscine.

Quali chicche vedere a Reykjavík, fuori dalle guide?

Perlan, Piscine geotermiche cittadine, Faro di Grótta, Strada arcobaleno (Skólavörðustígur), Plokkfiskur.

Quali truffe evitare a Reykjavík?

Noleggi auto 'troppo convenienti'; Finta 'lana islandese' e acqua in bottiglia; Borseggio e truffe ai bancomat nelle zone affollate.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e letta, non solo citata. Le voci che non reggevano sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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