Cinque Terre, Liguria
Foto: Timothy A. Gonsalves, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
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Cinque Terre, Liguria

Cinque borghi di case color pastello aggrappati a una costa di terrazze e vigne a picco sul mare, senza auto, uniti da un treno e da sentieri tra gli ulivi. Tanto belli da essere vittime del proprio successo: oggi la Via dell'Amore si visita su prenotazione e indugiare per un selfie può costare una multa.

✓ Fonti verificate a mano il 10 luglio 20268 fonti citate

Da vedere

Monumenti1

Vernazza

Il borgo più scenografico, con il porticciolo naturale, la chiesa sull'acqua e i resti del castello Doria a picco sul mare. Da non perdere la vista dall'alto arrivando dal sentiero da Monterosso.

Natura1

Sentiero Azzurro

Il celebre cammino (CAI n. 2) che unisce i cinque borghi tra terrazze, vigne e mare: alcuni tratti sono a pagamento con la Cinque Terre Card e talvolta chiusi per frane. Il modo più bello (e faticoso) di vivere la costa.

Spiagge1

Monterosso al Mare

Il più grande dei cinque e l'unico con vere spiagge di sabbia attrezzate: ideale per chi vuole unire borghi e bagno. Diviso tra centro storico e la parte nuova di Fegina.

Cibo3

Trofie al pesto

La cucina ligure al suo cuore: il pesto di basilico, pinoli e parmigiano è nato su questa costa, e trofie o trenette al pesto (spesso con patate e fagiolini) sono il primo piatto di ogni trattoria dei borghi.

Acciughe di Monterosso

La pesca delle acciughe è la tradizione più antica di Monterosso: si mangiano fritte nel cartoccio, sotto sale, marinate al limone o nel tian al forno con le patate. Cercale nei menu come 'acciughe di Monterosso', non semplici alici.

Focaccia e farinata

Lo street food ligure per i sentieri: focaccia all'olio (anche versione con le cipolle) e farinata di ceci appena sfornata sono il pranzo da zaino perfetto, comprato nei forni dei borghi a una frazione del prezzo dei ristoranti vista mare.

Altro3

Manarola

Forse il borgo più fotografato: le case colorate ammassate sullo sperone roccioso sul mare. Il classico colpo d'occhio si ha dal sentiero verso il cimitero, magico al tramonto e all'ora blu.

Via dell'Amore

Il breve camminamento a strapiombo tra Riomaggiore e Manarola, riaperto nel 2024: si percorre su prenotazione a fascia oraria. Romantico e panoramico, ma con accesso contingentato.

Riomaggiore

Il borgo più a sud e il primo che si incontra da La Spezia: case-torri verticali strette attorno alla via principale che scende alla marina minuscola, dove le barche vengono tirate in secca tra le case. La vista dalla scogliera della marina al tramonto vale da sola la sosta.

✦ Chicche — lontano dalle guide standard

Corniglia e la Lardarina

L'unico borgo arroccato sulla collina e non sul mare: si sale i circa 380 gradini della Lardarina (o si prende la navetta) per arrivare a vicoli silenziosi e a una terrazza panoramica sull'intera costa.

Santuari a monte (Soviore, Montenero e gli altri)

Sopra ogni borgo, a mezz'ora-un'ora di salita, c'è un santuario: Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso è il più antico santuario mariano della Liguria, la Madonna di Montenero domina Riomaggiore dall'alto. Sentieri quasi vuoti anche quando il Sentiero Azzurro è al collasso, e viste immense sulla costa.

Il Gigante di Monterosso

La statua di cemento di Nettuno alta 14 metri incastonata nella scogliera in fondo alla spiaggia di Fegina: costruita nel 1910 per sorreggere la terrazza di una villa, mutilata dai bombardamenti e dalle mareggiate, è diventata il simbolo inaspettato di Monterosso.

Portovenere in battello

Fa parte dello stesso sito UNESCO delle Cinque Terre ma resta fuori dai circuiti frettolosi: in estate i battelli la collegano ai borghi. La chiesa di San Pietro a picco sul mare, la grotta di Byron e il carruggio colorato meritano la mezza giornata.

Sciacchetrà e i vini delle terrazze

Il raro passito dolce delle Cinque Terre nasce da uve appassite coltivate sulle terrazze a picco, una viticoltura 'eroica' fatta a mano e con i monorotaia a cremagliera: si degusta nelle enoteche dei borghi insieme al bianco DOC delle stesse vigne.

Itinerari di esempio

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Vernazza

    Il borgo più scenografico, con il porticciolo naturale, la chiesa sull'acqua e i resti del castello Doria a picco sul mare. Da non perdere la vista dall'alto arrivando dal sentiero da Monterosso.

  • Manarola

    Forse il borgo più fotografato: le case colorate ammassate sullo sperone roccioso sul mare. Il classico colpo d'occhio si ha dal sentiero verso il cimitero, magico al tramonto e all'ora blu.

  • Sentiero Azzurro

    Il celebre cammino (CAI n. 2) che unisce i cinque borghi tra terrazze, vigne e mare: alcuni tratti sono a pagamento con la Cinque Terre Card e talvolta chiusi per frane. Il modo più bello (e faticoso) di vivere la costa.

Giorno 2

  • Via dell'Amore

    Il breve camminamento a strapiombo tra Riomaggiore e Manarola, riaperto nel 2024: si percorre su prenotazione a fascia oraria. Romantico e panoramico, ma con accesso contingentato.

  • Monterosso al Mare

    Il più grande dei cinque e l'unico con vere spiagge di sabbia attrezzate: ideale per chi vuole unire borghi e bagno. Diviso tra centro storico e la parte nuova di Fegina.

  • Trofie al pesto

    La cucina ligure al suo cuore: il pesto di basilico, pinoli e parmigiano è nato su questa costa, e trofie o trenette al pesto (spesso con patate e fagiolini) sono il primo piatto di ogni trattoria dei borghi.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Corniglia e la Lardarinachicca

    L'unico borgo arroccato sulla collina e non sul mare: si sale i circa 380 gradini della Lardarina (o si prende la navetta) per arrivare a vicoli silenziosi e a una terrazza panoramica sull'intera costa.

  • Santuari a monte (Soviore, Montenero e gli altri)chicca

    Sopra ogni borgo, a mezz'ora-un'ora di salita, c'è un santuario: Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso è il più antico santuario mariano della Liguria, la Madonna di Montenero domina Riomaggiore dall'alto. Sentieri quasi vuoti anche quando il Sentiero Azzurro è al collasso, e viste immense sulla costa.

  • Il Gigante di Monterossochicca

    La statua di cemento di Nettuno alta 14 metri incastonata nella scogliera in fondo alla spiaggia di Fegina: costruita nel 1910 per sorreggere la terrazza di una villa, mutilata dai bombardamenti e dalle mareggiate, è diventata il simbolo inaspettato di Monterosso.

Giorno 2

  • Portovenere in battellochicca

    Fa parte dello stesso sito UNESCO delle Cinque Terre ma resta fuori dai circuiti frettolosi: in estate i battelli la collegano ai borghi. La chiesa di San Pietro a picco sul mare, la grotta di Byron e il carruggio colorato meritano la mezza giornata.

  • Sciacchetrà e i vini delle terrazzechicca

    Il raro passito dolce delle Cinque Terre nasce da uve appassite coltivate sulle terrazze a picco, una viticoltura 'eroica' fatta a mano e con i monorotaia a cremagliera: si degusta nelle enoteche dei borghi insieme al bianco DOC delle stesse vigne.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Trofie al pesto

    La cucina ligure al suo cuore: il pesto di basilico, pinoli e parmigiano è nato su questa costa, e trofie o trenette al pesto (spesso con patate e fagiolini) sono il primo piatto di ogni trattoria dei borghi.

  • Acciughe di Monterosso

    La pesca delle acciughe è la tradizione più antica di Monterosso: si mangiano fritte nel cartoccio, sotto sale, marinate al limone o nel tian al forno con le patate. Cercale nei menu come 'acciughe di Monterosso', non semplici alici.

Giorno 2

  • Sciacchetrà e i vini delle terrazzechicca

    Il raro passito dolce delle Cinque Terre nasce da uve appassite coltivate sulle terrazze a picco, una viticoltura 'eroica' fatta a mano e con i monorotaia a cremagliera: si degusta nelle enoteche dei borghi insieme al bianco DOC delle stesse vigne.

  • Focaccia e farinata

    Lo street food ligure per i sentieri: focaccia all'olio (anche versione con le cipolle) e farinata di ceci appena sfornata sono il pranzo da zaino perfetto, comprato nei forni dei borghi a una frazione del prezzo dei ristoranti vista mare.

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Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Vernazza

    Il borgo più scenografico, con il porticciolo naturale, la chiesa sull'acqua e i resti del castello Doria a picco sul mare. Da non perdere la vista dall'alto arrivando dal sentiero da Monterosso.

  • Manarola

    Forse il borgo più fotografato: le case colorate ammassate sullo sperone roccioso sul mare. Il classico colpo d'occhio si ha dal sentiero verso il cimitero, magico al tramonto e all'ora blu.

  • Trofie al pesto

    La cucina ligure al suo cuore: il pesto di basilico, pinoli e parmigiano è nato su questa costa, e trofie o trenette al pesto (spesso con patate e fagiolini) sono il primo piatto di ogni trattoria dei borghi.

2

Giorno 2

  • Via dell'Amore

    Il breve camminamento a strapiombo tra Riomaggiore e Manarola, riaperto nel 2024: si percorre su prenotazione a fascia oraria. Romantico e panoramico, ma con accesso contingentato.

  • Riomaggiore

    Il borgo più a sud e il primo che si incontra da La Spezia: case-torri verticali strette attorno alla via principale che scende alla marina minuscola, dove le barche vengono tirate in secca tra le case. La vista dalla scogliera della marina al tramonto vale da sola la sosta.

  • Acciughe di Monterosso

    La pesca delle acciughe è la tradizione più antica di Monterosso: si mangiano fritte nel cartoccio, sotto sale, marinate al limone o nel tian al forno con le patate. Cercale nei menu come 'acciughe di Monterosso', non semplici alici.

3

Giorno 3

  • Sentiero Azzurro

    Il celebre cammino (CAI n. 2) che unisce i cinque borghi tra terrazze, vigne e mare: alcuni tratti sono a pagamento con la Cinque Terre Card e talvolta chiusi per frane. Il modo più bello (e faticoso) di vivere la costa.

  • Monterosso al Mare

    Il più grande dei cinque e l'unico con vere spiagge di sabbia attrezzate: ideale per chi vuole unire borghi e bagno. Diviso tra centro storico e la parte nuova di Fegina.

  • Focaccia e farinata

    Lo street food ligure per i sentieri: focaccia all'olio (anche versione con le cipolle) e farinata di ceci appena sfornata sono il pranzo da zaino perfetto, comprato nei forni dei borghi a una frazione del prezzo dei ristoranti vista mare.

Vuoi un itinerario su misura per le tue date a Cinque Terre?

Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza — personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

Presto disponibile
Il porticciolo naturale di Vernazza, forse il più scenografico dei cinque borghi, con la chiesa affacciata sull'acqua.
Il porticciolo naturale di Vernazza, forse il più scenografico dei cinque borghi, con la chiesa affacciata sull'acqua.Foto: Mathieu Chollet, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Da sapere prima di partire

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Affrontare i sentieri con calzature inadeguate

verificato

I percorsi sono stretti, sterrati e in pendenza: con ciabatte o infradito si rischiano scivolate e infortuni, e il parco raccomanda (e in passato ha minacciato di sanzionare) chi cammina senza scarpe adatte.

Come evitarlo: Usa scarpe chiuse da trekking o ginnastica con suola scolpita, porta acqua e cappello: i sentieri sono esposti al sole.

Fonte

Fermarsi a fare selfie bloccando sentieri e vicoli

media confidenza

Per gestire l'overturismo il parco ha introdotto multe fino a 275€ per chi ostacola il transito di persone e mezzi fermandosi nei punti sbagliati, soprattutto sui camminamenti stretti.

Come evitarlo: Scatta le foto spostandoti ai lati o nelle aree apposite, senza bloccare scale, vicoli e sentieri; rispetta i sensi di marcia indicati.

Fonte

Pianificare tutto a metà giornata in piena estate

media confidenza

In alta stagione treni, battelli e sentieri sono congestionati e fa molto caldo: la magia dei borghi si perde nella ressa di mezzogiorno.

Come evitarlo: Sfrutta la prima mattina e il tardo pomeriggio per spostarti e fotografare, e tieni le ore centrali per il bagno o la pausa pranzo.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

Accesso contingentato, Trekking Card e calzature adeguate sui sentieri

rischio medioverificato

Per i sentieri del Parco Nazionale serve la Cinque Terre Trekking Card (circa 10-15€ a seconda del giorno) e alcuni tratti (es. Via dell'Amore) richiedono prenotazione a fascia oraria. È vietato percorrere i sentieri con infradito, sandali aperti o scarpe con suola liscia: il personale del parco controlla e può negare l'accesso o multare sul posto, con sanzioni da 50 fino a 2.500 euro (regola di sicurezza dopo numerosi incidenti). Le chiusure per frane cambiano spesso: verifica lo stato aggiornato.

Fonte
Riomaggiore vista dal mare: le case color pastello che scendono a cascata verso il piccolo approdo.
Riomaggiore vista dal mare: le case color pastello che scendono a cascata verso il piccolo approdo.Foto: Timothy A. Gonsalves, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Eventi ricorrenti

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Budget e periodi

Costo medio al giorno

Stagione bassa (Novembre-Marzo)60-95€
Stagione media (Aprile-Maggio, Ottobre)90-150€
Stagione alta (Giugno-Settembre)140-230€

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

Periodo migliore per tipo di vacanza

Trekking e clima ideale Maggio-Giugno, Settembre

Temperature gradevoli per i sentieri e mare già (o ancora) godibile, con meno ressa rispetto al picco di luglio-agosto.

Mare e vita nei borghi Luglio-Agosto

Tutto aperto, battelli attivi e bagni in mare, ma anche il massimo di folla, prezzi e caldo, con treni e sentieri affollatissimi.

Quiete e budget Novembre-Marzo

Borghi tranquilli e tariffe più basse, luce d'inverno bellissima; alcuni sentieri chiusi, battelli fermi e diverse attività stagionali sospese.

Lo sapevi che... Per arginare l'overturismo, il parco ha introdotto multe fino a 275€ per chi blocca il traffico o i sentieri fermandosi a fare selfie, e raccomanda calzature adeguate sui percorsi.

Come muoversi

Auto consigliata: No — I borghi sono chiusi al traffico e privi di parcheggi: arrivare in auto è sconsigliato. Si lascia eventualmente la macchina a La Spezia o Levanto e si prosegue in treno. Il modo giusto di muoversi è treno + sentieri + battello.

Il treno regionale collega i cinque borghi e La Spezia/Levanto con corse molto frequenti e tragitti di pochi minuti. La Cinque Terre Card (Treno) include treni illimitati sulla tratta e l'accesso ai sentieri a pagamento. In estate ci sono anche battelli tra i borghi (escluso Corniglia).

  • Compra la Cinque Terre Card 'Treno': include i treni tra i borghi e i sentieri a pedaggio, ed evita di fare il biglietto a ogni tratta.
  • La Via dell'Amore va prenotata online a fascia oraria: verifica disponibilità e regole aggiornate prima di partire.
  • Indossa scarpe da trekking o almeno da ginnastica con buona suola: sui sentieri sono raccomandate (a tratti obbligatorie) e le ciabatte possono comportare problemi.
  • Parti presto: a metà giornata treni, vicoli e sentieri si riempiono; mattina e tardo pomeriggio sono molto più vivibili.

Sicurezza

Zone da evitare

  • Le Cinque Terre sono sicure: i rischi sono ambientali, non legati alla criminalità. Attenzione ai sentieri esposti e franosi, alle scogliere e ai tratti scivolosi dopo la pioggia.
  • Controlla lo stato dei sentieri prima di partire: dopo le piogge alcuni tratti vengono chiusi per frana.
  • Sui camminamenti a strapiombo resta sui percorsi segnalati e non scavalcare le protezioni per una foto.
  • Porta acqua a sufficienza: tra un borgo e l'altro i sentieri hanno pochi punti di rifornimento.
  • Numero unico di emergenza in Italia (e UE): 112.

Lo sapevi che... Corniglia è l'unico dei cinque borghi a non affacciarsi direttamente sul mare: dalla stazione si sale al paese con una scalinata di circa 380 gradini (la Lardarina) o con una navetta.

Fonti

Ogni fonte qui sotto è stata aperta e controllata manualmente — non solo citata. Le voci che non superavano il controllo sono state declassate a "bassa confidenza" o scartate, non presentate come certe.

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