Cinque Terre, Liguria
Foto: Timothy A. Gonsalves, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
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Cinque Terre, Liguria

Cinque borghi di case color pastello aggrappati a una costa di terrazze e vigne a picco sul mare, senza auto, uniti da un treno e da sentieri tra gli ulivi. Tanto belli da essere vittime del proprio successo: oggi la Via dell'Amore si visita su prenotazione e indugiare per un selfie può costare una multa.

✓ Fonti verificate il 29 settembre 202612 fonti citate

Cosa vedere alle Cinque Terre?

14 luoghi verificati sulle fonti. In testa le 5 chicche che le guide saltano, poi i classici: ogni scheda mette prima i dati, poi il perché.

Sulla mappa: i punti gialli sono le chicche. Tocca un punto per andare alla scheda.

✦ Chicche · lontano dalle guide standard

Corniglia e la Lardarina
Natura✦ chicca

Corniglia e la Lardarina

Gradini
380

È l'unico borgo che non sta sul mare ma in cima a un promontorio, e per arrivarci dalla stazione si salgono i circa 380 gradini della Lardarina, 15 minuti buoni di scalinata a tornanti, oppure si prende la navetta, che è compresa nella Cinque Terre Card e non si paga a parte. Quei gradini sono il motivo per cui Corniglia ha meno gente degli altri quattro: si autoseleziona. In cima ci sono vicoli silenziosi e una terrazza da cui si vede tutta la costa.

Foto: Chabe01, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Monumenti✦ chicca

Santuari a monte (Soviore, Montenero e gli altri)

Sopra ogni borgo, a 30 o 60 minuti di salita, c'è un santuario: Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso è il più antico santuario mariano della Liguria, la Madonna di Montenero domina Riomaggiore. I sentieri che ci portano sono gratuiti e non richiedono la card, e restano quasi vuoti anche nei giorni in cui il Sentiero Azzurro è al collasso. È l'alternativa che risolve l'alta stagione senza rinunciare al panorama.

Il Gigante di Monterosso
Monumenti✦ chicca

Il Gigante di Monterosso

È una statua di Nettuno in cemento alta quattordici metri, incastonata nella scogliera in fondo alla spiaggia di Fegina, costruita nel 1910 per reggere la terrazza di una villa. I bombardamenti e le mareggiate le hanno portato via le braccia e la conchiglia, e quello che resta è un gigante mutilato attaccato alla roccia. Si guarda dalla spiaggia, gratis, ed è il monumento meno solenne delle Cinque Terre.

Foto: Peter Forster from Centobuchi, Italy, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.0)
Altro✦ chicca

Portovenere in battello

Fa parte dello stesso sito UNESCO ma resta fuori dai giri veloci, perché non è sulla linea ferroviaria: d'estate ci si arriva in battello dai borghi, d'inverno solo in autobus da La Spezia. La chiesa di San Pietro a picco sul mare, la grotta di Byron e il carruggio colorato valgono la mezza giornata. I battelli sono un servizio a parte e non sono compresi nella Cinque Terre Card.

Cibo✦ chicca

Sciacchetrà e i vini delle terrazze

Lo sciacchetrà è un passito raro fatto con uve appassite sulle terrazze a picco, raccolte a mano e portate a valle con i trenini a cremagliera monorotaia, perché non passa nessun mezzo: per questo si chiama viticoltura eroica e per questo costa. Si assaggia nelle enoteche dei borghi al bicchiere, che è il modo sensato di provarlo senza comprare una bottiglia. Le stesse vigne fanno anche il bianco DOC, che costa una frazione.

I classici

Vernazza
Monumenti

Vernazza

Ha il porticciolo naturale, la chiesa sull'acqua e i resti del castello Doria a picco, che si visitano pagando pochi euro sul posto. La vista dall'alto, quella da cartolina, si ha arrivando a piedi da Monterosso, non dalla stazione: chi arriva in treno entra dal basso e quella prospettiva non la vede mai. Il porticciolo è anche l'unico punto dove ci si può bagnare, ma non è una spiaggia.

Foto: СССР, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.5 ca)
Sentiero Azzurro
Natura

Sentiero Azzurro

Treno
17,30 €

Il sentiero numero 2 unisce i borghi e non è tutto gratuito: i tratti Monterosso-Vernazza e Vernazza-Corniglia richiedono la Cinque Terre Card. La Trekking Card costa 10 € per un giorno, 17 € per due e 23,50 € per tre, e nei giorni di grande affluenza sale a 15 €, 26,70 € e 37,50 €. Attenzione alla Carta Treno, perché le cifre che girano sono solo quelle di bassa stagione: dal 2 novembre al 12 marzo costa 17,30 € per un giorno, 29 € per due e 34 € per tre, ma dal 14 marzo al 1° novembre il prezzo è dinamico e va da 22 a 35 € per un solo giorno. I tratti chiudono spesso per frane: lo stato va guardato sul sito del Parco lo stesso giorno.

Foto: СССР, Wikimedia Commons (CC BY-SA 2.5 ca)
Monterosso al Mare
Spiagge

Monterosso al Mare

È il più grande dei cinque e l'unico con vere spiagge di sabbia attrezzate, quindi è la base giusta per chi vuole unire borghi e bagno invece di scegliere. È diviso in due: il centro storico da una parte, la parte nuova di Fegina dall'altra, collegate da un tunnel pedonale che quasi tutti percorrono senza accorgersene. Avendo la spiaggia, è anche l'unico dove il parcheggio esiste davvero, benché a pagamento.

Foto: This Photo was taken by Timothy A. Gonsalves. Feel free to use my photos, but please mention me as the author. I would much appreciate if you send me an email tagooty@yahoo.com or write on my talk page, for my information. Please contact me before commercial use. Please do not upload an edited image here without consulting me. I would like to make corrections only at my own source to ensure that the changes improve the image and are preserved.Otherwise you may upload an edited image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Manarola
Via dell'Amore
Altro

Via dell'Amore

Biglietto
10 €
Orario
8:30-21:30

Non si entra e basta: si prenota una fascia oraria di quindici minuti, con un massimo di cento persone per fascia, e si paga 10€ oltre alla Cinque Terre Card. Sono 900 metri e il tempo massimo di percorrenza è mezz'ora, quindi non è una passeggiata da fare lenti. In alta stagione, dal 1° aprile al 31 ottobre, è a senso unico da Riomaggiore verso Manarola e apre 8:30-21:30; d'inverno 9:30-17:00. I residenti dei borghi entrano gratis e senza prenotare.

Foto: Twice25 & Rinina25, Wikimedia Commons (CC BY 2.5)
Riomaggiore
Altro

Riomaggiore

Ingresso
gratis

È il borgo più a sud e il primo che si incontra arrivando da La Spezia, con le case-torri verticali strette attorno alla via che scende alla marina. Le barche vengono tirate in secca fra le case perché non c'è porto, e questo è il dettaglio che spiega come funziona il paese. Dalla scogliera della marina il tramonto arriva di fronte, ed è il punto in cui la gente si siede senza pagare nulla.

Foto: This Photo was taken by Timothy A. Gonsalves. Feel free to use my photos, but please mention me as the author. I would much appreciate if you send me an email tagooty@yahoo.com or write on my talk page, for my information. Please contact me before commercial use. Please do not upload an edited image here without consulting me. I would like to make corrections only at my own source to ensure that the changes improve the image and are preserved.Otherwise you may upload an edited image with a new name. Please use one of the templates derivative or extract., Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)
Cibo

Trofie al pesto

Il pesto è nato su questa costa e si riconosce dal colore, che deve essere verde vivo e non scuro: se è scuro il basilico è stato scaldato. Nelle trattorie dei borghi arriva su trofie o trenette, spesso con patate e fagiolini dentro lo stesso piatto, che è la versione ligure vera e non un'aggiunta. Un piatto di pasta con vista mare costa parecchio più dello stesso piatto in un vicolo interno, e la differenza non è nel pesto.

Cibo

Acciughe di Monterosso

La pesca delle acciughe è la tradizione più antica di Monterosso e il prodotto ha un nome protetto: sui menù si cerca 'acciughe di Monterosso', non 'alici' generiche, perché è quello che distingue il pescato locale dal resto. Si mangiano fritte nel cartoccio, sotto sale, marinate al limone o nel tian al forno con le patate. Sono anche la cosa che costa meno fra i piatti di pesce della costa.

Cibo

Focaccia e farinata

Focaccia all'olio e farinata di ceci sono il pranzo giusto da portare sui sentieri: si comprano a peso nei forni dei borghi e costano una frazione di un tavolo con vista. La farinata va mangiata appena sfornata, quindi si chiede quando esce la prossima teglia invece di prendere quella che è lì da un'ora. Sui sentieri non ci sono fontane né chioschi: l'acqua si porta da sotto.

Come organizzare i giorni alle Cinque Terre?

Tre proposte per stili di viaggio diversi, costruite solo con i luoghi verificati di questo dossier. Ritmo realistico: 2-3 tappe al giorno.

La prima volta

2 giorni

I luoghi simbolo, al ritmo giusto.

Giorno 1

  • Vernazza

    Ha il porticciolo naturale, la chiesa sull'acqua e i resti del castello Doria a picco, che si visitano pagando pochi euro sul posto. La vista dall'alto, quella da cartolina, si ha arrivando a piedi da Monterosso, non dalla stazione: chi arriva in treno entra dal basso e quella prospettiva non la vede mai. Il porticciolo è anche l'unico punto dove ci si può bagnare, ma non è una spiaggia.

  • Manarola

    È il borgo più fotografato, con le case ammassate sullo sperone, e la fotografia che tutti conoscono non si fa dal paese ma dal sentiero verso il cimitero, che parte dietro la chiesa e sale in 5 minuti. Non costa nulla e non serve la card. Al tramonto lì sopra ci sono decine di persone in fila con i treppiedi, quindi o si arriva 30 minuti prima o si sta dietro.

  • Sentiero Azzurro

    Il sentiero numero 2 unisce i borghi e non è tutto gratuito: i tratti Monterosso-Vernazza e Vernazza-Corniglia richiedono la Cinque Terre Card. La Trekking Card costa 10 € per un giorno, 17 € per due e 23,50 € per tre, e nei giorni di grande affluenza sale a 15 €, 26,70 € e 37,50 €. Attenzione alla Carta Treno, perché le cifre che girano sono solo quelle di bassa stagione: dal 2 novembre al 12 marzo costa 17,30 € per un giorno, 29 € per due e 34 € per tre, ma dal 14 marzo al 1° novembre il prezzo è dinamico e va da 22 a 35 € per un solo giorno. I tratti chiudono spesso per frane: lo stato va guardato sul sito del Parco lo stesso giorno.

Giorno 2

  • Via dell'Amore

    Non si entra e basta: si prenota una fascia oraria di quindici minuti, con un massimo di cento persone per fascia, e si paga 10€ oltre alla Cinque Terre Card. Sono 900 metri e il tempo massimo di percorrenza è mezz'ora, quindi non è una passeggiata da fare lenti. In alta stagione, dal 1° aprile al 31 ottobre, è a senso unico da Riomaggiore verso Manarola e apre 8:30-21:30; d'inverno 9:30-17:00. I residenti dei borghi entrano gratis e senza prenotare.

  • Monterosso al Mare

    È il più grande dei cinque e l'unico con vere spiagge di sabbia attrezzate, quindi è la base giusta per chi vuole unire borghi e bagno invece di scegliere. È diviso in due: il centro storico da una parte, la parte nuova di Fegina dall'altra, collegate da un tunnel pedonale che quasi tutti percorrono senza accorgersene. Avendo la spiaggia, è anche l'unico dove il parcheggio esiste davvero, benché a pagamento.

  • Trofie al pesto

    Il pesto è nato su questa costa e si riconosce dal colore, che deve essere verde vivo e non scuro: se è scuro il basilico è stato scaldato. Nelle trattorie dei borghi arriva su trofie o trenette, spesso con patate e fagiolini dentro lo stesso piatto, che è la versione ligure vera e non un'aggiunta. Un piatto di pasta con vista mare costa parecchio più dello stesso piatto in un vicolo interno, e la differenza non è nel pesto.

Fuori rotta

2 giorni

Chicche e angoli lontani dai circuiti.

Giorno 1

  • Corniglia e la Lardarina✦ chicca

    È l'unico borgo che non sta sul mare ma in cima a un promontorio, e per arrivarci dalla stazione si salgono i circa 380 gradini della Lardarina, 15 minuti buoni di scalinata a tornanti, oppure si prende la navetta, che è compresa nella Cinque Terre Card e non si paga a parte. Quei gradini sono il motivo per cui Corniglia ha meno gente degli altri quattro: si autoseleziona. In cima ci sono vicoli silenziosi e una terrazza da cui si vede tutta la costa.

  • Santuari a monte (Soviore, Montenero e gli altri)✦ chicca

    Sopra ogni borgo, a 30 o 60 minuti di salita, c'è un santuario: Nostra Signora di Soviore sopra Monterosso è il più antico santuario mariano della Liguria, la Madonna di Montenero domina Riomaggiore. I sentieri che ci portano sono gratuiti e non richiedono la card, e restano quasi vuoti anche nei giorni in cui il Sentiero Azzurro è al collasso. È l'alternativa che risolve l'alta stagione senza rinunciare al panorama.

  • Il Gigante di Monterosso✦ chicca

    È una statua di Nettuno in cemento alta quattordici metri, incastonata nella scogliera in fondo alla spiaggia di Fegina, costruita nel 1910 per reggere la terrazza di una villa. I bombardamenti e le mareggiate le hanno portato via le braccia e la conchiglia, e quello che resta è un gigante mutilato attaccato alla roccia. Si guarda dalla spiaggia, gratis, ed è il monumento meno solenne delle Cinque Terre.

Giorno 2

  • Portovenere in battello✦ chicca

    Fa parte dello stesso sito UNESCO ma resta fuori dai giri veloci, perché non è sulla linea ferroviaria: d'estate ci si arriva in battello dai borghi, d'inverno solo in autobus da La Spezia. La chiesa di San Pietro a picco sul mare, la grotta di Byron e il carruggio colorato valgono la mezza giornata. I battelli sono un servizio a parte e non sono compresi nella Cinque Terre Card.

  • Sciacchetrà e i vini delle terrazze✦ chicca

    Lo sciacchetrà è un passito raro fatto con uve appassite sulle terrazze a picco, raccolte a mano e portate a valle con i trenini a cremagliera monorotaia, perché non passa nessun mezzo: per questo si chiama viticoltura eroica e per questo costa. Si assaggia nelle enoteche dei borghi al bicchiere, che è il modo sensato di provarlo senza comprare una bottiglia. Le stesse vigne fanno anche il bianco DOC, che costa una frazione.

Gusto e mercati

2 giorni

Mangiare e bere dove va la gente del posto.

Giorno 1

  • Trofie al pesto

    Il pesto è nato su questa costa e si riconosce dal colore, che deve essere verde vivo e non scuro: se è scuro il basilico è stato scaldato. Nelle trattorie dei borghi arriva su trofie o trenette, spesso con patate e fagiolini dentro lo stesso piatto, che è la versione ligure vera e non un'aggiunta. Un piatto di pasta con vista mare costa parecchio più dello stesso piatto in un vicolo interno, e la differenza non è nel pesto.

  • Acciughe di Monterosso

    La pesca delle acciughe è la tradizione più antica di Monterosso e il prodotto ha un nome protetto: sui menù si cerca 'acciughe di Monterosso', non 'alici' generiche, perché è quello che distingue il pescato locale dal resto. Si mangiano fritte nel cartoccio, sotto sale, marinate al limone o nel tian al forno con le patate. Sono anche la cosa che costa meno fra i piatti di pesce della costa.

Giorno 2

  • Sciacchetrà e i vini delle terrazze✦ chicca

    Lo sciacchetrà è un passito raro fatto con uve appassite sulle terrazze a picco, raccolte a mano e portate a valle con i trenini a cremagliera monorotaia, perché non passa nessun mezzo: per questo si chiama viticoltura eroica e per questo costa. Si assaggia nelle enoteche dei borghi al bicchiere, che è il modo sensato di provarlo senza comprare una bottiglia. Le stesse vigne fanno anche il bianco DOC, che costa una frazione.

  • Focaccia e farinata

    Focaccia all'olio e farinata di ceci sono il pranzo giusto da portare sui sentieri: si comprano a peso nei forni dei borghi e costano una frazione di un tavolo con vista. La farinata va mangiata appena sfornata, quindi si chiede quando esce la prossima teglia invece di prendere quella che è lì da un'ora. Sui sentieri non ci sono fontane né chioschi: l'acqua si porta da sotto.

🧭

Crea il tuo itinerario

Dicci quanti giorni ti fermi e in che mese: componiamo un itinerario con i luoghi verificati di questo dossier e le note sul periodo.

Il tuo itinerario

1

Giorno 1

  • Vernazza

    Ha il porticciolo naturale, la chiesa sull'acqua e i resti del castello Doria a picco, che si visitano pagando pochi euro sul posto. La vista dall'alto, quella da cartolina, si ha arrivando a piedi da Monterosso, non dalla stazione: chi arriva in treno entra dal basso e quella prospettiva non la vede mai. Il porticciolo è anche l'unico punto dove ci si può bagnare, ma non è una spiaggia.

  • Manarola

    È il borgo più fotografato, con le case ammassate sullo sperone, e la fotografia che tutti conoscono non si fa dal paese ma dal sentiero verso il cimitero, che parte dietro la chiesa e sale in 5 minuti. Non costa nulla e non serve la card. Al tramonto lì sopra ci sono decine di persone in fila con i treppiedi, quindi o si arriva 30 minuti prima o si sta dietro.

  • Trofie al pesto

    Il pesto è nato su questa costa e si riconosce dal colore, che deve essere verde vivo e non scuro: se è scuro il basilico è stato scaldato. Nelle trattorie dei borghi arriva su trofie o trenette, spesso con patate e fagiolini dentro lo stesso piatto, che è la versione ligure vera e non un'aggiunta. Un piatto di pasta con vista mare costa parecchio più dello stesso piatto in un vicolo interno, e la differenza non è nel pesto.

2

Giorno 2

  • Via dell'Amore

    Non si entra e basta: si prenota una fascia oraria di quindici minuti, con un massimo di cento persone per fascia, e si paga 10€ oltre alla Cinque Terre Card. Sono 900 metri e il tempo massimo di percorrenza è mezz'ora, quindi non è una passeggiata da fare lenti. In alta stagione, dal 1° aprile al 31 ottobre, è a senso unico da Riomaggiore verso Manarola e apre 8:30-21:30; d'inverno 9:30-17:00. I residenti dei borghi entrano gratis e senza prenotare.

  • Riomaggiore

    È il borgo più a sud e il primo che si incontra arrivando da La Spezia, con le case-torri verticali strette attorno alla via che scende alla marina. Le barche vengono tirate in secca fra le case perché non c'è porto, e questo è il dettaglio che spiega come funziona il paese. Dalla scogliera della marina il tramonto arriva di fronte, ed è il punto in cui la gente si siede senza pagare nulla.

  • Acciughe di Monterosso

    La pesca delle acciughe è la tradizione più antica di Monterosso e il prodotto ha un nome protetto: sui menù si cerca 'acciughe di Monterosso', non 'alici' generiche, perché è quello che distingue il pescato locale dal resto. Si mangiano fritte nel cartoccio, sotto sale, marinate al limone o nel tian al forno con le patate. Sono anche la cosa che costa meno fra i piatti di pesce della costa.

3

Giorno 3

  • Sentiero Azzurro

    Il sentiero numero 2 unisce i borghi e non è tutto gratuito: i tratti Monterosso-Vernazza e Vernazza-Corniglia richiedono la Cinque Terre Card. La Trekking Card costa 10 € per un giorno, 17 € per due e 23,50 € per tre, e nei giorni di grande affluenza sale a 15 €, 26,70 € e 37,50 €. Attenzione alla Carta Treno, perché le cifre che girano sono solo quelle di bassa stagione: dal 2 novembre al 12 marzo costa 17,30 € per un giorno, 29 € per due e 34 € per tre, ma dal 14 marzo al 1° novembre il prezzo è dinamico e va da 22 a 35 € per un solo giorno. I tratti chiudono spesso per frane: lo stato va guardato sul sito del Parco lo stesso giorno.

  • Monterosso al Mare

    È il più grande dei cinque e l'unico con vere spiagge di sabbia attrezzate, quindi è la base giusta per chi vuole unire borghi e bagno invece di scegliere. È diviso in due: il centro storico da una parte, la parte nuova di Fegina dall'altra, collegate da un tunnel pedonale che quasi tutti percorrono senza accorgersene. Avendo la spiaggia, è anche l'unico dove il parcheggio esiste davvero, benché a pagamento.

  • Focaccia e farinata

    Focaccia all'olio e farinata di ceci sono il pranzo giusto da portare sui sentieri: si comprano a peso nei forni dei borghi e costano una frazione di un tavolo con vista. La farinata va mangiata appena sfornata, quindi si chiede quando esce la prossima teglia invece di prendere quella che è lì da un'ora. Sui sentieri non ci sono fontane né chioschi: l'acqua si porta da sotto.

Vuoi un itinerario su misura per le tue date a Cinque Terre?

Date di viaggio, zona di soggiorno e tipo di vacanza: personalizziamo questo stesso dossier verificato sulle tue esigenze esatte.

Presto disponibile
Il porticciolo naturale di Vernazza, forse il più scenografico dei cinque borghi, con la chiesa affacciata sull'acqua.
Il porticciolo naturale di Vernazza, forse il più scenografico dei cinque borghi, con la chiesa affacciata sull'acqua.Foto: Mathieu Chollet, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa sapere prima di andare alle Cinque Terre?

Truffe ricorrenti e regole locali che è meglio conoscere prima di arrivare.

⚠ Truffe da conoscere

Affrontare i sentieri con calzature inadeguate

verificato

I percorsi sono stretti, sterrati e in pendenza: con ciabatte o infradito si rischiano scivolate e infortuni, e il parco raccomanda (e in passato ha minacciato di sanzionare) chi cammina senza scarpe adatte.

Come evitarlo: Usa scarpe chiuse da trekking o ginnastica con suola scolpita, porta acqua e cappello: i sentieri sono esposti al sole.

Fonte

Fermarsi a fare selfie bloccando sentieri e vicoli

media confidenza

Per gestire l'overturismo il parco ha introdotto multe fino a 275€ per chi ostacola il transito di persone e mezzi fermandosi nei punti sbagliati, soprattutto sui camminamenti stretti.

Come evitarlo: Scatta le foto spostandoti ai lati o nelle aree apposite, senza bloccare scale, vicoli e sentieri; rispetta i sensi di marcia indicati.

Fonte

Pianificare tutto a metà giornata in piena estate

media confidenza

In alta stagione treni, battelli e sentieri sono congestionati e fa molto caldo: la magia dei borghi si perde nella ressa di mezzogiorno.

Come evitarlo: Sfrutta la prima mattina e il tardo pomeriggio per spostarti e fotografare, e tieni le ore centrali per il bagno o la pausa pranzo.

Fonte

⚖ Leggi e sanzioni

Accesso contingentato, Trekking Card e calzature adeguate sui sentieri

rischio medioverificato

Per i sentieri del Parco Nazionale serve la Cinque Terre Trekking Card (circa 10-15€ a seconda del giorno) e alcuni tratti (es. Via dell'Amore) richiedono prenotazione a fascia oraria. È vietato percorrere i sentieri con infradito, sandali aperti o scarpe con suola liscia: il personale del parco controlla e può negare l'accesso o multare sul posto, con sanzioni da 50 fino a 2.500 euro (regola di sicurezza dopo numerosi incidenti). Le chiusure per frane cambiano spesso: verifica lo stato aggiornato.

Fonte

Imposta di soggiorno nei comuni delle Cinque Terre

rischio bassoverificato

Monterosso, Vernazza (con Corniglia) e Riomaggiore (con Manarola) applicano dal 1° maggio 2025 la stessa tariffa: 3 € a persona a notte in ogni tipo di struttura, dall'hotel a 4 stelle al campeggio all'affitto breve, per massimo 3 notti consecutive. Monterosso l'ha confermata per il 2026 con la delibera di Giunta 153 del 14 novembre 2025; Levanto e La Spezia hanno tariffe proprie.

Fonte
Riomaggiore vista dal mare: le case color pastello che scendono a cascata verso il piccolo approdo.
Riomaggiore vista dal mare: le case color pastello che scendono a cascata verso il piccolo approdo.Foto: Timothy A. Gonsalves, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Cosa succede alle Cinque Terre durante l'anno?

Passa il cursore su un mese della timeline per i dettagli.

Quanto si spende alle Cinque Terre e quando andare?

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
  • bassa60-95€al giorno
  • media90-150€al giorno
  • alta140-230€al giorno

Quando conviene, per tipo di viaggio

Trekking e clima idealeMaggio-Giugno, Settembre

Temperature gradevoli per i sentieri e mare già (o ancora) godibile, con meno ressa rispetto al picco di luglio-agosto.

Mare e vita nei borghiLuglio-Agosto

Tutto aperto, battelli attivi e bagni in mare, ma anche il massimo di folla, prezzi e caldo, con treni e sentieri affollatissimi.

Quiete e budgetNovembre-Marzo

Borghi tranquilli e tariffe più basse, luce d'inverno bellissima; alcuni sentieri chiusi, battelli fermi e diverse attività stagionali sospese.

Stima indicativa (alloggio + pasti + trasporti locali), non una fonte verificata puntuale.

✦

Lo sapevi che... Per arginare l'overturismo, il parco ha introdotto multe fino a 275€ per chi blocca il traffico o i sentieri fermandosi a fare selfie, e raccomanda calzature adeguate sui percorsi.

Come arrivare e muoversi alle Cinque Terre?

Si gira senza autoI borghi sono chiusi al traffico e privi di parcheggi: arrivare in auto è sconsigliato. Si lascia eventualmente la macchina a La Spezia o Levanto e si prosegue in treno. Il modo giusto di muoversi è treno + sentieri + battello.

Il treno regionale collega i cinque borghi e La Spezia/Levanto con corse ogni 15-20 minuti e tragitti di pochi minuti. Dal 14 marzo al 1° novembre 2026 sulla tratta Levanto-La Spezia vale la tariffa Cinque Terre Express: 5, 8 o 10 € a corsa secondo la giornata (fasce A, B e C del calendario Trenitalia), qualunque sia la tratta, metà prezzo dai 4 agli 11 anni. La Cinque Terre Card Treno include treni illimitati sulla tratta e l'accesso ai sentieri a pagamento. In estate ci sono anche battelli tra i borghi (escluso Corniglia).

  • Compra la Cinque Terre Card 'Treno': include i treni tra i borghi e i sentieri a pedaggio, ed evita di fare il biglietto a ogni tratta.
  • La Via dell'Amore va prenotata online a fascia oraria: verifica disponibilità e regole aggiornate prima di partire.
  • Indossa scarpe da trekking o almeno da ginnastica con buona suola: sui sentieri sono raccomandate (a tratti obbligatorie) e le ciabatte possono comportare problemi.
  • Parti presto: a metà giornata treni, vicoli e sentieri si riempiono; mattina e tardo pomeriggio sono molto più vivibili.

Le Cinque Terre sono sicure?

⚠ Zone da evitare

  • Le Cinque Terre sono sicure: i rischi sono ambientali, non legati alla criminalità. Attenzione ai sentieri esposti e franosi, alle scogliere e ai tratti scivolosi dopo la pioggia.

Da sapere

  • Controlla lo stato dei sentieri prima di partire: dopo le piogge alcuni tratti vengono chiusi per frana.
  • Sui camminamenti a strapiombo resta sui percorsi segnalati e non scavalcare le protezioni per una foto.
  • Porta acqua a sufficienza: tra un borgo e l'altro i sentieri hanno pochi punti di rifornimento.
  • Numero unico di emergenza in Italia (e UE): 112.
Fonte
✦

Lo sapevi che... Corniglia è l'unico dei cinque borghi a non affacciarsi direttamente sul mare: dalla stazione si sale al paese con una scalinata di circa 380 gradini (la Lardarina) o con una navetta.

Domande frequenti sulle Cinque Terre

Risposte brevi prese dai dati verificati di questo dossier: i dettagli e le fonti sono nelle sezioni sopra.

Quanto costa un giorno alle Cinque Terre?

Stagione bassa (Novembre-Marzo): 60-95€ al giorno; Stagione media (Aprile-Maggio, Ottobre): 90-150€ al giorno; Stagione alta (Giugno-Settembre): 140-230€ al giorno.

Quando andare alle Cinque Terre?

Trekking e clima ideale: Maggio-Giugno, Settembre. Temperature gradevoli per i sentieri e mare già (o ancora) godibile, con meno ressa rispetto al picco di luglio-agosto. Mare e vita nei borghi: Luglio-Agosto. Tutto aperto, battelli attivi e bagni in mare, ma anche il massimo di folla, prezzi e caldo, con treni e sentieri affollatissimi. Quiete e budget: Novembre-Marzo. Borghi tranquilli e tariffe più basse, luce d'inverno bellissima; alcuni sentieri chiusi, battelli fermi e diverse attività stagionali sospese.

Le Cinque Terre sono sicure?

Le Cinque Terre sono sicure: i rischi sono ambientali, non legati alla criminalità. Attenzione ai sentieri esposti e franosi, alle scogliere e ai tratti scivolosi dopo la pioggia. Controlla lo stato dei sentieri prima di partire: dopo le piogge alcuni tratti vengono chiusi per frana.

Serve l'auto alle Cinque Terre?

No. I borghi sono chiusi al traffico e privi di parcheggi: arrivare in auto è sconsigliato. Si lascia eventualmente la macchina a La Spezia o Levanto e si prosegue in treno. Il modo giusto di muoversi è treno + sentieri + battello.

Come si arriva alle Cinque Terre?

Il treno regionale collega i cinque borghi e La Spezia/Levanto con corse ogni 15-20 minuti e tragitti di pochi minuti. Dal 14 marzo al 1° novembre 2026 sulla tratta Levanto-La Spezia vale la tariffa Cinque Terre Express: 5, 8 o 10 € a corsa secondo la giornata (fasce A, B e C del calendario Trenitalia), qualunque sia la tratta, metà prezzo dai 4 agli 11 anni. La Cinque Terre Card Treno include treni illimitati sulla tratta e l'accesso ai sentieri a pagamento.

Quali chicche vedere alle Cinque Terre, fuori dalle guide?

Corniglia e la Lardarina, Santuari a monte (Soviore, Montenero e gli altri), Il Gigante di Monterosso, Portovenere in battello, Sciacchetrà e i vini delle terrazze.

Quali truffe evitare alle Cinque Terre?

Affrontare i sentieri con calzature inadeguate; Fermarsi a fare selfie bloccando sentieri e vicoli; Pianificare tutto a metà giornata in piena estate.

Fonti

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