Sofia è dove si atterra, e la domanda che si fanno in molti è se valga la pena spendere un giorno per Plovdiv, a 156 chilometri di ferrovia. La risposta breve: sì, e meglio una notte che un giorno. Sofia è la capitale che ha una montagna di 2.290 metri raggiungibile con l'autobus urbano; Plovdiv è la città più vecchia, più bella da guardare e più economica, con un teatro romano ancora in uso e un quartiere, Kapana, che vive di sera, cioè proprio quando chi viene in giornata è già sul treno del ritorno. La Bulgaria è nell'euro dal 1° gennaio 2026: i prezzi che seguono sono già in euro, e i listini in lev che si trovano in giro sono vecchi.
Quanto costano, stagione per stagione
Sofia costa 40-70 € al giorno a persona da novembre a marzo, 55-95 € in aprile, maggio e ottobre e 75-130 € da giugno a settembre. Plovdiv costa 35-55 €, 45-75 € e 60-100 € negli stessi periodi: meno in ogni stagione, di 15-30 € al giorno. Con una particolarità di Sofia: d'estate gli alberghi non costano più che in primavera, perché la città perde turisti a favore del Mar Nero. La tassa di soggiorno è spicciola in entrambe e dipende dalle stelle: a Sofia da 0,51 a 1,53 € a notte, a Plovdiv da 0,20 a 0,61 €.
Sui trasporti Sofia ha la metropolitana a 0,80 € a corsa, con la M4 che collega l'aeroporto al centro in venti minuti, e la carta da 24 ore a 3 € che comprende i mezzi notturni e si ripaga con quattro corse; Plovdiv ha l'autobus urbano a 0,50 €, ma il centro è pedonale e non serve. Sulle attrazioni il conto si ribalta: a Sofia le cose migliori sono gratuite (la cattedrale Aleksandar Nevski, la rotonda di San Giorgio, il complesso romano di Serdica che si attraversa passando dalla metro) e a pagamento restano la cripta della cattedrale a 4,09 €, la chiesa di Boyana a 6,14 € e il Museo Storico Nazionale a 9 €. A Plovdiv il teatro romano costa 5,11 € e le case-museo della Città Vecchia si visitano con il cumulativo 'Antica ed eterna' da 30,68 €, valido 72 ore: è la spesa singola più alta fra le due città, ma copre tutto il circuito.
Quanto tempo serve
Sofia chiede due giorni. Il primo sta nel centro, che si attraversa a piedi in venti minuti: il quadrato della tolleranza attorno a piazza Sveta Nedelya, con cattedrale ortodossa, moschea, sinagoga e cattedrale cattolica in trecento metri, poi la Nevski con la cripta, Serdica sotto il vetro e piazza Battenberg con la guardia in uniforme storica, che il primo mercoledì del mese fa la cerimonia con la banda. Il secondo giorno è per Boyana, dove si entra in nove alla volta per dieci minuti, e per il Vitosha con il bus 66, sapendo che gli impianti di risalita di Simeonovo e Dragalevtsi non funzionano e la quota si guadagna a piedi. Il monastero di Rila è un terzo giorno intero, con la navetta a prenotazione attorno ai 30 €.
Plovdiv si vede in un giorno pieno: la Città Vecchia in due ore, in salita su acciottolato irregolare, il teatro romano (con la pausa 12:30-13:00 in cui non si entra, e chiusura anticipata nelle sere di spettacolo), la sfendone dello stadio che si guarda dalla piazza senza pagare, la moschea Dzhumaya accanto. Ma le due cose che valgono di più non stanno negli orari di un'escursione: Nebet Tepe al tramonto, dove non c'è biglietto né recinzione e ci sono i ragazzi del posto seduti sulle pietre, e Kapana dopo le 19:00, che il lunedì e il martedì è mezzo chiuso. Chi torna a Sofia con il treno del pomeriggio le perde entrambe. È il motivo per cui il dossier mette al primo posto, fra gli errori da evitare, proprio la visita mordi e fuggi.
Sicurezza e trappole
Sofia è una capitale tranquilla e il centro è sicuro anche di sera. Le due trappole che il dossier documenta con l'avviso consolare britannico sono i taxi non autorizzati dall'aeroporto, con l'adesivo del prezzo al chilometro scritto in modo da confondere (5,20 stampato come 05.2, che sembra 0,52), e i cosiddetti gentlemen's club del centro, dove il conto arriva a centinaia di euro con minacce a chi non paga. La prima si evita con la metro M4, la seconda non seguendo nessuno che ti inviti in un locale. Il resto è attenzione ordinaria: borseggi su boulevard Vitosha e in metro nelle ore di punta, marciapiedi sconnessi e ghiacciati d'inverno, e da novembre a febbraio le giornate senza vento in cui l'aria della conca è pesante. Plovdiv è tranquilla e sicura anche a Kapana la sera; l'unico avvertimento è per le scarpe, perché l'acciottolato in salita con la pioggia scivola. In tutta la Bulgaria va portato un documento, e le autorità britanniche dicono che basta una copia stampata della pagina del passaporto con la foto.
Come muoversi fra le due
Il treno delle ferrovie bulgare fa Sofia-Plovdiv in 2 ore e 40 minuti nel caso migliore e in tre ore negli altri, con una decina di corse dirette al giorno dalle 6:30 alle 22:50: le 8:22 e le 10:15 sono quelle per chi va in giornata, le 16:25 è la più veloce. Il biglietto costa 5,62 € in seconda classe sui rapidi e 7,62 € sui rapidi a prenotazione obbligatoria, che è la tariffa ufficiale per la fascia 151-160 chilometri; si compra in stazione o online. Con i lavori sulla rete gli orari cambiano, quindi si ricontrolla il giorno stesso. Il bus parte dalla Centralna Avtogara, accanto alla stazione, settore 6: 11 € con Meritrans, circa due ore, corse quasi ogni ora. Costa il doppio del treno e fa risparmiare mezz'ora. L'auto non serve in nessuna delle due città e in centro a Sofia la sosta è tutta a pagamento.
Cosa c'è solo lì
A Sofia ci sono le fontane accanto ai Bagni Minerali da cui esce acqua termale a una quarantina di gradi, dove i sofioti vanno con le taniche; la rotonda del quarto secolo nascosta nel cortile della Presidenza; il mercato Zhenski Pazar con i prezzi veri della città; una bottiglia di mavrud sotto i 10 € in enoteca. A Plovdiv ci sono trecento metri di stadio romano ancora sepolti sotto la via pedonale, la moschea del Quattrocento a dieci metri dalla sfendone, la kavarma nel coccio delle mehana con la musica dal vivo, e le cantine del mavrud nella piana attorno alla città. In entrambe la rakija si beve prima, con l'insalata shopska, e non come digestivo: ordinarla alla fine è l'errore che fa capire subito da dove vieni.
In sintesi
Se dovessimo ridurre la scelta a una riga per profilo:
- Un weekend di due notti: Sofia, con Boyana e il Vitosha; Plovdiv solo se una delle due notti la dormi lì
- Tre notti: due a Sofia e una a Plovdiv, con il treno delle 10:15 all'andata e il tramonto su Nebet Tepe
- Budget: Plovdiv per dormire e mangiare, Sofia per le cose gratis; la differenza è di 15-30 € al giorno
- Inverno: Sofia, per la neve sul Vitosha a mezz'ora di bus, controllando l'aria nei giorni senza vento
