Londra, Edimburgo e Dublino: tre città, tre modi di spendere
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Londra, Edimburgo e Dublino: tre città, tre modi di spendere

Pubblicato il 02/09/2026

Le tre grandi città delle isole britanniche hanno in comune la lingua e poco altro: cambiano la valuta, il rapporto fra gratuito e a pagamento e soprattutto il momento dell'anno in cui conviene andarci. Sotto, quello che serve sapere prima di prenotare.

Londra: il paradosso del gratis

A Londra quasi tutti i grandi musei nazionali sono gratuiti — British Museum, National Gallery, Tate Modern — e si paga solo per le mostre temporanee. Il costo sta altrove: 100-150£ al giorno in media stagione, 150-220 fra giugno e agosto e a dicembre.

Al British Museum la donazione richiesta al banco è volontaria, non un biglietto. Le fasce affollate sono fra le 11:00 e le 15:00: all'apertura la Stele di Rosetta si vede senza fila.

Due cose a pagamento che vale la pena capire prima. La Torre di Londra parte da 37£ prenotando online e comprende i Gioielli della Corona; il Tower Bridge è un biglietto separato e serve solo per la passerella di vetro. E sulla Elizabeth Tower, il Big Ben, i residenti nel Regno Unito salgono gratis chiedendolo al proprio parlamentare, mentre chi arriva dall'estero paga 55£ — 334 gradini, niente ascensore.

Il museo gratuito che quasi nessuno conosce è la Sir John Soane's, casa-museo di un architetto georgiano lasciata esattamente come era nel 1837 per volontà testamentaria: chiusa lunedì e martedì, aperta mercoledì-domenica.

Edimburgo: agosto raddoppia tutto

Edimburgo costa 90-140£ al giorno in media stagione, ma in agosto — con il Fringe — e a fine dicembre per Hogmanay si sale a 150-250£. Sono i due momenti identitari della città e anche i due in cui è più difficile trovare posto.

La regola che rovina più giornate: i biglietti del castello si esauriscono online con settimane di anticipo in estate, e quando finiscono non ne vendono altri alla biglietteria. Online costano anche meno.

Il resto è in gran parte gratuito: il National Museum of Scotland, con la terrazza sul tetto al livello 7 che quasi nessuno trova; Arthur's Seat, 251 metri dentro un parco aperto ventiquattro ore su ventiquattro; e il Dunbar's Close Garden, giardino formale nascosto dietro un cancello sul Royal Mile, quasi sempre vuoto anche quando la strada sopra è piena.

Il cannone delle 13:00 spara tutti i giorni tranne la domenica, il Venerdì Santo e Natale: si sente da mezza città e non costa nulla.

Dublino: la più economica, e la più stagionale

Dublino è la più conveniente delle tre: 55-80€ al giorno fra gennaio e novembre in bassa stagione, 80-120 in media. Il picco è marzo, con il St Patrick's Festival, quando si arriva a 120-180€.

Le chicche verificate sono tutte fuori dal circuito dei pub: gli Iveagh Gardens, il 'giardino segreto' nascosto dietro la National Concert Hall con labirinto di tassi e cascate, a pochi passi da St Stephen's Green e quasi sempre vuoto; la Marsh's Library del 1707, la più antica biblioteca pubblica d'Irlanda, con le antiche gabbie di lettura anti-furto; e il Drimnagh Castle, l'unico castello medievale con fossato ancora intatto in Irlanda, a 45 minuti dal centro con i mezzi.

Quando andarci

Per tutte e tre, marzo-maggio e settembre-ottobre sono il compromesso migliore: clima gestibile, code più corte e prezzi lontani dal picco. Edimburgo in agosto va scelta consapevolmente — o si viene per il Fringe, e allora si prenota mesi prima, o si evita. Dublino a marzo vale lo stesso ragionamento con il St Patrick's.

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